blindsu

Trovo così insensato mettere il broncio, lamentarsi, mostrarsi al mondo col muso. 

Farlo è mettere in mostra i problemi, cercare la compassione, quasi uno stile di vita per molte teste becere.

Sono una persona profondamente cupa, dilaniata, dalle innumerevoli facciate che mostra al mondo sempre il lato migliore, quello vitale, che si porta dentro i demoni - perché i demoni sono preziosi!

Mi affaccio alla vita come uno specchio; se dentro vi si riflette melma, di melma annasperete.

Una breve ma efficace pregnanza di luce che si nasconde nelle ombre cupe, avvolte di tepore, quelle che a nessuno è permesso vedere!

In breve, sorridete!

Questa raffigurazione del Baphomet, appartenente ad Eliphas Levi, è presente nel libro Dogmes Rituels et de la Haute Magie. Dal 1861 questa sarebbe divenuta la rappresentazione più famosa. Nella prefazione al suo libro, Levi dichiara: “Il capro sul frontespizio porta il segno del Pentagramma sulla fronte, con una punta in alto, simbolo di luce; le sue due mani formano il segno dell'ermetismo, quella rivolta verso l'alto verso la luna bianca (Chesed), l'altra verso il basso in direzione di quella nera (Geburah). Questo segno esprime la perfetta armonia della misericordia con la giustizia. Un suo braccio è femminile, l'altro è maschile come quelli dell'androgino (Khunrath), attributi che abbiamo dovuto unire con quelli del nostro caprone perché è unico ed è lo stesso simbolo. La fiamma dell'intelligenza brillante fra le corna è la luce magica dell'equilibrio universale, l'immagine dell'anima elevata sopra la materia, come la fiamma, pur essendo legata alla materia, brilla al di sopra di essa. L'orrenda testa della bestia esprime l'orrore del peccatore che, agendo materialmente, è l'unico responsabile che dovrà sopportare la punizione, perché l'anima è insensibile secondo la sua natura e può solo soffrire nel momento in cui si materializza. L'asta eretta in piedi al posto dei genitali simboleggia la vita eterna; il corpo ricoperto di squame, l'acqua, il semicerchio sopra l'atmosfera. L'umanità è rappresentata dai due seni e dalle braccia androgine di questa sfinge delle scienze occulte”. 

Nella rappresentazione di Levi, il Baphomet incarna il culmine del processo alchemico, ossia l'unione di forze opposte per creare luce astrale, la base della magia e, infine, l'illuminazione. Uno sguardo da vicino ai dettagli dell'immagine rivela che ogni simbolo è inevitabilmente equilibrato con il suo opposto. Il Baphomet è un personaggio androgino in quanto è in possesso delle caratteristiche di entrambi i sessi: seni femminili e un'asta che rappresenta il fallo eretto. Il concetto di androgenismo è di grande importanza nella filosofia occulta in quanto rappresenta il più alto livello di iniziazione alla ricerca dell'unione col Dio. Il fallo di Baphomet è in realtà il Caduceo di Hermes - un'asta intrecciata da due serpenti. Questo antico simbolo ha rappresentato per secoli l'ermetismo, ed esotericamente simboleggia l'attivazione dei chakra, dalla base della spina dorsale fino alla ghiandola pineale, usando il potere del serpente o Luce Astrale.

Cauchemar .5

Senza la percettibilità della luce sul fondo

un tunnel risulterebbe meno angosciante?

La visuale infinita della fine ci fa vedere meglio l'ombra che ci circonda

Gli esseri carnali sono più attratti da ciò che non possono spiegare

dal viaggio anziché la meta

dalla mela più dell'albero

dal concetto di peccato più che da quello di gloria.

Vanifichiamo il reale solo per scrostarlo del peso che noi stessi gli diamo

Brilla di chiarezza più una luce che cade verso il basso

che un volo d'uccelli prostrantesi al sole;

bruciano!

Cauchemar .4

Spiriti ossessi dal dualismo

divisioni costanti del sentire

lacerazione profonda dell'essere,

per vivere!

Briciole di pane sparpagliate sulla nuda terra

 e lupi insaziabili a calpestare il terreno.

Cuori in soffitta

la luce li corrode.

Tensione thelemica costante

Siamo liberi 

fin tanto che si annullano proiezioni di catene inamovibili

Siamo liberi

fin tanto che tendiamo all'ascolto del nostro volere!

Tutto dura un istante

Sono per gli istanti,

quelli eterni che mi si imprimono nell'anima.

La nostra vita è un istante, una macchia su una tela ben più vasta.

L'innamoramento è un istante,

lo sai quando accade, intenso, immobile, fuggevole eppur così immortale.

Il segreto di un amore eterno? Creare infiniti istanti tra una pausa e l'altra con la vita!

La musica è un istante, se ti cattura sei suo per sempre

Le droghe sono istanti

Gli sguardi sono istantanee scintille

Tutti noi siamo istanti, per noi stessi, in un piano ben più grande, per la vita di qualcun'altro.

Tutto dura un istante, la difficoltà sta nel saperlo cogliere nell'infinitezza in cui questo si proietta!