blocchi

Cerchi di fingere di essere una forte, una ragazza dura che non soffre.
Ma la verità é che sei sensibile. Sei fraglie. Sei debole.
Crolli davanti a un telefono, piangi per il finale di un film drammatico, di notte non dormi perché i tuoi pensieri non te lo permettono, ascolti canzoni per sentirti meno sola.
Vuoi fingere di non provare emozioni, ma la verità é che ti sciogli in un abbraccio, hai bisogno di continue rassicurazioni, hai paura di essere lasciata sola, e hai bisogno di sentirti protetta.
Quando cammini per strada tieni sempre la faccia bassa per non farti notare. Spesso ti blocchi, fissi il vuoto e ti senti parte di esso. Hai sempre paura di disturbare, non cerchi mai gli altri per paura di dare fastidio. Non chiedi aiuto perché sei orgogliosa, gli altri devono pensare che tu stia bene, ma non stai bene.
Fingi di avere una corazza indistruttibile, perché se gli altri ti conoscessero davvero, ti distruggerebbero con una semplice parola.
—  Colpa-del-tuo-sorriso
Ansia.

Certe volte è come affogare. Tutto diventa denso e buio e non riesci a respirare. Non capisci dove sei e da che parte devi andare e perciò rimani bloccato, tremante. Ti rannicchi per ritrovare te stesso, che è la prima cosa da fare, ma anche quello è difficile. Speri in una mano benefattrice che ti salvi ma sai bene che nessuno ti può salvare, non perché sei solo o non tengono a te, ma semplicemente perché non si può. La solitudine si acuisce e ti pungola le orecchie, i polmoni, lo stomaco, proprio come quando affoghi. Lotti, non ti arrendi, ti dimeni. Urli, scalpiti, ti disperi, fin quando ti abbandoni e ti lasci andare. Sei affogato e adesso sei tranquillo, niente è più denso, tutto ti accarezza. Torni in superficie, adesso puoi

Sei salvo. Per ora.

VACCINO E MENINGITE

Volevo dire a tutti quelli ‘MA COME IL VACCINO PER LA MENINGITE QUALCHE VOLTA NON FA EFFETTO?!’ che non si tratta del virus del Morbillo o della Parotite, contro cui la vaccinazione dà immunità definitiva, ma di un batterio molto stronzo e particolare, la Neisseria meningitidis, che quando riesce a penetrare nelle meningi diventano cazzi amari.

Immaginate una 100 metri dove ai blocchi di partenza ci sono Menny, Imma e Ant B.

Menny, il batterio della N. meningitidis, è una puttana bastarda, gonfia di anfetamine e steroidi, che vuole arrivare al traguardo del cervello per spappolarlo.

Imma, il sistema immunitario, è una soldatessa della prima guerra del golfo, con qualche problema di Stress Post Traumatico, competente nel fare il suo lavoro ma un po’ lenta nel riconoscere il pericolo e capire quello che deve fare.

Ant B, l’antibiotico, è un super-eroe cazzuto che spacca culi ma di quelli ligi che intervengono solo se qualcuno urla AVENGERS ASSEMBLE!

Menny parte e subito come una scheggia e in men che non si dica ha percorso già metà della pista. Comincia il mal di testa e insorge la febbre. 
Imma sente che qualcosa non va per il verso giusto ma da Washington non hanno dati sufficienti e mandano un drone. Ant B sta cazzeggiando con il martello di Thor e guarda le tette di Ginormica. Da Washington vedono che Menny è vicina al traguardo e urlano a Imma ‘COOOONTATTOOOOO!!!’. Imma fa la faccia da guerra e comincia a correre. Nick Fury riceve una telefonata da Washington e finalmente urla AVENGERS ASSEMBLE!.

Ma Menny arriva per prima. E il secondo posto di Imma e il terzo di Ant B, lasciano il dubbio se il cervello verrà spappolato oppure no.

Allora a Washington sviluppano un arma segreta, un software di riconoscimento facciale che associa alcuni tratti somatici a un database di criminali e manda via satellite un report in tempo reale a Imma che sta ai blocchi di partenza. Imma conosce la faccia di Menny. Imma la guarda con cattiveria risoluta mentre il tizio alza la pistola e VIA! Tutte e due stanno correndo assieme verso il traguardo. Forse è un po’ in vantaggio Menny, a volte Imma riesce a superarla, comunque la gara è dura. Ci sono sintomi ma a quel punto Nick Fury urla AVENGERS ASSEMBLE! e Ant B corre incazzatissimo e decisissimo a fare il culo a Menny la Puttana Spaziale.

La lotta sarà dura e senza quartiere ma grazie al software di riconoscimento facciale il bene, la giustizia e la torta di mele trionferanno sempre sul male.

L’avete capito cos’è il software di riconoscimento facciale, vero?

Non puoi fare a meno dei miei tocchi
Lo capisco dai tuoi occhi
Ti tolgo il fiato e poi ti blocchi
Le mie parole ti risuonano in testa
Forti come rintocchi
Chiudi gli occhi
Puoi sognarmi
Basta chiamarmi
E sarò da te
Con i tuoi baci puoi marchiarmi
Poi la mia pelle saprà di te
Almeno fingi di imarmi
Io apparterrò sempre e solo a te

-Sapersorriderecongliocchi

Ora come non mai sento la paura del non farcela, di non riuscire a raggiungere l'obiettivo.
È ormai un anno che lavoro sulla mia tesi e ora che sono agli sgoccioli la mia relatrice si mostra insoddisfatta, lasciandomi un sacco di materiale da consultare e da aggiungere. Ho paura che alla prossima revisione (in teoria l'ultima, visto che entro venerdì prossimo devo consegnare) non sia ancora soddisfatta, che mi blocchi per la sessione di laurea e che mi faccia saltare tutti i piani (più una bella somma di soldini da pagare per la retta per potermi laureare nella sessione successiva). Io non ce la faccio più, sono stanca e non vedo l'ora della fine, delle mie scelte sbagliate, della chiusura di questo lungo e difficile capitolo che è stata la triennale e l'accademia. Voglio ricominciare, voglio aprirmi in qualcosa di nuovo, di sano. Voglio finalmente abbracciare il futuro.

anonymous asked:

la determinazione è una qualità che costituisce il mio carattere, sono sempre stata determinata nelle mie decisioni. ma non so, ci sono volte in cui mi blocco

credo sia normale essere titubanti delle volte, se si dovesse sapere sempre cosa dover fare sarebbe anche noioso no?
quando capita che ti blocchi non andare nel panico, cerca di mettere da parte i dubbi che son venuti a galla ed a cercare la risposta esatta.

E piuttosto che vederti andare via, io mi strappo l’iride. Blocchi il cellulare così non mi senti ma tanto lo so che mi pensi, o no?! Non restiamo indifferenti sennò poi va a finire che… Vado a pezzi, ma questa è la vita che scelsi, al posto mio cosa faresti(?) Non siamo poi così diversi io e te, che non ho né la forza nei riflessi e come fare a restare noi stessi qua, io non lo so.
—  Gemitaiz

“Cerchi di fingere di essere una forte, una ragazza dura che non soffre.
Ma la verità é che sei sensibile. Sei fraglie. Sei debole. 
Crolli davanti a un telefono, piangi per il finale di un film drammatico, di notte non dormi perché i tuoi pensieri non te lo permettono, ascolti canzoni per sentirti meno sola.
Vuoi fingere di non provare emozioni, ma la verità é che ti sciogli in un abbraccio, hai bisogno di continue rassicurazioni, hai paura di essere lasciata sola, e hai bisogno di sentirti protetta. 
Quando cammini per strada tieni sempre la faccia bassa per non farti notare. Spesso ti blocchi, fissi il vuoto e ti senti parte di esso. Hai sempre paura di disturbare, non cerchi mai gli altri per paura di dare fastidio. Non chiedi aiuto perché sei orgogliosa, gli altri devono pensare che tu stia bene, ma non stai bene. 
Fingi di avere una corazza indistruttibile, perché se gli altri ti conoscessero davvero, ti distruggerebbero con una semplice parola.”

“Cerchi di fingere di essere una forte, una ragazza dura che non soffre.
Ma la verità é che sei sensibile. Sei fraglie. Sei debole. 
Crolli davanti a un telefono, piangi per il finale di un film drammatico, di notte non dormi perché i tuoi pensieri non te lo permettono, ascolti canzoni per sentirti meno sola.
Vuoi fingere di non provare emozioni, ma la verità é che ti sciogli in un abbraccio, hai bisogno di continue rassicurazioni, hai paura di essere lasciata sola, e hai bisogno di sentirti protetta. 
Quando cammini per strada tieni sempre la faccia bassa per non farti notare. Spesso ti blocchi, fissi il vuoto e ti senti parte di esso. Hai sempre paura di disturbare, non cerchi mai gli altri per paura di dare fastidio. Non chiedi aiuto perché sei orgogliosa, gli altri devono pensare che tu stia bene, ma non stai bene. 
Fingi di avere una corazza indistruttibile, perché se gli altri ti conoscessero davvero, ti distruggerebbero con una semplice parola.”
Colpa-del-tuo-sorriso