big boy records

[ARTICOLO] La differenza tra i BTS e gli altri idol

“Il nuovo album dei BTS ‘Love Yourself’ è entrato alla n.7 della classifica Billboard. È la posizione più alta mai raggiunta da un artista asiatico. Inoltre sono i primi artisti coreani che sono riusciti a far entrare nelle classifiche Billboard tutti i loro album (5). I BTS non erano stati creati per mirare al mercato globale. Non avevano il supporto di una grande agenzia. Loro hanno due particolarità. La prima è che parlano delle loro storie personali, non le inventano. L’altra è che promuovono le loro storie attraverso i social media. I social non hanno limiti/confini. Il loro nuovo video musicale ‘DNA’ ha superato i 20 milioni di visualizzazioni in 24 ore. Per quanto riguarda i video musicali, vengono fatti video reazione da tutto il mondo. Sono conosciuti come ‘MV reaction video’. Invece di essere misteriosi, loro comunicano apertamente con i fan. E questi fan di tutto il mondo attivamente rispondono alle loro parole.

I BTS hanno debuttato nel giugno 2013 con l’ambizione di andare contro il frastuono del mondo e recuperare i valori della giovinezza. Le loro canzoni parlano di storie che gli adolescenti e i ragazzi sui vent’anni affrontano nella società di oggi. L’amante dell’hip-hop Pdogg e Rap Monster hanno un ruolo fondamentale nel team. Suga e J-Hope si sono uniti al gruppo attraverso un’audizione. Più avanti la BigHit ent. ha formato gli attuali BTS con persone che hanno una straordinaria passione per la musica. Era insolito formare un gruppo con membri solo coreani. Hanno conquistato l’industria K-Pop passo dopo passo. Partendo con un rookie award e vincendo il premio più importante nel loro terzo anno. Non solo il mercato locale ma anche il mercato internazionale si è interessato a loro. Appena il nuovo album ‘Love Yourself’ è stato rilasciato, tutte le tracce hanno subito occupato le prime posizioni delle classifiche principali. Hanno venduto 750,000 copie di ‘Love Yourself: Her’. Inoltre sono arrivati in cima alla classifica di iTunes in 73 paesi tra cui US, Canada, UK, Germania, Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda e Austria. È degno di nota il fatto che la loro musica sia entrata nella classifica del Regno Unito. Conosciuta come una classifica più conservativa di Billboard, la UK chart ha promosso di più nuova musica in confronto a quella popolare. Entrare sia nella Billboard che nella UK chart significa che hanno ricevuto una risposta positiva per quanto riguarda la loro capacità di adattarsi oltre che alla freschezza della loro musica.

I BTS avevano una debolezza: quella di non provenire da SM, YG o JYP (le compagnie più grandi e famose). Ciò nonostante questo è diventato una loro arma. La loro agenzia, la BigHit Ent., è stata fondata dal produttore Bang Si-hyuk. In questa piccola ma forte compagnia “non c’è nulla che non si possa fare”. La BigHit crede che il suo ruolo sia quello di sostenere gli artisti a fare ciò che vogliono fare. Non toccano la direzione musicale dei ragazzi. Non censurano i social del gruppo. Non li obbligano ad essere ‘umili’. L’agenzia lascia i membri essere ciò che vogliono essere. La strategia della BigHit non può portare al successo chiunque. Se non ci sono limitazioni l’artista potrebbe essere coinvolto in una situazione negativa. Questo è il motivo per cui le grandi agenzie impongono regole obbligatorie ai loro artisti. Fortunatamente i membri dei BTS hanno utilizzato in modo saggio questa libertà data dall’agenzia. Hanno creato canzoni che parlano delle difficoltà della giovinezza e legate alla generazione che sta affrontando queste difficoltà.

Questa volta hanno inserito una storia d’amore nel loro album. “Abbiamo capito che prima di amare un’altra persona devi amare te stesso” hanno detto i BTS presentando l’album. La prima traccia rivelata ‘DNA’ inizia con un fischiettio. Hanno iniziato con il genere Hip Hop e sono conosciuti come un gruppo Hip Hop ma questa volta hanno provato un nuovo genere. Hanno usato beat EDM e hanno decorato il tutto con il disco punk. Invece che rappare velocemente sono molto più distesi. Vengono lodati per aver creato una nuova grammatica nel Kpop invece che limitarsi a seguire la formula già esistente. “Questo album sarà il punto cruciale per i BTS” ha detto Rap Monster che ha partecipato alla creazione della maggior parte delle tracce.

I BTS hanno partecipato al concerto per il 25esimo anniversario di Seo Taiji lo scorso settembre. Si sono esibiti con otto canzoni insieme a Seo. Alcuni dei membri dei BTS sono nati quando Seo Taiji and Boys erano al top. Il più giovane Jungkook chiama Seo Taiji ‘padre’ visto che il suo vero padre e Seo hanno solo un anno di differenza. Seo ha annunciato “questa è la vostra era” sul palco dove i BTS hanno ricevuto il soprannome ‘Seo Taiji e figli’. Nell’industria di musica pop coreana Seo Taiji è un simbolo importante. Ha dimostrato che la musica può essere cultura e che la musica può cambiare il mondo di qualcuno. La sua immagine rivoluzionaria ha influenzato gruppi di cantanti che gli sono succeduti. Il suo vecchio compagno di gruppo Yang Hyunsuk ha fondato la YG e ha aperto l’era delle grandi agenzie di idol. Big Bang, PSY e 2NE1 hanno dimostrato che gli artisti coreani possono competere nel mercato mondiale. Ora è l’era dei BTS. Ed è diverso dalle ere precedenti. Nel caso di ‘Gangnam Style’ di PSY è stato importante il fattore di quante persone lo hanno visto. Per i video dei BTS si è aggiunta l’importanza del ‘come comunicare con gli spettatori’. I BTS hanno costantemente comunicato con il pubblico fin dal debutto con la trilogia sulla scuola e la trilogia sulla giovinezza. Non solo attraverso la musica ma comunicano in tempo reale con gli ascoltatori attraverso i social e le piattaforme video. La comunicazione col pubblico è importante nella loro vita tanto quanto fare musica.

I BTS hanno vinto il Top Social Artist ai BBMA lo scorso maggio. Hanno bloccato la serie di sei vittorie della pop star Justin Bieber. Hanno gareggiato contro star internazionali come Selena Gomez e Ariana Grande. Essere ‘social’ si trova tra il ‘top’ e l’’artist’. Per i fan i BTS sono il più famoso gruppo al mondo ma anche ‘i ragazzi della porta accanto’. Senza provarci troppo o allenandosi i BTS hanno un DNA per la comunicazione. Sono allo stesso tempo i più lontani e i più vicini. In questo modo è arrivata l’era dei BTS.”

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | Trans ©jiminishell

Tying His Tie

Originally posted by outerspaceimagines

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Calum (AU)

You step out of your shower lightly, being careful not to drip anywhere but the fluffy green towel that lay below your feet. You grab a separate towel and wrap your hair up carefully inside it, letting the swirl sit on top of your head. Grabbing one more towel, you dry yourself off before wrapping it around yourself and walking into your bedroom.

“Good morning,” You greeted, throwing your dirty clothes in the hamper.

“Babe, I’m freaking out,” Calum whined, “I don’t even know how to use a copier. How am I ever going to do this? I’m just not ready.” He was half dressed in a starch white shirt, collar up, and no pants.

“Sweetie, you’re going to do great. My dad loves you, and he believes in you- just like I do.” You affirmed, gliding over and running your hand down his chest. Calum recently finished college, gaining his degree in communications. When your father offered him an interview at Verizon, Calum couldn’t thank him enough. Your father had the same degree, and ended up as one of the heads of the company.

Calum sat down on the edge of your bed, his pants clutched in his hands. His dark hair cascaded down the side of his face, the light from the window illuminating his profile as you sat next to him. You place your hand on his thigh, giving him your silent support.

“Y/N… I just don’t want to let you down. This is the best opportunity I’m going to get right now now,” He explains, turning to face you. You set your hand on his face, running your thumb over his cheek.

“You will not let me down if you don’t get this job,” You urge, looking straight into his eyes. He gives you a weak smile, taking your hand off his face and standing up to put his pants on.

You smile at him, finishing getting dressed yourself. You pull on a sweater, along with a pencil skirt and flats. You pulled up your hair and swiped on your makeup quickly.

“Kitten?” Calums soft voice echos, you look over your shoulder and see him adorned in his crisp white shirt tucked neatly into his black slacks, and his freshly buffed black shoes. “I uh- I don’t know how to tie this,” he admits sheepishly, holding up his dark grey tie you got him for his graduation present. You got him that along with the 50 Shades of Grey series, and this wasn’t the first time he used it.

“Don’t worry Mr. Grey,” You joked, walking over and setting the tie under his stiff collar. Your breath hitches in your throat as he grabs your hips and pulls your groin to his. You smirk up at him with shaky hands, trying to appear confident. You finish up the knot, pulling it straight for him smoothing out his shirt.

“We will finish this later.” He growls, kissing you hard and quick, before heading off.

“I love you!” He calls over his shoulder, while you sat breathlessly. I guess he found his confidence again

Luke

“God.. fuck-” Luke’s voice projects through the apartment. You set your tray cheese down on the kitchen counter quickly going to investigate.

“Luke?” You chimed, quickly turning into your bedroom to find in sat in front of your mirror, his phone in his large hand and a tie around his neck. He quickly paused his video upon hearing you enter, twisting his neck to look at you. “What’s going on?” You inquire, looking at his flushed cheeks and disheveled hair.

“Nothing,” He rumbled, “you can go back to the kitchen, I’ll be there in a second.” You notice how fake the smile he was giving you was, and decided to press further.

“Is this about meeting my parents?” You blurt out. Your eyes get big, trying to gage his reaction to your question. His shoulders slouched slightly while he let out a breath.

“Yes… And no,” He admits, giving a sheepish grin. You had noticed him acting a little weird ever since you made plans with your mom and dad to come over and have dinner with you and Luke.

“I-I can probably still cancel…” You stammered, looking down at your feet. You and him had only been dating a few months, maybe he just wasn’t ready yet.

“No! I want them to come,” He blustered, “Why would you think I didn’t?” He walked over to you, tipping your chin up to look him in the eye.

You take a deep breath in, chewing on your bottom lip.

“I mean, you’ve just been acting weird since I invited them. I thought maybe you would think it’s too soon,” you explain, shrugging your shoulders.

“What? No, I just… I want this to be perfect. I’m really nervous and-” He runs a hand through his hair, frustrated, “I don’t know how to tie a tie. My dad never taught me and my mom always did it and I just can’t figure it out.” He professed, watching your face carefully. You burst out laughing, looking at him like he’s an idiot.

“Seriously? This is what you’ve been stressing about?” You giggle, while he looks at you annoyed.

“Yeah, it’s a big deal.” He growls, sulking over to the mirror and trying to knot the damn thing himself.

“Luke, don’t be upset. I’ll help you.” You quickly sober up and walk over in front of him.

“It’s easy once you do it a few times,” You explain, grabbing his blue tie and start to knot it for him. He looks down and watched your delicate fingers move gracefully. You pull the knot up to his neck smiling up at him.

“You are amazing,” He states, looking down at you.
“I know, now you have to come help me in the kitchen. They’ll be here any minute.”  

Michael (AU)

You watched Michael lazily from your shared bed. The sun had just started coming through the blinds while the birds outside started singing good morning. Michel had just landed his first big boy job at a record label, mostly getting everyone coffee and making copies, but he was finally getting into his field. He was excruciatingly talented, but nobody wanted to give him a chance, until recently. You were beyond proud of him.

You on the other hand, had the day off, so you just watched him from the comfort of your warm blanket cocoon.

“What tie?” He asks, noticing you sitting up. He holds up two ties, trying to decide what would go best with his outfit.

“The green, I’ll bring out your eyes.” You choose, smiling warmly. You watch him nod i agreement, putting it around his neck and tiring it up.

“How do I look?” He asks nervously, spreading his arms out and turning slowly. He was wearing tan slacks with a navy shirt and, of course, his green tie. You look closely, noticing his tie was tied like a five year old did it,

“Oh honey, what is wrong with your tie?” You immediately crawl out of bed, looking at the abomination around his neck. You quickly untie it and start to work your fingers to redo it.

“Was it that bad?” He chortles, looking down at you.

“Probably the worst I’ve ever seen,” You admit, pulling it tight for him. You take a step back, admiring how sexy your boyfriend really is. Even dressed in a suit, he was still the hottest guy around.

“You look so sexy,” You admit, your cheeks flushing with your bold statement. His gaze turns to your barely clothed body, making your face turn even darker scarlet.

“You’re the sexy one. I better come home not you in less than this though.” He demands, giving you a wink.

Ashton

You look around nervously, trying to catch a glimpse of Ashton anywhere. He had gone to the bathroom over 30 minutes ago and you were growing worried he had left you here to fend for yourself. Just as your reached the point of anger, your phone buzzes on the table.

‘Can you come to the bathroom?’  Your phone lit up with a text from Ashton. You were his date to the Grammys this year, and the boys were up for Song of the Year. It was huge deal, and Ashton hadn’t been sleeping right since it was announced. You knew he was nervous, you could feel his palms sweating all night.

All the boys were at the table with you, so you quickly made an excuse and got up to find Ashton. You walked briskly through the corridor, finding the men’s room at the back.

“Ashton?” You call, looking around and only seeing an older couple sitting on a bench.

‘I’m outside’ you shoot him a text, nervously tapping your stiletto clad foot on the floor.

“Y/N,” You see Ashton walking towards you, his hair disheveled and his bowtie undone.

“What’s going on?” You ask, alarmed. As he got closer you noticed his eyes were bloodshot and his nose a little red.

“I’m just… really nervous.” He admits, pulling you to his chest. You accept his hug, letting him hold you. Whenever he was really upset, he would just hold you until it passed. It was one of the best things in your relationship. He would always be calmed down with a hug.

“Sweetie, we have to go back, your category is coming up.” You pull back, looking up at him with concern. It was closing in on 12, and you knew it would be awful if he missed the announcement.

“I know… I just don’t know how to tie this thing.” He motions to his cherry red bow tie hanging around his neck. “I undid it to breath better and now I can’t figure it out.” He runs his hands through his blonde curls with a nervous sigh.

“I can do it, hold my purse.” You demand, giving him your small black clutch. He takes it gratefully while you go to work on his bow tie. “Now, you look handsome as ever.” You lean up to kiss his cheek.

“Thank you… I don’t know what I would do without you.” He gushed, grabbing your hand in his.

“You would probably die,” you joke, walking with him back to the ceremony.

[ARTICOLO] Dopo una settimana di record superati ci chiediamo: quanto lontano può arrivare il K-Pop?

“Arrivare in cima alle classifiche K-Pop non richiede di certo poco sangue, lacrime e sudore – e ancora di più se superi ogni limite. Pochi gruppi attuali conoscono questa situazione come la conoscono i ragazzi dei BTS, i sette giovani che questa settimana sono diventati il gruppo coreano ad essersi piazzato più in alto nella Billboard 200, oltre a salire nella top 10 e apparire sia nella Billboard 200 che nella Billboard Hot 100. Il loro successo segna un altro passo importante nella lunga campagna nell’industria musicale K-Pop e nell’intera industria dell’intrattenimento coreana con lo scopo di creare un robusto fan base che va ben oltre i confini della Corea del Sud. Ma gli osservatori del K-Pop si sono chiesti: quanto lontano può arrivare questa musica sfacciatamente luccicante, orientata sull’immagine e aggressivamente giovane?

Nonostante sia difficile distinguersi tra gli squadroni di gruppi maschili e femminili che vengono intensamente allenati (e ancora di più messi a lucido) nel 21esimo secolo in Corea, i BTS hanno trovato un modo per risaltare sin dal loro debutto risalente all’estate del 2013. Come ogni artista pop rilevante sono stati esaminati dall’oligarchia del talento del paese. Osservati come prodotto della Big Hit Entertainment, una compagnia fondata da Bang Si-hyuk, autore e partner del migliore creatore di star da record Park Jin-young (conosciuto semplicemente come “JYP”). Prima di arrivare alle audizioni della Big Hit due dei membri erano studenti di una scuola d’arte e due erano rapper underground; la partecipazione del gruppo stesso alla scrittura e produzione delle canzoni, pratica fino ad ora poco usuale nell’altamente specializzato mondo del K-Pop, è una delle ragioni del loro veloce ed enorme successo.

Certamente nessun’altra boy band di qualsiasi nazionalità ha mai rilasciato un singolo ispirato al lavoro dello scrittore tedesco e vincitore di un Nobel Hermann Hesse, come hanno invece descritto i membri dei BTS ‘Blood, Sweat & Tears’ l’anno scorso. Nel video musicale c’è anche un passo di Demian di Hesse, un romanzo conosciuto quasi in tutta la Corea del Sud e amato da varie generazioni. Le parole vengono recitate da Kim Namjoon, conosciuto come ‘Rap Monster’. Il ragazzo che si distingue come la star del gruppo, una specie di intellettuale auto proclamato, che ha ottenuto un alto punteggio nei test del QI e agli esami d’ingresso delle università sud coreane – un grande segno distintivo in una società ossessionata dalle classifiche. È diventato fluente in inglese ed inoltre, di sua stessa iniziativa, ha continuato gli studi di giapponese che tutti i membri dei BTS hanno ricevuto da trainee.

L’apprendimento del giapponese ha richiesto ai BTS – che hanno rilasciato due album nella lingua dei vecchi colonizzatori della Corea – una riflessione sull’insistenza dei produttori K-Pop che sostenevano che il gruppo ha iniziato a sviluppare un fascino internazionale sin dall’inizio. Quello giapponese è un mercato particolarmente allettante non solo perché è il terzo più grande mercato musicale al mondo e nel quale i CD fisici sono ancora venduti per l’equivalente di 20 o 30 dollari americani (diversamente dalla Corea dove le canzoni vengono scaricate per pochi penny), ma anche perché gli indignati che odiano il K-Pop vengono numericamente superati di gran lunga da chi invece ama il genere. Negli ultimi anni le band K-Pop non solo hanno integrato la lingua di altri paesi asiatici ma anche i performer stessi. Nel caso degli Exo, che hanno debuttato due anni prima dei BTS, sei dei dodici membri originali venivano dalla Cina, fattore che non ha sicuramente diminuito il fan base che li ha fatti diventare la boy band più grande al mondo.

Ma fin da quando la musica pop giapponese o “J-pop” ha fallito dopo il momento che aveva goduto della popolarità mondiale negli anni 90, dall’industria K-Pop è arrivato un consiglio saggio che sosteneva che un artista non può veramente avere successo globalmente senza l’uso della lingua inglese. Guidata da un’economia orientata all’esportazione fin dalla sua industrializzazione, la Corea del Sud ha considerato per molto tempo l’inglese come il sine qua non (*condizione senza la quale non si può verificare un evento) per avere successo di larga scala in qualsiasi settore. Di conseguenza il paese spende più soldi di chiunque altro per l’insegnamento dell’inglese, sebbene i risultati non siano sempre notevoli.
La tanto pubblicizzata “Korean wave”, che comprende di tutto, dalla musica pop ai drama televisivi fino agli snack, ha finora scavalcato i paesi asiatici più poveri come il Vietnam e le Filippine.

Se il resto del mondo si affezionerà mai alla cultura popolare coreana rimane per ora ancora un interrogativo ma potenzialmente potrebbe avere una redditizia risposta. Il K-Pop ha tentato parecchie strategie per attirare l’ovest anglofono. Una delle ultime tendenze è quella di creare gruppi che contengano uno o due membri di madre lingua inglese, di solito nati in Corea o cresciuti in America. I BTS hanno respinto questa tendenza non solo con l’assenza di membri di madre lingua inglese ma anche con la mancanza di canzoni totalmente in inglese: “DNA” che li ha portati nella Billboard 100 è scritta quasi totalmente in coreano, come la maggior parte del materiale di Wings, l’album che Billboard ha nominato come miglior album K-Pop del 2016.

“Quando il gruppo ha iniziato sembrava funzionare meglio fuori dalla Corea che in Corea,” ha detto Mark Russell, autore di ‘Pop Goes Korea and K-Pop Now’. “Era un po’ strano. Non avevano una vera e propria canzone di grande successo ma c’era qualcosa in loro che faceva impazzire i fan – lo stile, la buona capacità nelle pubbliche relazioni, quella misteriosa qualità da star?” Presto un segno certo che il gruppo stesse maturando un fervente seguito anche a casa è emerso: “Ho cominciato a notare graffiti con scritto il nome ‘BTS’ nei parco giochi in giro per Seoul,” ha detto Russell. Questo non significa che il gruppo dia le spalle all’ovest: oltre alle influenze dell’hip-hop e dell’elettronica utilizzate in modo inusuale e all’avanguardia, il gruppo ha anche collaborato con artisti americani come Andrew Taggart dei The Chainsmokers, (Rap Monster ha individualmente collaborato con Warreng G) e lo scorso fine settembre il DJ Steve Aoki ha annunciato i suoi piani di lavorare con i BTS.

Più che mai avere successo nella cultura popolare coreana ora richiede allo stesso tempo capacità di attirare il mondo e mobilitare gli ascoltatori a casa. Fortunatamente gli ascoltatori coreani sono più che disposti a mobilitarsi. Le prove di ciò vanno dalla presenza di graffiti nei parco giochi agli enormi messaggi, finanziati dai fan club, per i compleanni dei membri dei gruppi che si vedono ogni giorno negli spazi pubblicitari nelle stazioni della metro di Seoul. Russell ha notato che “i fan della musica coreana sono molto appassionati, sono riusciti a far entrare in classifica le nuove tracce per un giorno o due” con il loro potere, amplificato dall’altamente sviluppata tecnologia dei social media della nazione. “Quindi la vera sfida sarà la longevità.”

In un periodo in cui la produzione di musica senza limiti sta crescendo insieme al concetto di fandom musicale, una domanda può sorgere sulla rilevanza dei traguardi raggiunti nella Billboard come indicatore di prospettiva di successo di un gruppo K-Pop. “Molti artisti hanno successo nelle classifiche Billboard ma non riescono a riempire una sala da concerto, per non parlare di uno stadio,” ha detto Russell, “ma gli artisti coreani riempiono già gli stadi.”

Nessuno può dire con certezza quale stadio riempiranno la prossima volta e che tipo di fan si presenteranno, come nessuno – per primi tutti i coreani – potevano prevedere l’incredibile successo mondiale di ‘Gangnam Style’ di PSY, una canzone quasi totalmente in coreano che prende in giro i ‘nuovi ricchi’ di Seoul.

“Ho visto persone che negli ultimi 20 anni hanno costantemente sbagliato (previsioni) per quanto riguarda il K-Pop. Non vedo alcuna ragione per la quale ora questo dovrebbe finire,” ha detto Russell. “È un’industria iper-competitiva ma questo aiuta anche a dare tanta vitalità. Non ci scommetterei contro.””

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | ©nprmusic

[ARTICOLO] Il Kpop dei BTS negli US. Manuale del successo 4.0

“La reazione al nuovo album dei BTS LOVE YOURSELF: Her è mondiale. I BTS sono diventati i primi cantanti coreani ad entrare nella Billboard Hot 100 e nella Billboard 200 nello stesso momento. Stanno espandendo il loro mercato negli US stabilendo i record più alti: n.67 nella Hot 100 e n.7 nella Billboard 200. I BTS hanno raggiunto il mercato internazionale, soprattutto quello americano in cui tutte le agenzie coreane, comprese SM, JYP e YG, tentano di entrare.

▲Manuale degli artisti K-Pop 1.0, 2.0 e 3.0 per entrare nel mercato americano

Il K-Pop ha sempre bussato alle porte del mercato americano. Rain nel 2006, BoA e Seven nel 2008 hanno tratto vantaggio dai media. La loro strategia è considerata come il manuale di prima generazione per mirare al mercato americano. Il piano era promuoverli come celebrità in Asia e ricevere l’attenzione dei media americani. Rain è apparso in film di Hollywood e BoA è entrata nella classifica degli album di Billboard. Hanno raggiunto ciò che speravano ma è durato poco.

Le Wonder Girls negli US nel 2009 sono considerate come il tentativo di seconda generazione per entrare nel mercato americano. La strategia era totalmente ‘americanizzata’. Attraverso agenzie locali e promoter sono apparse nelle esibizioni di apertura dei concerti degli artisti più popolari del tempo come i Jonas Brothers. Sono apparse in radio locali, riviste e programmi TV per promuovere il gruppo. Hanno lavorato come ‘rookie’ con agenzie locali. Attraverso questo format le Wonder Girls si sono classificate alla n.76 nella Billboard Hot 100 con ‘Nobody’.

La tendenza ad espandere il mercato all’estero negli anni passati mostra l’elevato status del K-Pop. La strategia di terza generazione prevede una grande attività di networking che include collaborazioni con pop star locali. CL della YG ha promosso sé stessa collaborando in una canzone di Diplo prima di debuttare negli US. CL sta aumentando la sua popolarità non solo con queste collaborazioni con altri musicisti ma anche mostrando la sua amicizia con designer di alta classe, modelli/modelle e attori/attrici.

▲L’era della quarta generazione che punta al mercato americano: ‘I BTS hanno mai debuttato negli US?’

Tecnicamente i BTS non hanno mai esteso il loro mercato negli US. L’agenzia dei BTS, la BigHit Ent. non ha una sede distaccata negli US diversamente da SM, YG o JYP. Prima di vincere ai BBMA non avevano nemmeno mai avuto occasione di apparire in uno show locale attraverso un’agenzia locale. Ovviamente non potevano aspettarsi di usare la rete degli artisti americani. La promozione negli US è avvenuta con i fan stessi che hanno importato i BTS e la loro musica nel loro paese. Grazie alle numerose richieste dei fan americani i BTS hanno fatto concerti negli US e queste azioni hanno portato anche alla loro vittoria ai BBMA. Questa è la realtà dei BTS negli US.

Come si sa i BTS hanno potuto ottenere un successo globale ed entrare nel mercato americano grazie all’utilizzo attivo dei social media e un’attenzione genuina alla comunicazione. Sono molto attivi e bravi ad usare i social come Twitter e Facebook, piattaforme video come Vapp e SoundCloud dove pubblicano canzoni inedite. Attraverso i social il loro fandom si è formato, è diventato forte e si è esteso. Comunque il loro successo negli US non può essere valutato come risultato del solo uso dei social. Perché davvero, c’è un qualsiasi cantante KPop che non usa attivamente i social?

“Continueremo a fare la nostra musica come facciamo ora piuttosto che pensare ad entrare nel mercato americano.”

Lo scorso maggio i BTS hanno tenuto una conferenza stampa per celebrare la loro vittoria ai BBMA come Top Social Artist. Tutta l’attenzione era focalizzata sul loro piano di entrare nel mercato americano. La risposta di Rap Monster è stata però inaspettata. “Siamo grati e molto felici. Ma crediamo di continuare a fare musica come ora e comunicare con i nostri fan alla nostra maniera, invece che fissare un obiettivo ambizioso come quello di entrare nel mercato americano. La nostra sicurezza di poter raccontare le storie che solo noi possiamo raccontare è maggiore di quella di avere un buon risultato negli US” ha spiegato Rap Monster.

Il successo dei BTS non deriva dai social e YouTube ma dalla loro musica, le loro esibizioni e i contenuti comunicati attraverso social media e YouTube. I contenuti che portano sono la vera chiave, non il metodo o la struttura. E più di tutto la loro fiducia e il loro punto di vista sulla musica è il centro del loro successo. La loro coscienza sociale e il messaggio altamente comprensibile e condivisibile sono gli elementi che hanno fatto espandere il pubblico mondiale e li ha spinti a riprodurre la loro musica.

“La storia che solo i BTS possono raccontare”, la risposta di Rap Monster alla domanda sull’obiettivo del mercato americano è al finale, la sicurezza dei loro contenuti. Per loro la priorità è rilasciare buona musica e buoni contenuti non mettere in atto una strategia marketing. Hanno potuto ottenere successo negli US perché rimangono fedeli ai principi del musicista. Il loro fandom, che si è formato sotto la particolare e sincera comunicazione, ha elevato il sostegno nei confronti del gruppo ad un altro livello. I BTS sanno meglio di chiunque altro che le persone di cui hanno davvero bisogno al loro fianco non sono agenzie locali, media o celebrità straniere ma è il loro pubblico.”

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | Trans ©jiminishell