brutaliful

Magico quel momento in cui aspetto con ansia il risultato di un lavoro che mi permetterebbe di non portare un libro all'esame (che sarà tra una settimana esatta), il prof continua a temporeggiare e il segno divino della sua pubblicazione sarebbe l'arrivo di una notifica di colleghi disperati almeno quanto me che comunicano il grande evento sul gruppo della facoltà, ma da fb ricevo mille notifiche nessuna che mi interessi al momento ma vedendo il numeretto sull'icona continuo ad aprire compulsivamente l'applicazione e mannaggiaccristo devo studiaaaaaare dammi quei maledetti risultati e dammeli buoooni. Che poi ho appena scoperto ci sono anche quei maledetti della banda sotto la mia finestra che festeggiano Sant'Agata con mille giorni di anticipo perché la santa a Catania ha una festa tutta particolare tipo matrimoni indiani, solo più folcloristico e barbaro. Scusate catanesi, non vorrei offendervi così ma fate troppo chiasso e per troppo tempo. E poi siete truci e brutali. Scs.

metalunderground.com
Syberia Inks Deal With Debemur Morti Productions

Debemur Morti Productions is thrilled to welcome Syberia - a post metal group from Barcelona, Spain - the label’s roster. Debemur Morti comments:

“We hope that, like us, you’ll be spellbound by their monstrous instrumental creations filled with energy, honesty, growth and freedom. From desolation to exuberance, from hope to anxiety, from brutali… Read More/Discuss on Metal Underground.com

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anonymous asked:

As a brutaly honest realist, do you find the aspirations and hopes of young authors inspiring or somewhat pathetic?

Hope isn’t without fear, and so isn’t without pain—better to make, move, and experiment, enjoying processes instead of products.

done a while ago waiting for enviro chem class.

Meix ras sa venitaria in DaSiN sHiN. also Akars grandson and cleondix of mytrl(phloebotinum), if you need further world relevance reference.

rough sketch paper, ball point pen red and black.(no pencil sketch i do this all just with pens strait on the paper!). now lets see if i rememeber the story…it was a few months ago….

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Meix was feeling a certain disconnect from his people. unlike the prior ras he was raised in Venitaria as a commoner. the way zelentchure zin sa ras preferred. at first he was careless, abusive and ignorant in the position of power, but after getting brutaly punish by his people (with scars to prove it) and educated he did his job properly and kindly, and it began to lose its luster.

he was a bit angry at fate, why is a cleondix the king of a land of d’em? a different higher cast of beings. it was historically relevant at least, and they were proud of Akar as their ras a century ago. but he did not feel he did his people justice, he wanted to experience them in the capital. one day he took his shjua in hand to go to the thriving underground entertainment stream in cor’uik, the capital. Meix decided to adorn his mytrl spiked cuff and collar, put the crown aside, and braved the basic house.

he was not a d’em and thus did not have a basic, a specific compulsion when opportunity presented itself. one of six each d’em had. ranging from paint, lust, conflict, power, blood lust, isolation to greed .it was cultural and assumed all had one in Venitaria, and thus the basic house was born. a place were d’em go to get carried away with what they shouldn’t. indulge in their obsession with infinite opportunity, only leaving when the staff expelled them at the next day break. oddly they were subsidized by the government due to popular demand of the people to their ras.

not having a basic meant that Meix could do any of them. from fighting rings, spending hours locked in deprivation, drinking blood, gratuitous gambling and the works. he did this so well in fact the locals were awed. what better person to have leader and represent their country to the world then one who was practically king at all aspects of their cultural keystones? not to mind his new political savoy made him climb i the popularity polls.

yes Venitaria, land of blood, home to d’em. the sky always cloudy with red dust storms from the iron oxide arid lands, with clapping thunder from the friction in the sky. here the people are wild in the sense that they loved to celebrate and were not afraid to misbehave as they did it. to outsiders it all looked vulgur, but here it was commonplace. this nation of wealthy strong, threatening and unruly. and now they were glad to have a ras that looked and behaved the part.

Meix was just glad to feel and sense of belonging with the homeland and people he was entrusted with.

Aliena al mondo, era costretta a vivere dove non poteva sentirsi a casa; avida di tenerezza e quiete, doveva cibarsi di indifferenza, insensibilità e rumore. Un'indole che, anche nel luogo estraneo e ostile in cui era costretta a vivere, non aveva la ferocia necessaria per combattere le forze brutali che la contrastavano e non poteva che ritrarsi delicatamente nel silenzio e lì farsi piccola piccola, restare immobile ed essere dimenticata.
—  John Edward Williams, Stoner
osservatoriorepressione.info
Bologna: Cariche e sgombero all'occupazione abitativa delle ex scuole Ferrari - Osservatorio Repressione

All’alba la polizia è arrivata in tenuta antisommossa per mettere fine all’esperienza dell’occupazione abitativa di Via Toscana. Gli attivisti e gli occupanti che in questo stabile hanno trovato casa da quasi tre anni organizzati con Asia-Usb, sono saliti sul tetto per resistere allo sgombero e nel frattempo dare avvio ad una trattativa con il Comune per dare risposta a chi oggi subisce lo sgombero. Dopo ripetute sollecitazioni, la risposta dell’amministrazione comunale è stata chiara: nessuna presa di responsabilità. L’emergenza casa viene ancora una volta affrontata non con politiche abitative ma come questione di ordine pubblico. Oltre alle forze dell’ordine, ancora una volta, sono stati chiamati i Vigili del Fuoco per dare supporto logistico e strumentale alle procedure di sgombero. Mentre alcuni occupanti sono stati portati in Questura per l’identificazione senza possibilità di intervento di una delegazione sindacale e legale più volte negata, si continua a resistere sul tetto per ribadire la necessità di risposte concrete all’emergenza abitativa.

Le brutali modalità di intervento delle forze dell’ordine, hanno provocato lo svenimento di una donna che viveva nello stabile che è stata portata con l’ambulanza in ospedale. In contemporanea allo sgombero il presidio solidale agli occupanti, ha subito ripetute cariche da parte della polizia che non ha permesso neanche ai delegati di poter aver un contatto con chi si trovava nello stabile.

Come già avvenuto con i precedenti sgomberi, ci troviamo nuovamente di fronte ad un amministrazione comunale incapace di dare soluzioni strutturali a chi oggi vive l’emergenza abitativa.

Asia-Usb Bologna

La corrispondenza di Federico dell’Asia Usb Bologna per Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica qui

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Questa mattina all’alba le forze di polizia hanno proceduto allo sgombero della ex scuola Ferrari di Via Toscana a Bologna, un’occupazione di senza casa iniziata circa tre anni fa. La Polizia ha immediatamente aggredito i militanti di Asia-Usb Bologna che si erano recati all’occupazione.

Ancora una volta l’intervento brutale delle forze dell’ordine è l’unico strumento che il Governo, attraverso i Prefetti ed i Questori che ormai governano le nostre città, utilizza per risolvere il problema della casa e del diritto all’abitare nel nostro Paese.

Ancora una volta si sgomberano le occupazioni, riducendo quindi il problema al mantenimento dell’ordine, invece che affrontare con piani specifici il problema della casa nella grandi città. Si sceglie invece di non toccare gli interessi economici e finanziari di speculatori e immobiliaristi; si sceglie di occultare le enormi responsabilità delle forze politiche che mai si sono rese disponibili ad affrontare il diritto all’abitare.

L’Asia-Usb, con la più grande determinazione, esprime solidarietà e sostegno agli occupanti ed ai propri militanti che ancora una volta a Bologna sono stati oggetto di brutale repressione e aggressione.

Asia-Usb

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Ancora un altro sgombero questa mattina a Bologna, alla ex scuola Ferrari a Via Toscana; ancora una volta i Vigili del Fuoco sono stati usati come corpi di repressione invece che per il soccorso ai cittadini.

Ecco i risultati della militarizzazione dei Vigili del Fuoco, con la collocazione nel Comparto sicurezza insieme ai corpi di Polizia e Carabinieri, contro cui l’Usb da sola si oppose mentre le altre organizzazioni plaudivano a questa gravissima modifica: smantellamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, enorme carenza di personale (un vigile del fuoco ogni 15.000 abitanti), oltre 40.000 precari che il Governo Renzi vuole licenziare, chiusura di presidi territoriali, con l’unico obbiettivo di utilizzare i Vigili del Fuoco come ennesimo corpo di polizia.

L’ Usb  VV.F. da sempre rivendica con la massima determinazione la funzione sociale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, un vero e proprio bene comune al servizio della cittadinanza.

Usb Pubblico Impiego

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Come in più occasioni ci siamo trovati al fianco di chi lotta per un tetto sopra la testa, questa mattina Noi Restiamo Bologna è in via Toscana alle ex scuole Ferrari, la più vecchia occupazione cittadina che in questo momento sta venendo sgomberata di forza dalla polizia. Sappiamo bene che lo sgombero di oggi è solo l’ennesima piccola e marginale prova di forza di una classe dirigente (bolognese, italiana ed europea) che non vuole tutelare l’interesse di interi settori della società. Questa occupazione di Asia-Usb è nata anni fa come strumento di risoluzione immediata del problema casa ma soprattutto come strumento di pressione per un dibattito politico che poteva ancora sperare in margini di ascolto reciproco. Oggi sappiamo che qualcuno ha le orecchie chiuse ma sicuramente non per questo i movimenti sociali e sindacali, così come le organizzazioni politiche che puntano a un cambiamento radicale dell’esistente, si fermeranno.

La casa è un diritto
L’affitto è una rapina
Lo sgombero è violenza repressiva

Noi Restiamo

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Poco fa numerosi celerini hanno sbattuto in strada gli occupanti senza che il comune e servizi sociali fossero presenti ed avessero avanzato qualche proposta o soluzione alternativa. Riteniamo quanto accaduto questa mattina un nuovo grave episodio di aggressione al diritto all’abitare firmato dalla questura di Bologna che continua senza sosta la propria crociata contro le occupazioni abitative. Nonostante alcuni residenti fossero riusciti a raggiungere il tetto, la polizia non ha desistito con lo sgombero e ha identificato tutti i presenti dopo averli aggrediti e sigillato la struttura. Un nuovo regalo alla rendita e alla speculazione nella città di Bologna da parte della autorità!

Solidarietà agli occupanti delle Ex Scuole Ferrari e ad Asia Usb Bologna

Social Log

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A pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale, non accenna a placarsi il folle delirio di procura, questura e Partito Democratico e questa mattina ne hanno dato ulteriormente prova, schierando un nutrito gruppo di agenti in tenuta antisommossa per sgomberare l’ex scuola elementare Ferrari di via Toscana, dove avevano trovato casa più di quaranta persone. Esprimiamo la nostra complicità e solidarietà agli occupanti e a tutt* coloro che in queste ore hanno tentato di resistere sui tetti e in strada.

Hobo

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Stamattina la polizia ha sgomberato le ex scuole Ferrari di via Toscana. Da 3 anni erano occupate da Asia-Usb Bologna e avevano dato un tetto a moltissime persone, al quale diamo la nostra più grande solidarietà. L’amministrazione continua a dare risposte con Polizia e muri, buttando in mezzo ad una strada chi aveva scelto di aprire spazi abbandonati e farli diventare la propria casa riqualificandoli. Sono orma più di 6 ore che gli occupanti sono sul tetto, e non intendono scendere finchè non ci saranno risposte concrete da parte del Comune (che fino ad adesso è rimasto in silenzio).

Facciamo i “complimenti” per l’ennesimo luogo murato e lasciato vuoto da chi governa questa città. Vergogna!

La casa è un diritto!

Làbas

da zic.it