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Brunori Sas - Tre capelli sul comò
  • Brunori Sas - Tre capelli sul comò
  • Brunori Sas
  • Vol 2. - Poveri Cristi
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“Che cos'è quest'ansia, che mangia la pancia?” La sapete una cosa? Per lasciare andare tutte le ansie e le preoccupazioni, ci vuole lui: Dario Brunori. Giovane cantautore italiano, uno dei più promettenti. Due album: “Vol. 1” e “Vol. 2 - Poveri Cristi”. Così romantico, così affascinante, così spensierato e geniale. Dolce come la panna sulla cioccolata calda, così dolce da riuscire a sciogliere voi e tutte le vostre tensioni. Godetevelo. Fino all'ultima canzone, fino all'ultima nota, fino all'ultimo.

certo, avrei preferito bob dylan

Quando frequentavo il liceo, il primo o il secondo anno o forse solo il primo, nemmeno me lo ricordo più, ero irrimediabilmente cotta di un ragazzo più grande, roba che lui faceva o il quarto anno o il quinto.

Non era considerato tra i belli del liceo, anzi, diciamo che era un tipo strano, stava sempre solo in posti appartati, con una chitarra, aveva i capelli neri e mossi, ma portava sempre un cappello che gli copriva buona parte del viso, occhi scuri, secondo me bello e indubbiamente particolare.

Vestiva male, malissimo, non solo non seguiva la moda, ma portava vestiti addirittura sformati.

Io, che non sono più stata, dopo vari incontri con psicologi, una ragazza timida, ho cercato in ogni modo di non passare inosservata ai suoi occhi, lo incrociavo e lo salutavo con sguardo ammaliante senza curarmene, anche quando ancora lui non sapeva nemmeno chi fossi, conoscevo ragazze in classe sua e non avevo paura a diffondere il mio desiderio di approfondire la sua conoscenza, chiunque conosceva me, conosceva pure quale fosse l'oggetto dei miei sogni del cuore.

Tempo qualche settimana e venne a presentarsi. Lui a me.

Durante i giorni di autogestione sedevo accanto a lui che intonava cose conosciute e non, sempre con la sua fedele chitarra, ma il nostro rapporto lì finiva, che in effetti io ero una sbarbatella di 14 anni e lui minimo ne aveva 18, credo fosse addirittura accoppiato con una più grande, ma è sempre stato un tipo delicato con me, dolce, attento, mai fuori luogo e mai con atteggiamenti ambigui. Capii presto che non c'era niente da fare, lui avrebbe finito il liceo e io sarei rimasta solo con il ricordo del primo ragazzo che davvero mi faceva battere il cuore al solo vederlo.

Scrivevo il suo nome sulle sedie, sui banchi, sullo zaino che ancora ho, mai lavato, ho ancora il suo nome grande su tutte e due le fiancate dell'invicta. Zaino che ancora adesso viene usato da mio fratello quando c'ha da trasportare alcol in giro per serate matte.

Lui finisce il liceo e io lo dimentico.

Passano anni, direi almeno un decennio, no facciamo anche un buon 12 anni e io ribecco per una rimpatriata alla “facebook” i miei vecchi compagni di scuola Tra di loro uno che aveva tirato su un gruppo rock, ammetto che siano bravi, suonano, ma in ambito regionale (il fratello di sto mio ex compagno di classe fa il dj per una radio famosa, la musica in famiglia è una cosa seria) e ci informa non poco orgoglioso, che avevano iniziato a fare il gruppo spalla per aperture di concerti nella provincia.

Bene!

Oh, ma lo sai a chi abbiamo aperto il concerto a Cosenza? No ti pare, che ne so, nemmeno ci vivo qui, dimmi.

A Dario. Dario? Si Dario. Ma Dario chi?

Brunori. Scusa a chi? Oh madonna, ma quello per cui impazzivi al liceo non te lo ricordi? Dario Brunori!

Minchia, cazzo dici??

Ha fatto un disco, cerca, lo passano pure su mtv, va in giro per l'Italia a fare concerti, è bravo, secondo me funziona.

Dario? Cioè, ma quel Dario? Puttanaeva.

(nota a margine: mio fratello andò a quel concerto portando con sè l'acol nel mio vecchio zaino senza avere assolutamente idea che la roba scolorita ai lati era il nome del cantante, primo feticcio di fan)

Io ancora con questo scorcio di orgoglio ferito riemerso non c'ho fatto pace, di suoi concerti non ne ho visti nemmeno uno e quando vivevo a roma ha suonato anche sotto casa mia e quella sera mi sono barricata dentro, sono una che ste cose le prende bene. Che poi quante volte può capitare?

A me la sua musica nemmeno piace. Ecco.

Provvedo a link per i non informati