bestemmie

Non sei migliore se fumi, hai capelli colorati, hai tatuaggi, bestemmi ogni secondo della tua vita e se sei tutta ”I Hate everyone” . Non bisogna avere le Dr.Martens, truccarsi, avere i piercing e mettersi gonne che ti coprono si e no metà culo. Non bisogna avere necessariamente un iphone e avere i vestiti firmati, ne bisogna essere alte 1.70m e pesare 40kg. Se fai schifo a scuola non sei ”figa”, n’è tanto se l’hai fatto a 12 anni; se ascolti rap non sei meglio di chi ascolta i One Direction. Essere migliori significa avere le palle di essere diversi e di distinguersi dalla massa.
Sono bestemmie e eyeliner sciolto. Sono acidita’ e dolcezza. Sono libri e Tumblr. Sono amore e odio. Sono felpe giganti e cuffie nelle orecchie. Sono film mentali e illusioni, a non finire. Sono parole dette a cazzo, e un'inguaribile romantica. Sono quella che da’ tutto, e spesso non riceve niente. Sono il mare d'inverno e il sole a dicembre. Sono tante cose, eppure non mi sento niente.
Sapete la tristezza cos'è?
È vivere in una società dove ovunque ti giri non vedi sorrisi, ma senti bestemmie.
Dove tutti insultano questo Dio e poi si lamentano di non avere niente in cui credere.
E allora con chi ti stai arrabbiando?
La tristezza è che se fumi e ti fai canne sei “figo” e ben voluto da tutti
se invece frequenti l'oratorio, ti stanno alla larga.
La tristezza è che nessuno ha più il coraggio di cantare per strada, ma di far risse in pubblico, quello si.
Se prendi bei voti sei strano, se vieni bocciato sei un grande.
Nessuno più ha il coraggio di dire in cosa crede,
nessuno ha più il coraggio di fare due preghiere.
È triste i fatto che andare a strafarsi il sabato sera in discoteca sia considerato più divertente di una pizza con le amiche,
è triste non sentire più “grazie”, “prego”, e “per favore”, l'educazione dove'è finita?
non vedere più persone che si sbracciano per salutarsi, ma tutti persi nei loro cellulari
tutti presi dai cuori su whatsapp e nessuno dai baci sulla fronte
tutti presi per il culo e nessuno per la mano
troppi sguardi nel vuoto, pochi che osservano,
troppi tablet, pochi libri
troppi “ti amo” volati, pochi “ti voglio bene” sinceri,
questa è la tristezza.
Tutti pronti a morire,
nessuno con un pò di forza per vivere.
—  toomanyplans.