by umane

[OW Shapeshifter AU]
Oh yes, now with human forms too! (͡• ͜ʖ ͡•)
These are their animal forms [HERE Purr ❤]


[Story] When Reyes was in charge of the Blackwatch Clan he tended to break in unnecessary fights to (in his opinion) defend the Clan. Morrison spoke up for all the clan members in order to stop this and settle down but that made Reyes even angrier. Not only Morrison was a beta, but also his lover, and he felt the whole thing like a betrayal.

Siamo soli.
Non conosciamo nessuno.
Nonostante ogni giorno incontriamo centinaia di persone, siamo soli, sostituibili.
Nessuno di noi è indispensabile.
La gente tende a cambiare in base alla persona che si trova di fronte, a modificare i propri interessi basandosi sulle superflue mode passeggere.
Non esistono più quelle amicizie del tipo: “Siamo io e te contro il mondo”, neanche si trattasse di innamorati.
Sono convinta che la vera amicizia regali una sensazione di pienezza paragonabile all'amore.
E sono convinta che la vera amicizia non esista più.
Nessuno ti reputa più indispensabile.
Non esci?
Bene, ci sarà qualcun altro disposto a farlo.
Altre persone che sono anche tue amiche, chiamano per uscire?
Bene, allora ti puoi anche rimanere a casa perché non vale la pena chiamare anche te.
Pensavi ti venissero regalati sorrisi, parole, gesti speciali?
Che peccato, quando siete in gruppo siete tutti uguali.
Pensavi stesse sempre dalla tua parte?
Peccato, perché quando ci sono gli altri suoi amici e loro non la pensano come te non hai più ragione.


Alla fine ci ritroviamo a pensare quanto sarebbe bella una vera amicizia senza tenere conto che per renderla reale, la bisognerebbe saper coltivare.


E siamo tutti soli.
E non conosciamo nessuno.

—  ossigenomancato.

Lo odiamo, diciamo che vorremmo essere dovunque tranne che qui, rinchiusi fra queste quattro mura che sudano alfabeti sinistri e fatidiche domande esistenziali, come il celeberrimo: “machimel'hafattafare??”
E per un attimo ci crediamo davvero che se potessimo scegliere, se potessimo farlo di nuovo, se quel bivio si presentasse ancora sul cammino della vita a delineare a tinte nitide il nostro futuro, sceglieremmo tutt'altra cosa.
Ma non sarebbe vero.
Ma sarebbe una menzogna.
Noi amiamo il liceo classico.
Amiamo Cesare che scrive in 3ª persona e tu che trascorri tutti i cinque anni ad odiarlo per poi renderti conto all'esame di stato che era il più facile da tradurre; amiamo Dante e il suo svenire matematicamente ad ogni fine canto; amiamo Catullo e i suoi doppi sensi e il suo passero a cui intere generazioni di classicisti tentano da sempre di dare una spiegazione non sembra uscita fuori dal Kamasutra; amiamo il leggendario duale, che alcuni imparano prima, altri dopo, e tutti si rallegrano credendo che non ti serva a niente fino a quando nell'ultima versione dell'anno non te lo trovi spiaccicato nel penultimo rigo di una versione di Senofonte.
Amiamo la storia, che è dovunque come quella salvifica barbabietola da zucchero in geografia: è persino nel panino del bar
e pure in educazione fisica; amiamo il greco che non ha regole e sorridi sollevato, ma poi scopri con sommo rammarico che possiede 87536 eccezioni e ti senti tradito; amiamo i vocabolari grandi quanto sei Bibbie, i verbi irregolari che sono così irregolari che anche la professoressa ha dubbi a riguardo, le versioni sull'aoristo cappatico, gli studi di storia della lingua che ti vogliono far credere che l'italiano ha caratteristiche in comune con l'indiano, gli aumenti che non si riescono mai a trovare/capire/indovinare ma sai che ci sono perché una parola come “λοπἄδο­τεμἄχο­σελἄχο­γἄλεο­κρανιο­λειψἄνο­δριμ­ὒποτριμμἄτο­σιλφιο­καραβο­μελἵτο­κατακεχὔμενοκιχλ­επικοσσὔφο­φαττο­περιστερ­ἄλεκτρυον­οπτο­κεφαλλιο­κιγκλο­πελειο­λἄγῳο­σἵραιο­βἄφη­τρἄγἄνο­πτερύγων” deve avere qualche malformazione da qualche parte.
Amiamo la carrellata di dei che non sapevi esistessero ma di cui devi imparare tutto l'albero genealogico con 99 figli e incesti vari con madri, padri, sorelle, nonni e cugine di terzo grado.
E lo iota sottoscritta.
La mascotte del liceo classico.
Quel povero.iota.sottoscritto.
Non c'è spazio per lui, lo escludono e poi tu lo devi scovare nella marmaglia di aspirate e sibilate perché se no è 2.
Ed è 2 molto spesso.
Ma dopotutto no, non ce ne siamo pentiti.

Il dolore è importante tanto quanto la gioia.
Io voglio molto bene al mio dolore, gli voglio veramente bene e quindi non lo reputo tale. Molti lo chiamano dolore io lo chiamo: ‘il mio migliore amico’ perché mi piacciono molto i lupi. È il mio animale preferito perchè il suo compagno più fedele è il freddo, la fame, la solitudine e no che questo sia il mio migliore amico ma il dolore è come il fuoco devi impararlo a gestire. Arriviamo attraverso il dolore in questo mondo quindi negare il dolore è negare praticamente in larga scala molte cose di quelle che ci rendono umane. La fragilità è umana.
E il dolore lo è.
—  Ermal Meta.

Dünya bilim ve teknolojiyle çağı yakalarken; televizyonlarda deve sidiğinin faydasını tartışanlar, türbeye çaput-bez bağlayıp, ev-araba-eş-iş-okulda başarı isteyenler, şıhtan-şeyhden-hocalardan yardım dileyen ve el-ayak öpen, içinde ne yazdığını bilmediği dualar yazdırıp kimisini iyilik, kimisini de fitne fesat amacıyla hazırlattığı muskalardan medet uman, dini kullanarak siyaset-iş-güç para mevki sahibi olan ve insanları kandıranlar, Kuran Kursundaki çocuklara tecavüz edenlere bir kereden bir şey olmaz diyenler seni kitaplardan, meydanlardan, okullardan kaldırıp yok edeceklerini sanıyorlar. Bilmiyorlar ki; fikirlere kurşun işlemez!

YAŞA MUSTAFA KEMAL PAŞA YAŞA!

“Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno - in un’agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.”

— Alda Merini

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani

ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
—  Gabriele D'Annunzio, La pioggia nel pineto

  BEING  HUMAN  SENTENCE  STARTERS . 

warning: triggers apply. adult language, sexual themes, violence.                                 change pronouns to your liking / as you see fit!

❛ We’re all hiding something, aren’t we? ❜
❛ What’s the penalty? What are the consequences, really? ❜
❛ “I’m only human,” you say, and all is forgiven. ❜
❛ But what if some cruel twist of fate makes you something else, something other? ❜
❛ Every human spends a night or two on the dark side and regrets it. ❜
❛ But what if you only exist on the dark side? ❜
❛ But when you’re something other, a monster, the consequences are worse. ❜
❛ You wake up from your nightmares. We don’t.  ❜
❛ I used to think this curse was what happened to me once a month. ❜
❛ Life is a series of choices. As it turns out, death is the same. ❜
❛ What am I now? Where do I go from here? ❜
❛ Do you accept what you are or do you refuse? ❜
❛ I’m not interested in making things convenient for you. ❜
❛ I’m afraid I’m gonna need a little bit more reassurance than that. ❜
❛ You invited the entire neighborhood into our house? Are you insane? ❜
❛ What are we even doing here if we can’t say hi to the neighbors? ❜
❛ When’s the last time you were truly alone? ❜
❛ Why do we insist on looking when every impulse tells us to look away? ❜
❛ I were just talking about how I am in hell but, whatever, let’s… talk about you. ❜
❛ What sets a human apart from a monster, aside from genetics? ❜
❛ How long have you thought you were a werewolf? ❜
❛ ‘Cause even a monster can be afraid of the darkness. ❜
❛ I got to be honest, it smells like dog to me. ❜
❛ We’re both adults. I think we know when something isn’t meant to be. ❜
❛ That’s remarkably not reassuring if you have to point that out! ❜
❛ It doesn’t matter if you’re dead, undead or somewhere in between. ❜
❛ I’m going to do something with my time, you know. ❜
❛ So you’re just going to haunt them, basically. ❜
❛ When you live forever, a few weeks is nothing. ❜
❛ How can you see me? You’re not dead, are you? ❜
❛ Why are there ghosts in there punching each other in the balls? ❜
❛ You’re not dead and you’re talking to me? ❜
❛ I’m a werewolf and he’s a vampire and that’s how we can see ghosts. ❜
❛ It’s like we’re different countries on the same continent. ❜
❛ So - so you’re going to turn into a wolf and have me for dinner. ❜
❛ You got to be the cool vampire. Everybody wants to be the cool vampire.. ❜
❛ We’re not making this up! I’m not making this up! ❜
❛ It smells like a slaughterhouse up in your room! ❜
❛ You murdered those two girls, those two human beings under our roof! ❜
❛ It’s easy, it’s casual, and above all else, it’s normal. ❜
❛ I’ve been wanting to talk to you for so long. ❜
❛ Some people think it’s exhilarating not having your future mapped out. ❜
❛ Freedom is just that moment of calm before the dread sets in. ❜
❛ I never got closure with my family… or friends. ❜
❛ How was your night, I mean…I mean, god, congrats you’re free. ❜
❛ You can audit, pick up some skills… fight ghost crime! ❜
❛ People, as a species, are in a constant state of metamorphoses. ❜
❛ This shouldn’t have worked for so many reasons. ❜
❛ Our instinct is to resist change, to fear it. ❜
❛ You may think the greatest reward of eternal life is the power it gives you. ❜
❛ Immortality is an easy thing to take for granted. ❜
❛ Because it’s you humans, that haunt us. And you won’t let us go. ❜
❛ You’re a ghost, talking to a werewolf making an egg salad sandwich. ❜
❛ I want to be with you. I wanna be with you! But there’s something in my life… ❜
❛ He and I both died, years apart, and then find each other again in limbo? ❜
❛ You know all the things you were scared of as a kid, all the monsters under the bed? They’re all real. ❜

For some reason I really couldnt make any new posts? Like I’d click the new post thingy, even put in the url for a new post and it still wouldnt let e make a new one. Fortunately, its back to cooperating with me. But anyway, this is the story for: https://space-orc-oddities.tumblr.com/post/162917977958/humans-playing-the-penis-game-that-is-all

There were about five fleets at a rest stop. Nothing out of the norm. Some were talking, some were just relaxing, and some were getting snacks. Just a regular rest stop. All the humans basically flocked together and started talking about everything going on in their lives. Being rowdy like their usual selves. But then they just… got quiet and started whispering and nodding. As if agreeing on something that they didnt want any other species to hear. Faul-iar found it suspcious. Everyone did but… who really wants to confront a uman and question them about their plans? Who? Exactly. No one.

Once the humasn seemed to have come to an agreement, they just… dispersed throughout the room. And then it was quiet. Prior to the humans, quiet was good. Quiet was tranquil. Quiet meant no fighting or war. But everytime a human is quiet… theyre usually up to something. Unless its a human who is quiet in general. But it wasnt just one quiet human. All the humans were quiet. All the non humans just started awkwardly and worriedly glancing at eachother. Trying to brace themselves from what was about to happen.

“Penis.” Oh, that was Marie who said that. Faul-iar was immediately confused. Saying the proper name for a human male’s genitals out of nowhere was really… weird.

“Penis!” Rosa said it this time, and they said it louder than Marie. They stuck their tongue out at Marie.

Penis!” Lana yelled out. All of the non humans just looked extremely confused, but not worried. They only got worried when whatever the humans were doing escalated to all of them  yelling penis at the top of their lungs.

Were they under attack!? Was this a warning?! Every nonhuman started scrambling back to their respective ships. The humans just kept continuing what they were doing til they noticed their respecctive crews rushing back to their ships. And then… they laugehd! All of the humans laughed! They were under danger of an attack and the humans were laughing!

One of the humans from Faul-iar’s ship, Ava, started explaining everything. SHe made sure to yell so everyone could here.”You guys calm the fuck down! Its just a game!”

Fau-liar was just… xe didnt know how to react. Xe just stared dumbly in confusion.

So humans… shouted out the proper name for a human male’s genitals…. just for fun?

God, humans are weird.