bonifica

bonificayyyyy-deactivated201306  asked:

i am glad to know that i am not the only Christian who is pro choice. honestly, i don't view abortion as an okay thing to have, nor do i agree with it, but i do recognize that a woman has a choice. if that makes sense? what are your beliefs?

I’ve found that pro-choice Christians are very difficult to find, but we’re out there!

You don’t have to view abortion as an okay thing, because that’s your opinion. You don’t have to have one, but you recognize that there are women* who will, at some point, need one. (So yes, your view makes sense 100%).

As for my beliefs:

  • The pregnant person gets to make the decisions - they can consult a partner if they have one, but it’s ultimately up to them.
  • I believe abortion is a right - it’s a valid medical procedure and nothing to be ashamed of.
  • If I were to become pregnant at any point in my life, I would have an abortion. I’m terrified of being pregnant, and truth be told, I don’t really want children. (I lack the maternal instinct, I think). This view may change, but as of right now, I never want children.
  • I don’t like to mix religion with politics - not everyone has the same religion (or even practices one), which makes it very difficult to run a country based on one religion’s moral beliefs. Therefore, I don’t think pro-lifers should use their religion in abortion arguments. (This also goes for anything else related to politics).
  • Abortion should always remain legal, and women* should always have access to it, if they so need it.

I hope this answered your question - if it didn’t, feel free to ask others!

L'inizio della bonifica dei veleni di Tito

Considerazioni del tenente Giuseppe Di Bello, che lotta in prima linea da sempre contro i veleni in Basilicata.

Esprimo soddisfazione per l’annuncio dato questa mattina sull’inizio della bonifica dei Veleni di Tito, che ha dimostrato la mia coerenza nel perseguire una battaglia tesa alla conoscenza del problema e del pericolo delle vasche dei fosfogessi un area di 27.500 metri quadri contenenti fanghi industriali contenuti in teli di pvc logori e lacerati che disperdono nella falda il loro carico di morte. L'importanza della bonifica con costi quantificati in 7 milioni di € è data anche dalla necessità di creare le migliori condizioni per la interpretazione autentica della Convenzione di Aarhus di Copenaghen e la ratifica del Parlamento Italiano con la legge 108 del 2001, in merito alla trasparenza dovuta ai cittadini per tutto quanto concerne la salute e l’ambiente in cui essi vivono. La mia esposizione pubblica per descrivere la presenza delle Vasche Fosfogessi contenenti fanghi industriali venne accolta positivamente da una larga fetta di popolazione ma avversata con azioni inequivocabili ed evidenti da una classe politica che invece di preoccuparsi di risolvere il problema ritenne di dover risolvere il problema della diffusione della notizia iniziando azioni persecutorie e vessatorie nei confronti del sottoscritto. Detto questo la causa, che intendiamo tutti perseguire come popolo Lucano non ci consente di fermarci alle singole rappresaglie occorre andare avanti e garantire la sopravvivenza di questo territorio nel migliore dei modi possibili per noi e per le future generazioni. Ed è per questa ragione che spero possa esserci in futuro un dialogo con le classi politiche e dirigenti della Basilicata, la posta in gioco è troppo alta per non capire che ormai il problema della salute e dell’ambiente non è più rinviabile all’infinito e che occorre iniziare a mettere in piedi un nuovo modello di sviluppo sostenibile ed un rispetto per l’ambiente che ci ospita che non si fermi agli ostacoli dettati di volta in volta dai potenti di turno. Invece anche recentemente come nel caso delle analisi che riguardano la qualità delle acque pubbliche destinate a produzione di acque potabili da parte nostra, delle associazioni e dei gruppi che hanno un unico e solo obiettivo ovvero una migliore qualità della vita e dell’ambiente di Basilicata bene non hanno mai mancato la loro disponibilità ad approfondimenti che potessero garantire la condivisione più larga possibile dei problemi, la classe politica e dirigente di questa Regione deve ricordarsi sempre che da ogni fonte di contaminazione può scaturire un pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente, queste motivazioni non ci concedono tentennamenti, ma chiedono di voltare pagina con proposte e decisioni autorevoli. La disponibilità ad un confronto c’è sempre stata e ci sarà sempre, aspettiamo fiduciosi di conoscere qual’è la volontà del governo Regionale, nel perimetro delle funzioni di controllo che la norma gli riconosce per restituire alla Basilicata quella serenità in termini di qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sotto suolo.