calbucci

Uno Sguardo sulla Stagione 2011

La stagione 2011 è ormai terminata, ad eccezione naturalmente dell’attività internazionale che “fortunatamente” prosegue senza soluzione di continuità e dopo aver toccato il suolo asiatico, con l’interessantissima tappa giapponese, si dirige verso l’America Centrale per gli eventi di Saint Martin e Aruba per poi terminare in Sudamerica con i tornei in Brasile.

L’autunno per il beach tennis di casa nostra è periodo per i bilanci della stagione appena terminata e per rimboccarsi le maniche in preparazione dell’anno successivo. A tal proposito l’impressione è che stiamo vivendo una fase un po’ di stallo. Non esiste ancora un calendario per la stagione indoor ad esempio e nemmeno un calendario ITF per la prima parte del 2012, cosa che in questo periodo lo scorso anno era già ben delineata. La classifica FIT, che tra l’atro non è stata mai aggiornata durante l’anno, politica che a molti giocatori non è piaciuta, tarda ad arrivare ma è data uscente per dicembre.

Questo Il 2011 è stato un anno molto bello dal punto di vista delle manifestazioni che a mio avviso hanno fatto passi in avanti dal punto di vista dell’organizzazione e della spettacolarità degli eventi e dove tornei come i Mondiali , gli Italiani ed il Delfino in primis (a mio parere i maggior candidati al titolo di miglior torneo) ma anche le tappe del Golden Tour come ad esempio Marina Romea, Ferrara e Gandoli sono migliorati nella forma ed hanno riscosso il parere positivo da parte dei partecipanti e del pubblico, sempre più numeroso.

Al contrario, invece, l’anno appena concluso è stato difficile dal punto di vista regolamentare a dimostrare che il nostro è uno sport ancora giovane ed in evoluzione e quindi necessita di molta attenzione verso questo argomento. L’introduzione di nuove regole sia per quanto riguarda il gioco che l’organizzazione dei tornei (teste di serie, gironi, ecc) non hanno facilitato il compito degli organizzatori e dei giudici arbitri che spesso hanno dovuto far fronte alla arrabbiatura dei giocatori che si trovavano ad affrontare tornei con modalità diverse ogni settimana.

Inoltre, ad aggiungersi alle ormai antiche polemiche sull’effettuazione del muro, si sono presentate variazioni del regolamento in corso d’anno che hanno generato ulteriore confusione alimentando invece di sedare, i momenti di discussione. Speriamo che gli “addetti ai lavori” utilizzino questo momento di pausa per riorganizzare le idee e per chiarire queste problematiche in modo da facilitare il compito a chi poi manda avanti tutto il circo, giocatori e organizzatori.

Passando alle “cose serie” e cioè al beach tennis giocato, autunno è anche tempo di premiazioni, visto anche il successo degli oscar dello scorso anno, cogliamo l’occasione per rilanciare il sondaggio sui giocatori che hanno lasciato il segno in quest’annata.

E’ sempre Ravenna a farla da padrone per il momento, a conferma della validità della nomina di “citta del Beachtennis”, ma il resto d’Italia (Lazio in primis) e del mondo incalzano visto il diffondersi rapido del gioco che piace sempre di più. La competitività italiana a portato nel gioco una professionalità che per ora ha scavato ancora di più la differenza con altri paesi nei quali però si vedono continui miglioramenti. Il circuito francese è ormai consolidato e guida il resto d’Europa a contrastare l’Italia mentre a parte forse la Spagna non si vedono altre realtà in grado di avvicinarsi velocemente. Fuori dal vecchio continente c’è la realtà Brasile con un livello ed un numero di praticanti sempre crescente e la grande novità del Giappone che ha raggiunto sorprendenti risultati.

Se l’anno passato si parlava di 3 coppie ad elevarsi sul resto del gruppo, quest’anno si può dire che la famiglia si è allargata portando alla ribalta nomi nuovi ad aggiungersi all’elite del nostro sport e ad innalzare ulteriormente il livello dei tornei.

L’inizio col botto ai campionati italiani indoor di Cappelleti-Carli e Cramarossa-Avvantaggiato e la prestazione “monstre” ai mondiali di Petrucci –Ludovici ha fatto in modo che queste 3 coppie si aggiungessero alle riconferme di Mingozzi-Marighella e Tazzari-Garavini, che dominano il beachtennis ormai da diversi anni, e di Meliconi quest’anno in coppia con Calbucci autori di una stagione veramente da incorniciare.

Meliconi e Calbucci, grazie alla maturazione definitiva del primo e la acquisita solidità del secondo, hanno dominato una stagione quasi perfetta sull’onda del titolo mondiale conquistato dominando il torneo del Foro Italico ed inanellando uno dopo l’altro Campionati italiani e diversi tornei del circuito ITF percorso praticamente impeccabile fino alla vigilia del “Città di Cervia” dove si sono imbattuti in una prestazione superlativa dei neo-romani Tazzari-Garavini che gli hanno impedito il completamento di uno “slam” virtuale. Lì la macchina, fino a quel punto inarrestabile, si è un po’ inceppata e la coppia si è fatta sfuggire anche l’ultimo obbiettivo stagionale, quello dei campionati europei, anche se a mio avviso non importante come mondiali e Delfino vista la formula che privilegia l’internazionalità dell’evento rispetto al livello tecnico (un po’ come nel calcio paragonare Champions League a Mondiale per club), ad opera dei pur fortissimi Cappelletti-Carli autori di un ottimo inizio e finale di stagione.

L’annata di Mingozzi e Marighella, complice i malanni alla spalla del primo, ha alternato ai grandi successi in terra straniera a un calo di rendimento rispetto agli anni precedenti nei tornei italiani nei quali non sono riusciti ad essere “profeti in patria”. A guardare bene i risultati comunque rimane la coppia che ha vinto il numero maggiore di titoli complessivamente grazie appunto alla loro imbattibilità a livello internazionale e questo la dice lunga sulla continuità ad alto livello di questa coppia.

Tazzari-Garavini, per usare un gergo ciclistico, si sono confermati giocatori da “classica” e non da “giro a tappe” ed anche in questa stagione hanno individuato l’obbiettivo “grosso” e lo hanno centrato puntualmente.

Cramarossa e Avvantaggiato, dopo un inizio promettente, si sono confermati al livello di eccellenza senza però più centrare risultati di rilievo.

Sempre di ottimo livello nel gioco Maldini e Gambi che però chiudono la stagione senza l’acuto che ci si attendeva mentre si riconfermano ad ottimo livello Strano, Rosatone ed i romani Ercoli, De Filippi e Guercio nel ruolo di outsider.

Tra le donne dominio quasi totale della Briganti e Olivieri che, al contrario dei loro colleghi maschi, riescono a completare il loro “slam” vincendo italiani, mondiali, europei e delfino. Non male veramente. A provare a mettere loro i bastoni tra le ruote ci hanno provato, riuscendoci qualche volta ad inizio stagione, Bonadonna e D’Elia che però sono andate in calando sul finale.

Stagione interlocutoria per Bacchetta e Spazzoli, malgrado un crescendo nel finale dove prima hanno sfiorato l’impresa al Delfino perdendo in una finale che è stata a mio avviso una dell più belle partite femminili mai viste per emozioni e livello di gioco per poi riuscire a battere all’ultima occasione, Gandoli, le rivali romane. Per le altre ragazze per ora sembra difficile contrastare questo dominio sia a livello italiano che internazionale.

Queste le mie personalissime valutazioni, ed ora potete dire la vostra con il nostro sondaggio.

Maurizio Di Cori

A Review of 2011

The 2011 season is now over, at least in the northern hemisphere. Luckily for many, however, the international calendar continues non-stop further south. After touching down on Asiatic soil with the extremely interesting Japanese leg, the playground is now Central America with appointments in Saint Martin and Aruba. Finally the show heads to South America where it concludes with a series of tournaments in Brazil.

Autumn for beach tennis at home is a time to review the past season and to roll up our sleeves in preparation for the coming one. Unfortunately, at the moment we seem to have come to a halt. The calendar for the indoor season, for example, has yet to be defined and there is still no sign of the ITF calendar for the first part of 2012, something which this time last year had already been draw up. The FIT ranking, which, moreover, was not up-dated in the course of the season much to the objection of many players, has yet to materialise, although it is expected for December.

On a more positive note, 2011 has been a good year from as far as tournaments are concerned. In my opinion both the organisation and entertainment-value of the events have come along way. Take for example tournaments such as the World Cup, the Italian and the Delfino Championships first and foremost (in my view all contenders for the title of best tournament), but also the various stages of the Golden Tour such as Marina Romea, Ferrara and Gandoli. All these events are better organised than before and have been praised by participants and the ever growing public alike.

Instead it has been a difficult year from the point of view of regulations, just going to show that beach tennis is still a relatively new sport and as such is in constant evolution. A lot more work therefore needs to be done in this area. The introduction of new rules concerning both play and the organisation of tournaments (top seeds, group stages, etc.) didn’t help the task of organisers and referees who often found themselves up against angry players who had to contend with different tournament procedures every week.

Moreover, the long-standing controversy regarding the technique known as “blocking” was fuelled further by the introduction of variations to the rules in the course of the season. Let’s hope that the “rule makers” use this quiet time to reorganise their ideas and to clarify the issue in order to make life easier for those running the show, organisers and, of course, players.

Moving on to more “serious things”, and by that I mean the actual beach tennis played, autumn is also a time for prize-giving. In view of the success of last year’s “Oscars” we want to take this opportunity to re-launch our survey into the players who you think most left their mark on the 2011 season.

With regard to venues, for now Ravenna still reigns supreme and was in fact nominated “Beach Tennis city”. However, the rest of Italy (Lazio in pole position) and the rest of the world are hot on its heels due to the rapid diffusion of the sport and its increasing popularity on a global scale. Thanks to the intense competition in Italy the game has acquired a professionalism here which for now sets Italy ahead of other beach tennis playing nations, although it must be said that there have been continual improvements in other countries too. The French circuit in particular is already well-established and leads the rest of Europe in the race to topple Italy from her throne. A part from perhaps Spain, other countries have quite a long way to go before they can be considered serious contenders. Outside Europe Brazil boasts an ever higher standard of play and an increasing number of players, and let’s not forget Japan, the surprise of 2011, which has achieved some remarkable results.

If last year 3 couples stood out from the rest, this year the elite group has grown, bringing new names into the limelight and at the same time raising the level of play in tournaments still further.

The season got off to a sensational start at the Italian indoor championship with Cappelleti-Carli and Cramarossa-Avvantaggiato, followed by Petrucci –Ludovici’s monster performance at the World Cup. These 3 couples therefore climbed to the top of the beach tennis ladder to join the likes of Mingozzi-Marighella and Tazzari-Garavini, names which have dominated the world of beach tennis for a number of years now. However, this year also saw Meliconi team up with Calbucci, protagonists of a truly outstanding season.

Meliconi has matured into a top class player while Calbucci continues to go from strength to strength and together they make a formidable team. The pair conducted an almost perfect season, conquering the title of World Champions, dominating the Foro Italico tournament and carrying off one after another Italian Championships and various tournaments on the ITF circuit. It was an almost impeccable run right up until the eve of the “Città di Cervia” event where they were outplayed by a superlative performance by Tazzari-Garavini denying them a virtual “grand slam”. The war machine, up to then seemingly unstoppable, faltered and the team also let slip their last goal of the season, the European title, which went deservedly to Cappelletti-Carli, who enjoyed an excellent start and end to the season. On the other hand the European title is perhaps not as important as the World Cup or the Delfino title in view of its formula which favours the International nature of the event as opposed to the standard of play (a little like comparing Champions League to the World Cup in football).

For Mingozzi and Marighella it was a year of great success abroad alternating with disappointing results at home compared to their glorious past seasons. Needless to say Mingozzi’s shoulder injury was an accessory to the fact. However, as far as results are concerned they remain the team that has won the most titles overall thanks to their impressive record at international level, which says it all about the pair’s long-standing high performance.

Tazzari-Garavini, meanwhile, confirmed their reputation as “classic” players, to use cycling jargon, as opposed to those who focus on the tour stages. This year too they identified their objective and, as always, hit the target.

After a promising start Cramarossa and Avvantaggiato continued to perform to an excellent standard without, however, achieving other note-worthy results.

Maldini and Gambi, too, continue to play an exceptional level of beach tennis, although they concluded the season without the anticipated results, while other players worthy of mention for their performances are Strano, Rosatone and the Romans Ercoli, De Filippi and Guercio, as an outsider.

Briganti and Olivieri were the undeniable sovereigns of the women’s season. Unlike their male counterparts, they completed the “Grand Slam” dream winning the Italian, World, European and Delfino titles. Not bad going at all! Bonadonna and D’Elia tried to ruin their party and indeed succeeded a few times at the beginning of the season, however their performances waned towards the end.

A non-conclusive year instead for Bacchetta and Spazzoli, although they did perform better in the final phase of the season. They almost caused a sensation at the Delfino tournament, losing in a final which in my opinion was one of the best women’s matches ever seen, exciting from start to finish with a high standard of beach tennis. At Gandoli, the last appointment, they finally managed to beat their rivals from Rome. For now there doesn’t seem to be any real threat to this dominion neither at national nor international level.

Of course these are just my very personal views and now you can express yours in our player survey.

Maurizio Di Cori
(Translated by Kate Jenkins)

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World Champions dethroned in Cervia
#jsoccer #AlessandroSantos [ITF Tennis]Alessandro Calbucci and Marco Garavini, and No 3 seeds, Marcus Ferreira and Thales Santos, of Brazil, fell just short of their objectives at the semifinal stage. The Italians, Michele Cappelletti and Matteo Marighella, were responsible for doing the …
World Champions dethroned in Cervia
#jsoccer #AlessandroSantos [ITF Tennis]Alessandro Calbucci and Marco Garavini, and No 3 seeds, Marcus Ferreira and Thales Santos, of Brazil, fell just short of their objectives at the semifinal stage. The Italians, Michele Cappelletti and Matteo Marighella, were responsible for doing the …
Sardinia Cup 2011 vincono Calbucci e Penza

Il torneo ITF di Cagliari ha avuto un epilogo emozionante (pubblicate di seguito le interviste dei protagonisti) e spettacolare vuoi perché subito dopo la finale, per una coincidenza eventi, è partito lo spettacolo delle frecce tricolori ma soprattutto perché la finale stessa vedeva in campo il campione del mondo Calbucci in coppia con Penza opposti al cagliaritano Paolo Tronci, al suo primo torneo in Italia dopo un lungo periodo di esilio forzato, in coppia con Di Cori. La voglia di far bene di Paolo davanti ai suoi concittadini era contrapposta alla voglia di vincere del suo socio abituale, il milanese Penza, e alla voglia di riscatto di Calbucci, sconfitto recentemente al torneo ITF G1 di Bermuda dal cagliaritano (in quella occasione in coppia con Alan Maldini).

Il campione del mondo si è preso la sua rivincita facendo vedere la sua classe rompendo il grande equilibrio del primo set con alcuni colpi difensivi spettacolari effettuati in momenti decisivi che hanno lasciato di stucco pubblico e avversari. Trascinato dal compagno, Andrea Penza ha elevato il suo livello di gioco nel secondo set impedendo il ritorno di Tronci–Di Cori davanti ad un pubbico numeroso ed entusiasta, 6-4 6-2 il punteggio finale.

Numerose le coppie al via, a dimostrazione della buona diffusione del gioco in terra sarda, si arriva alle fasi finali della domenica con il tabellone allineato ai quarti già con la prima eliminazione eccellente, quella di Montanari-De Berardis ad opera degli ottimi sardi Cocco-Reginato che poi vengono battuti nei quarti da Bianchedi–Chirico. Sempre nei quarti c'è anche l’eliminazione di Petrini-Antonini ad opera della coppia romagnola formata da Lucchi e dal giovanissimo Teo Casadei, 17 anni di cui sentiremo parlare, che poi devono cedere in semifinale a Penza–Calbucci (6-0 6-3). L’altra semifinale è un vero e proprio derby tra Tronci–Di Cori opposti a Bianchedi–Chirico e si risolve a favore dei primi con il punteggio di 6-4 6-4.

In campo femminile lottatissima la semifinale tra le sarde Carmelita-Cusinu e le emiliano romagnole Marino–Servidori che vede le prime spuntarla al long tiebreak e raggiungere la finale dove nulla possono contro la romagnola Cappelli in coppia con la veneta Mulargia che si aggiudicano il trofeo.

Sardinia CUP 2011 sublime Calbucci-Penza

The Cagliari edition of the ITF Tournament was a truly memorable event, not only due to the spectacular beach tennis on show, but also thanks to a breath-taking air display put on by the Italian Air Force which by chance was taking place the same afternoon.

The men’s final saw the World Champion Calbucci and his partner Penza on court against Di Cori and the local boy Paolo Tronci in an emotional come-back for the latter who played his first tournament in Italy after a long period of compulsory exile.

There was a lot at stake as Paolo’s desire to prove himself in front of his home crowd was matched by Penza’s thirst for victory against his usual partner and Calbucci’s will to redeem himself after his recent defeat with partner Alan Maldini by Tronci at the ITF G1 in Bermuda.

The world champion showed his true class with some spectacular defensive shots, stunning both his opponents and the enthusiastic crowd and ensuring him a break in the first set. Inspired by his partner, Andrea Penza raised his game in the second set preventing a come-back from Tronci-Di Cori and securing a final score of 6-4 6-2.

Numerous teams took part in the weekend tournament showing just how much the sport has grown in Sardinia in recent years with the qualifying rounds on Saturday and the final phase on Sunday.

The first surprise in the men’s event came early on with Montanari-De Berardis knocked out thanks to an excellent performance by the Sardinian team Cocco-Reginato, who then conceded the quarter-finals to Bianchedi–Chirico. Petrini-Antonini were also knocked out in the quarter-finals by the team from Romagna, Lucchi and Teo Casadei, the latter just 17 years old and rising star in the world of beach tennis. Lucchi-Casadei then succumbed to the superiority of Penza–Calbucci in the semi-final (6-0 6-3). The other semi-final was a genuine derby between Tronci–Di Cori and Bianchedi–Chirico which ended in a Tronci–Di Cori victory 6-4 6-4.

In the women’s tournament the semi final was a close match between the Sardinians Carmelita-Cusinu against Marino–Servidori from Emilia Romagna. The local girls eventually broke the balance in the tie-break and went through to the final where they were out-classed by the winning team Cappelli (Romagna) and Mulargia (Veneto).

(Translated by Kate Jenkins)

Tabelloni

VIDEO - Intervista Tronci, Calbucci, Penza

http://vimeo.com/28742975

Intervista e riprese a cura di Maurizio Di Cori

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ITF Grosseto - Vittoria di Tazzari e Garavini

Prima vittoria importante per una delle coppie dominatrici della passata stagione, Tazzari/Garavini che battono i campioni del mondo Calbucci/Meliconi in Finale nel ITF di Grosseto con il punteggio di 7-6 6-4.
Ottimi semifinalisti Guadagnini/Rosatone e Petrucci/Ludovici sconfitti i primi da Tazzari/Garavini 6-3 6-2 ed i secondi da Calbucci/Meliconi 6-4 6-2. Da segnalare l'infortunio muscolare occorso ad Alex Mingozzi che ha impedito alla coppia M2 di dare battaglia nelle fasi finali del torneo.

Nel femminile accedono alle semifinali Paramucchi/Zanaboni che però perdono contro Bonadonna/D'Elia mentre nell'altra semi Storari/Curielli perdono da Briganti/Olivieri. In finale ancora una vittoria di Briganti/Olivieri contro Bonadonna/D'Elia per 7-5 6-1.

ITF Grosseto Doppio Maschile

ITF Grosseto Doppio Femminile

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News dal Brasile - Sorpresa al femminile

Nel torneo ITF G1 di Buzios grande sopresa nel femminile dove le atlete di casa Cortes-Barjan rompono l'egemonia italiana per la prima volta battendo le italiane Bonadonna-D'Elia 6-2 4-6 10-7.

In campo maschile, con oltre 20 coppie al via, le semifinali vedono Calbucci-Strano battere 6-4 6-4 i veterani-globetrotter Tronci-Chirico mentre nell'altra semifinale i brasiliani Prata-Font non riescono a replicare l'impresa delle colleghe e vengono sconfitti da Cappelletti-Carli 6-4 6-3.

Torneo dominato dal forte vento e finale maschile rimandata per l'oscurità. Verrà giocata domani a Rio de Janeiro.

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Fantastico Bis di Tazzari-Garavini e Briganti-Olivieri al Delfino

Sta diventando sempre di più il “loro giardino” quel lembo di sabbia all’interno del centrale del Delfino e sembra che non vogliano riconsegnarne le chiavi a nessuno. Neanche i dominatori della stagione campioni italiani e mondiali provenienti da una striscia di vittorie impressionante sono riusciti neppure ad impensierire il duo ravennate (naturalizzato romano).

In realtà Paolo e Marco hanno vissuto un sabato non poi cosi tranquillo dove al primo turno devono recuperare uno svantaggio di un set e 3-0 contro gli ostici Burnacci-Fantini ed inoltre ci si mette un infortunio all’alluce di Paolo che ne pregiudica i movimenti nei turni successivi passati però indenni. Qui devo dare atto al mio socio Lele che pronostica “se quei due escono da una buca del genere, domani vanno in fondo al torneo”. Mai pronostico fu più azzeccato, i due si presentano la domenica annichilendo avversari del calibro di Rosatone-Strano prima con un netto 6-2 6-2 e poi Mingozzi-Marighella che danno battaglia solo nel primo set per poi cedere alla marea avversaria 6-4 6-1.

Dall’altra parte Calbucci e Meliconi vincono una partita equilibrata prevalendo grazie alla loro personalità nei finali di set contro i “litigiosi” Cramarossa e Avvantaggiato 7-5 7-5 mentre dispongono con sorprendente autorità 6-4 6-4 sui beniamini di casa Cappelletti-Carli che non trovano mai le chiavi per scardinare i game al servizio degli avversari.

A questo punto mi siedo in tribuna, in compagnia dei 2.500 presenti, pregustandomi una finale all’insegna dell’equilibrio vista la sicurezza con cui le due coppie si erano imposte nei turni precedenti. Ed invece un Garavini semplicemente stratosferico ed un Tazzari impeccabile (sorprendente al servizio che non è mai stata la sua arma migliore) non danno scampo agli avversari i quali deludono le aspettative e non danno battaglia come ci si attendeva dagli spalti. Luca, che è stato “ingiocabile” per tutto il 2011, sembra avere le polveri bagnate, forse per merito degli avversari, non è preciso come al solito in risposta e soprattutto non è incisivo in attacco. Calbu fa il suo ma non è sufficiente per arginare l’euforia di Tazza e Gara che si esaltano in difesa e si ripropongono con attacchi devastanti ed il 6-3 6-2 finale parla da solo.

Molto più avvincente è stata la finale femminile dove Bacchetta e Spazzoli, pur giocando in maniera straordinaria e trascinate dal pubblico, non sono riuscite a prevalere sulla forza delle avversarie Briganti e Olivieri ancora una volta impeccabili. Quasi due ore di battaglia conclusasi con il punteggio 6-4 4-6 6-4 che danno la vittoria alla coppia di scuola romana anche grazie alla loro maggior lucidità nei punti decisivi ma un plauso va alle ravennati “mai dome” fino all’ultima palla che non sono riuscite a ribaltare il pronostico come in semifinale dove avevano eliminato a sorpresa le altre favorite del toneo Bonadonna e D’Elia. Nell’altra semifinale a fare notizia (e onorata dal capo centrale) c’è la presenza Straniera, prima volta al Delfino cosi avanti, con le brasiliane cortez-Barijan che però nulla possono su Briganti-Olivieri.

Ancora una volta torneo fantastico, con una formula a mio avviso azzeccatissima, che ha dato modo alle 150 coppie maschili e le 50 femminili di darsi battaglia nell’arco dei 3 giorni senza dover affrontare estenuanti maratone data la corretta disposizione delle partite. E quest’anno sono (finalmente) mancati gli inghippi organizzativi che avevano contrassegnato il corretto svolgimento dello scorso anno e che ne aveva causato lo slittamento del programma.

Per capire la bontà dell’organizzazione è stato sufficiente parlare con gli amici stranieri provenienti dal Giappone, dalle Reunion, dal Brasile, da Saint Martin per capire la loro felicità nel partecipare ad un evento di questo genere, fiore all’occhiello del beach tennis italiano. Tre giorni (relativi all’open ITF in realtà l’evento è durato una settimana) di vera festa per tutti i gli appassionati di beach tennis di cui l’associazione Beachtennis Cervia può andare fiera.

L’appuntamento è per l’edizione 2012

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Brazil - il riepilogo

Cari amici beachtennisti e non, ciao a tutti da Ghisa, eccomi a raccontarvi a malincuore, durante il pessimo volo che mi riporta in Italia, le tappe ITF brasiliane giocate negli ultimi 2 weekend in località veramente attraenti e incantevoli. A malincuore perche’ purtroppo segnano la fine di questo mio tour del mondo che mi ha portato a fare 50.000 km vedendo posti spettacolari, culture usi e costumi ben diversi, ma soprattutto vivendo e giocando il beachtennis dall'estremo oriente all'America latina, e con l'opportunità di incontrare giocatori di molte nazionalità. A completare l'opera il mio compagno di questo tour brasiliano non poteva essere che il simpatico stakanovista delle trasferte beachtennistiche, Paolo Tronci, con 20 trasferte fuori Italia solo nel 2011.

ITF G1 di Buzios

Il primo torneo è stato quello di Buzios (Rio de Janeiro) svoltosi il 10-11 dicembre con montepremi complessivo 7.500 dollari (4.000 uomini e 3.500 per il femminile) giocato con palline Quicksand. Cinque i campi a disposizione per le 40 coppie partecipanti (24 Maschili e 16 Femminili). Ospitalità non prevista e iscrizione di 44 dollari a coppia.

Buzios è un paese a 150 km a nord di Rio, piccola penisola con molte spiagge e verde lussureggiante, famosa anche per i surfisti brasiliani. E’ un luogo di villeggiatura ben conosciuto in Brasile, dove per lo più la popolazione vive di pesca e turismo ma che pero’ mette in mostra un piccolo centro con vie moderne e vivaci, che stranamente assomigliano a quelle dei ben famosi lidi ravennati. La spiaggia di Geriba, dove abbiamo giocato, e’ sul lato sud della penisola con onde alte anche 4 metri e una marea ballerina che più di una volta ha lambito i campi, provocando anche qualche ritardo.

Sabato mattina sotto un bel sole si sono svolti tutte le fasi a gironi, con qualche piccola sorpresa ma promuovendo ai quarti le migliori teste di serie.Da notare subito il livello medio dei giocatori brasiliani che sta salendo notevolmente e che mi ha fatto notare dei singoli con futuro promettente. Lo spostamento dei quarti di finale alla domenica pero’ porterà il torneo a protrarsi troppo.

Domenica ancora sole e caldo, ma un vento veramente forte e fastidioso che causa l'impossibilita’ dei giocatori a rendere spettacolari e piacevoli le partite, caratterizzate da troppi errori soprattutto in battuta. Alle semifinali arrivano comunque le prime 4 teste di serie, senza grosse difficoltà, sia nel femminile che nel maschile.

Tra le donne le semifinali tra connazionali Bonadonna-D'Elia vs Cimatti-Visani e Cortez-Barijan vs Cortez-Muniz finiscono con pochi problemi in favore delle prime. Negli uomini Calbucci-Strano b. Chirico-Tronci 6-4 6-4, tra folate di vento ed errori gratuiti (mitico un “liscione” sotto rete del buon Strange).

A questo punto le onde incombono rendendo il solo campo dove ho appena perso utilizzabile … subito l'altra sfida di semifinale maschile vinta non senza difficoltà da Carli-Cappelletti su Font-Prata, e poi la finale femminile, lunga e combattuta, con Bonadonna-D'Elia che perdono contro pronostico da Cortez-Barijan, a dimostrazione degli evidenti progressi delle brasiliane anche se con qualche errore di troppo della coppia italiana ha consentito alle padrone di casa di vincere 10-8 il long-tie break finale, con i tifosi brasiliani impazziti ed esultanti a festeggiare la vittoria delle loro beniamine.

Nonostante il vento dia finalmente tregua non c'è più il tempo necessario a garantire la sfida della finale maschile, i 4 giocatori si limitano ad una esibizione per il pubblico presente. Per la cronaca il match è stato successivamente giocato a Rio de Janeiro sulla spiaggia di Ipanema con vittoria di Carli-Cappelletti per 7-6 6-2.

Breve riassunto: gran bel posto, un po’ lontano da Rio ma come dicono loro “nevalelapena” (lo dicono tutto attaccato … boh). Organizzazione da rivedere, con tutte le attenuanti possibili del primo anno … da verificare anche la preparazione dei campi e le maree, cosa mai successa, ma programmando bene gli orari si può fare, evitando cosi’ la proroga della finale.

Logico pensare che queste nuove organizzazioni dovrebbero essere maggiormente supportate dalle istituzioni, in questo caso l'ITF, per poter facilitare il rispetto dei regolamenti e dare i corretti input (abbiamo giocato le fasi a gironi ai 6, tassa di iscrizione e i montepremi non chiarissimi … comunque stavolta la suddivisione era equa, effettuata con buonsenso). Ottima l'atmosfera e buona l'integrazione con gli amici brasiliani, che hanno ancora dimostrato la loro voglia di divertirsi e l'ospitalità nei nostri confronti.

Giusto il tempo per goderci, con Tronci e signora, le splendide cascate di Iguazu (una delle sette meraviglie naturali del mondo, impressionanti) per ritrovarci nei pressi di Florianopolis per il secondo torneo svoltosi sabato 17 e domenica 18 Dicembre.

ITF G1 Florianopolis

Il secondo torneo è stato quello di Florianopolis con montepremi di 15.000 dollari (9.000 per i maschi e 6.000 per le donne). Giocato con palle Tretorn (uhm … veramente scadenti) su quattro campi per un totale di 34 coppie iscritte (20 maschili e 14 femminili). Costo dell'iscrizione 40 euro a coppia e ospitalità per i giocatori.

Il resort Costao do Santinho che ci ospita è veramente stupendo, con ville ed appartamenti immersi in uno splendido giardino, ristorante sul mare e spiaggia molto bella di sabbia chiara, ben attrezzata … e ovviamente ottima cucina!! L'organizzazione è già ben navigata, grazia all'esperienza anche nel tennis, e quindi ci ritroviamo di fronte a due campi con tribune, tabelloni con i nomi e i punteggi aggiornati, giudice arbitro ufficiale (Felipe Munno), hostess, divani e zona relax, fisioterapista, acqua e cibo per i giocatori, sedie ed ombrelloni ad ogni campo … quasi stile Bagno Delfino in terra brasiliana, tutto veramente fatto bene.

Purtroppo i campi sono durissimi e pericolosi, e si notano vari infortuni (ci rimette il ginocchio l'amico Guilherme Lopes, figlio del presidente dell'AGB brasiliana … a lui tanti auguri) e anche il sottoscritto esce con il ginocchio malconcio dalla prima giornata, quella dei gironi. Da segnalare che la domenica mattina l'organizzazione provvederà a trattare maggiormente i campi, tanto da rendere possibile almeno qualche recupero e tuffo. Personalmente non ho gradito la palla Tretorn, con velcro esterno molto spesso ma leggera che rimaneva in aria più delle solite utilizzate, scappando in out soprattutto nei pallonetti o nelle palle tese …. e ne sa qualcosa anche il buon Luca Carli che non riuscirà a trovare il giusto feeling in battuta per tutto il weekend. Palla che invece risulta gradita al vecchio Tronci, che serve veramente bene e con continuità, collezionando numerosi aces e servizi vincenti anche in semifinale con i boys cesenati, non supportato purtroppo dal mio servizio, infastidito anche da qualche acciacco.

Le fasi a gironi del sabato non provocano grandi sorprese, se non due sconfitte ininfluenti di Tronci-Chirico e Carli-Cappelletti. Anche nelle donne passaggio ai quarti senza problemi. Le semi femminili rimettevano contro, come a Buzios, le due coppie italiane e le due brasiliane, non incrociandole. Nella prima partita, nonostante un buon primo set di Cimatti-Visani si impongono per 7-6 6-2 Bonadonna-D'Elia, le quali accedono alla rivincita con Cortez-Barijan, nettamente vincitrici su Cortez-Muniz. La rivincita si compie un ora dopo, dove giocando molto meglio del precedente torneo e la coppia italiana prevale per 6-3 6-0, demolendo il muro avversario brasiliano.

Le semifinali maschili propongono invece i match incrociati rispetto a Buzios, Carli-Cappelletti hanno la meglio su Tronci-Chirico per 6-3 6-2, con Tronci come vi anticipavo prima devastante al servizio e il sottoscritto un pò sottotono … i giovani si impongono ed accedono alla finale, nonostante molti 40-40 risolti tutti a loro favore. Nel frattempo l'altra semifinale, Calbucci-Strano contro Font-Prata, giunge ad un inaspettato long tiebreak, con Strano non in partita … dopo vari errori gratuti, si giunge 7-4 al long tie-break per Font-Prata, i quali hanno una ghiotta occasione con una facile schiacciata non lontano da rete, nonostante ciò avviene una incredibile difesa punto di Strange … il duo brasiliano riesce comunque ad avere due match point, sprecati con un muro a rete e una battuta fuori campo proprio da Vini Font … alla seconda occasione gli italiani non si fanno sorprendere e chiudono vittoriosi i match.

Finale maschile come da pronostico quindi; primo set con Carli senza servizio e Calbucci perfetto, chiuso in breve tempo per 6-2. Nel secondo Calbucci e Strano si ritrovano 2-0, ma una contro palla corta di Carli fa girare la partita. Il duo cesenate finalmente parte e con un break impressionante di 12 punti a zero, terminando gli ultimi due set per 6-2 6-0, complici gli avversari ormai frastornati. Buona prova di Miki Cappelletti, che contiene gli errori e compensa con punti e pochi errori la non buona giornata al servizio del socio Carli.

Conferma quindi per la giovane coppia che bissa il successo di Buzios e guadagna importanti posizioni nel ranking mondiale, ormai non più sorpresa ma realtà del beachtennis. Da notare anche la presenza di due giocatori italiani Marchi e Bandini, che seppur in versione semi turistica ed accoppiati a compagni/compagne brasiliani dell'ultima ora hanno raggiunto entrambi i quarti di finale … veramente un'ottima prova.

Considerazioni finali: organizzazione brasiliana quasi perfetta (mi piacerebbe aver visto il sorteggio dei tabelloni e la suddivisione del montepremi in anticipo … non ce la farò mai!!!) in una spiaggia molto bella, ospiti di un resort spettacolare, e aggiungerei con un'ottima compagnia. Che dire, spero di tornarci e consiglio a tutti la trasferta.

Non penso di poter più effettuare un tour come questo, in soli 50 giorni, che mi ha regalato emozioni intense e nuove amicizie oltre ad un pò di stanchezza e stress (sono passato dai più otto ore di fuso orario di Tokyo ai meno cinque di Aruba) ma mi auguro di effettuare e raccontare altre trasferte in posti nuovi, fiducioso ripongo le mie speranze nel nuovo calendario tornei ITF 2012.

Buone feste a tutti
Ghisa

Brazil - The Epilogue

Dear all, beach tennis players and non, it’s about time I up-dated you on the last two ITF tournaments of 2011 which took place in Brazil in truly splendid locations. Sadly it marked the end of my world tour, but the memory and emotions this trip offered me will stay with me for a long time to come. I travelled 50,000 km and saw some amazing places, very different customs and cultures, but above all I experienced and played beach tennis from the far east to Latin America and met players from all over the world.

To complete the tour my partner in the Brazilian leg could be none other than the very amusing and dedicated globe-trotting player, Paolo Tronci, with 20 tournaments played outside Italy in 2011 alone.

ITF G1 di Buzios

The first tournament which took place 10-11 December 2011 in Buzios (Rio de Janeiro) with prize money 7,500 dollars (4,000 men’s and 3,500 women’s). Accommodation not provided and enrolment fee 44 euro per team.

Buzios is situated about 150 km north of Rio on a small peninsular which abounds in beaches and greenery. It is famous among Brazilian surfers and holiday-makers and the locals live mainly from fishing and tourism. It is a small town with lively, modern streets which are surprisingly similar to the famous bathing establishments in and around Ravenna. The tournament was on Geriba beach on the south side of the peninsular with waves up to 4 meters high and a rapidly moving tide which more than once washed over the courts causing some delays.

All the groups stages were played on the sunny Saturday morning and went more or less according to expectations. All the top seeds went through to the quarter finals. It must be mentioned straight away that the average level of the Brazilian players has improved remarkably and I noticed some promising individuals who will no doubt feature prominently in the future.

The quarter finals, however, had to be postponed until Sunday and this meant that the tournament dragged on too long … as you will see.

Sunday was still hot and sunny but with an annoyingly strong wind which made play difficult. Indeed the matches were full of errors caused by the wind, especially during service. Nevertheless, the 4 top seeds both in the men’s and women’s went through to the semi-finals without any problems.

The female semi-final was between fellow country-women with Bonadonna/D'Elia-Cimatti/Visani and Cortez/Barijan-Cortez/Muniz. They both concluded quite easily with victories for the former. In the men’s Calbucci/Strano-Chirico/Tronci finished 6-4 6-4, most memorable for the strong gusts of wind and numerous unforced errors (with a particularly spectacular blunder by Strange at the net!).

At this point the tide came in and washed over the courts meaning the only court left to play on was the one where I had just lost. The other men’s semi-final was played immediately and was won by Carli/Cappelletti against Font/Prata, but not without difficulty. The women’s final was long and hard-fought with an unexpected win for Cortez/Barijan against Bonadonna-D'elia, highlighting the clear progress made by the Brazilians, but also a few too many errors by the Italians. The long tie break ended 10-8 for Cortez/Barijan to the joy of the Brazilian fans who exploded in jubilant celebrations at the surprise victory.

Although the wind eventually died down there wasn’t enough time left for the men’s final and the 4 players had to make do with a brief show for the audience. For the record the match was played in Rio on Ipanema beach and was won by Carli-Cappelletti 7-6 6-2.

To sum up: great place, a bit far from Rio, but worth it, it has to be said. The Organisation has some work to do, even making allowances for the fact that it was the first year. The preparation of the courts and the high tides also have to be given more consideration, but with just a bit more planning mistakes can be avoided and the full timetable respected, including the final!

Obviously these new organisations need more support and input from the institutions, in this case the ITF, in order to ensure rules are respected (matches in the group stages were 6 game sets, enrolment fee and prize money not completely clear.. although this time it was divided fairly and sensibly). The atmosphere was great as was the reception we received from our Brazilians friends who once again showed us just how much they love enjoying themselves and their notorious hospitality.

We had just enough time to visit the magnificent Iguazu waterfalls with Tronci and his better half (one of the seven natural wonders of the world and indeed impressive) before we found ourselves in Florianopolis for the second Brazilian tournament.

ITF G1 Florianopolis

The second tournament which took place 17-18 December 2011 in Florianopolis with prize money 15,000 dollars, 9,000 for the men’s and 6,000 for the women’s. Accommodation provided and enrolment fee 40 euro per team.

We stayed in the splendid Costao do Santinho resort with villas and apartments immersed in a wonderful garden, a restaurant overlooking the sea and a white sandy beach fully equipped with sun-beds and umbrellas… and of course fabulous cuisine!!

The organisation was well prepared, thanks also to their experience with tennis. There were two courts with stands, draw tables with names and up-dated scores, official umpire (Felipe Munno), hostesses, sofas and lounge area, physiotherapist, water and food for the players, chairs and umbrellas for each court. Almost Bagno Delfino style in Brazil, all really well organised. Unfortunately the courts were very hard and dangerous and there were a number of casualties among whom my friend Guilherme Lopes (the son of the President of AGB Brazil…. hope your knee is ok!) and myself who was left nursing a bad knee after the first day (group stages).

However, on Sunday morning the organisation went over the courts and made them a little safer for dives and recovery acrobatics. Personally I didn’t like the Tretorn balls much. They had very thick velcro on the outside but were light and so they stayed up in the air longer than the balls usually used. What’s more there were a lot of long balls, especially lobs and powered shots … something Luca Carli knows a lot about since he was unable to get the right feel to his service the whole weekend. Instead the balls pleased old Tronci who maintained an exceptional service throughout the tournament notching up numerous aces and winners also in the semi-final against the boys from Cesena. Unfortunately he didn’t get the support of my service, made worse by a few aches and pains.

The group stages on Saturday didn’t cause any great upsets, a part from two inconsequential defeats for Tronci-Chirico and Carli-Cappelletti. The women’s tournament too progressed to the quarter finals without any surprises.

The women’s semis saw the same line up as in Buzios, the two Italian teams and the two Brazilian ones, once again pitching fellow country-women against each other. In the first match, despite a good first set for Cimatti-Visani, Bonadonna/D'elia carried off victory 7-6 6-2 to go through to a replay of the previous final against Cortez/Barijan, decisive winners over Cortez/Muniz.

The re-match was played an hour later and this time the Italian girls played much better than in the previous tournament dealing a crushing 6-3 6-0 to their Brazilian opponents. In the men’s semi-finals instead the matches were inverted with respect to Buzios, Carli/Cappelletti beat Tronci/Chirico 6-3 6-2, with Tronci unleashing a devastating service and myself not in good form … the youngsters prevailed and went through to the final, in spite of numerous 40-40 games which all ended in their favour.

In the meantime the other semi-final, Calbucci/Strano against Font/Prata, reached an unexpected long tiebreak. Strano was not at his best and after various unforced errors the score was 7-4 for Font/Prata. The latter in fact had a mouth-watering chance with an easy smash near the net, annulled by an incredible defensive point by Strange. The Brazilian duo however earned two match points, squandered with a block at the net and a long serve by Vini Font … given a second chance the Italians seized the moment and carried home the victory.

The men’s final was therefore as predicted: first set with Carli without his service and a sublime Calbucci resulting in a quick 6-2; in the second set Calbucci and Strano found themselves up 2-0, but a drop shot by Carli caught them off guard and turned the match around. The duo from Cesena finally found their game and with an impressive run of 12 points to zero, they cruised the last two sets 6-2 6-0, leaving their opponents bewildered. Miki Cappelletti had a good game, limiting errors by compensating his partner’s poor service with winners and very few mistakes.

Further confirmation therefore for the young pair after their success at Buzios and some important steps up the world ranking ladder, no longer a novelty but now a reality in beach tennis.

A mention must go to the two Italian players Marchi and Bandini, who, although present more as tourists and teamed up at the last minute with Brazilian partners, both reached the quarter finals… not bad at all!

Final comments: an almost perfect Brazilian organisation (I would have liked to have seen the draw and the division of the prize money in advance…. but I never will!!!) on a beautiful beach, in a splendid resort and, may I add, in great company. What can I say, I hope to go back and I thoroughly recommend it to everyone else.

I don’t know whether I’ll ever manage another tour like this one completed in just 50 days. It was a tour de force and rather stressful (I went from +8 hours time difference in Tokyo to -5 hours time difference in Aruba), but well worth it with its intense emotion, new friends and splendid locations. However, I’m sure there will be others to enjoy and tell you about in the new ITF Tournament Calendar for 2012.

Happy New Year to you all!
Ghisa

Galleria Foto ITF Buzios

Galleria Foto ITF Florianopolis

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ITF Aruba il Riepilogo

Vengo via da Aruba con un po’ di nostalgia, sia poichè in poche ore verrò catapultato dai 30° caraibici agli 0° europei, ma anche per la fine di una vera e propria “Festa del Beachtennis” dove l'evento agonistico, che è di ottimo livello, viene accompagnato da un clima ed un'atmosfera unici. Aruba in questi anni è diventato un creocevia importante per il beachtennis dove Sud e Nord America vengono a contatto con i giocatori europei e cercano di capire “a che punto sono arrivati” e soprettutto di carpire i segreti dei fenomenali giocatori italiani.

Il torneo di singolo non è altro che il preludio di alcune giornate di gran livello di gioco dove soprattutto Brasile, ma anche Venezuela, Aruba e USA, mostrano uno stato di crescita “interessante” con alcuni elementi verdeoro soprattutto, i soliti Prata e Font ma anche altri 3 o 4 atleti, capaci di impensierire gli unici italiani presenti a questa competizione. Calbucci e Meliconi che giungono comunque alla fase finale che si giocherà poi il lunedi sera. Tra le donne brilla la caraibica Labrit che mostra di aver effettuato un bel salto di qualità vincendo in finale contro la temibile brasiliana Muniz.

Vista la forza di questi paesi emergenti la gara per nazioni, un po’ snobbata dagli italiani gli anni precedenti promette spettacolo, e così sarà con il capitano Meliconi che suona la carica (durante la riunione tecnica al Texas do Brasil) per ribadire la leadership italiana: “Dobbiamo vincere!”. Così l'Italia si presenta al via determinata a contrastare gli emergenti sudamenericani proponendo sempre formazioni capaci di eliminare prima Brasile 2 e Saint Martin nel girone, poi Francia in semifinale per affrontare il Brasile 1 in una finale memorabile destinata a diventare un “classico” anche per il beachtennis come gia nel calcio.

Con il Moomba trasformato in un piccolo Maracanà c'è voluta tutta la classe e la grinta degli “azzurri” per avere la meglio dei brasiliani scatenati al ritmo della loro torcida. Non fanno in tempo a finire gli inni nazionali che gia il doppio maschile, considerato il punto “sicuro” con Marighella-Cappelletti rischia il tracollo ma Teo mostra nervi d'acciaio quando deve servire sullo 0-30 5-5 e va a conquistare il primo punto mentre nel femminile, giocato in una bolgia, le Brasiliane Cortez-Muniz la spuntano sul filo di lana sulle pur brave Prati-Cappelli.  Il misto va quindi in campo con la responsabilità del punto decisivo e solo un Super-Meliconi ed una indomita Marino riescono reggere la tensione e portare a casa il risultato finale con un finale straordinario contro Lima-Muniz.

Si arriva così al weekend dove la capacità organizzativa Arubiana mette in campo contemporaneamente tornei per tutti i livelli maschili e femminili, con “Intermediate”, “Advanced”, “Pro” , “youth” e “Master” tra i quali spiccano le vittorie di Carlo e Chicco negli Intermediate Fun ed il brillante secondo posto di Greta negli “youth” della compagine italiana.

Il torneo femminile, che al contrario del maschile si presenta con un pronostico abbastanza aperto, vede subito ai quarti le italiane Cappelli-Prati prendersi la rivincita sulle Brasiliane Muniz-Cortez con un “a casa!” finale che la dice lunga sulla grinta delle azzurre le quali perà poi si devono arrendere in una combattutissima semi contro le atlete di Saint Marten Labrit e Carien 7-6 al terzo set nella partita forse più bella dell'intero torneo femminile. Nell'altra semifinale la coppia Italo francese Zanuttini - Amiard, dopo avere eliminato Curzi-Marino nei quarti, si deve arrendere alla sorpresa americana Melch-Johnston in 3 set. Finale molto lottata che vede la prima vittoria delle atlete a stelle e strisce in un torneo internazionale cosa che può essere di buon auspicio per la crescita del nostro sport negli USA.

Nel torneo maschile, 2 le coppie favorite d'obbligo (Cappelletti - Calbucci e Meliconi - Marighella) mentre lo squadrone Brasiliano sembra poter proporre ¾ coppie di livello capaci di impensierire il predominio italiano tra le quali la coppia di punta vormata da Gui Prata e Vinnie Font. Non hanno fatto i conti però con il “cuore romagnolo” di Semmy Lucchi e Marco Scheda che si ergono ad ammazza-brasiliani mettendo insieme una serie di prestazioni memorabili nelle quali prima eliminano nel girone Lima-Melo e poi, dopo aver battuto negli ottavi Tronci-Folegatti (al 8° matchpoint diponibile) sfoderano una prestazione memorabile proprio contro Font e Prata. “Vogliono giocare moderno …” dice ogni tanto Marighella scherzosamente dopo un pallonetto (vincente!) e Sammy sembra interpretare questa tattica in modo perfetto “impentolando” ripetutamente i giocatori verdeoro che poi vengono puntualmente puniti da uno Scheda in versione funambolo.

Italian Job quindi le semifinali dove, oltre ai due favoriti e Scheda-Lucchi accedono anche Chirico - Mattei autori di un ottimo quarto 8-6 contro Bianchedi-Di Cori (ahimè) con un Chirico devastante al servizio. In semifinale però i primi, forse appagati dalle prestazioni precedenti, nulla possono contro Cappelletti-Calbucci 6-0 6-2 il punteggio mentre anche chirico - Mattei , pur giocando bene, nulla possono contro il muro Meliconi - Marighella , 6- 1 6-2.

Si arriva quindio alla finale che tutti attendono ed io, rispndendo all'amico Tom con il qule mi appresto a godermi lo spettacolo che mi chiede un pronostico, mi sbilancio in un “semifinali veloci e grande caratura di tutti e quattro i giocatori … finale equilibratissima, che promette spettacolo ma con Teo-Melli favoriti poichè li vedo più motivati”. Ma perchè non mettono il Beachtennis alla Snai dico io , mai pronostico è stato più azzeccato. Primo set punto a punto  con 8 40 pari su 12. Rischiano Marighella e Meliconi sul 4-5 quando il secondo deve salvare 2 set point sul proprio servizio ma poi si arriva all'atteso tiebreak. Giocate da marziani, pubblico in visibilio il tiebreak viene vinto da Matteo e Luca i quali però complice un calo di tensione ma anche grazie alla crescita degli avversari vanno sotto 4 -1 all'inizio del secondo set. Cappelletti e Calbucci non approfittano del momento favorevole e si fanno agguantare sul 5-5 e qundo Meliconi-Marighella sentono l'odere della vittoria innalzano ulteriormente il livelo di gioco chiudendo anche il secondo set 7-5 e aggiudicandosi il trofeo.

La felicità dei giocatori è evidente e si vede anche dai festeggiamenti post gara che cominciano immediatamente, 5 minuti dopo l'ultima palla rete e gonfiabile sono gia scomparsi per dare inizio alla “Festa” … roba che neanche Wimbledon quando arriva la pioggia. Bagno di folla ad attorniare i giocatori e Matteo, dichiara apertamente il suo amore per il Torneo (è il quarto di fila che vince) e per la fantastica Isola che lo ospita promettendo al popolo arubiano di partecipare ai mondiali con i colori caraibici ribaadendo scherzosamente (ma anche con un punta di polemica) “tanto in Italia non mi convocano!”.

Torneo fantastico quindi dal punto di vista emozionale nel quale non sono mancate però alcune carenze organizzative. Più che carenze (sono stati messi in piedi decine di tornei senza ritardi e con il divertimento di tutti gli atleti di qualsiasi livello) parlerei di un interpretazione del regolamento ITF del tutto personale da parte dei giudici arbitri dia nella definizione del tabellone che nella suddivisione del montepremi. Per quanto riguarda il tabellone sono state inserite le teste di serie senza alcun sorteggio ed in modo errato per giunta creando un po’ di malcontento tra i giocatori mentre per quanto riguarda i premi, come sempre accade in terra americana, dove si viene premiata l'eccellenza , e la cosa può essere condivisa come approccio culturale di questi paesi, ma che va contro le regole definite a livello internazionale con quasi la totalità del montepremi è stato distribuito tra le prime 2 coppie.  Sicuramente il torneo ha seguto regole sue e non ITF per tutti questi aspetti compreso il fatto che si è giocato agli 8 fino ai quarti di finale (ai 7 nelle donne), cosa difficiele da accettare per uno che si fa 8000 km per giocare.

Tutto questo non toglie al torneo quello che è la sua essenza, quella di Festa dello sport e del divertimento forse non paragonabile a nessun altro torneo! Ultima nota di colore, le premiazioni finali con serata in un locale (Senor Frog) nel quale si è allestito un campo per la finale di singolo. Non facile prova affrontata dopo le fatiche del torneo Pro ma soprattutto dopo il party e dove è arrivata la pronta rivincita per Calbucci sul socio-rivale Meliconi in una partita con i 2 giocatori apparsi stremati dalla fatica, causa anche un campo molto soft, ma dove non hanno lesinato sulle giocate spettacolari.

Dushi yiu quindi ed arrivederci al prossimo anno!

Maurizio Di Cori

ITF Aruba – The Epilogue

As I wave goodbye to Aruba I already feel a little nostalgic, not just because I’ll miss its Caribbean 30°C, swapped for Europe’s 0°C, but also because it’s the end of a genuine “Beach Tennis Festival”. The huge popularity of the event lies in the successful combination of a top level beach tennis competition with a unique, festive atmosphere. In recent years Aruba has become an important cross roads, where North and South American beach tennis players meet their European counterparts. This truly international event allows players to compare notes with fellow beach tennis enthusiasts from across the Atlantic, measure their progress and perhaps steal some secrets from the phenomenal Italian players.

The singles tournament is none other than a prelude to a number of days of great beach tennis where, above all Brazil, but also Venezuela, Aruba and USA, show the how far the game has come in these countries. Indeed a number of emerging players, for the most Brazilian, first and foremost Prata and Font, but also another 3 or 4 athletes, proved that the Italians present cannot afford to be complacent. Nevertheless, the Monday night men’s final was an all Italian affair between Calbucci and Meliconi, while in the women’s the Caribbean Labrit showed just how much she has improved by beating the fearsome Brazilian Muniz.

Having seen the strength of these emerging countries the Nations’ Cup, somewhat snubbed by the Italians in previous years, promised to be very entertaining. During the technical meeting at the Texas do Brasil the captain Meliconi fired up his team mates with a resounding “We’ve got to win!”, leaving no doubt about the Italians’ desire to maintain leadership. Thus Italy took to the court determined to quash the emerging South Americans knocking out first Brazil 2 and Saint Martin in the group stage, then France in the semi-final. The final was therefore Italy v Brazil 1, an unforgettable sporting encounter destined to become a classic clash of the titans for beach tennis just as it is for football.

With Moomba beach transformed into a small Maracanà it took all Italy’s class and determination to get the better of the Brazilians, galvanised by their cheering fans. With the notes of the national anthems still ringing the men’s doubles match commenced. Considered a ‘sure’ point for Italy, fans held their breath as Marighella-Cappelletti were pushed all the way, but Teo showed nerves of steel as he served 0-30, 5-5 and went on to win the game and the first point for Italy. In the women’s match the crowd went wild as the Brazilians Cortez-Muniz stole victory from Prati-Cappelli, who nevertheless put up a good performance. The mixed doubles was therefore the decisive point. The tension was high, but a Super-Meliconi together with an invincible Marino withstood the pressure and brought home the precious point in an exceptional final against Lima-Muniz.

The weekend arrived and with it came tournaments for all levels both male and female, including “Intermediate”, “Advanced”, “Pro”, “youth” and “Master”, demonstrating the great organisational skill of our Aruba hosts. Among our Italian companions a special mention goes to Carlo and Chicco for their victory in the Intermediate Fun and to Grate for a brilliant second place in the “youth” tournament.

The women’s tournament, unlike the men’s, wasn’t easy to predict. In the quarter-finals the Italians Cappelli-Prati got their revenge over the Brazilians Muniz-Cortez in a tense match which took all their grit and determination. However, in the semis they came up against the girls from Saint Martin, Labrit and Carien. It was a hard fought match and the Italians eventually conceded 7-6 in the third set in what was perhaps the best match of the whole women’s tournament. In the other semi-final the Italo-French team Zanuttini–Amiard succumbed in the third set to the Americans Melch-Johnston after having knocked out Curzi-Marino in the quarter-finals. The American pair went on to win a tough final against Labrit and Carien, conquering their first victory in an international tournament and hopefully signally the growth of this sport in the USA. A pair to watch out for in the future!

In the men’s tournament the odds were inevitably stacked in favour of two teams (Cappelletti–Calbucci and Meliconi–Marighella). However, among the Brazilians there were ¾ couples capable of shaking up the Italian domination of the tournament, not least Gui Prata and Vinnie Font. Nevertheless, they hadn’t reckoned on the Romagnol spirit of Sammy Lucchi and Marco Scheda who showed the Brazilians no mercy as they executed a series of momentous exhibitions, eliminating first Lima-Melo in the group stage and then, after having beaten Tronci-Folegatti in the knock-out round (at the 8th match-point available), they produced a memorable performance against Font and Prata. “They want to play a modern game …” Marighella joked after a winning lob by Sammy who, on cue, put the tactics into practice to perfection tying up the Brazilians again and again who were then mercilessly punished by a Scheda in spectacular form.

The semi-finals were therefore an all Italian Job with, besides the two favourites, Scheda-Lucchi and Chirico–Mattei, who played an excellent quarter final (8-6) against Bianchedi-Di Cori (alas!) with Chirico unleashing a devastating service. However in the semi-final Scheda-Lucchi, maybe already satisfied by their previous performances, could do nothing against Cappelletti-Calbucci 6-0, 6-2, while Chirico–Mattei, although they played well, couldn’t penetrate the Meliconi–Marighella wall, 6- 1, 6-2 the final score.

And so the much awaited final arrived. As I settled down to watch the show with my friend Tom, he asked me for my prediction. I decided to stick my neck out and declared “quick semi-finals and four great players means an evenly balanced, spectacular final, but Teo-Melli remain the favourites because in my opinion they’re more motivated”. If only they had Beach Tennis at the bookies, I sigh as the match unfolds exactly as I predicted. First set point for point with eight 40-all scores out of 12. Marighella and Meliconi risk at 4-5 with Melli having to save two set points in his service game but they eventually make it to the anticipated tie-break. The players are transformed into super-heroes and the crowd is ecstatic. Matteo and Luca win the tiebreak, but they soon find themselves 4-1 down in the second set as they seem to lose power just as their opponents raise their game. Cappelletti and Calbucci however don’t follow through and Teo –Melli make a steady come-back taking the score to 5-5. Meliconi-Marighella smell victory and find yet another gear carrying off the second set 7-5 and with it the tournament trophy.

It is clear that the players are thoroughly enjoying themselves and the ‘après’ tournament entertainment begins immediately. 5 minutes after the last ball is played, nets and court fixtures have already vanished to make room for the “Party”, quicker than Wimbledon when the skies open! The players are swallowed up in the enthusiastic crowd and Matteo openly declares his love for the tournament (this is his fourth victory in a row) and this incredible island. He even promises his Aruba fans that he will wear the Caribbean colours at the World Cup, adding jokingly (but maybe with a touch of controversy) “in any case I won’t get called up for Italy!”.

A fantastic tournament therefore for entertainment value and excitement, but there were some organisational shortcomings. More than shortcomings (since the various tournaments played all went smoothly, without delays and all athletes regardless of level enjoyed themselves thoroughly) they were questionable interpretations of the ITF regulations. Indeed, the regulations seem to have been interpreted in an entirely personal nature by the umpires both in the definition of the main draw and in the allocation of the prize money. With regard to the main draw, top seeds were inserted without any form of draw and seemingly haphazardly creating some discontent among players. Instead the prize money was allocated only to the top two teams. This may reflect the culture in the USA where excellence is rewarded, but it goes against the regulations set out at international level. The tournament definitely followed its own rules rather than those of the ITF in these cases, but also in the fact that up to the quarter finals the matches were played up to 8 games (up to 7 in the women’s), something which a player who has travelled 8,000km to take part may find difficult to accept.

However, these points aside, the essence of the tournament remains and that is the festive spirit and the fun which can’t be compared to any other tournament! The last touch of colour was the final prize giving ceremony and party in a beach bar (Senor Frog) where a court was set up for the singles final. Not an easy feat after all the exertion of the Pro tournament, but above all after the party! However, Calbucci immediately got his revenge over his team mate and rival Meliconi in a match where although both players seemed exhausted, perhaps also due to the extremely soft court, they served up a spectacular beach tennis show!

Dushi yiu therefore and see you next year!

Maurizio Di Cori
(Translated by Kate Jenkins)

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Trofeo Beach Club Viareggio Vincono Calbucci e Meliconi

Si è disputato ieri il primo trofeo Beach Club Viareggio Indoor. In campo maschile la vittoria è andata a Calbucci-Meliconi che si sono imposti in finale su Barbieri-Sarti con un netto 6/2 6/1.

In semifinale i campioni del mondo avevano avuto la meglio in 2 set su Cramarossa-Godio mentre Barbieri-Sarti sono dovuti ricorrere al long tie-break per battere Burnacci-Petrini.

In campo femminile Visani-Cimatti si sono imposte su Bacchetta-Spazzoli 10/2 al long tie-break.

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Faenza Indoor: Calbucci e Meliconi centrano la vittoria

Bel torneo ieri in quel di Faenza, presso il centro Beach Park, che vede la conferma della neo-coppia Meliconi-Calbucci al secondo centro dopo altrettante apparizioni questo inverno. Percorso abbastanza semplice per i due vincitori che dopo il 9-2 su Tarlazzi-Tumidei negli ottavi hanno usufruito del ritiro si Succi-Ciappini dopo appenna un punto per crampi di Yuri Succi e poi, in una sorta di finale anticipata, hanno regolato Marighella-Strano 9-5 senza soffrire più di tanto in una partita di livello tecnico eccellente e poi in finale 9-4 sui sempre combattivi Bondioli-Vigliotti.

Molto più equilibrata la parte bassa del tabellone con diversi tie break che ne hanno oltremodo ritardato il programma, combattutissimo il quarto che vedeva di fronte Donati-Mariotti contro Bartolini-Benini con questi ultimi vittoriosi 9-8 che però pagano dazio perdendo il match successivo in semifinale contro Bondioli-Vigliotti.
Ecco l’elenco completo dei risultati (a grande richiesta di Caracas).

Ottavi:
Calbucci-Meliconi b. Tarlazzi-Tumidei 9/2
Succi-Ciappini b. Placci-Viarani 9/7
Marighella-Strano b. Montanari-Di Cori 9/5
Sarti-De Berardis b. Trebbi-Azzolini 9/7
Vigliotti-Bondioli b. Marchi-Ghelli 9/2
Tinarelli-Totti b. Rossello-Tomesani 9/5
Mariotti-Donati b. Amboni-Berardi 9/8
Bartolini-Benini b. Taroni-Casadio 9/5

Quarti:
Calbucci-Meliconi b. Succi-Ciappini rit.
Marighella-Strano b. Sarti-De Berardis 9/5
Vigliotti-Bondioli b. Tinarelli-Totti 9/4
Bartolini-Benini b. Mariotti-Donati 9/8

Semifinali:
Calbucci-Meliconi b. Marighella-Strano 9/5
Vigliotti-Bondioli b. Bartolini-Benini 9/6

Finale:
Calbucci-Meliconi b. Vigliotti-Bondioli 9/4

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Centro Romagna Beach Campione Italiano a squadre

Questo weekend si sono disputati i campionati italiani a squadre, ad ospitare l’evento le due strutture, Martorano e Villachiaviche, del Centro Romagna Beach di Cesena. La manifestazione ha il via sabato mattina, otto le squadre qualificate, suddivise in due gironi da quattro. Da segnalare il ritiro della squadra siciliana di Aci Castello per problemi organizzativi.

I gironi sorteggiati sono i seguenti:
Nel girone 1 al CRB di Martorano vengono inserite la testa di serie numero uno e detentrice del titolo, la Beachtennis School (Lazio), la testa di serie numero 4, Beach & Sport di Tortoreto (Abruzzo) e la Beach Tribù (Sardegna).
Nel girone 2 al CRB di Villachiaviche si sfidano la testa di serie numero due Centro Romagna Beach (Emilia Romagna), la numero tre Lido Gandoli (Puglia), l’ASD Beach Tennis Toscana (Toscana) e Albarella Rovigo (Veneto)

Il primo girone viene vinto come da pronostico dalla formazione romana, ma tutt’altro che agevolmente. Nei primi due incontri sia Beach Tennis School che Beach & Sport Tortoreto battono la squadra sarda e si giocano cosi la prima posizione. Nel primo match grande prestazione della coppia Rosatone-Ercoli che sconfiggono al long tiebreak Tazzari-Garavini. Briganti-Olivieri vincono il loro match e rimandano la sfida al doppio decisivo dove Ludovici-Guercio hanno la meglio su De Filippi-Bondioli solo al long tie-break al termine di una partita molto avvincente e combattuta, portando la squadra romana al comando del proprio girone.

Il secondo girone viene vinto abbastanza agevolmente dal Centro Romagna Beach, mentre le altre tre squadre, in parità di classifica, devono ricorrere agli spareggi dove a spuntarla è la formazione pugliese di Lido Gandoli.

La domenica è il giorno delle semifinali, da una parte Lazio contro Puglia e dall’altra Emilia Romagna contro Abruzzo. Il primo incontro si risolve a favore dei romani, nel primo match Tazzari Garavini battono 7-5 6-4 Cramarossa-Avantaggiato in un match equilibrato (i pugliesi conducevano 5-2 nel primo set), mentre nel secondo incontro si impongono Olivieri-Briganti su D’Elia-Bonadonna causa ritiro di quest’ultima sul punteggio di un set parti, lasciando cosi strada verso la finale alla Beach Tennis School.

L’altra semifinale ha inizio con lo scontro tra Rosatone-Ercoli, in grande fiducia dopo la bella vittoria del giorno prima e Meliconi-Calbucci. Questi ultimi offrono una delle loro migliori prestazioni stagionali per determinazione e concretezza e non lasciano nemmeno un game ai ragazzi del team abruzzese, 6-0 6-0 il risultato finale. Ci pensano Bacchetta-Carli nel secondo incontro, grazie alla bella vittoria in due set sulla coppia Storari-Curielli, a portare la squadra romagnola in finale.

Tutto pronto per l’attesissima finale seguita dalle telecamere di Supertennis e Teleromagna. La squadra di casa decide di schierare come primo incontro la coppia Carli-Cappelletti, i quali con una grande prova battono Tazzari-Garavini 6-2 6-3. Ci pensano Olvieri-Briganti a portare la sfida in parità battendo in due set Bacchetta-Carli che lottano ma nulla possono contro le campionesse romane. Il terzo e decisivo incontro è quindi inevitabile. Da una parte Meliconi-Calbucci, dall’altra Ludovici-Petrucci, riproposizione della finale degli ultimi mondiali. I giocatori romagnoli si confermano in un grande momento di forma e non lasciano scampo ai “bombardieri” romani, 6-3 6-2 il risultato finale.

Dopo un anno di successi per il Centro Romagna Beach (ricordiamo i titoli individuali del campionato del mondo e d’Italia con Meliconi-Calbucci e italiani indoor ed europei con Carli-Cappelletti) arriva anche il titolo di campioni italiani a squadre. Tanti elogi alla squadra romagnola che si porta a casa lo scudetto e sinceri complimenti ad un gruppo che negli anni si e’ rafforzato con elementi nuovi che lavorano o si allenano insieme proprio nel centro cesenate, un gruppo di amici veri che si frequentano e che, uniti tra loro e sostenuti da un grande pubblico, raggiungono questo importantissimo traguardo.

Luca Meliconi e Matteo Baldini, CRB

Italian Beach Tennis Team Champions, Centro Romagna Beach, Cesena

The final phase of the Italian Beach tennis Team Championship took place 29/30 October hosted at Centro Romagna Beach’s venues, Martorano and Villachiaviche. The event kicked off on Saturday morning with the eight qualified teams divided into two groups of four. The Sicilian team Aci Castello was forced to withdraw unexpectedly due to organisational problems.

The group stage was drawn as follows:
Group 1 at the CRB Martorano venue: number 1 seeds and holders of the title, Beach Tennis School (Lazio), number 4 seeds, Beach & Sport di Tortoreto (Abruzzo, and Beach Tribù (Sardinia);
Group 2 at the CRB Villachiaviche venue: number 2 seeds, Centro Romagna Beach (Emilia Romagna, number 3 seeds, Lido Gandoli (Puglia), ASD beach Tennis Toscana (Tuscany) and Albarella Rovigo (Veneto).

No surprises in the first group which was won by the team from Rome, although not that comfortably. In the first two matches both Beach Tennis School and Beach & Sport Tortoreto beat the Sardinian team and had to battle it out for first position. In the first match Rosatone-Ercoli put on a great performance and beat Tazzari-Garavini in the long tie-break. Briganti-Olivieri won their match taking it to a decider in which Ludovici-Guercio eventually got the better of De Filippi-Bondioli in the long tie-break at the end of an exciting and hard-fought game.

Group 2 was won quite comfortably by Centro Romagna Beach, while the other three teams, all with equal points, had to battle it out in play-offs which ended in victory for the team from Puglia, Lido Gandoli.

Sunday was the day of the semi-finals with Lazio against Puglia on one side and Emilia Romagna against Abruzzo on the other. The first match ended in favour of the Romans, with Tazzari Garavini beating Cramarossa-Avantaggiato 7-5 6-4 in a very even match (Puglia was ahead 5-2 in the first set), while Olivieri-Briganti won the second match against D’Elia-Bonadonna due to the withdrawal of the latter at 1 set all, thus sending Beach Tennis School through to the final.

The other semi-final started with Rosatone-Ercoli, fired up after their victory the day before, and Meliconi-Calbucci. However, the Abruzzo pair could do nothing against the world champions who gave one of their best performances of the season not conceding a game to their opponents, 6-0 6-0 the final result. In the second match Bacchetta-Carli beat Storari-Curielli in two straight sets taking the Emilia Romagna team into the final.

There was great anticipation and enthusiasm for the final which was covered by Supertennis and Teleromagna. The home team decided to play Cappelletti-Carli in the first match which they won with an impressive victory over Tazzari Garavini 6/2 6/3. For the women Carli-Bacchetta battled it out with Olivieri-Briganti, which eventually finished 6/1 6/4 for the girls from Rome … taking it to a decider. The third and decisive match was therefore inevitable. Meliconi-Calbucci against Ludovici- Petrucci in a repeat of the final of the last world cup. The home team never faltered as they beat the Roman “bombardiers” 6/3 6/2 the final result.

So after a year of victories for the Centro Romagna Beach they also claimed the Italian team title (individual titles of world champions and Italian champions for Meliconi-Calbucci and Italian indoor and European champions for Cappelletti and Carli, editor’s note). So, much deserved praise goes to the team from Romagna who took home the trophy and sincere compliments to a group that has gone from strength to strength over the years thanks also to the new entries. Players who work and train together in the centre, a united group of friends who, with the support of an amazing home crowd, have achieved this important goal.

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Calbucci il King Of the Beach

Come anticipato si è svolto il 2 Giugno lo Special Event promosso dal Golden Tour e AGB, il King of The Beach (KOB), in concomitanza con l'evento organizzato dalla famiglia Mingozzi in memoria di Gionata, fratello dell'amico Alex, il terzo Memorial Gionata Mingozzi.

In una splendida giornata sono scesi in campo, sul centrale del Bagno Waikiki Mara di Porto Corsini, i migliori giocatori del circuito beachtennistico, otto gli invitati a questa prima edizione dell'evento, in base al ranking FIT e ITF.

Sfortunatamente deve rinunciare Luca Meliconi causa problemi muscolari alla schiena, prende il suo posto Michele Cappelletti. I giocatori vengono divisi in due gironi, i primi due classificati di ogni girone accedono alla fase finale che assegnerà il titolo di “King Of the Beach”.

Girone A

  • Mingozzi
  • Calbucci
  • Tazzari
  • Maldini

Girone B

  • Marighella
  • Garavini
  • Petrucci
  • Cappelletti

Il Girone A è il primo a scendere in campo, ad aprire il KOB sono Mingozzi-Tazzari che hanno la meglio sulla coppia Maldini-Calbucci. Le partite seguenti di questo girone hanno poi visto Calbucci-Tazzari vincere agevolmente contro Mingozzi-Maldini e successivamente Mingozzi-Calbucci battere in un match equilibrato Maldini-Tazzari. Il computo dei games sancisce il passaggio alla fase finale, al primo posto si classifica Calbucci seguito da Tazzari per pochi punti su Mingozzi.

Nel Girone B la prima partita spetta a Petrucci-Garavini che battono Marighella-Cappelletti, in seconda battuta, i dominatori degli Oscar 2010 Garavini-Marighella vincono contro Petrucci-Cappelletti. L'ultimo incontro è a favore di Garavini-Cappelletti contro Petrucci-Marighella. Anche qui il conto dai games vede passare l'imbattuto Garavini al primo posto seguito da Petrucci per un solo games su Marighella.

Il Girone finale, disputato con la stessa formula, assegna ad Alessandro Calbucci il titolo di “King Of the Beach”. Il neo campione del mondo si aggiudica tutti e tre gli incontri (prima con Tazzari 7/5, poi con Petrucci 7/6 e in fine con Garavini) portando in campo il suo miglior beach tennis, il suo gioco completo, “semplice” ed essenziale è quello che si adatta meglio ad ogni compagno. Questo titolo viene inoltre rafforzato dall'aggiornamento della classifica ITF che vede il neo KOB avanzare al primo posto del ranking davanti a Mingozzi e Marighella secondi a parimerito.

In concomitanza con KOB nell'ampio spazio offerto dalla spiaggia del Bagno Waikiki Mara si sono svolti anche i tornei di altissima qualità del Terzo Memorial Gionata, diretto ottimamente dallo staff Rakkettone, il Doppio Maschile Lim. 2.1 (visto l'impegno per i primi al KOB) e il Doppio Femminile Open (in attesa il prossimo anno del “Queen of The Beach”). Il maschile è vinto dai bravissimi Bonacorsi-Faccini, che dopo una partenza difficile (nel girone perdono l'unica partita della giornata contro Balducci-Battilani), in finale battono Bartolini-Benini. Mentre nel femminile tornano alla vittoria le ritrovate Spazzoli-Bacchetta.

Foto Golden Tour Marina Romea

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Mondiali, riepilogo e la parole di uno dei protagonisti

Si è conclusa questa rassegna iridata, una quattro giorni eccezionale per molti aspetti che si candida, e qui penso che gli amici del Delfino saranno lieti di raccogliere la sfida, ad essere “il torneo” del 2011.
E’ stato il mondiale in cui c’erano tutti (ma proprio tutti!), almeno quelli che avessero chance di vittoria, grazie ad una formula di ammissione che ha garantito la partecipazione sia alle coppie più forti che alle coppie straniere più rappresentative.
E’ stato il mondiale dell’organizzazione perfetta con ospitalità per gli atleti in una location di tutto rispetto, transportation dall’hotel ai campi, conferenza stampa e sorteggi sotto gli occhi di tutti, order of play organizzato e rispettato (anche grazie alle ottime condizioni climatiche) e finalmente arbitri professionali ed informati sulle regole presenti con tanto di segnapunti il che dava una parvenza di sport al nostro gioco che troppo spesso viene relegato a ruolo di “gioco da spiaggia”.
E’ stato il mondiale della “Cornice” (quanto spesso ho sentito nominare questa parola!), in effetti il contesto del “Foro” ormai lo conosciamo tutti ma non ci si abitua mai ed inoltre si è avuta l’impressione che rispetto agli scorsi stessi anni non si giocasse nel disinteresse generale ma ci sia stata maggior presenza intorno ai campi con le tribunette spesso gremite.
E’ stato il mondiale delle “straniere” ma non degli “stranieri” nel senso che le prime sono riuscite a ritagliarsi quasi un ruolo di protagoniste, con le fortissime brasiliane in semifinale, le sorprendenti bielorusse (anche per i gonnellini!) ai quarti, le polacche e le russe comunque competitive. Tra gli uomini, il crescente livello di competitività in Italia, ha creato ulteriore distanza con gli altri paesi in controtendenza con i segnali di avvicinamento pervenuti di recente da Brasile e Francia.
E’ stato il mondiale dei “bombardieri” romani che con il loro “power-beachtennis” si sono permessi il lusso di eliminare prima i campioni europei M2 e poi i campioni italiani indoor Carli-Cappelletti.
E’ stato il mondiale delle Queens Olivieri e Briganti che si sono imposte con una sicurezza disarmante.
Ed infine è stato il mondiale di Meliconi e Calbucci, che si sono presentati all’appuntamento che conta ben preparati e sicuri dei propri mezzi, senza problemi al primo turno con avversari comunque ostici, lottando ai quarti con Gambi e Maldini e tirandosi fuori dalle difficoltà in semi sotto di un set con Cramarossa e Avvantaggiato. In finale il capolavoro nel quale hanno fatto sembrare facile ciò che per gli altri era stato impossibile, rispondere alle bordate di Ludovici-Petrucci.

Chiudo con le impressioni “a caldo” che l’amico Luca Meliconi, che ringrazio, mi ha concesso stamattina (dopo la lunga notte dei festeggiamenti  … se!).

M: Tutti dicono che è difficile vincere ma è più difficile confermarsi, cosa pensi dopo che sei riuscito a farlo in un contesto complicato da una concorrenza ancora più forte?
Luca: E’ proprio così, giocare da campione in carica non è mai semplice … la pressione è maggiore, cosi come sono maggiori le aspettative della gente.
L'anno scorso con Alan ottenemmo un grandissimo successo … anche se i nostri festeggiamenti furono un po’ offuscati da certi rumors riguardo la mancanza di qualche top player. Quest'anno invece penso sia stato il Mondiale con il livello più alto di sempre … ed è per questo che io ed Alessandro siamo orgogliosissimi dello straordinario successo che abbiamo ottenuto!!!! La cornice del Foro Italico è qualcosa di meraviglioso, ed è sempre un piacere poter giocare in un contesto tanto importante e ricco di storia.

M:Si vedeva che fin dall'inizio credevi in questa vittoria, c'è stato un momento in cui pensavi di non farcela (ad es dopo il primo set in semi) o hai sempre pensato di vincere?
Luca: Mi sono allenato molto, sia a livello fisico che tecnico, penso di avere avuto il merito di arrivare all'appuntamento più importante dell'anno nella migliore condizione possibile … Il resto l'hanno fatto gli stimoli e le motivazioni!
E’ vero che in semifinale abbiamo avuto un momento difficile nel primo set, dove ai nostri avversari riusciva tutto mentre a noi andava tutto storto … ma una volta perso il primo set, seduti al cambio di campo, è bastato uno sguardo e ci siamo subito capiti su quello che dovevamo fare e nel secondo e terzo set penso che abbiamo giocato alla grande! In finale invece siamo partiti subito con una grande carica e abbiamo imposto immediatamente il nostro gioco! All'inizio la tensione era forte, ma siamo riusciti a portare il match sui binari giusti … e a portare a casa un grande Campionato Mondiale come coronamento di 4 giorni fantastici!!!
Ora però bisogna continuare ad allenarsi bene e iniziare a concentrarsi sui prossimi obiettivi stagionali, penso che ci prenderemo due weekend di stacco, x goderci la vittoria, allenarci e presentarci carichi al prossimo appuntamento!
Un piccolo pensiero invece lo rivolgo ai Mondiali 2012, due consecutivi sono incredibili, tre sarebbero veramente qualcosa di straordinario!!!

Foto: S. Cimatti

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ITF Cagliari, vincono Meliconi-Calbucci

Vittorie per Calbucci-Meliconi nel doppio maschile e Olivieri-Briganti nel doppio femminile Grande successo per il primo torneo Itf stagionale organizzato dalla Beach Tribù di Stefano Cocco e Beppe Martinez (nella foto assieme ai vincitori e alla delegata regionale Donatella Matta) presso lo stabilimento D'aquila nel lungomare Poetto a Cagliari; numerosissime le coppie iscritte sia per il DM che per il DF.

Le migliori racchette italiane, fatta eccezione per Mingozzi e Marighella e pochi altri, si sono date battaglia nella due giorni in terra sarda. Qualche preoccupazione all'inizio della giornata di sabato dove una fitta pioggia  costringeva gli organizzatori a rinviare il torneo Fit, ma in tarda mattinata l'allarme rientrava e si potevano svolgere le qualificazioni ai tabelloni finali ITF per il DM ed il DF. La giornata di domenica si presentava soleggiata e con venti deboli ed il torneo andava avanti nel migliore dei modi.

Nel maschile fin dai primi turni del tabellone finale si poteva assistere a degli incontri spettacolari: negli ottavi grande match tra Petrini-Guercio e Maldini-Gambi con questi ultimi che la spuntano solo al terzo set (long tie-break):6-1,6-7,10-6 il risultato finale.

Nei quarti: Calbucci-Meliconi battono con sorprendente facilità Maldini-Gambi (6-2 /6-4); stessa sorte per Bartolini-Benini che vengono sconfitti da Ludovici-Cappelletti (6-4/6-2); Strano-Carli faticano ad avere la meglio su Mattei-Chirico (6-4/7-5); vittoria agevole per Tazzari-Garavini  su Forcellini-Alessi (6-2/6-3).

Spettacolari le semifinali: nella parte alta Ludovici e Cappelletti cedono solo al terzo set a Calbucci-Meliconi al termine di un incontro intenso e spettacolare (3-6/7-5/6-4 il finale); bastano invece due soli set a Tazzari-Garavini per conquistare la finale a spese di Strano-Carli (6-4/7-5 il finale).
In finale grande partenza dei freschi vincitori del torneo di Stoccarda Tazzari-Garavini che chiudono il primo set 6-3; grande ritorno del duo Calbucci-Meliconi che risponde nel secondo set con un secco 6-1; si assiste poi ad un terzo set avvincente ed equilibrato che si chiude solo al tie-break laureando vincitori dell’ ITF di Cagliari Calbucci-Meliconi tra gli applausi del numeroso pubblico.

Per quanto riguarda le coppie locali da segnalare la buona prova di Reginato-Cocco, che hanno dato vita ad un match spettacolare con Calbucci-Meliconi, e Conti-Floris che agli ottavi hanno impegnato gli altri finalisti Tazzari-Garavini fino all'ultimo punto  cedendo per 7-5/6-4.
16 le coppie del tabellone finale femminile; anche qui quasi tutte le migliori al via. Ottima prova della coppia sarda Cusinu-Carmelita che ha raggiunto la semifinale per poi cedere alle forti Bonadonna-D'Elia; l'altra semifinale ha visto prevalere Briganti-Olivieri su Bacchetta-Visani (che ai quarti aveva no eliminato l'altra coppia sarda di punta Russo-Defraia).

La finale è quindi quella annunciata Bonadonna-D'Elia/Olivieri-Briganti: la spuntano queste ultime al long tie-break al termine di una bella partita che ha divertito il pubblico presente (3-6/6-1/10-7 il finale).

Nella giornata di domenica gli organizzatori sono riusciti a mandare in campo anche il torneo Fit rinviato il giorno prima per il maltempo. 34 coppie nel DM che ha visto la vittoria in finale di Antonelli-Mordenti su Penza-La Malfa ; in semifinale avevano eliminato rispettivamente le coppie locali Pompei-Sanna Randaccio e Reginato-Cocco. 16 coppie nel DF con vittoria della coppia locale Russo-Defraia che in finale ha superato le forti Servidori-Cappelli

N.R.

Ecco i risultati completi: Tabellone ITF Cagliari

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Fonti: Federtennis.it - Beachtennistribù Cagliari

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Palabeach Bologna: vincono Calbucci-Marighella

Continua la stagione indoor con un altro ottimo Open, quello disputato Domenica 7 Novembre a Bologna presso il centro Palabeach; più di 60 le coppie iscritte tra maschile e femminile, molte provenienti anche da fuori regione.

Il torneo maschile, dopo qualificazioni e gironi, vede già i primi colpi di scena, con l'eliminazione a sorpresa di coppie come Benini-Bartolini, Minguzzi-Lenzi. Agli ottavi di finale sono Sarti-De Berardis, Montanari-Di Cori, Galdini-Faenzi, Morosato-Forcellini, Peri-Capone, i giovanissimi Chiarucci-Gramantieri e Tinarelli-Totti ad dover cedere il passo ai loro avversari.

Nei quarti grazie ad un tabellone “anomalo”, si incontrano le coppie che tutti si sarebbero aspettati di vedere in finale, si assiste così prematuramente all'incontro tra i favoriti Calbucci-Marighella che battono 9/6 Meliconi-Carli nella partita più bella del torneo. Negli altri campi Petrucci-Ludovici, Strano-Barbieri, Bonacorsi-Faccini, battono rispettivamente Bondioli-Vigliotti, Amboni-Biondi (9/8), Guadagnini-Tomesani (9/5).

Molto spettacolari anche le semifinali che vedono Strano-Barbieri avere la meglio di Petrucci-Ludovici con il punteggio di 9/7. Ottima partita di Strano che riesce quasi sempre a neutralizzare gli avversari e a sostenere un Barbieri un po’ in difficoltà. Calbucci-Marighella invece controllano e vincono una partita difficile contro Faccini-Bonacorsi, i quali nonostante il punteggio finale di 9/3 hanno fatto vedere un'ottimo gioco e spesso messo in difficoltà gli avversari.

Ancora una volta in finale i maestri Calbucci-Marighella si trovano difronte un loro allievo Niccolò Strano in coppia con “Peo” Barbieri; peccato che tanta gente dando per scontato il risultato della finale abbia deciso di lasciare il campo, perdendosi una bella partita combattuta fino alla fine. La coppia Forlivese ritrova un'ottimo Barbieri “carico” al punto giusto e approfitta di un po’ di stanchezza degli avversari portandosi in vantaggio per 4/1. Anche Strano pare meno brillante rispetto alla semifinale e qualche incertezza consente ai “Maestri” di tornare in partita e passare davanti sul 7/6 e di chiudere l'incontro con il punteggio di 9/6.

Nel torneo Femminile vittoria di Bonadonna-D'Elia in finale con l'inedita coppia Zanaboni-Gilardi con il punteggio netto di 9/3. Semifinale per le ritrovate Bacchetta-Spazzoli che perdono dalle vincitrici del torneo.

Simone

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Master Seven di Russi: Mingozzi-Calbucci e Olivieri-Briganti

In occasione della “Fiera dei set dulur” a Russi (RA) è stato allestito un torneo, ottimamente organizzato, nonostante il maltempo di questi giorni in Romagna. Tre campi perfettamente illuminati hanno ospitato il Master Seven che aveva come montepremi totale 4.500 euro distribuito soi tornei Open Maschile, Femminile, Misto (limitato 2.1) e amatoriale. 24 le coppie al via con le prime 8 teste di serie già allineate agli ottavi di finale ad aspettare 8 coppie qualificate con i gironi eliminatori.

Nei quarti di finale subito un incontro combattutissimo sul campo centrale, forse il più bello del torneo, che vede i campioni del mondo Meliconi e Maldini spuntarla 11-9 al long tiebreak su Mariotti-Scheda recuperando prima da un set e un break sotto e salvando un match-point grazie alla bravura e la freddezza di Alan, protagonista di grandi giocate nel finale di partita, che piazzava un doppio ace ribaltando la situazione da 8/9 a 10/9.

Negli altri campi Benini-Bartolini prevalgono su Fiocchi-Felisatti sempre al long tie-break mentre bastano due set a Mingozzi-Calbucci e Garavini-Tazzari per liberarsi rispettivamente di Bondioli-Vigliotti e Donati-Ghetti.

Interessanti le semifinali. Nella prima, malgrado l’ottima forma dimostrata Benini-Bartolini non possono nulla contro Mingozzi-Calbucci concreti al servizio e nelle rigiocate, 6-2 6-2 il punteggio. Meliconi-Maldini invece sembrano poter opporre maggiore resistenza a Tazzari-Garavini con scambi molto serrati, raggiungono i rivali dul set pari (6-2 2-6) ma complice qualche errore di troppo di Alan, protagonista nel bene e nel male ieri sera, e l'ottima vena dei neo vincitori del Città di Cervia la sfida si conclude con la vittoria alt long-tie 10-5 per questi ultimi.

Molti in tribuna attribuiscono i favori del pronostico a Tazzari-Garavini memori forse delle mirabilie viste a Cervia un mese ma forse inconsapevoli dell'ottima forma dimostrata da Mingozzi e Calbucci nell'ultimo mese in terra americana. Ed è cosi che Ale e Alex, molto determinati alla partenza, annichiliscono gli avversari con un secco 6/2. Ci si aspetta una reazione di Tazza e Gara che però sembrano un po’ scarichi e non mettono in campo la solita adrenalina a cui ci hanno abituati. Risalgono comunque nel punteggio, complice un calo di concentrazione degli avversari, fino al 5/5 quando arrivano i fuochi d'artificio, quelli veri però, che rovinano un po’ il finale del match e durante i quali, nel frastuono generale, Calbucci e Mingozzi chiudono la partita, 6/2 7/5 il risultato finale.

In campo femminile, con gran parte del torneo giocato in un sabato funestato dal maltempo, dominio assoluto delle campionesse europee Olivieri-Briganti che hanno la meglio in semifinale delle pur ottime Marino-Ponti che cedono alla maggior solidità delle avversarie 6/3 6/1 e poi in finale sulle campionesse del mondo Bacchetta-Spazzoli con un perentorio 6/1 6/0 complice però un infortunio capitato a Federica Bacchetta nel primo set, rimasta comunque in campo, che non è riuscita ad esprime tutte le sue potenzialità.

Bella e combattuta la semifinale tra queste ultime e Battistella-Cimatti che si conclude al long tie-break con il punteggio di 3/6 6/2 10/5.

Oltre ai tornei Open Maschile e Femminile si sono svolti quelli di categoria, per il torneo amatori terza categoria (Lim. 3.1) causa maltempo non si è potuta disputare la finale, di seguito l'elenco dei vincitori di ogni torneo:

  • Vincitori: Guadagnini-Strano
  • Secondi: Casadio-Placci
  • Terzi: Montanari-Roveran, Ruffilli-Pirini
  • Vincitori (Pari Merito): Pagani-Mancini, Ravaglia-Maroncelli
  • Terzi: Francesconi-Rava, Bosi-Guerra
  • Vincitori: Amboni-Cappelletti
  • Secondi: Bosi-Argetta
  • Terzi: Caminati-Battistini, Morsiani-Randi
  • Vincitori: Olivieri-Briganti
  • Secondi: Bacchetta-Spazzoli
  • Terzi: Battistella-Cimatti, Marino-Ponti
  • Vincitori: Calbucci-Mingozzi
  • Secondi: Garavini-Tazzari
  • Terzi: Maldini-Meliconi, Benini-Bartolini Marzio

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Maurizio Di Cori
Si ringrazia per le foto gli organizzatori del torneo BeachSport

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