cammin

Faye dunaway rly is a SCAMMER she read out ‘la la land’ without a second of hesitation and fucking BOLTED once the shit hit the fan…left warren beatty holding the bag and made him take the fall for it…$CAMMIN

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These 2 caskets though not as famous as many artifacts found on tumblr are true Norse art pieces made before 1000 AD. I have added their actual location. The Cammin casket suffered greatly during WW2. A stark reminder of precious these rare objects are,

The Bamberg Casket dated about 975. It is Scandinavian work but was found in a Bavarian church. It’s made of oak, walrus ivory, gilt copper and rock crystal. It’s presently in the Bavaria National Museum in Munich, Germany. Bayerisches Nationalmuseum (this tag is the most google friendly)

The Cammin Casket a 24.8"l x 13"w x 10.2"h wood box overlaid with 22 sheets of carved elk-horn in the Mammen style of ornament. The seams are covered with gilt-bronze bands engraved with formal tendril patterns, ribbon interlace and scrolled leaf patterns, which were nailed to the wooden base. This casket may very well have been made by the same workshop as the Bamburg Casket, above (Wilson and Klindt-Jensen, 126-28). Nationalmuseet Copenhagen, Denmark

E Voi? Credete di essermi molto simpatica Voi? Avete invece, agli occhi miei, delle qualità allontananti.
Prima di tutto siete bella.
E precisamente di quella bellezza che piace a me. Vi ho veduta poco, ma osservata molto: siete proprio bella (vi giuro che ho dispetto, quasi, di doverne così stupidamente convenire!).
Vi ho studiata molto. […] avete bei denti e una bella bocca, piuttosto grande e fresca e attirante come poche, e che avete due begli occhi (anche di questo devo convenire, e quasi con dispetto) due occhi d’una dolcezza servile: gli occhi di colei che s’inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone; avete anche il profilo che piace a me, vestite come piace a me e camminate come piace a me – con l’eleganza un po’ stracca e un po’ trasognata della nostra massima attrice… – Vedete che c’era di che rifuggire la vostra conoscenza. Non già che io temessi d’innamorarmi di Voi (io non sono innamorato che di me stesso; voglio dire: di ciò che succede in me stesso) ma temevo che mi piaceste ecco tutto.
—  da una lettera di Guido Gozzano ad Amalia Guglielminetti
Gli anni del liceo possono essere paragonati ad un grande caos.
Sono gli anni in cui scopri te stesso, quello che vuoi fare e chi vuoi diventare.
Sono gli anni fatti di ansie, ritardi, note disciplinari, notti in bianco ed interrogazioni.
Sono quel periodo che va dai 14/15 anni ai 19 e tu all'inizio ti senti un cucciolo impaurito ma quando arriverai al giorno del diploma e ti guarderai indietro sarai fiero di te.
Il liceo all'inizio spaventa, è tutto diverso dalle scuole primarie ed inizi a sentire sulle tue spalle il peso del tuo futuro. Tutto inizia a dipendere da te. Da quale studi prendere a quali amicizie frequentare.
Si inizia piano piano a diventare grandi, pochi passi alla volta su quella strada che ci condurrà alla scoperta del mondo degli adulti, quel mondo che quando si è piccoli spaventa sempre un poco.
Gli anni del liceo sono i più belli ma a volte anche i più terribili. Tutto dipende da come li si vive.
Potrai incontrare persone amiche e persone che faranno di tutto per buttarti giù ma ricorda sempre che stai facendo ciò per te e non per gli altri.
Quando si è adolescenti alcune volte si è fragili e troppo sensibili, allora bisogna stringere i denti e lottare. Lottare per i propri sogni. Lottare per rompere quel guscio e dimostrare chi siamo.
Non fatevi buttare giù dai pregiudizi di persone inutili nella vostra vita, camminate fieri di voi a testa alta e se un giorno vi ritroverete sommersi da quelle parole, distruggetele. Fate in modo di rialzarvi e riprendere da dove vi eravate interrotti perché farsi il sangue amaro per gli altri non è qualcosa che ne vale la pena.
Ogni adolescente è fatto a modo suo, segue un cammino diverso e lo vive in modo diverso.
Gli anni del liceo sembrano qualcosa di complicato ma alla fine sono un semplice castello di carta che tutti possiamo riuscire a costruire.
Ai miei compagni di classe.

Giuro che vi saprò ricordare ad uno ad uno.

Saprò ricordare le polemiche e le urla, ed ogni tuo tatuaggio o le unghie strane.

Saprò ricordare ogni partita di pallone persa, il tuo spirito libero e quei capelli troppo ricci.

Saprò ricordare le tue contraddizioni e ogni guaio combinato e strillato ad alta voce.

Saprò ricordare le tue domande e le mille insinuazioni. La “solitudine” cantata in una stanza d'albergo e nelle ore assenti.

Saprò ricordare la tua sfacciataggine, l'arroganza che ti contraddistingue e il modo di conoscere ogni cosa, di raccontare ogni cosa.

Saprò ricordare la tua risata strana, i vestiti neri e gli sguardi e ogni battuta.

Saprò ricordare la musica che facevi, i sorrisi che accennavi, le chat che non lasciavi perdere, le cover di gomma, i salatini sempre in borsa e i biglietti del cinema in quella serata solitaria.

Saprò ricordare le volte in cui mi sei stato accanto, in cui mi hai capita, mi hai abbracciata, mi hai tenuta stretta, mi hai rassicurata, e la meraviglia di essere simili.

Saprò ricordare i tuoi occhi azzurri, la tua voglia di vivere e quella di incazzarti che passava sempre dopo qualche stronzata pensata ad alta voce.

Saprò ricordare il corso d'inglese, i tuoi scherzi, il tuo profilo instagram, le nostre foto insieme, il ciuffo sempre a posto e come mi abbracciasti forte e mi dicesti “ti voglio bene” pure se eri ubriaco perso.

Saprò ricordare come cantavi, i panini con mozzarella e prosciutto, la merendina al cocco e ogni volta che mi hai detto grazie, mi hai chiesto scusa e mi hai voluta con te.

Saprò ricordare il tuo criticismo, gli occhi grandi, i capelli corti e la tua aggressività nel difendere chi ami che si trasforma in timidezza e imbarazzo, la tua forza mai vera.

Saprò ricordare le tue esagerazioni, le tue imitazioni, il sorriso che mi hai sempre messo e tolto, le tue pretese, i tuoi movimenti, quel modo che hai avuto di prendermi in giro e ignorarmi che si è sciolto ogni volta in uno sguardo.

Saprò ricordare il pullman pieno e il posto vuoto, la voglia che ho di considerarti ancora la migliore nonostante tutto, le nostre risate che non sono mai finite, i video mai cancellati; perché a volte le persone si dividono ma non si dimenticano.

Saprò ricordare che sei stata con me nelle brevi camminate, nei piccoli abbracci, nei sorrisi, nelle versioni, con i tuoi ricci biondi e la tua capacità di manipolare ogni cosa a tuo favore- la tua paura degli spari e i tuoi sogni da bambina- ogni piccola cosa in felicità.

Saprò ricordare quella sera in macchina, le nostre confidenze, le facce buffe, i compiti di matematica, i capelli che ti ho invidiato, le inutili diete fatte, i tuoi occhi così verdi, la tua capacità di essere buona con tutti nonostante il mondo non lo sia con te.

Saprò ricordare il tuo modo di essere unico, di saper ridere di ogni cosa, di non guardare mai in faccia chi ti parla, di non fregartene di niente e di essere preoccupato solo per chi ti tiene ancorato al cuore.

Saprò ricordare il tuo vittimismo, la tua sensibilità, la tua pelle candida, i tuoi capelli biondi, ogni gesto fatto per gli altri, ogni cosa fatta per me e ogni frase lasciata a metà.

Saprò ricordare ogni volta che ho voluto qualcosa da te, ogni volta che hai preteso qualcosa da me; le giornate passate a dirci “mi annoio”, la mia schiena usata da copertura per il tuo cellulare, le confidenze, le domande, quel banco diviso, i compiti passati, le caramelle offerte, il conto alla rovescia per il tuo compleanno che sembrava non arrivasse mai, la stretta di mani per la paura di un'interrogazione, i suggerimenti a bassa voce; e ancora quella puntata di “uomini e donne”, il caffè a casa mia, tuo nipote che non sta zitto un attimo, l'odore di sigaretta nella tua macchina, i pianti insieme, come mi stringesti quando tornasti dalle vacanze e il soprannome con cui richiedi la mia attenzione ogni volta.

Saprò ricordare come mi avete fatta sentire. Non ho memorizzato ogni particolare, ma vi giuro che saprò tenervi con me sempre. Saprò tenere le litigate per l'ultimo banco, gli esulti per la sostituzione, le polemiche per i voti, i cori da stadio, le giornate al cinema e le bottiglie lanciate per aria. Che sono stati i 5 anni più belli della nostra vita e nessuno ha mai pensato avrebbero visto la loro fine. L'avevo dato per scontato, l'avevo scambiata per famiglia, e adesso che sta per finire tutto, mi accorgo delle cose che “avrei potuto”, di quello che “avrei dovuto” e tra tutti i rimorsi e i rimpianti l'unica cosa che so è che mi mancherete per sempre.

Parliamoci chiaro, in fin dei conti la scuola ci mancherà.
Ci mancherà per le camminate in corridoio, le litigate in aula, gli amori, le macchinette mangia soldi, i compagni di classe, le gite e in parte ci mancheranno anche i professori.
Perché tutto questo fa parte della nostra quotidianità, da ben cinque anni (chi più o chi ancora di più) e domani sara tutto svanito.
È come dire addio ad una lunga relazione, una relazione durata cinque anni.. Alla fine cosa rimane?
Il vuoto.
Ma il sole splende per tutti e si, vi diró, anche per noi giovani catapultati nel mondo nudo e crudo che finora la scuola ci ha mostrato essere fatto di arcobaleni e zucchero filato.
È ora di mettersi in piedi e camminare da soli, perché il mondo in cui viviamo è nostro e ci appartiene.
—  MaturandaInPienaCrisiDiNervi
Non voglio che tu ti presenti sotto casa mia con delle rose e un pacco di cioccolatini, ma con un libro di Charles Bukowski e una teglia di pizza. Devi dimostrarmi di conoscermi, e una volta che mi hai conosciuto devi dimostrarmi che vuoi tenere me e tutto ciò che sono. Il mio carattere di merda, le mie facce strane, i miei discorsi insensati alle due di notte, le camminate per il centro, il gelato nel mio posto preferito, la voglia di andare lontano anche se poi a Roma ritorno sempre, mio fratello che ti sfida a Mario Kart e che ti chiede di superate l'ultimo livello di Mario Bros, le notti passate sul dondolo ad aspettare le stelle cadenti, quando mi incazzo solo perché sono affamata, quando la notte piango e sporco di rimmel il cuscino, tutte le volte che andremo al centro commerciale e ti farò provare dei vestiti solo per il gusto di prenderti in giro, i miei vaffanculo che vengono dal profondo del cuore, il mio amore per i bei culi, le mie voglie di fragole d'inverno, la mania di dormire con i piedi coperti tutto l'anno, cercare un bagno perché bevo molta acqua, io che ti levo le mani dai miei capelli ogni volta che me li tocchi, rispondere male ai marocchini che vogliono “regalarmi” una rosa, il mio odio per i gatti e il mio amore per i cani, io che dico sempre che mi faccio il tatuaggio e poi non vado mai. Mi devi dimostrare che mi vuoi così come sono, e che vado bene così come sono, perché non sono disposta a cambiare per nessuno. 
Non dico che questo è quello che ti aspetta, perché per arrivare a conoscere questi lati di me ci vorrà molto tempo e forse ti stuferai prima del previsto, dico solo che se in fondo anche tu lo vuoi, sono disposta ad aprirmi.
—  Thehummigbirdstory
Sagittario

I nati sotto il segno del Sagittario sono pieni di fiducia, felici, allegri e molto schietti. Sono compagni fedeli sebbene siano sempre con “la testa fra le nuvole”. Hanno una mente molto attiva, ma sono inclini alla distrazione, in quanto mancano di disciplina e non amano concentrarsi su qualcosa troppo a lungo. Credono molto nel futuro, sono generosi e sembra quasi che non temano la povertà. Trovano difficile fare distinzioni fra “mio” e “tuo”, ma soltanto perché sentono che ognuno dovrebbe dividere ciò che ha con i propri simili. Sono grandi sportivi, amanti degli animali, dei viaggi e delle lunghe camminate. Religiosi e dotati di profonda intuizione, godono di buona salute anche se i punti deboli sono le anche ed il fegato. Sono soggetti alle artriti, agli accidenti e alle lesioni causate dalla loro eccessiva impulsività. Caratteristiche comuni del segno sono l'ottimismo, la fiducia in se stessi, l'entusiasmo, la vitalità, l'intuizione, lo sprezzo del pericolo, l'indipendenza, la saggezza; è un carattere complessivamente ottimista, che ha in sé la capacità si essere un ottimo conversatore ma un pessimo ascoltatore. Pertanto il Sagittario può essere altamente idealista e filosofo oppure avventuriero alla ricerca dei piaceri materiali. Sono grandi amiconi anche se più con le parole che con i fatti, questo perché vivono spesso di corsa, fra impegni e viaggi interminabili. Sono maestri nel dare saggi consigli ma non tanto a riceverli. Se riuscissero a limitare i loro eccessi verbali, forse sarebbero ancora più amati, pur risultando spesso apprezzati da tutti. Riescono a rendere una serata allegra e vivace grazie al loro proverbiale ottimismo ed alla fiducia che sanno trasmettere.

Ho scattato questa foto mentre ero in viaggio per tornare nel mio piccolo ma accogliente monolocale universitario.

Ho imparato che viaggiare comporta una partenza. E una partenza richiede coraggio, coraggio e un altro mucchio di cose molto confuse che proverò a spiegare. Partire significa frapporre una distanza fra te e tutto ciò che hai di più caro, famiglia, amici, amore, ricordi, i tuoi posti sicuri; chilometro dopo chilometro comprendi che si stanno allontanando, te ne stai in qualche modo temporaneamente separando.
Tre anni fa ho rischiato. Sono saltata su un treno carica di paure, speranze e qualche lacrima, ho osservato le porte chiudersi lentamente (o forse fin troppo velocemente) dinanzi agli occhi di qualcuno che amavo, proprio come i film, sapete? Ed è stato persino straziante, come nei film.
Ho vissuto il mio primo anno da fuori sede con un perenne magone allo stomaco e un senso forte di disagio, come se fossi nel posto sbagliato, ho trascorso il primo anno tornando spesso a casa e stringendo continuamente i denti.
Ti senti sola, ecco. Ti senti disorientata, ancora troppo attaccata alla tua vera casa, la tua vecchia vita. Non la accetti, quella distanza, tutte le possibilità che ti ritrovi ma che non sai come gestire, le persone nuove e strane che non sai come avvicinare, non sai se poterti fidare.
Inciampando ogni tanto passa comunque il tempo. E allora capita qualcosa di molto strano. Tutto ad un tratto stai bene. Magari sei andata a fare la spesa e chissà come ti sei ritrovata a bere un bicchiere di vino da sola, semplicemente perché ti andava. Magari il signore gentile del bar di fronte casa tua ormai ti sorride sempre e ti chiama anche per nome. Magari ti trovi a passeggiare per delle strade che d'un tratto sembrano farti compagnia, ne hai bisogno quasi, di quelle strade, quelle camminate. E che importa se sei sola?
Ci tenevo a dire a tutti gli studenti indecisi che ne vale la pena, si. Avere una propria casa e prendersene cura, fare il bucato, cucinare, incontrare delle persone che ti fanno stare bene, e anche quelle che sanno ferire. Quelle che semplicemente non sono fatte per starti accanto. Vale la pena caricarsi di qualche responsabilità in più e diventare un po’ più grande, poco alla volta. E uscire, ritrovarsi improvvisamente in un gruppo, una seconda casa, una famiglia, da un momento all'altro. Tornare dall'università e bussare ad una porta. Studiare, sentirsi soffocare per poi respirare in quegli attimi di tenerezza e sorrisi. E le partite a carte lunghissime mentre fuori piove, e la musica, le chiacchierate, fare i matti e sentirsi scemi, ma scemi insieme. E prendere la macchina e andare, sempre con quel misto di paura e prudenza addosso quanto basta, ma andare. Percorrere quei 120 km che diventano magicamente casa.

Rischiate. Vivete. Abbiate coraggio sempre, anche quando fa paura, anche quando tutto va male.
Saranno bei ricordi.
Saranno una parte della vostra esistenza, per sempre.

Serena Di Caprio

Sei.
Sei bellissima.
Sei stupenda.
Sei magnifica.
Sei magica.
Sei dolce.
Sei cattiva.
Sei letale.
Sei vitale.
Sei essenziale.
Sei necessaria.
Sei sufficiente.
Sei ottima.
Sei mia.
Sei amore.
Sei mancanza.
Sei presenza.
Sei aria.
Sei luce.
Sei cibo.
Sei camminate d'estate.
Sei nuotate al mare.
Sei mani che si intrecciano.
Sei labbra che si incontrano.
Sei sguardi che si incrociano.
Sei incastro perfetto per le braccia mie.
Sei puzzle perfetto con le labbra mie.
Sei piccola.
Sei grande.
Sei forte.
Sei debole.
Sei fragile.
Sei un uragano.
Sei pioggia.
Sei sole.
Sei baci sotto la neve.
Sei litigate nel letto.
Sei l'amore sotto le lenzuola.
Sei calda come coperte d'inverno.
Sei fredda come granita in agosto.
Sei intelligente.
Sei bimba.
Sei adulta.
Sei matura.
Sei coccolosa.
Sei distante.
Sei il bacio del buon giorno.
Sei il sorriso che fa nascere il mio.
Sei felice.
Sei triste.
Sei le lacrime sulle guance.
Sei le labbra che asciugano cascate che sgorgano dai miei occhi.
Sei rumore.
Sei silenzio.
Sei armonia.
Sei dolcezza.
Sei splendore.
Sei tesoro.
Sei ragione di vita per me.
Sei il vero amore per me.
Sei stupore.
Sei sorpresa.
Sei una rosa bellissima.
Sei un fiore raro.
Sei la gemma preziosa.
Sei il diamante puro.
Sei luminosa.
Sei amica.
Sei ragazza.
Sei donna.
Sei fidanzata.
Sei fondamentale.
Sei principessa della mia vita.
Sei regina della mia mente.
Sei sovrana del mio cuore.
Sei vita.
Sei tu.
Sei tanto.
Sei tutto.
—  V.D.

Questa foto si commenta da sola. Diffidate dalle false amicizie, da quelli che il giorno prima fingono di mettervi al centro dei loro pensieri e il giorno dopo vi ignorano,facendosi vedere in giro con le stesse persone che sputtanavano dall'inizio dei tempi. Non credete alle false parole di conforto di gente meschina: vedervi cadere era tutto ciò che sperava, sebbene mostrasse il contrario. Non afferrate la mano di chi vorrebbe rialzarvi per poi rifilarvi il classico “te l'avevo detto”: sono i peggiori, e vi faranno cadere in modo tale che faccia ancor più male di prima. Allontanatevi dalle persone negative, cattive,invidiose, che cercano di mascherare con una modestia fin troppo ostentata tutta la loro frustrazione. Le persone sincere si contano sulle dita di una mano, il resto è da scartare. Regalate gioia,sorrisi, camminate a testa alta facendo sempre del bene, senza rancore,senza desiderio di vendetta, perché c'è solo un'arma capace di annientare questa stirpe lurida e dannosa: la pure ed elegante indifferenza.
•vanillemoon,pensieridiunpreserataallagrande•

Mi fa male tutto per l'allenamento di ieri e le camminate di oggi e il pranzo e mi manca L, che lavora fino alle 23. Nel pomeriggio ho dormicchiato e a un certo punto mi sono resa conto di avere il gatto che dormiva schiena a schiena con me, non era mai venuto a dormire sul letto accanto a me, è stato bello

Avrei fatto corse, camminate, scalate, qualsiasi cosa per dirti “son qui, ci sono io, puoi fidarti”. Le avrei fatte sapendo che i tuoi passi sono lenti, imprevedibili, e spesso tornano indietro senza motivo. Ho chiuso un occhio prima e dopo l'altro, per darti possibilità e farti provare la bellezza del catapultarsi nelle sensazioni e non nelle certezze. Avrei accettato impassibile battute squallide e silenzi, se almeno avessi dato un senso a questi. Ho camminato al tuo passo, con la mano tesa, sapendo già che la tua non l'avresti stretta alla mia, ma con la certezza che lasciarla a due centimetri sarebbe stata la cosa più giusta per la tua sicurezza.
Ma le cose vanno come devono andare, e forse i nostri cammini son diversi: in due montagne diverse, verso due cime diverse, con la voglia di ammirare diversi panorami.

Vorrei dirti “te lo lascio” o “te lo affido”, una frase ad effetto di quelle che tanto spesso si sentono nei film. Ma per lasciare o affidare bisogna possedere, e lui non è mai stato mio.
Quindi, diciamo che ti do istruzioni per l’uso.

Sappi che ti prendi una grande responsabilità. Quegli occhioni azzurri possono ammaliare, ma quando diventano tuoi devi accogliere nella tua vita anche la sua irascibilità, il suo essere lunatico, le sue paranoie, la sua pazzia insensata, le battute infelici, la sua voglia smisurata di fuggire dagli impegni.
Devi prenderti i suoi amici, che non sempre sono così affabili e affini a te come pensi.
Devi prenderti i suoi comportamenti assurdi, i suoi ragionamenti che non hanno né capo né coda, la sua musica che come un fantasma ti aleggerà attorno sempre.
Devi prenderti la sua assenza, i suoi messaggi sporadici e glaciali. Devi prenderti il suo bagaglio di difetti, che non tutte le spalle possono reggere tanto facilmente. Devi prenderti le lacrime, soprattutto. Lacrime che magari non usciranno, ma che saranno lì, a bussarti agli occhi ogni volta che lui uscirà da un litigio volgendo gli occhi al cielo, grattandosi la testa e mormorandoti “non sono sicuro di voler continuare”. Prendi tutto questo, e avrai lui.

Ma io te lo posso giurare, posso dirti con certezza che benché il peso da sopportare sia a volte insostenibile, con lui avrai un mondo che nessun’altro ti ha mai dato in tutta la tua vita.
Ogni volta che lui ti sorriderà senza un motivo, riderà di una tua battuta, ti pianterà quegli occhi addosso nel bel mezzo di una conversazione, sentirai di essere in un altro universo. Combatterai e sopporterai quelle dannate lacrime anche per mesi, pur di conquistare uno soltanto di quei sorrisi.
Non mi conosci, ma ti garantisco che se terrai acceso il suo sorriso niente potrà fermarvi. Sarete imbattili, indistruttibili, sarete stupendi. Niente al mondo vi separerà.
Sopporta tutto di lui, ma soprattutto fatti rispettare. Non mancare di sgridarlo quando lo merita, e poi abbraccialo e sussurragli “facciamo pace”. Prenditene cura, insegnagli ad amare, lasciagli qualcosa di te.
Io ci ho provato, ma ho fallito miseramente. E credevo di essere diversa dalle altre.

Sii tu quella che gli farà cambiare idea, che lo farà smettere di pensare che l’amore è inutile e superfluo. Abbraccialo mentre camminate, confidati con lui, non tenerti dentro neanche mezza parola di quello che pensi. Stringilo, bacialo. Digli “ti amo”. Io non gliel’ho mai detto e ancora oggi me ne pento.
Non sarà facile, ma sarà meraviglioso.
E magari chissà, un giorno vi incrocerò in qualche strada di città e sorriderò pensando che forse, davvero, questa lettera l’hai letta.
E mi ringrazierai per averti lasciato ciò a cui tengo di più al mondo.

—  Lettera a chi ti avrà.

anonymous asked:

Ho lasciato il mio ragazzo per cose che non andavano tra di noi. Sono convinta di quello che ho fatto ma mi manca tanto alcune volte. Non è qui perché fa l'uni fuori e il non poterlo incontrare casualmente è una cosa che mi distrugge. Fino a qualche giorno fa, essendoci lasciati per sms(orribile)mi ha continuato a scrivere per parlare di ciò, gli ho detto che mi dispiace per "noi", ha visualizzato e stop. Devo aspettare che arrivi la persona giusta che mi smuova l'animo, ma intanto?

Intanto concentrati sulla tua vita, sui tuoi obbiettivi, passa del tempo con le tue amiche, andate al mare, in montagna, nelle feste sulla spiaggia, camminate sotto le stelle, fai shopping, leggi quel libro che hai lasciato sulla mensola senza aprirlo da più di un mese, disegna, scatta fotografie, prova un nuovo taglio di capelli, guardati una serie TV… ci sono così tante cose!

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

“Ti prometto che ti porterò al mare ogni pomeriggio per vedere il tramonto.
Ti prometto che dopo il tramonto ci vediamo un film a casa mia, sotto le coperte, con i pop corn che ti piacciono tanto e la pizza a domicilio.
Ti prometto che ti costringerò a vedere un film horror così quando hai paura ti potrai stringere a me.
Ti prometto che quando sarai triste me ne accorgerò dai tuoi occhi perchè sono i più belli che io abbia mai visto e ti proteggerò da quel dolore che ti fa così tanto male.
Ti prometto che non riderò quando ti vedrò divorare tanta nutella perchè so che ti piace tanto.
Ti prometto che ti porterò al mare anche in inverno e ci faremo quelle camminate sulla spiaggia e se avrai freddo ti presterò il mio giubbino per non farti sentire freddo.
Ti prometto che quando piangerai sarò sempre li per te per asciugarti le lacrime.
Ti prometto che quando vorrai viaggiare ti porterò ovunque tu vorrai.
Ti prometto che ti dirò che sei bella ogni volta, continuamente.
Ti prometto che non ti sostituirò con nessuno perchè tu sei unica.
Ti prometto che non me ne andrò mai perchè sei la mia unica ragione di vita.
Ti prometto che un giorno faremo un pizza party sulla spiaggia coi teloni.
Ti prometto che ti accompagnerò costantemente a fare shopping ogni volta che ti serve qualcosa di nuovo.
Ti prometto, inoltre, che ti farò sempre tornare il sorriso quando sei giù di morale.”, mi disse.

E così non fu.
Se ne andò, esattamente come tutti.
‘Forse si era stancato di me’, pensai. O forse ha trovato semplicemente qualcun altro a cui promettere tutto quello che ha promesso a me.
Quando se n'è andato anche un pezzo del mio cuore se n'è andato con lui.
Quando mi promise che dovevamo andare a vedere il tramonto ogni pomeriggio sulla spiaggia, io andavo lo stesso, mi siedevo sulla spiaggia col telone e osservavo il tramonto, aspettando il giorno che sarebbe arrivato da me abbracciandomi forte e rassicurandomi su tutto quello che era successo.
Ma non arrivò mai. E nemmeno il pezzetto del mio cuore che si era portato con se.
E no, perchè noi siamo così. Noi persone di oggi aspettiamo gli altri come se fossero autubus per andare a scuola per arrivarci, quando noi possiamo arrivarci anche da soli.
Possiamo essere completi. Non abbiamo bisogno di nessuno, perchè se abbiamo noi stessi siamo completi al cento per cento.
Senza promesse, senza troppe illusioni, senza troppi problemi. Ma sempre con noi.

—  Vale e le sue riflessioni