bonimba

Sogni imbarazzanti che non hanno senso

Si era io, Bonimba, Antognoni e Bettega (tutti giovani e con la maglia della Nazionale) che correvamo e saltavamo delle siepi. Di fronte a noi c'era una spiaggia caraibica con una capanna in bambù, ma più correvamo più la spiaggia si allontanava. 
Bettega ci stava spiegando perchè, secondo lui, è indispensabile che ogni persona legga Pirandello. Ad un certo punto Antognoni interrompe Bettega e dice “mi è tornato in mente quando Roberto si è innamorato di quella cozza” Bonimba e Bettega si scambiano uno sguardo dubbioso. Antognoni riprende “ce l'ho con te, Bonimba.. a te piacevano sempre le cozze, così eri sicuro che non te le toccava nessuno”. Bonimba si agita, risponde risentito che ha sempre avuto bellissime donne e Bettega “è questo il problema, l'immagine che gli altri hanno di te..”.
Poi, da destra, spunta Pazzini che salta le siepi anche lui. Ci voltiamo a guardarlo e chiedo stupita “ma come fa a saltare così, se si è infortunato un paio di giorni fa?”. Bettega si mette a ridere talmente tanto che deve fermarsi. Si ferma anche Antognoni, che ride e si tiene il fianco. Non capisco cosa stia succedendo, ma Bonimba mi da una pacca sulle spalle e mi dice “stai tranquilla, nessuno si infortuna per caso, è tutto calcolato”. Bettega ci raggiunge, con le lacrime agli occhi dal troppo ridere, e dice “sei troppo piccola per capire certe cose… su, torniamo a correre. Giancarlo! Muoviti, che la spiaggia è lontana!”.