capacites

La vita non va mai come avremmo voluto, cambia rotta facilmente, non è ripetitiva, non si fa corrompere, non puoi comprare un destino o scambiarlo con un altro.
Nasci per essere quello che diventi sulla base di quello che sei stato e poco a poco percorri la tua strada che per certi e già segnata mentre per altri è tutta da dipingere.
Viviamo progettando qualcosa di sicuro in un futuro che è solo la cosa più astratta fra le realtà più concrete, e ci illudiamo di scegliere, di avere in mano le redini di qualcosa che non è mai completamente nostro.
Questa vita non appartiene particolarmente a nessuno, conta soltanto il modo in cui la viviamo, se la viviamo, quel trattino stretto fra l’inizio e la fine: è solo lì che ci è permessa la scelta.
Io ho capito di non poter essere nulla di eccezionale, ho la consapevolezza di essere quel nome che resterà fra tanti senza aver avuto la capacità o forse il coraggio di cambiare nulla ma “amo questa vita all’infinito, e amo l’infinito in questa vita” e se mi sarà permesso vivrò quello che posso al meglio, sarò egoista ma dedicherò quello che sono alla felicità persone che amo e alla mia e se potrò prendere anche quel minimo sorriso allora io lo prenderò e lo farò mio.

Perché io voglio sentirmi viva, ora che posso, ora che voglio.

Le persone migliori hanno la sensibilità per la bellezza, il coraggio di rischiare, la disciplina per raccontare la verità, la capacità del sacrificio.
Paradossalmente, le loro virtù le rendono persone vulnerabili, sono spesso ferite, qualche volta distrutte.
—  Hemingway

mentalizzazione

abilità consistente nel considerare il comportamento altrui come frutto di stati mentali simili ai propri e come capacità di tenere a mente la mente propria e altrui, ossia di riconoscerne l’esistenza e regolare il proprio comportamento in base a ciò. Il concetto di mentalizzazione è in gran parte sovrapponibile a quello di teoria della mente, ossia le rappresentazioni mentali esplicite o implicite che, a partire dall’infanzia, ogni individuo si costruisce riguardo alla vita psicologica di sé e degli altri. Grazie al contributo di autori come John Bowlby, Simon Baron-Cohen, John Allen e Peter Fonagy, psicologi e psicoanalisti hanno individuato nelle cure materne adeguate il primo e indispensabile contesto interpersonale per la nascita della funzione di mentalizzazione, senza la quale il bambino e l’adulto non potrebbero stabilire relazioni sociali soddisfacenti. 

Amo me stessa, perché ho la capacità di guardare oltre le apparenze, amo me stessa perché so cosa vuol dire leggere nel cuore, amo me stessa perché ho imparato ad amarmi.

Ilaria Pasqualetti

A ghost in my machine?

Over the last couple months, I’ve caught at least three instances when my unlocked iPhone has randomly opened or exited some apps, triggered the app switcher, or switched tabs in-app.

It’s never anything vital (Twitter, a photo editor, I can’t remember the others), and it’s never switched homescreens, but I can’t find a pattern either. It’s felt like something is randomly firing or maybe the capacitive display was experiencing phantom taps.

But just now, while walking out of an office in downtown Chicago, I caught my Bluetooth icon light up as if connecting to a device, then disconnecting about six seconds later. I know for a fact that all four of my paired Bluetooth devices are either powered off or about eight miles away. Though I should note no random behavior happened; I was reading Twitter, the icon flared, I counted, then it shut off.

I have no idea what’s going on, but now I’m kinda bugging out. Has anyone seen these phenomenon? Are they related?

Uno studio dell’Ocse certifica un divario crescente tra ricchi e poveri nei paesi avanzati e mette in guardia sulle sue conseguenze nel lungo periodo. Alcuni effetti sono già visibili. A cominciare da quelli sulla crescita. Latitano, almeno in Italia, politiche utili a invertire la tendenza.

Un esempio sono i giovani cresciuti in famiglie a basso reddito, che vedono progressivamente ridursi le possibilità di avanzamento economico-sociale. I dati evidenziano infatti che l’aumento delle disparità nella distribuzione del reddito incide negativamente sullo sviluppo delle capacità lavorative di coloro che provengono da nuclei familiari con scarsi livelli di istruzione, perché per loro diminuiscono le opportunità di istruzione di grado elevato, di carriera lavorativa e di mobilità sociale. Di conseguenza, la disuguaglianza ha un effetto negativo sulla crescita proprio perché ha una responsabilità nello scarso sviluppo del capitale umano di una parte della popolazione.

Di innamorarsi sono capaci tutti, di amare no. Amare è un’altra cosa. È alzarsi le maniche, lottare e farcela. È prendersi cura di lei, mettere la sua felicità prima della tua. Magari è anche avere il coraggio di lasciarla andare perché sai che con te è come un uccello in gabbia. E allora tu decidi di aprirla, quella gabbia. Amare è chiedere scusa. Mettere l’orgoglio da parte quando magari non è nemmeno colpa tua, ma tu chiedi scusa lo stesso perché non vuoi perderla. Amare è farla sentire bella anche con i suoi chili di troppo, le smagliature o le sue insicurezze. Innamorarsi è una capacità che hanno tutti, amare invece no. Quello bisogna impararlo.
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and now for a decoupling capacitor analogy.

alternate title: 3 times the “mission” brought them together, and 3 times the “mission” kept them apart.

( part of the f(shoot) = liferuiners series )

vimeo

The Super Supercapacitor

This (very well directed, if not a tad cliche) video has gone viral over the past few days. It shows how researchers at UCLA have discovered  a unique and cheap way of producing graphene sheets and, as a biproduct,  a revolutionary use for graphene as a (super-super-super) capacitator.

The researchers painted a DVD with liquid carbon solution and proceeded to run it through a consumer grade DVD-burner. The result? A one-atom thick sheet of graphene storing a surprisingly high amount of charge. What followed was arguably the more interesting discovery: the researchers managed to run a light-bulb for about 5 minutes with this sheet of graphene. Consider that; a graphene sheet that had been charged for less than 5 seconds had the capacitance to power a light bulb for 5 minutes. Simply astounding. 

As is the case with any ‘recent’ discovery, there is always the possibility that further research will show that there is some sort of fatal flaw in the research.The work itself, however, was reported over a year back, and the researchers brought out a new paper this Tuesday detailing a method which could be used to replicate their work in mass-production.

So, there is hope yet for that perfect mobile phone which can be recharged in a matter of seconds!

Advanced Flooring Turns Whole Rooms Into Touchscreens For Monitoring Movement

by Michael Keller

Growing older comes with a few nice things. Knowledge evolves into wisdom. Context informs perspective. A long life’s ups and downs are woven into a rich tapestry of memories.

But it also comes with a number of consequences that almost everyone would just as soon avoid. Footing becomes unsure. Bones grow fragile. A task as simple as rising from bed or navigating a room becomes fraught with danger when a fall could mean a broken hip or being unable to get up again.

Such a fall is among the great fears of caretakers, whether it’s a relative or a nursing home. What if no one is home when the accident happens? How will a nurse know if the injured person has tumbled to the ground on the far side of the bed?

A German startup is offering a high-tech monitoring system for this problem, which is set to grow more urgent as the developed world begins dealing with a spike in senior citizens. The company has developed an advanced, conductive textile floor covering they call SensFloor that detects when people are walking or lying on it. The innovation is already alerting European nursing homes when a senior has fallen.

“The floor is the best place to discover what a person is doing,” says Axel Steinhage, research and development director of Future-Shape. “Except when you’re sleeping, you’re always in contact with this surface called the floor. I feel it’s strange that people don’t use this surface for more sensor information input.”

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sole-e-stelle asked:

Si è più fragili da innamorati o da bambini?

Da bambino stavi male quando chiedevi l’ovetto della Kinder e la mamma non te lo comprava, quando dall’uovo di Pasqua non ti usciva la sorpresa che avevi visto sul cartoncino, quando andavi dal tuo amichetto del cuore e ti invitavano a rimanere a cena, ma tua mamma non voleva.
Quando guardavi il tuo cartone preferito e poi un giorno lo tolgono dalla programmazione.
Quando tuo padre torna tardi da lavoro e a te manca, o quando il non viene a riprenderti a scuola.

Quando ti innamori sei talmente fragile che una carezza sembra ricomporre tutti i cocci in cui lui ti riduce ogni volta, compresa questa.
Sei così fragile che ti toglie la fame, il sonno, la voglia di ascoltare la tua canzone preferita che puntualmente gli avevi dedicato, di leggere il tuo libro preferito dove ogni frase è un’allusione a qualche parte di lui.
E diventi talmente fragile da dargli la capacità di renderti così delicata eppure ti poni completamente tra le sue mani, nonostante tu sia consapevole che una stretta di troppo potrebbe distruggerti, e nonostante tu sia sicura che è quello che farà.


Come la mettiamo?

Quando não puder encontrar as palavras, apenas sente com Deus e peça ao Espírito Santo que o capacite a comunicar a Deus os pensamentos, sentimentos, temores  e dúvidas mais profundos. E’le vai ajudar você a orar.