bella e la vita

Noi due abbiamo quel qualcosa che tutti cercano ma che in pochi trovano.
—  ibattitidelcuore

anonymous asked:

Caro fidanzato...

Caro fidanzato,

Ormai è un anno che ti sopporto amore. È stato l'anno più bello della mia vita che vorrei vivere e rivivere con te. Quasi un anno dalla prima volta in cui ci siamo visti. Te lo ricordi?

 Il conto alla rovescia, la paura di non piacersi ma la voglia di vedersi, la paura di non saper cosa dire ma la voglia di raccontarsi tutto, la voglia di baciarsi ma la paura di sbagliare momento. La paura di essere scoperti perché tutto ciò lo avevamo organizzato alle spalle dei tuoi genitori. Non ci avrebbero mai fatto vedere e io avevo bisogno di vederti. E tu mi volevi, mi volevi tua a tutti i costi. Volevi far vedere a tutti che ero tua. 

E così è iniziato tutto: quel giorno, Bologna stiamo arrivando. Io sul treno per raggiungere te, tu sul pullman per raggiungere me. 

 Tutto è cominciato alle 3:43 di mattina:

“buongiorno amore, io sono davvero agitatissimo e non vedo l'ora di vederti” 

alle 5:59 ti ho risposto:

“buongiorno amore, finalmente ce l'abbiamo fatta” 

 E la mattina è trascorsa: tu in pullman e io a scuola, tu a guardare fuori dal finestrino e io a farmi richiamare dai professori perché non riuscivo a stare calma, ero distratta. Ero felice.

12:10 ti ho scritto un messaggio: “amore sono sul treno, sto arrivando da te” 

tutto il pomeriggio in viaggio e poi finalmente saresti stato nelle mie braccia. Io e te, senza nessuna distanza a separarci. Io nelle tue braccia e tu nelle mie.

Guardavo fuori dal finestrino e penso a te, guardavo il cellulare e ho visto dei messaggi, i tuoi, sorrido. Sorrido perchè sei tu, non importa quello che mi hai scritto. 

I tuoi messaggi che dicevano:

 “-40 minuti”

 “-39”

 “-38”

 “i minuti passano e io non vedo l'ora di vederti”

L'ansia cominciò a farsi forte. 

Il cuore sembrava uscirmi dal petto.

Sorridevo, tremavo ma ero felice.

Io ero arrivata in stazione. Ancora pochi minuti e ti avrei visto. 

“amore sono arrivata in stazione” ti ho scritto 

e tu mi hai risposto: “10 minuti e arrivo amore”

 -10

 -9

 -8 

 -7

 -6

 -5

 -4 

“Amore stiamo entrando in stazione, è un pullman verde e arancio” 

“amore dove sei?” ti ho chiesto

 “eccoti, ti vedo” mi hai risposto

Il cuore ha cominciato ad impazzire, batteva più che mai e sorridevo, sorridevo senza motivo. Ho cominciato ad agitarmi e cercarti ovunque. Guardavo i pullman arrivare ma non vedevo te. Guardavo ogni persona scendere dal pullman e speravo davvero che tu fossi uno di quelli. 

Credo siano passati altri 30 secondi e poi.. 

Eccoti, ti ho visto da lontano, non ci credevo. Eri tu, eri davvero tu. Io e te, insieme. Finalmente insieme. Ce l'abbiamo fatta. Niente distanza. Oddio il nostro primo abbraccio. Non ci credevo.

 noi, tu ed io e nessun altro. 

Mi ricordo ancora la scena: Io che sono corsa verso di te, tu che hai lasciato la valigia e sei corso verso di me, io che ti sono saltata in braccio e tu che mi stringevi fortissimo come per dire “piccola adesso ti proteggo io”. 

Attimi indimenticabili, sorrido ancora se ci penso.

Abbracci e carezze. Io non volevo staccarmi da te. 

Avrei voluto che il tempo si fermasse.

ti amo” mi hai sussurrato all'orecchio

 Io ho sorriso e ti ho risposto “ti amo” 

E poi il bacio. Quel bacio breve ma intenso.

E la mia mano nella tua, la tua mano nella mia. Sono perfette insieme. La tua grande e la mia un po’ più piccola. Mano nella mano, sorridevo.

Io e te insieme, per la prima volta. 

Te lo ricordi amore mio?

Abbiamo trascorso dei giorni bellissimi ma come tutte le cose belle, prima o poi finiscono

 Io odio le partenze. Odio vederti andare via da me

 E poi quando te ne sei andato..le lacrime. Non mi dimenticherò mai quel momento. Io e te in stazione. A coccolarci e farci promesse.

“Ci rivedremo presto, te lo prometto”. 

“tu sei solo mia, hai capito? sei solo mia”

Io in lacrime. Tu con la voce spezzata che cerchi di non piangere. Gli abbracci. I baci. Le carezze. 

Ed ecco il pullman, è arrivato. Quel maledetto pullman a due piani che ti ha portato via da me. Le porte si sono aperte e io non ti volevo far andare. 

Piangevo. 

Tu mi asciugavi le lacrime. Ti sei avvicinato alla porta, hai messo il primo piede sullo scalino e ti sei girato come per dire: “no io voglio stare ancora con te amore”  ma poi sei salito. Le nostre mani sembravano non volersi lasciare, ti ho seguito fino all’ultimo momento. Io ti guardavo dal basso e piangevo. 

Ti ho seguito con lo sguardo fino a quando non ti ho visto più. 

In quel momento mi è mancato il respiro, credo che il cuore abbia smesso di battere per un secondo. 

L'autista mi ha guardata e mi ha detto “è salito di sopra, guardalo dal finestrino” e ha sorriso. Io ho sorriso. Ti ho rivisto. Eri là. 

Io piangevo e tu facevi le smorfie per farmi ridere

Mi dicevi “ti amo” con le labbra e io sorridevo. Poi l'autista ha chiuso le porte e il pullman stava per partire. 

Non riuscivo a vederti andare via. Faceva troppo male.

Io e te di nuovo separati. 

Io senza te e tu senza me.

Guardavo le mie mani e dicevo “dove sono le sue? Dovrebbero essere intrecciate alle mie..ma non c'erano”

Passavano i minuti e ti allontanavi sempre più. Guardavo il cellulare, i tuoi messaggi.

“Amore sei bellissima anche quando piangi ma non piangere, ci rivedremo te lo prometto” 

“ti amo”

 “ti amo tanto” 

“ti amo ti amo ti amo”

 “Già mi manchi”

 “sei fottutamente bella lo sai?”

 “amore mi viene da piangere, ho ritrovato un tuo capello sullo zaino, mi manchi”

“sento il tuo profumo addosso, è buonissimo”

“questi giorni con te mi hanno fatto capire quanto cazzo mi ami, mi hanno fatto capire quanto cazzo io ti amo. Si, sono proprio innamorato. Sono fottuto come dici tu”

 te lo ricordi amore mio?

 e poi la sera, la chiamata.

amore mi manchi”

“anche tu mi manchi amore” 

“adesso chiudo gli occhi e tu sei di nuovo qui con me vero?” 

 E da quel giorno è passato quasi un anno. 

Un anno indimenticabile con te. Un anno in cui ci siamo visti quasi tutti i mesi e abbiamo passato insieme un'estate stupenda. L'estate 2017 sarà la nostra estate. Volevo dirti grazie anche se un grazie non basta. Grazie per essere sempre al mio fianco anche quando tutto va male, grazie di sostenermi sempre e appoggiarmi in ogni mia scelta, grazie per avermi stravolto la vita e averla resa bella da morire, grazie per ogni gesto inaspettato che mi ha fatto sorridere, grazie, semplicemente grazie. Grazie amore, sei la mia vita. Sei la “cosa” più preziosa che io abbia e sono fortunata ad averti. Io e te, per sempre. Io e te nella nostra casetta. Che ne dici?

Non vedo l'ora di poter dire: “amore abbiamo sconfitto definitivamente la distanza” e potermi svegliare ogni giorno accanto a te.

 ti amo da vivere. 

Nella merda da sempre, provo a dire che la vita è bella ma niente.
—  Gemitaiz
Vorrei che potessi guardarti un giorno con i miei occhi e vederti per quello che sei, renderti conto di quanto la mia vita sarebbe differente senza di te.
—  ibattitidelcuore
Ci saranno dei giorni in cui non vedrai alcun motivo per andare avanti. Va bene. Ci saranno dei giorni in cui persino il pensiero di alzarti dal letto ti farà venire voglia di piangere. Va bene anche questo. Ci saranno dei giorni in cui non ti ricorderai nemmeno come si fa a piangere, o a sorridere, o a vivere, in cui la stanchezza ti peserà sulle palpebre e sulle ossa fino a schiacciarti. Ne avrai ragione. Ma ricordati sempre che ciò che senti non dura per sempre. Che è tutto temporaneo. Che qualcuno, prima di te, ha provato quello che provi tu adesso, ed è sopravvissuto. Le foglie cadono in autunno, e soltanto perché non sei un sempreverde – soltanto perché anche tu fiorisci, mentre altri non riescono a farlo – non vuol dire che tu sia sbagliato e che sia tutto finito. Va bene cadere. Va bene. Quando arriveranno quei giorni, ricorda le cose per cui vale la pena andare avanti, qualsiasi piccola cosa – il prossimo film in uscita, un amico che ti invita a uscire, il libro che non hai ancora letto. Ricorda che tutto prima o poi finisce, che il sipario prima o poi deve sempre calare su tutto. Lascialo calare sulle amicizie finite, sugli amori passati, sulla tristezza che ti stringe la gola, sulle cattiverie che ti hanno detto, sui tuoi sbagli, sui rimpianti, sulle parole che non avresti dovuto pronunciare, su tutte quelle piccole cose che ti pesano sulle spalle come macigni. Lascialo cadere su tutto, tranne che su di te. Mai su di te. Perchè non lo meriti. Perchè meriti di più di un sipario chiuso, di un copione finito in tragedia. Perchè meriti di stare bene, e ti prometto, ti prometto che succederà e sarai felice di non aver deciso di lasciarti andare. Ti prometto che un giorno ti sveglierai e andrà tutto bene. Fino ad allora, tieni duro. Alzati dal letto quando sembra impossibile. Esci quando vorresti rinchiuderti dentro. Apprezza le cose belle quando vorresti solo piangere. È una bella vita, in fin dei conti, te lo giuro. È una bella vita. E tu la meriti.
—  C. Z. (via @ilpeggiodellavita )
Non erano niente quei due ma quando si guardavano qualcosa in loro cambiava. Lui sorrideva e lei non era più lei. Il mondo ad un tratto era meno pesante e tutto era più leggero. Lui le metteva serenità, e per quegli attimi, la vita era davvero bella.
—  Valentina D’Urbano
Ma tesoro, non devi aver paura di vivere.
Non devi aver paura di amare. Prendi qualcuno per mano e corri, senza guardare dove metti i piedi. Vola a vedere il tuo cantante preferito, vestiti da regina e la tua città sarà il tuo reame, vai a teatro, al cinema, in biblioteca, in discoteca, a ballare, al karaoke, trovati un lavoro estivo e coi soldi prendi un aereo, passa sotto la Tourre Eiffel, gira Amsterdam in bicicletta. Passa una notte a Roma senza dormire, vai sul Tevere e lascia un lucchetto col tuo nome.
Tutti abbiamo paura di morire, ma tu non aver paura di vivere tesoro, non lasciare che ti portino via la libertà.
La vita è così bella, e ci appartiene.
—  K.