Chissà
se indossi ancora lo stesso profumo di mare
che mette in pace col mondo
come fanno i tuoi occhi.
Chissà
se l’ultimo film che hai visto
ti ha fatto felice,
come quando divoravi vite altrui nelle pagine
e ne prendevi l’anima
per farne esempio.
Chissà quanto lunghi sono i tuoi capelli, o corti, e lisci
o mossi,
se tue sono ancora le stesse abitudini
i colori degli smalti
le canzoni
la colazione ch’era un pranzo
ché avevi fame già alle undici
ché ti svegliavi sempre presto
sempre prima
della mia ora.
Chissà
se sorridi,
se sorridi ancora.
—  Antonio Leone
Non ti innamori di una persona solo per la bellezza, solo per i suoi capelli oppure per i suoi vestiti.
Ti innamori della sua allegria, dei suoi sguardi, del suo modo di fare, dei suoi gesti, dei suoi difetti e dei suoi sorrisi.

Sei la mia sindrome di Stendhal personale.


Nota: La sindrome di Stendhal, detta anche sindrome di Firenze (città in cui si è spesso manifestata), è una affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza.