bonifica

bonificayyyyy-deactivated201306 asked:

i am glad to know that i am not the only Christian who is pro choice. honestly, i don't view abortion as an okay thing to have, nor do i agree with it, but i do recognize that a woman has a choice. if that makes sense? what are your beliefs?

I’ve found that pro-choice Christians are very difficult to find, but we’re out there!

You don’t have to view abortion as an okay thing, because that’s your opinion. You don’t have to have one, but you recognize that there are women* who will, at some point, need one. (So yes, your view makes sense 100%).

As for my beliefs:

  • The pregnant person gets to make the decisions - they can consult a partner if they have one, but it’s ultimately up to them.
  • I believe abortion is a right - it’s a valid medical procedure and nothing to be ashamed of.
  • If I were to become pregnant at any point in my life, I would have an abortion. I’m terrified of being pregnant, and truth be told, I don’t really want children. (I lack the maternal instinct, I think). This view may change, but as of right now, I never want children.
  • I don’t like to mix religion with politics - not everyone has the same religion (or even practices one), which makes it very difficult to run a country based on one religion’s moral beliefs. Therefore, I don’t think pro-lifers should use their religion in abortion arguments. (This also goes for anything else related to politics).
  • Abortion should always remain legal, and women* should always have access to it, if they so need it.

I hope this answered your question - if it didn’t, feel free to ask others!

74 pozzi in fila per tre
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74 pozzi in fila per tre

IES: nuovo progetto per la bonifica del surnatante

Buona domenica bonificata
Tra due giorni, il 29 di ottobre, il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta della IES di non dover costruire quanto imposto dal Ministero dell’Ambiente per bonificare il terreno sottostante l’insediamento della raffineria e quello sotto la Belleli, terreno zeppo di surnatante e altri inquinanti.
Dovrebbe, perché pare che sia il Ministero, sia la Ies si siano accordati di procedere in modo diverso dalla costruzione di un muro interrato alto 20 metri per un perimetro di 1,2 Km imposto, a suo tempo, dalla SOGESID che altro non è se non il braccio tecnico del Ministero che ha un costo stimato di 16 milioni di euro.
La IES, da subito ha sostenuto che era errata la modalità e, oltre ad essere ricorsa al TAR ha anche fatto studiare dal Politecnico di Torino una diversa modalità per la soluzione della bonifica sotterranea.
Sembra che un documento di 500 pagine, fitte di progetti, sia già sul tavolo oltre che del Ministero, anche di Arpa, Asl, Comune e Provincia di Mantova e che sia alla base della richiesta di sospensione del giudizio del TAR da tutte le parti interessate.
La bonifica con questo nuovo metodo di emungimento dei liquidi sotterranei (non solo la coltre di idrocarburi ma anche altri inquinanti) prevede 74 pozzi funzionanti 24 ore su 24. Occorreranno 18 mesi per la realizzazione e speriamo anche il riutilizzo di alcuni degli ex dipendenti Ies ora in cassa integrazione.
Che sia la volta buona?
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

La Terra dei fuochi è il posto in cui vivo, inquinata da anni di veleni, camorra, corruzione e malaffare. Distrutta  dall’indifferenza della propria gente che ogni giorno muore e di quella di politici corrotti. Avete le mani sporche del nostro sangue!

Firma qui per la petizione sulla bonifica della nostra Terra!

Isochimica, Sibilia: "Inoltrata richiesta per audire gli ex dipendenti in Commissione Lavoro"

COMUNICATO STAMPA del 01-07-2013

AVELLINO - In merito all’incontro tenuto questa mattina in Comune sul caso dell’Isochimica il deputato Carlo Sibilia dichiara: “Siamo contenti per la convocazione, da parte del sindaco Foti, di un tavolo che ha visto la presenza di tutti i livelli istituzionali, ma al tempo stesso non possiamo non constatare il fallimento della classe dirigente che ha tenuto finora le redini della politica irpina e non solo. Il vero paradosso è che, dopo 25 anni di immobilismo o scaricabarile, coloro che hanno avuto e hanno responsabilità nel mancato avvio della bonifica dell’area o della pratica di riconoscimento del prepensionamento agli ex lavoratori sono gli stessi che si propongono al tavolo delle soluzioni. Sul primo punto, il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, in occasione della passerella avellinese della scorsa settimana, ha assicurato un suo interessamento proficuo. Lo attendiamo alla prova dei fatti, sperando in un esito positivo con la collaborazione di Comune e Regione. Tuttavia, poiché si rischia di avere memoria corta, mi preme ricordare che il sito è sottoposto a sequestro penale disposto dal Procuratore Capo, Rosario Catelmo, e convalidato dal Gip del Tribunale di Avellino, nell’ambito di un’inchiesta con 24 persone, tra cui ex amministratori, raggiunte da avvisi di garanzia. Sulla questione, invece, dei prepensionamenti, ribadiamo la nostra piena disponibilità nei confronti dei lavoratori affinché sia al più presto garantito questo sacrosanto diritto, che, in base alla risposta ottenuta dal Ministero del Lavoro lo scorso mese, non è riconosciuto dalla legislazione attuale. Il Movimento 5 Stelle ha già chiesto alla Commissione Lavoro della Camera di audire in via urgente una delegazione di ex dipendenti, in presenza di un rappresentante del Governo, per discutere della deroga alla normativa vigente. Questi sono fatti concreti. Per il resto, le chiacchiere stanno a zero”.

La collina dei veleni

400x400 m di blob inquinante

Buon lunedì bonificante
Immaginate un campo di 400 x 400 metri tutto pieno di scarti di lavorazione dello stirene, di idrocarburi e di altre schifezze interrate in venti anni di attività. 
Per concludere la bonifica serviranno anni e anni: almeno sino al 2018 per terminare quanto previsto dall’autorizzazione ministeriale risalente al 2011.
Questi tre anni sono serviti per le prove di cantiere e per caratterizzare i rifiuti; adesso si deve inscatolarli, i rifiuti, sotto terra, mettendo un perimetro di barriere metalliche che scenderanno dal piano di campagna sino ad incontrare lo strato argilloso che speriamo mantenga la sua impermeabilità naturale.
Serviranno circa 85 milioni anche perché, giustamente, l’ASL di Mantova ha preteso che gli scavi avvengano in area protetta sia per chi ci lavorerà sia per contenere le emissioni del blog rimosso lavorando sotto una struttura in depressione in modo da monitorare e contenere l’aria prima di rilasciarla in atmosfera.
Venti anni di abusi costeranno, come detto, almeno 85 milioni; quattro ettari di terreno da isolare dal mondo con inscatolati 200 tonnellate di schifezze. E non voglio contare i costi dei funzionari pubblici e privati che in riunioni su riunioni sono riusciti ad arrivare a questa soluzione che terminerà, come detto, forse, tra quattro anni.
Se fossero state fatte le cose per bene, senza buttare la polvere sotto il tappeto, immagino avremmo risparmiato non solo denaro ma anche vite umane e animali.
A risentirci domani. Grazie
@robertostorti

La crisi della politica, incapace di garantire il prosieguo della giostra, si è quindi manifestata con due deleghe in bianco: prima quella a vantaggio dei magistrati, diventati unici depositari delle ansie di riscatto, e poi quella a favore dei tanti leader territoriali che oggi animano la protesta ambientalista. Ma così come abbiamo pagato certe esagerazioni dei primi, oggi potremmo soffrire per le intransigenze dei secondi. E non a caso è lo stesso movimento che oggi si definisce «un fiume in piena» a essere diviso: si può continuare a dire no agli impianti di smaltimento? Si può chiudere il discorso limitandosi a chiedere più soldi per le bonifiche? E non c’è il rischio di finanziare illegalmente gli inquinatori di ieri trasformatisi nei bonificatori di oggi?

Servirebbero risposte forti e consapevoli delle compatibilità economiche. E invece si registra solo un imbarazzante balbettio. In grave difficoltà è anche la comunità scientifica, i cui studi sono stati spesso banalizzati da una politica allo sbando. Se è giusto, infatti, che uno scienziato insista nel valutare tutti i rischi possibili, anche quelli derivanti dai cosiddetti stili di vita, è invece patetico che un ministro risponda con questo stesso argomento a chi terrorizzato chiede conto della crescente diffusione dei tumori. Non tocca infatti agli scienziati prendere le decisioni scomode che la politica continua a rimandare: o non facendo gli impianti che pure dice di volere o illudendo la gente con utopistiche e inconcludenti soluzioni alternative. Il risultato è che ancora ieri, in visita a Napoli, il capo della polizia Pansa ha dovuto ammettere che lo Stato interverrà nella Terra dei fuochi in una condizione di insufficiente conoscenza dei dati di fatto. Forse bisognerebbe cominciare a dire quello che molti scienziati già dicono. E cioè che non tutto è salvabile. Che un pezzo di quella che una volta era la Campania felix è ormai definitivamente compromesso. Che in questo pezzo, certo limitato, non sarà più possibile abitare o lavorare o transitare.

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News - TREKKING NEL SENESE CON UN CLICK - Cento itinerari di trekking nel versatile territorio senese: via Francigena, via delle grance (fattorie e magazzini fortificati), montagna, sentiero della bonifica, transumanza, vigne e trekking urbano a Siena. Li si sco


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Sequestro Isochimica, Sibilia: "Subito bonifica dell'area"

COMUNICATO STAMPA del 04-06-2013

AVELLINO – Sul sequestro penale disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino nell’area dell’ex Isochimica e sulla svolta nelle indagini che ha portato a 24 avvisi di garanzia per disastro ambientale interviene il deputato Carlo Sibilia: “Ringrazio il Procuratore Capo, Rosario Cantelmo, per aver dato seguito, in così breve tempo, a quanto dichiarato all’atto del suo insediamento. Segno, questo, che, quando si ha a cuore il bene collettivo, la volontà di raggiungere la verità è più forte di ogni cosa. La vicenda della fabbrica dei veleni è una delle più vergognose pagine di cattiva amministrazione della storia irpina e non solo. Decenni di scaricabarile tra Enti ed Istituzioni, che, a vario titolo, avrebbero dovuto tutelare la salute e l’ambiente ed invece hanno preferito, con la complicità della malapolitica, innalzare un muro di gomma. A rimetterci, in troppi casi anche la vita, sono stati i dipendenti che hanno onorato il proprio impegno lavorativo, pur in condizioni malsane, e ora chiedono giustizia. Sono sicuro che saranno accertate quanto prima le responsabilità di chi ha consentito malattia, dolore e disastro ambientale. Auspico, inoltre, che venga dato avvio alla non più rinviabile bonifica dell’area, ad uno screening sulla popolazione residente a Borgo Ferrovia e all’iter, presso il Ministero del Lavoro, che consenta il prepensionamento in deroga all’iniqua legislazione vigente”.

bonificayyyyy-deactivated201306 asked:

we basically have the same views, other than i wouldn't get an abortion, or at least i don't think so, because i have seen how much of an affect it can have on a woman (but not always, it varies from person to person obviously) xx thanks for being so kind

I agree - abortion is not always an easy decision, and it can affect those who have one in very different ways.

I suppose I can’t say I would for sure have an abortion (I’ve never been sexually active, so there’s never been a threat of pregnancy) - it would be something I’d consider greatly before making a decision. Right now, I can say I would, but in ten years? I don’t know. It’s possible.

Everyone deserves to be treated kindly, so don’t thank me for using common sense! :)

Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #BombaInesplosa, #Bonifica, #OrioAlSerio, #Sgombero

Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/03/06/aeroporto-orio-al-serio-chiuso-oggi-4-ore-per-bonifica-di-ordigni-bellici-inesplosi/

Aeroporto Orio al Serio chiuso oggi 4 ore per bonifica di ordigni bellici inesplosi

Milano 6 Marzo – Chiuso oggi per 4 ore (dalle 9 alle 13) l’aeroporto di Orio al Serio per rendere possibile le operazioni di bonifica di due bombe inesplose che risalgono alla seconda guerra mondiale e che erano state ritrovate il 12 febbraio durante dei lavori di ampliamento.La comunicazione è della Prefettura di Bergamo.

Le operazioni di bonifica saranno divise in tre fasi: prima, dalle 9 alle 13, quella di spolettamento degli ordigni; dalle 13 alle 13.45 il trasporto dallo scalo fino alla cava di Palosco, individuata dagli artificieri come luogo idoneo, e fra le 13.45 e le 17 l’ordigno verrà fatto brillare all’interno della cava. Le operazioni verranno condotte da personale specializzato del decimoReggimento guastatori di Cremona.

Dalle 13 alle 17 sarà quindi vietato il sorvolo dell’area di brillamento. Visto che nel raggio di 500 metri da dove sono stati ritrovati gli ordigni non ci sono abitazioni, non sono stati necessari evacuazioni o sgomberi.

E. Ardenti

Fidejussione e bonifiche
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IES: 8 milioni di Fidejussione e bonificare

E’ scritto cosa succede se non paga?

Buon giovedì natante
Il Ministero dell’Ambiente, ha imposto alla MOL, multinazionale proprietaria della raffineria IES alle porte di Mantova, appena dismessa, di iniziare i lavori di bonifica entro 90 giorni.
Un muro fondo 20 metri per un perimetro di 1,2 Km, 3 pozzi fissi aspiranti surnatante, acque contaminate e gas, un impianto mobile per il trattamento delle acque con portata di 80 m3/giorno, predisporre aree di stoccaggio per i materiali scavati, smaltire i terreni provenienti dalla messa in sicurezza, diporre una fidejussione in garanzia per 8 milioni di euro che sono il 50% della stima di spesa che ammonta, secondo i calcoli del Ministero a 16.184.220,84 Euro, sono le cose da fare e iniziare entro giugno.
Il braccio operativo del Ministero, che si chiama Sogesid, se la Ies non inizierà i lavori, interverrà e si rivarrà sulla Fidejussione e sulla società.
Gli assessori Comunale e Provinciale alla partita intanto litigano.
Una sola domanda. Cosa è previsto se la società non deposita la fidejussione? 
Spero ci sia scritto da qualche parte, altrimenti…
A risentirci domani. Grazie.
@robertostorti

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Mercoledì, ore 09:40

Zona a rischio sotto il profilo igienico-sanitario e di trasmissione di possibili malattie

Mentre la crisi economica e le piu` variegate prove che la vita ci pone lungo il cammino spesso ci inducono ad errare, affidandoci all`uso di allucinogeni credendo di attenuare il dolore e di fuggire seppur temporaneamente dai problemi e, nonostante come per la tecnologia anche le sostanze stupefacenti mutino composizione per chi possiede poco denaro (come accade in Grecia con la SISA), la droga iniettata tramite siringa continua ancora a rappresentare una vera e propria piaga, anche in citta`.
Lodevole e` l`attivita` di sensibilizzazione alla tematica rivolta soprattutto alle nuove generazioni, oltre che di repressione del fenomeno da parte degli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli, diretto dal Dirigente Vice Questore Aggiunto dott. Fabio Caprio, eppure il bisogno dell`assunzione di droghe per evadere dalla realta` riesce ancora ad insinuarsi.
Diverse sono le segnalazioni di residenti o di semplici jogger rimasti basiti alla raccapricciante scena, che ci stanno raggiungendo in redazione: come documentato fotograficamente a seguito di un sopralluogo di “The Monopoli Times”, nella zona nord di Monopoli, diverse sono le siringhe ancora sporche di sangue ad essere riemerse con un`opera di pulizia del ciglio stradale dalle erbacce degli operatori ecologici dell`Ecologica Pugliese s.r.l. (ditta che in citta` si occupa di espletare il servizio di nettezza urbana). La zona percio` e` ad alto rischio sotto il profilo igienico-sanitario e di trasmissione di possibili malattie.
Necessario si presenta percio` un intervento di bonifica dell`area da parte delle autorita` competenti e, in futuro, di controllo periodico della zona per limitare il ripetersi della situazione nonche` l`assunzione stessa di tali sostanze.

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Droga: “discarica” di siringhe a nord di Monopoli. LE FOTO Mercoledì, ore 09:40 Zona a rischio sotto il profilo igienico-sanitario e di trasmissione di possibili malattie