ben detto

Pensieri random

Mi definirei una ragazza piuttosto intraprendente, se qualcuno mi interessa particolarmente cerco di farglielo capire in maniera più o meno velata e solitamente questa cosa è apprezzata anche se spesso ho fatto enormi figure di merda perché ho frainteso la gentilezza di una persona per interesse nei miei confronti. In ogni caso se mi piace qualcuno solitamente non me ne sto in attesa che questo si dichiari, perché come ho ben detto spesso non tollero le attese e le cose preferisco saperle subito. Come non tollero le attese, non tollero assolutamente tutti quei giochetti del cazzo tipo: “se gli hai scritto tu per ultima allora devi aspettare che si faccia vivo lui”, oppure tutte quelle questioni del farsi desiderare e far passare le ore prima di rispondere. 

Che poi oh non è che sia chissà che brava con gli approcci e a flirtare, ma onestamente me ne sbatto altamente.

Perché i ragazzi mettono i “mi piace” agli stati delle ragazze:

5%: Ben detto, sono d'accordo con il tuo pensiero.

95%: Non so nemmeno che cazzo hai scritto,ma ti vorrei scopare quindi provo ad attirare la tua attenzione.

TRUE STORY

In tutto il Vangelo c'è un solo uomo al quale Gesù promette personalmente un posto in Paradiso. Non a Pietro e Paolo né a nessuno degli altri, ma a un ladrone inchiodato sulla croce. Perciò non disprezzare quelli che stanno nel braccio della morte. Magari sono al corrente di qualcosa che tu non sai.
—  (Neil Gaiman, American Gods; 2001)
Non solo non sono stato capace di diventare cattivo, non sono stato capace di diventare niente: né cattivo, né buono, né disonesto, né onesto, né un eroe, né un insetto. Adesso vivacchio, oramai, nel mio angolino, dicendo che sono cattivo, eccitandomi con una malvagia, inutile idea consolatoria, che un uomo intelligente non può seriamente diventar niente, e che diventan qualcuno soltanto i coglioni.
—  (Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864; trad. Paolo Nori, Voland, ebook, 2012)
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Non lascio le situazioni a metà, tantomeno le persone. Non esistono i “forse”, non esistono i “così e così”, non ci sono i “Non lo so”, le cose si sentono e basta, si ha solo paura di darle certe risposte. Non esistono gli inizi incerti, né i finali con l’amaro in bocca e i dubbi nello stomaco. Si rischia o si lascia perdere, si pretende o si molla tutto. E’ nero o bianco, il grigio è solo un colore, e i rapporti grigi non dovrebbero esistere. 

Prova a seguire la corrente. Tieni alta la guardia. Non lasciarti infinocchiare. Vota democratico a tutte le elezioni. Pedala nel parco. Sogna il mio corpo perfetto e dorato. Prendi le tue vitamine. Bevi otto bicchieri d'acqua al giorno. Fai il tifo per i Mets. Guarda un sacco di film. Non lavorare troppo. Vieni con me a fare un viaggio a Parigi. Accompagnami all'ospedale quando Rachel avrà il bambino, e prendi in braccio mio nipote. Lavati i denti dopo ogni pasto. Non attraversare con il rosso. Difendi i piccoli. Non farti mettere la testa sotto i piedi. Ricorda quanto sei bella. Ricorda quanto ti amo. Bevi uno scotch con ghiaccio tutti i giorni. Respira a fondo. Tieni gli occhi aperti. Stai lontana dai cibi troppo grassi. Dormi il sonno dei giusti. Ricorda quanto ti amo.
—  Prova a seguire la corrente (Paul Auster, Follie di Brooklyn; Einaudi, 2005)

anonymous asked:

(Questo messaggio è solo per te). Concordi con questo pensiero? Te lo scrivo proprio come l'ho pubblicato sul mio blog: "L’ignoranza di mio nonno, secondo il quale l’unico lavoro degno di nota è il dottore, è snervante.
“I medici curano il corpo, è la cosa più soddisfacente e remunerativa” ha detto.
E io, con un sorriso stampato sul volto, ho risposto: “Ma gli scrittori curano l'anima”.

Ben detto! Però io, da perfetta ipocondriaca quale sono, se dovessi scegliere tra un vicino di casa dottore e un vicino di casa scrittore sceglierei, senza fili di ipocrisia, il primo.