borsa donna

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Noemi - La borsa di una donna

la borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro
a woman’s bag weighs as if her whole life was inside of it
tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo
between the pages of a book that seems to never end and other tricks to stop the time
c’è la sua foto di un anno fa che ha messo via perché non si piaceva
there is picture a picture of her from one year ago that she hid away because she didn’t like herself
ma a riguardarla adesso si accorge che era bella ma non lo capiva
but when she looks at it now, she understands how beautiful she was but she never saw it
la borsa di una donna riconosce le sue mani e solo lei può entrare
a woman’s bag recognises her hands and only her can go in it
nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare
hidden in a pocket there’s a ticket for a trip she’s been wanting to go on all her life
milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore,
millions of receipts, the useless anaesthetic against her pain,
e stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere
and stupid feelings of guilt for that desire to be liked

e se ci trovasse quei giorni
and if she only could find in it those days
di carezze fra i capelli
spent caressing each other’s hair
lei per due minuti soli
for only two minutes
pagherebbe mille anni
she would pay a thousand years

anni spesi per ritrovare
years spent trying to find again
le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
those things someone has lost
la voglia di sorridere, di perdonare
the desire to laugh, to forgive
la debolezza di essere ancora
the weakness of still being
come la vogliono gli altri
like the others want her to be

la borsa di una donna non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
a woman’s bag almost never matches what she’s going through 
nasconde il suo telefono gelosa di qualcuno che la sta chiamando

she hides her phone, possessive of someone that’s calling her
vicino alle sue chiavi la solita ossessione di scordarle ancora
near her keys is her usual obsession of forgetting them again
e in quel disordine apparente la paura di restare sola
and in that apparent chaos is her fear of being alone
la borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento
a woman’s bag can reveal her secrets in a moment
e forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
maybe her life was distractedly caught up in yours 
tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore
you, that thought there was a little more room for another love
invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare, dimenticare…
but instead, in a woman’s bag there’s no room for forgetting

e va’ dove ti porta il cuore, sì…
go where you heart takes you
un ritaglio dentro la patente
a hole in your driving license
ci sei stata mille volte ma
you’ve been there a thousand times but
non ci hai mai trovato niente
you’ve never found anything

niente che ti aiuti a capire
nothing that helps you understand
il senso di una sera che non sa meravigliare
what purpose has an evening that fails to amaze you
il senso del tuo ricordare e progettare
what means for you to remember and plan
scordandoti di vivere adesso
forgetting that you need to live now

adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
now that a wind rises and brushes away all clouds
e che si porta via gli inverni
a wind that drags away with it all winters
la polvere, i dubbi, e i miracoli
dust, doubts, and miracles
aspettati mille anni
that have been waited for a thousand years

anni spesi per ritrovare
years spent finding again
le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
those things that someone has lost
la voglia di sorridere, di perdonare
the desire to laugh, to forgive
la debolezza di essere ancora
the weakness of still being
come ti vogliono gli altri
like the others want you
la borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro
a woman’s bag weighs as if my whole life was in it

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Pochette Talarico Roma 🇮🇹

“La pochette per un uomo è come la borsa per una donna, non deve mai mancare” Pochette” per i più raffinati, “fazzoletto da taschino” per gli amanti delle perifrasi, comunque lo si chiami, quest’accessorio è inspiegabilmente assente nel taschino dei politici italiani e di molti personaggi dello show business. Si potrebbe pensare che sia appannaggio dei soli addetti ai lavori e appassionati del settore, niente di più errato: quel taschino c’è per un motivo e non è solo quello di conservare gli occhiali da sole.
Se, da un lato, la scelta di un bel fazzoletto orlato a mano può dare un tocco di raffinatezza alla figura, dall’altro, sceglierlo nella stessa fantasia della cravatta o della camicia rappresenta una sicura caduta di stile. Eleganza è equilibrio – non smetteremo mai di dirlo – e il gioco è trovare il giusto bilanciamento tra i vari capi, quanto a grammature e fantasie. Seta , lino irlandese , Lana o cashmere saranno preferibili, pertanto, con le giacche invernali, così come una tinta unita sarà più indicata se abbinata con camicia a righe, cravatte a fantasia o giacche a quadroni.
Qualunque sia il tessuto scelto, non è ultroneo rimarcare che quest’accessorio non dovrebbe mai sporgere troppo dal taschino: dev’essere una nota di colore, non una sinfonia policroma. Attenzione, inoltre, alle misure: una pochette deve misurare almeno 30x30 cm perché se naviga o scomprare nel taschino, sarà certamente inelegante.

Un diffuso ed annoso dubbio legato a quest’accessorio è “come piegarlo”. Come per la cravatta, anche qui il web è prodigo di foto di fazzoletti a forma di origami o di ufo volante, spacciati per nuove tendenze. Premesso che la precisione millimetrica delle quattro punte ben inamidate fa a pugni con lasprezzatura che ci contraddistingue e ci fa apprezzare nel mondo, i modi di portarlo sono svariati e dipendono dalla consistenza del tessuto. La forma squadrata è la più formale, quella con due, tre o quattro punte in su fa molto negozio; non mancano modi più eleganti che prevedono solo il centro fuori o centro e punte fuori (quest’ultimo particolarmente elegante). Un ultimo consiglio: se il tessuto scelto è pesante, meglio piegarlo in modo formale, onde evitare un taschino in petto che sia sul punto di scoppiare

About the pocket square

As Brunello Cucinelli says: “The pocket square for a man is like the bag for a woman, it should be never missing”. No matter whether you call it “pochette” or “handkerchief”, a lot has been said and written about this accessory. Inexplicably absent in the breast pocket of Italian politicians  and showbiz personalities, one could think it is only worn by people of the industry and style lovers. Nothing wronger: that pocket is there for a reason, which is not only to hold the sunglasses.  Sufficient reason for social disapproval is surely to choose identically patterned pochette and tie. Elegance means “balance” and the trick is to find the right match between shirt, jacket, tie and pocket square as for the fabric and the pattern. For instance, a wool or cashmere pocket square is better with a tweed jacket just like a solid one is more advisable if combined with a striped shirt and a patterned tie. Fabrics range from silk, to wool and from cashmere to linen and cotton; measures are diverse, but 40x40cm, hand-rolled pocket squares have a particular charm. Regarding this mysterious accessory, a common and old doubt is about “how to wear it”. The web is charged with photos of origami-shaped or ufo-shaped handkerchiefs and there are many ways of folding, but surely those stiff four peaks coming out of the breast pocket do not get on well with the so-loved and all-Italian sprezzatura. Whether it be squared, with two, three of four peaks outside, “rose-shaped”, with just the center outside or withboth center and peaks outside (the last one is very elegant), the best is to wear it with nonchalance. An old saying goes: “Elegance means forgetting what you are wearing”. Wise words. Bespoke hugs,
Fabio ____________________ “La pochette per un uomo è come la borsa per una donna, non deve mai mancare” è solito dire Brunello Cucinelli. “Pochette” per i più raffinati, “fazzoletto da taschino” per gli amanti delle perifrasi e del patrio idioma, comunque lo si chiami, tanto si è scritto e si è detto su quest’accessorio inspiegabilmente assente nel taschino dei politici italiani e di personaggi dello show business. Si potrebbe pensare che sia appannaggio dei soli addetti ai lavori e appassionati del settore, niente di più errato: quel taschino c’è per un motivo e non è solo quello di conservare gli occhiali da sole. Motivo sufficiente per la riprovazione sociale è certamente scegliere una pochette nella stessa fantasia della cravatta. Eleganza è equilibrio e il gioco è trovare il giusto bilanciamento tra camicia, giacca, cravatta e pochette quanto a grammatura e fantasia. Una pochette in lana o cashmere è preferibile, ad esempio, con le giacche in tweed così come una tinta unita è più indicata se abbinata con camicia rigata e cravatta dai motivi grandi. I tessuti vanno dalla seta, alla lana, passando per cashmere, lino e cotone; le misure sono delle più varie, anche se le pochette 40x40 cm, orlate a mano, hanno un fascino particolare. In merito a quest’oscuro accessorio, un diffuso ed annoso dubbio è “come portarlo”. Come per la cravatta, anche qui il web è prodigo di foto di fazzoletti a forma di origami o di ufo volante, spacciati per nuove tendenze. Premesso che la precisione millimetrica delle quattro punte ben inamidate fa a pugni con la sprezzatura che ci contraddistingue e ci fa apprezzare nel mondo, i modi sono svariati: squadrata, con due, tre o quattro punte in su, “a rosa”, con solo il centro fuori o con centro e punte fuori (quest’ultimo particolarmente elegante). Comunque la si pieghi, è appropriato ricordare il vecchio detto: “Essere eleganti significa dimenticarsi cosa si ha addosso”. Sante parole.

Bespoke hugs,
Fabio