cambiarla

Su nombre es Madison
y tiene un Square Garden en el corazón.
A veces tan llena,
otras veces, tan vacía.
Tan bella,
tan letal.
Tan impredecible,
tan imposible si la miras con los ojos.
 
No hace ruido cuando se rompe,
late a mil por hora,
siente como si el mañana no existiese
y mira como si el pasado no fuese cicatrices.
 
Ella es silencio y ruido,
lleva una paz tan abrumadora bajo las pestañas
que ya quisiera la guerra conquistarla.
Hace añicos a quien deja pasar
y cierra la puerta cuando está indispuesta a hablar.
 
Es lo que otros temen ser,
por eso es única,
exacta para dar los segundos
y un desastre para darse minuto, a solas, con ella.
 
Escúchala cuando te habla con los ojos,
no le des la espalda cuando necesita tu pecho,
no la apuñales cuando necesita una mano para aferrarse.
 
Es la chica que, aun no siendo el amor de tu vida,
no la cambiarías por nadie en el mundo,
porque prefieres cambiar de vida,
que cambiarla a ella por cualquiera.
 
Es muerte,  pero también es vida.
Sobrevuela las montañas
en busca de aquel pájaro que emigró
y jamás volvió a escucharle cantar por las mañanas.
Desde entonces, se despierta
con la esperanza de volverlo a ver.
 
Teme ser nadie para quien quiere serlo todo.
 
Es una herida que sana,
así es,
inexplicable como cuando estás de bajón
y, de repente, alguien con alguna tontería
te hace reír como si jamás hubieses llorado antes.
 
Soledad, se hace llamar a veces
y pasa mil años atrapada en el calvario
de no saber adónde pertenecer.
 
Madison,
como aquellas voces que te hacen llorar,
como aquellos lugares que te hacen recordar,
como aquellas viejas cicatrices que te llevan a la escena del crimen,
como aquellas canciones que te hacen anhelar,
como aquellas tardes de domingo en las que no sabes si romperte o reír,
como aquellas calles llenas de oscuridad y te da por correr,
como aquellas estrellas que deciden ser fugaces,
como aquellas caricias que te hacen temblar.
 
Madison, como aquel lugar que ruge tan fuerte como un león
y otras veces permanece en un abrumador silencio.
—  Benjamín Griss

Se amate davvero una persona
non cercate di cambiarla.
Amate i suoi difetti
e le sue stranezze
almeno quanto amate i pregi.

Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, o il suo unico. Lei ha amato prima, e può amare ancora. Ma se ti ama adesso, che altro importa? Lei non è perfetta, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, farti ammettere di essere umano e commettere errori, tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi. Potrebbe non pensarti ogni secondo della giornata, ma ti darebbe una parte di lei che sa che potresti apprezzare (il suo cuore). Quindi non ferirla, non cambiarla, non analizzare e non aspettarti di più di quello che può darti. Sorridi quando ti rende felice, falle sapere quando ti fa impazzire e che ti manca quando lei non c'è.
—  Bob Marley

Sii ambizioso. Combatti.
Non dimenticarti di essere felice.

Sembrano frasi fatte, lette e rilette un milione di volte.
Quando riuscirai a scoperchiarle e a farle tue, faranno più male di un colpo in pieno volto e le odierai.

Sarebbe meglio non avere sogni, aspirazioni, desideri; sarebbe meglio vivere con disinteresse. Accontentarsi.
Non essere intimorito dalla paura, prima o poi busserà alla tua porta.
Non scegliere di vivere di mediocrità, ti divorerà prima che tu te ne accorga.

Scrivi i tuoi sogni, raccontateli ogni fottuto giorno; non aver paura di fare qualche follia, i rimpianti faranno più male.

Chiudi i libri, quelli che ti parleranno con saccenza pur non sapendo nulla di te e che crederanno di insegnarti la vita da pagina 40 a pagina 73.
La vita è lì fuori e a volte non è nemmeno tanto dolce.
Riapri il libro quando sentirai di aver toccato il cielo o di star bruciando dentro, ma a quel punto non avrai più voglia di leggerlo e sarai tu a voler scrivere.

Circondati di persone di valore, non di qualche buffone che cerca adulazione per rimediare al proprio sconforto interiore.
Segui coloro che ti ispirano e che hanno una buona parola per te.
Capirai che se a qualcuno è andata sempre bene, molti altri hanno dovuto rimediare la riconoscenza della vita a furia di porte sbattute in faccia, eppure ce l’hanno fatta e non si sono ancora arresi.
Capirai che la tua storia non è nemmeno così speciale.

Sappi che per ogni scelta che fai c’è una strada da percorrere e nessuno può dirti se è quella giusta.
Qualunque sia la tua scelta, ogni strada presa è meglio dell’inerzia.

Alcuni ti scoraggeranno ma nessuno conosce i tuoi sogni meglio di te stesso.

Non aver paura di dar fiducia agli altri, ma abbi sempre più fiducia in te stesso, perchè quando ci sarà bisogno di ricominciare, l’unica testa che non dovrà cadere sarà la tua.

Non aver paura di chiudere la porta a qualcuno o a qualcosa, non aver timore di rinunciare a rapporti ormai saturi, dove a vincere è solo l’abitudine mentre perdi pezzi poco alla volta.
Il mondo emana un’energia misteriosa, coglila.

Fallisci. Imponiti di fallire. Provaci.
Molti ti faranno sentire il più grande pezzo di merda sulla terra quando fallirai, non aspettano altro, ma vedrai che quelle voci arriveranno da persone che non contano nulla e che non hanno mai fatto niente di buono nella vita.
Il fallimento ti permettere di apprendere. Vuoi perdere questa occasione?

Sorridi, sii felice.
Non c’è nulla che faccia arrabbiare di più i tuoi detrattori.
Molti ti odieranno per la tua ambizione, e ti farai molti nemici tra i mediocri e gli insoddisfatti, ma altri ti seguiranno.

Non smettere di combattere quando troverai slealtà, arroganza o indifferenza. Vai avanti, lavora di più e meglio.

Non domandarti troppo il perchè delle cose, molte cose accadono senza ragione. Domina le conseguenze.

Viaggia. Non rimandare.
Con un paio di birre in meno al bar con i tuoi amici avrai pagato un volo; non avrai un resort ad attenderti ma avrai la vita.

Coltiva nuovi punti di vista. Parla con la gente. Ascoltala.
Non sei una star e neanche un represso emarginato, impara a stare con tutti e allo stesso modo.

Forse c’è sempre una seconda possibilità ma non rischiare.
Fai ciò che senti. Subito.
C’è quella donna che ti piace, vai. C’è un’opportunità di lavoro, coglila.
Non rimandare la tua vita.

Non avere paura di condividere la tua felicità con una donna.
Non avere paura di dire a te stesso che ora hai bisogno di lei.
Amala ma con amore, non per colmare i tuoi vuoti.

Senti il suo profumo, la sua voce, accarezzale i capelli, stringile le mani, mischiati con lei, guardate assieme il cielo.
Vai con lei a Roma, Venezia, Parigi, ma portala anche dove nessuno la porterebbe. Non attendere.

Sii te stesso, sii interessante. Innovati.
Non aver paura dei cambiamenti, se la tua vita fa schifo è perché non fai nulla per cambiarla se non sempre le stesse cose.
Ascolta te stesso, chiudi gli occhi, accetta quando è ora di cambiare aria.

Cerca persone come te, con i tuoi stessi obiettivi, la tua fame, i tuoi interessi.
Non temere le relazioni sociali, non ascoltare chi dice che stare da soli è meglio; sii socievole con tutti, ma preserva la tua individualità, ciò che ti rende unico, ciò che sei.

Ascolta molta musica ma se ne hai voglia non aver paura di comprare un biglietto per un concerto e canta, vedi film, leggi, studia, fai sport e riposa bene.
Non definirti mai in nessuna di queste cose, fai di tutto il tuo io, ma ama qualcosa in particolare.

Sii astuto, valuta, agisci d’impulso, prendi fiato e non agire più d’impulso, quando sei nervoso fai lunghe passeggiate o corri, e se qualcosa ti devasta dentro non aver paura di mostrarti alle tue sofferenze.

Stai vivendo.

Lo que más recuerdo, curiosamente, es lo que nunca sucedió. Cierro los ojos y ahí, en ese lugar donde la memoria limita con la razón, ella aparece, envuelta en brumas, a coronar con su sonrisa la cima de la mía. He intentado borrarla, y quizá por la imposibilidad de huir y de permanecer preso de aquella mirada fúlgida, es que decido cerrar la puerta a la conciencia y olvidarme. Siempre he sido experto en adaptarme a convivir más con las espinas que con los pétalos. La imaginaba como sólo puede imaginar un náufrago a la orilla. Recuerdo un verano apacible, la brisa jugando con su pelo, mientras paseábamos y yo aprendía a presumir, echando atrás el reflejo triste de mi pasado, pisoteando mi negatividad y sonriendo por primera vez en tanto tiempo, sabiendo que haberla encontrado era como tener mi propio trébol de cuatro hojas. ¿Y el resto? Envidiándome. Siempre he sabido que el día en que ella estuviese conmigo, más que ella, el afortunado iba a ser yo. Y así, como quien comparte la cama y el desayuno. Las malas y buenas noticias. Un pedacito de esto y aquello. El mar, las nubes, las carreteras infinitas, los viajes y las visitas. Lo nuevo, esas primeras veces. Un paraguas bajo la lluvia y bajo el sol. Un futuro escrito con su labial y el rojo de sus uñas. Ser poeta a su lado era tarea fácil. Simplemente la miraba, ella sonreía y las palabras salían con fluidez líquida. Recuerdo todo aquello como si realmente hubiese pasado. De hecho, si miro mis manos, me parece sentir todavía el hormigueo que se apoderaba de mí antes de tocarla. Esa vibración en el pecho, que dice más de lo que transmite. Un suspiro y luego la mirada perdida en la nada. Cuando despertaba siempre era de noche. Las luces prendidas allá afuera, filtrándose a través de la ventana. El cielo vacío, lo mismo que la cama y la noche más larga del mundo goteando por minutos la soledad más agria de aquel verano. Solía esperarla hasta el amanecer, cuando la ilusión se desvanecía con la inercia de una realidad demasiado dura. Entonces sí. Sabía que aquel camino tenía que recorrerlo yo solo. Y que el recuerdo es menos cruel cuando viene de quien se fue sin dejar nada pendiente contigo. Desde entonces he reducido mis horas de sueño. Dormir ahora sólo lo hago cuando es verdaderamente necesario. Una vez agotadas todas las fuerzas, no quedan ganas ni de soñar. Esa tregua entre la realidad y la ficción ya no quiero cambiarla por nada.
—  Heber Snc Nur

Tanti auguri amore. Non mi sembra vero che stavolta posso dirtelo davvero e non scriverlo soltanto in un post su tumbrl. Ho scritto così tanto di te e di noi in questi mesi che ora quasi vorrei farti dare solo un'occhiata a tutte le mie parole. Vorrei leggessi affinché tu capissi come non c'è stato secondo in cui io non abbia pensato a te, ogni giorno ho raccontato a me stessa di noi, per star bene e per far fronte alla mia tremenda paura di dimenticare qualcosa, di perdere un dettaglio, un particolare delle nostra storia, di te e di tutto quello che mi fa innamorare. Mi continui a chiedere, sempre, se e perché sono innamorata di te, ma davvero non te ne accorgi? Non ti accorgi che quando ti stringo la mano la porto sempre verso di me come a tenerti il più vicino possibile, per paura di perderti? Non ti accorgi che a volte basta che ti guardo per riempirmi gli occhi di lacrime? Perché in quei momenti mi rendo conto di quanto grande sia il sentimento che proteggo nel cuore. E non ti accorgi mai che sorrido da sola? Perché sono i piccoli gesti della tua quotidianità che mi rendono felice. Impazzisco a vedere come ti passi la mano tra i capelli e aggiusti gli occhiali, come spingi la marcia della macchina quando vuoi cambiarla e a velocità controlli velocemente tutti gli specchietti, come ti mordi le dita di lato, come ti abbottoni la camicia e sali su la zip del giubbotto fino a coprirti il naso, adoro come si muovono le tue ciglia quando abbassi lo sguardo per leggere un messaggio, il movimento che fanno le tue labbra quando accenni un sorriso, o quando invece ridi di gusto, e amo profondamente quando sono io a farti ridere, quando i tuoi occhi guardano i miei, o quando cerchi quello strappo nei jeans per accarezzarmi la gamba, amo quando ho un problema e dai anima e corpo per cercare di risolverlo, quando mi tieni la mano per aiutarmi, amo quando ti fermi e mi dici “aspetta voglio guardarti” e amo profondamente i tuoi abbracci. Non ti accorgi che non c'è niente che desidero di più che averti al mio fianco e che sono a tal punto felice da non crederci nemmeno io? Davvero non ti accorgi di tutte queste piccole cose che mi fanno battere il cuore? Allora, mi sa che il regalo più giusto che dovevo farti era un paio di occhiali. Non esiste amore più sincero, grande ed eterno di quello che provo per te, e nonostante tutto io so che non passerà mai. Quindi grazie, per ogni tuo gesto, per ogni dettaglio che ti rende sempre perfetto, per ogni parola, per ogni segreto, per ogni promessa, per tutto il bene che ho conosciuto, per il cuore grande in cui non ho mai smesso di credere, per tutto l'amore che sai donare e per questo legame così speciale e impossibile da descrivere, che nonostante tutto, ci unirà sempre. Perché tu hai una parte di me e con te resterà sempre, hai il mio cuore e sempre sarà solo tuo. Quindi tanti auguri amore mio, non immagini neanche quanto io sia felice di potertelo dire oggi, di poter vivere questo giorno con te, sono così felice anche solo di poterti stare a guardare, e non mi stancherei mai di farlo, e sono così felice di poter continuare ad amarti ogni giorno di più. Perciò ancora auguri, ti auguro di poter realizzare tutto ciò che desideri e di essere felice come lo sono io ogni volta che mi sorridi, perché credimi non esiste felicità più grande! Buon compleanno, ed è inutile adesso che continui a fingere di non saperlo, ti amo immensamente tanto.

-Ilpesodellatuaassenza

Non innamorarti di una ballerina. Non innamorarti perché ama la notte e uscirà con la luna e la sua musica. Non innamorarti di una donna così, perché sente e si appassiona esageratamente, non potrà smettere. Non innamorarti di una ballerina, perché è intuitiva, percettiva, sa quello che pensi, che senti, che desideri. Non innamorarti perché lei sente, prima di pensare e non riuscirai a cambiarla. Non innamorarti di una ballerina, perché le piace abbracciare, chiudere gli occhi e lasciare che i suoi piedi disegnino il percorso della sua anima. Se dovessi toglierle questo piacere resterebbe invalida. Non innamorarti di una donna così, perché conosce il suo “passo”, sa dove va, quello che vuole. Mai potrai sottovalutarla e neanche controllarla. Non innamorarti di una ballerina perché potrebbe piangere senza una causa, ridere a crepapelle e danzare come se stesse facendo l'amore. Non riuscirai né a zittirla, né tantomeno a frenarla. Non innamorarti di una donna così, perché trasforma la sua danza in energia, tanto da odiarla ed amarla allo stesso tempo. Non innamorarti di una ballerina perché è nata con uno spirito sognatore. Non innamorarti perché potrai soltanto amarla eternamente.
—  cit.