bianco e grigio

Lei si vestiva sempre di nero e bianco.
Raramente di grigio.
Al contrario di quanto si poteva pensare,
lei non era tetra,
non era cupa,
non era smorta.
Non aveva niente di strano.
Anzi,
era solo celata da una nebbia di misteriosità che la rendeva speciale.
Decisi di frequentarla, per meglio conoscerla e farmi un'idea.
Col passare del tempo mi accorsi che nonostante indossasse tutto a bianco e nero, con qualche minima percentuale di sfumature,
lei era una persona dai mille colori.
Non aveva bisogno di vestirsi con vestiti raggianti,
cortissimi,
o con chissà quali accessori complicati piacessero alle ragazze che puntualmente avevo deciso di frequentare.
Non mi importava di come si truccasse,
di come si vestisse,
la chiamavano “la ragazza baciata dalla morte”,
ma credetemi,
una volta conosciuta mi accorsi di quante tonalità avesse dentro di sé;
di magenta le emozioni che mi dava,
di blu la sua gentilezza,
di verde la sua timidezza,
di arancione la sua simpatia,
di rosa la sua delicatezza,
di porpora la sua gelosia
e di rosso la vita che riuscì a donarmi.
Vestiva di bianco e nero perché erano gli unici colori che non erano presenti,
dentro di lei.
—  Giulia Piazza | Giumblr