bellezze

Quando guardo una rosa, mi accorgo che le cose dell'universo non sono tenute a essere belle, eppure lo sono. Perché noi non riusciamo a raggiungere la bellezza di una rosa o dimentichiamo come si fa? Troppo concentrati sui risultati anziché sulle persone, trascuriamo di prenderci cura di noi stessi come esseri viventi, cioè chiamati a essere di giorno in giorno più vivi, capaci di un destino inedito, e ci accontentiamo di attraversare stancamente la ripetizione dei giorni senza gioia. Io credo accada perché spesso alla vita preferiamo il suo rivestimento, come se chi ha ricevuto un regalo si accontentasse del pacchetto per paura di rimanere deluso.
—  Alessandro D’Avenia
Setter inglese e nonnino con occhiali

Stavo tornando a casa quando ho visto questo cane tutto spaurito e fermo. Il padrone, un nonnino dall'aria simpatica, che lo guardava dicendole: “Dai bella, va tutto bene”.
Mi fermo a guardare prima il cane e poi il padrone. La prima si avvicina e mi annusa la mano, mi lecca le dita. Il secondo invece inizia a parlarmi. Mi dice che il cane l'ha preso la moglie al canile quando aveva già 10 anni, e ora che ne ha 17 non si aspettano possa migliorare molto, ma le vogliono comunque bene nonostante le sue stranezze. Una è appunto stare ferma a guardare quel che capita.
Poi un rumore improvviso interrompe il nonnino e il cane inizia a camminare lungo la via. Al che il signore le dice: “Saluta la ragazza gentile” e per me Torino è diventato un posto migliore.

Ti capita davanti
e magari capita che ti stia guardando
e potrebbe anche capitare che tu lo stia guardando.
E vi perdete,
così,
in un attimo.
Frammenti di arte
si spargono
in quello spazio
che vi divide,
ed il resto
è pura
bellezza invisibile
agli occhi
di chi non scava in profondità.