bel respiro

Ed eccoci di nuovo qua, esattamente come tre mesi fa. Varchiamo la soglia di scuola, guardiamo quei corridoi e quei sottoscala pieni di emozioni e di storie segrete, salutiamo i compagni di sempre, conosciamo quelli nuovi, tiriamo su un bel respiro ed entriamo in classe, sapendo che lì passeremo ogni santo giorno dei nostri prossimi nove mesi. Ognuno seduto al proprio banco, mentre i prof entrano l’uno dopo l’altro blaterando parole che tanto in gran parte non ascolteremo, siamo in preda ai nostri pensieri, e ripercorriamo quei momenti di pura vacanza che ci sembrano così vicini, ma che oramai sono anche così lontani. Ognuno ha la propria storia da raccontare: amicizie nate inaspettatamente, amori proibiti e intensi, legami rotti,mattinate al mare, notti passate a contare le stelle sdraiati in spiaggia a ridere delle peggiori cazzate, serate in discoteca di vera follia. E adesso siamo costretti a salutare quei giorni estivi di tranquillità per dare spazio a quelle paure, a quelle ansie per i compiti in classe per cui pensiamo di non farcela, che ora ci sembrano insostenibili, ma che sappiamo perfettamente che tra qualche anno rimpiangeremo. Però ridiamo lo stesso. Perché nonostante i pianti, nonostante le incazzature, nonostante le insufficienze, ci saranno le gite, ci saranno le assemblee d’istituto trascorse a canticchiare per la scuola e a scherzare come i matti, ci saranno i baci nascosti tra le persone più impensabili,ci saranno gli abbracci, ci saranno gli amici. Perché nonostante tutto saremo insieme, vivendo a pieno la nostra adolescenza e quegli istanti che la vita non potrà mai ridarci indietro, dando il via ad un nuovo, meraviglioso inizio.

Fai un bel respiro, uno lungo.
Magari due.
Adesso, lascialo perdere.
Lasciala perdere, lasciali perdere.
Se una persona ti fa pesare il fatto di dedicarti il suo tempo, se gli devi sempre correre dietro,
lasciala perdere.
Se una persona condivide con te solo lamentele, problemi, paure e giudizi sugli altri, se qualcuno cerca un cestino dove buttare la sua immondizia fa sì che non sia il tuo cuore. Fa sì che non sia la tua vita.
Se una persona deve sempre giudicare ogni tua scelta o vorrebbe fare le cose sempre in maniera diversa da come senti di farle tu,
lasciala perdere.
Se una persona ha sempre qualcosa di meglio da fare o mille impegni a cui pensare,
lasciala perdere.
Insomma dai, diciamoci le cose come stanno: se una persona non trova il tempo di scriverti un messaggio, non troverà mai la voglia di renderti felice.
Si dice “lasciar perdere” qualcuno proprio perché, anche se sei tu a rinunciare, a perdere è lui.

Era da tanto tempo che non mi faceva così male il cuore.
Non riesco a respirare da quasi un'ora, mi sforzo di far entrare ossigeno nei polmoni.
Un bel respiro, poi un altro e un altro ancora.
Lo so che non morirò, perché alla fine non si muore mai; il respiro tornerà regolare e la testa smetterà di fare acrobazie fra ansie e paranoie.
Respira.
Fai bei pensieri.
Testa fra le mani.
Spalle al muro.
Respira, bei pensieri, respira.
Non sono sola, ma la solitudine mi si attacca allo stomaco e lo strappa via.
Respira.
Vuoto, solitudine, buio.
Bei pensieri e respira.
Finirà anche questa volta.

“Ti ricordi quella bambina sempre sorridente,sempre felice che se solo la incontravi per strada ti faceva sorridere anche a te.Una bambina con dei grandi occhioni castani e in quegli occhi c'era tanta speranza e tanti sogni.Quella bambina che sognava che da grande avrebbe trovato il principe azzurro,che avrebbe avuto tanti amici,sarebbe stata sempre amata.Quella bambina che non piangeva mai,e se piangeva era solo per un ginocchio sbucciato,lei che aveva paura del sangue e che amava il tutti i colori tranne il nero.Lei che quando andava a dormire,chiedeva alla mamma di rimanere la luce accesa perché aveva paura dei mostri sotto il letto.Hai notato che sto usando il passato,perché quella bambina è dovuta crescere troppo in fretta,ha capito presto che il mondo non era come lo sognava da bambina.Era tutto il contrario,ad aspettarla non c'era nessun principe azzurro,ma solo degli uomini che da lei volevano tutt'altro che il suo cuore,lei pensava di farsi tanti amici e ci ha provato tante volte a farsi degli amici,ma non capiva il perché tutti le stavano alla larga e la prendevano in giro.Ora lei non sorride più come prima,certo sorride sempre ma in quel sorriso se la guardi bene c'è una tristezza immensa.I suoi grandi occhioni che prima brillavano di speranza,ora sono vuoti,stanchi ma guardali solo per un'attimo li hai visti?Quelli chiedono aiuto,chiedono di essere salvati ma nessuno ci prova,perché da fuori si vede che è tanto forte tutti sanno che sa cavarsela da sola,ma invece ha solo bisogno di appoggiarsi a qualcuno.Lei però non fa vedere mai a nessuno,di essere debole,nessuno mai ha visto le sue lacrime.Infatti nessuno potrebbe immaginare che quella ragazza di notte invece di dormire,invece di fare dolci sogni lei piange e non smette fino alla mattina.Fin quando suona la sveglia,fa un bel respiro e si prepara per un'altro giorno di merda.La bambina che prima aveva tanta paura del sangue,ora si taglia in ogni momento libero in ogni sua parte del corpo,ha molte cicatrici orribili ma che ormai non gli interessano più a smesso di farci caso,da quando ha notato che se agli altri mentiva dicendo di stare bene,non andavano oltre.Sono troppo superficiale per capire che dietro a quel sto bene,non c'è proprio niente di bene.Il sangue quel liquido che esce da lei,la sua essenza e l'unico motivo che le fa vedere di essere ancora viva(almeno fuori) perché dentro è morta nel momento in cui il mondo ha distrutto tutte le sue speranze e i suoi sogni.Quella bambina ora è una ragazza vuota,che dentro di sé porta un mostro che piano piano le sta mangiando quello che rimane del suo cuore, delle sue emozioni,e cresce e diventa sempre più grande nel momento in cui si taglia,nel momento in cui piange forse troppo forte per una ragazza,e nel momento in cui si svaluta e fa crescere insicurezze su insicurezze.Questa ragazza "vive” solo per alimentare il suo mostro,perché dentro di lei tutto tace tutto è già morto,ora non mostra nessuna emozione e di quella bambina ne rimane solo un vago ricordo.“

“La cosa di cui tutte le persone hanno paura? la morte. La morte di una persona cara. Una persona che ti è sempre stata vicina. Una persona che ti ha voluto bene. Una persona che ti ha amato in ogni piccolo istante della sua vita. Si, fa paura. Sapere che una persona non c'è più può travolgere le nostre vite. Può farci provare dolore,tristezza,solitudine e voglia. Voglia di rivedere quella persona. Voglia di rivederla anche solo per un breve istante. Questa voglia porta anche alle lacrime. Alle lacrime di dolore, che dopotutto sono belle. Perchè ci fanno ricordare. Ricordare momenti belli e significativi. Le lacrime illuminano i ricordi di gioia di una persona amata. Però bisogna asciugarsi le lacrime. Fare un bel respiro e andare avanti. Avanti con la propria vita. Le persone che sono morte vivranno sempre. Sempre dentro di noi. Per l'eternità. Sottoforma di bellissimi ricordi e grandi e radiosi sorrisi di felicità.

Tutto questo l'ho scritto per la mia bisnonna. Persona che ho tanto amato e che continuerò ad amare per sempre.
Ciao nonna. Ti voglio bene.

Il tuo piccolo magon.”

—  Occhipienidioceano
Fai un bel respiro, uno lungo.
Magari due.
Adesso lascialo perdere, lasciala perdere, lasciali perdere.
Se una persona ti fa pesare il fatto di dedicarti il suo tempo, se gli devi sempre correre dietro lasciala perdere.
Se una persona condivide con te solo lamentele, problemi, paure e giudizi sugli altri.
Se qualcuno cerca un cestino dove buttare la sua immondizia, fa sì che non sia il tuo cuore, fa sì che non sia la tua vita.
Se una persona deve sempre giudicare ogni tua scelta o vorrebbe sempre fare le cose in maniera diversa da come senti di farle tu, lasciala perdere.
Se una persona ha sempre qualcosa di meglio da fare o mille impegni a cui pensare, lasciala perdere.
Insomma dai, diciamoci le cose come stanno.
Se una persona non trova il tempo di scriverti un messaggio non troverà mai la voglia di renderti felice.
Si dice ‘lasciar perdere’ qualcuno proprio perché, anche se sei tu a rinunciare, a perdere è lui.
Stringi forte chi ti dice 'riproviamoci’ e non chi ti dice 'ormai è troppo tardi’ perché se ami davvero qualcuno e gli vuoi bene non è mai troppo tardi.
E’ sempre stato così: chi ti ama davvero resta, ritorna.
Chi ti ama c'è, ci sarà sempre. Anche quando lo tratti male, c'è.
Ora fai un bel respiro lungo.
Concentrati sul resto, sulle cose che ti fanno stare bene.
Le cose che ti fanno stare male buttale via, prendi la calma e lascia andare via tutto.
Non permettere mai a nessuno di non farti godere ciò che hai.
E non permettere mai a nessuno di soffocare la tua felicità.
—  Francesco Sole.
E giuro che lo faccio, prima che torni da scuola vado a casa tua, tua madre sarà felicissima di vedermi, le dirò che ti devo fare una sorpresa e mi chiuderò in camera tua, i ricordi mi inonderanno la mente come un altamarea, prenderò un bel respiro guardando il letto e avrò nei polmoni un po’ dei tuoi sogni che fai di notte e ci gonfierò tanti di quei palloncini che a stento riuscirai ad entrare nella stanza. E per ognuno scriverò i motivi per cui mi sei mancata così tanto, per cui non riesco a stare senza il tuo sorriso, per cui ti sogno tutte le notti.
Monterò le casse per quando entrerai e partirà la nostra canzone.
Ti farò fare una caccia al tesoro per tutta casa, per cercare il tuo regalo di natale che non hai mai ricevuto, ti prenderò per mano e ti prometterò di esserci sempre in questo nuovo anno, se lo vorrai. Ti farò trovare sul letto la calza con tutte le tue caramelle preferite: i vermi tutti colorati, le cocacola giganti i gummy bear, tantissime goleador e le gomme al cocomero, senza dimenticare un ovetto kinder che ti piace tanto non per la cioccolata ma oer aprire la sorpresa ti fa tornare qualche minuto bambina. Farò come se in queste feste ci fossi stata, credimi avrei voluto.
Ti abbraccierò così stretta che impregnerai i miei vestiti del tuo profumo per tutta la giornata.
Ti chiederò perdono della mia assenza, dei miei continui sbagli.
Ti giuro che entrerai in quella stanza e ti farò sentire come mai prima d’ora. Io già ti vedo: aprirai la porta e per prima cosa vedrai gli innumerevoli palloncini magari uno scoppierà e alzerai la testa di scatto ed io sarò lì, ti accoglierò come fosse normale, abbozzerai quel sorriso imbarazzato che amo tanto. La camera suonerà della nostra canzone e lì te lo giuro rinasceremo.
Ti chiedo solamente di aprire le tue braccia e farmi tornare in paradiso, con un tuo abbraccio. Piangerò e forse piangerai, mi dirai in lacrime che sono una stronza, e che ti sono mancata tanto.
Ti vedrò scartare il regalo, divorare le caramelle come sai fare tu, e io non potrò che essere felice di esserti accanto, sfoderare il mio sorriso più bello perchè ora sei lì, accanto a me sei reale in tutte le tue imperfezioni così meravigliose che ti rendono unica.
Ci guarderemo negli occhi e saremo infinite, come lo siamo sempre state, sei la mia vita tesoro e credimi non esagero.
—  Pensieri notturni, saremmostatieterni.
15 cose che dovresti smettere di fare, per te stesso
— 

1. Smetti di sprecare il tuo tempo con le persone sbagliate

La vita è troppo breve per sprecarla con persone che ti rendono infelice. Se qualcuno vuole che tu faccia parte della loro vita, troverà lo spazio necessario. Non dovresti combattere per uno spiraglio. Mai, per nessun motivo devi insistere con qualcuno che non ti apprezza.

2. Smetti di mentire a te stesso

Puoi mentire a chiunque al mondo, ma non potrai mai mentire a te stesso. Le nostre vite migliorano solo quando prendiamo le decisioni importanti e la prima e più difficile è proprio quella di essere onesti con noi stessi.

3. Smetti di porre i tuoi bisogni in secondo piano</p>

La cosa più dolorosa è quella di perdersi nel processo di amare troppo qualcun altro, dimenticando quanto tu stesso sia speciale. Sì, aiuta gli altri, ma aiuta soprattutto te stesso. Se ci sarà mai un momento in cui potrai seguire un tuo sogno e fare qualcosa che sia veramente importante per te, quel momento è adesso.

4. Smetti di cercare di essere quello che non sei

Una delle sfide più grandi nella vita è essere quello che sei in un mondo che cerca di farti diventare quello che non sei. Di sicuro ci sarà sempre qualcuno più carino di te, più furbo, più giovane, ma loro non saranno mai te. Non cambiare per piacere alla gente.

5. Smetti di avere paura di commettere un errore

Fare qualcosa e farla sbagliata è 10 volte meglio e più costruttivo del non fare niente. Ogni successo lascia una traccia di fallimenti o errori dietro di sé e ogni errore ti porta al successo. Alla fine rimpiangerai le cose che non hai fatto piuttosto che le cose che hai sbagliato.

6. Smetti di cercare la felicità altrove

Se non sei felice di te stesso, non sarai felice neanche in una lunga relazione con chiunque altro. Prima di tutto devi cercare la stabilità nella tua vita prima di poterla condividere con qualcun altro.

7. Smetti di essere pigro e indeciso

Non pensare troppo altrimenti inizierai a creare problemi dove non ce ne sono. Valuta le situazioni e prendi una decisione. Non puoi cambiare quello che non affronti.

8. Smetti di farti coinvolgere in relazioni per le ragioni sbagliate

Le relazioni devo essere scelte con saggezza. Meglio soli che male accompagnati, dice il proverbio. Non c’è fretta. Se qualcosa deve succedere, bene, succederà – al tempo giusto, con la persona giusta e per le ragioni migliori. Innamorati quando sei pronto, non perché ti senti solo.

9. Smetti di essere geloso degli altri

La gelosia è l’arte di enumerare e stimare le benedizioni degli altri anziché le proprie. Chiediti: “Cosa ho io che gli altri non hanno?”

10. Smetti di fare sempre le stesse cose senza prenderti una pausa

Il momento di prendersi un bel respiro è proprio quando non hai tempo di farlo. Se continui a fare quello che stai facendo non riuscirai mai ad ottenere qualcosa di diverso. Ogni tanto hai bisogno di fare un passo indietro e guardare le cose da una diversa prospettiva.

11. Smetti di perderti la bellezza delle piccole cose

Apprezza le piccole cose perché un giorno potrai guardarti indietro e scoprire che erano grandi cose. La parte migliore della tua vita sarà quel breve momento senza nome che hai passato sorridendo a qualcuno che per te è importante.

12. Smetti di cercare la perfezione

Non esiste.

13. Smetti di comportarti come se tutto andasse bene anche se non è vero

Va bene andare a pezzi ogni tanto, per un po’. Non devi sempre mostrarti forte e non c’è alcun bisogno di provare costantemente agli altri che tutto va bene. Non dovresti preoccuparti di quello che pensano gli altri, piangi se ne hai bisogno, fa bene alla salute. Prima lo farai, prima tornerai a sorridere.

14. Smetti di cercare di essere qualunque cosa per chiunque

E’ praticamente impossibile e provare ti distruggerà. Fare sorridere una persona PUO’ cambiare il mondo. Forse non proprio tutto il mondo, ma il suo mondo sì.

15. Smettila di pensare a cosa non vuoi che succeda

Concentrati piuttosto su ciò che vuoi accada.

In questo vivere così frenetico, in cui sembra che tutto vada storto, ogni tanto occorre fermarsi, osservare le nuvole nel cielo, gli alberi, le cose attorno a noi, fare un bel respiro e sussurrare al vento un bel ma vaffanculo ma che merda di vita è

anonymous asked:

"Lascialo perdere". Questa è la frase che mi ripeto ogni giorno. Perché se una persona non trova il tempo di mandarti un messaggio, non troverà mai il tempo di renderti felice. Perché se una persona ti vuole non ti lascia andar via. Quindi faccio un bel respiro e butto tutto ciò che mi rende infelice. Non devo permettere a nessuno di far soffocare la mia mia felicità. Non ti devo più aspettare. Perché aspettare te è come aspettare la pioggia in un periodo di siccità: inutile e deludente. Addio

👏🏼

“Hai presente quegli attimi che precedono il momento in cui dovrai entrare in pedana ed esibirti? Quei momenti in cui senti le mani sudare, le gambe tremare e c’è un casino enorme nella tua testa? Quelli sono i momenti peggiori, i momenti dell’attesa. Tu sei li, in preda all’ansia, aspettando che i giudici ti chiamino in pedana. Vorresti correre via, scappare più veloce possibile e invece non lo fai. Prendi un bel respiro e aspetti. Poi i giudici ti fanno cenno di entrare, le tue compagne si avvicinano e ti sorridono per incoraggiarti, senti il tuo nome risuonare nella sala muta. Un respiro profondo, ti metti in punta di piedi, afferri l’attrezzo ed entri in pedana mostrandoti decisa anche se in realtà dentro di te vorresti urlare terrorizzata. Ti fermi davanti alla giuria e fai il saluto insieme alla/e tua/e compagne poi ti metti in posizione. Vedi il tuo attrezzo tremare e ti senti instabile mentre aspetti che parta la musica e non fai a meno di pensare "ecco fatto, già mi tremano le mani, è finita, perderò l’attrezzo sicuramente e farò un esibizione terribile” ma non fai in tempo a realizzare a fondo questa cosa perché la musica parte e il tempo che prima sembrava non volesse passare più ora ti scivola via dalle mani, dalle dita mentre come meccanicamente esegui l’esercizio che hai provato milioni di volte. Il cuore batte all’impazzata mentre salti, lanci l’attrezzo, esegui le difficoltà che ti sono sempre tornate male e riesci a farle. E alla fine ti ritrovi nella posizione finale, immobile. Il tempo si ferma, di nuovo. Il silenzio ti circonda e in quegli attimi finalmente ti sento sollevata, felice che tutto sia finito e ti chiedi come ci sei arrivata fino a li. Ti alzi e saluti i giudici mentre il pubblico scoppia in un rumore assordante di applausi e urli, poi torni dietro la pedana e abbracci le tue compagne che ti hanno guardato tutto il tempo e ti hanno sostenuto fino in fondo. In quel momento allora capisci che se in partenza hai paura di perdere non oserai mai vincere, ma se sconfiggi la paura allora hai già vinto.“
(via- letsdothismistaketogether)

Libero pensiero

Conta fino a 10 e fai un bel respiro, poi conta fino a 10 e fai un bel respiro, poi conta fino a 10 e fai un bel respiro.
Vai avanti così fino a quando sei ben sicuro di aver dimenticato quello che volevi dire.🙄

Fai un bel respiro, uno lungo.
Magari due.
Adesso, lascia perdere tutto.
Se una persona ti fa pesare il fatto di dedicarti il suo tempo, se gli devi sempre correre dietro,
lasciala perdere.
Se una persona condivide con te solo lamentele, problemi, paure e giudizi sugli altri, se qualcuno cerca un cestino dove buttare la sua immondizia fa sì che non sia il tuo cuore, fa sì che non sia la tua vita.
Se una persona deve sempre giudicare ogni tua scelta o vorrebbe fare le cose sempre in maniera diversa da come senti di farle tu, lasciala perdere, segui il tuo istinto.
Se una persona ha sempre qualcosa di meglio da fare o mille impegni a cui pensare, lasciala perdere.
Insomma dai, diciamoci le cose come stanno, se una persona non trova il tempo di scriverti un messaggio, non troverà mai la voglia di renderti felice.
Si dice “lasciar perdere” qualcuno proprio perché, anche se sei tu a rinunciare, a perdere è lui, quindi dedica il tuo tempo a chi merita e non a chi ti usa.

-Lunarossa.

Sono qui. Chissà chi mi ha inviato quella lettera: "Alle 20.00 davanti alla pista di pattinaggio."


Sono appoggiata con i gomiti sulla sbarra gelata. Il mio respiro è calmo, i miei occhi osservano la pista così bianca, così lucida.
Infilo le mani nella tasca.

Aspetto.
20.05.
Ancora nessuno.
“Ancora cinque minuti poi me ne vado.” penso.

Le macchine passano veloci dietro di me, i bambini corrono per le strade, gli innamorati ridono, gli anziani sorridono ai giovani. E io sono qui ad aspettare una cosa o meglio, una persona che non so nemmeno se arriva.

20.09.
“Ancora un minuto e me ne vado, giuro.”
Non voglio andarmene, ma odio aspettare.

«Piccola.»
Una voce calda mi sussurra all'orecchio. L'avevo già sentita quella voce.
Delle braccia mi avvolgono la vita.
Un mento si posa sulla mia spalla. Il suo respiro è calmo, sento il suo cuore battere.

«Sono qui piccola, sono qui.»
Sono sempre piú convinta di aver già udito questa voce.
Tolgo le mani dalla felpa e inizio a toccare le sue braccia.
Le ho già viste da qualche altra parte.

Il suo profumo, è buono.
Lo sento sempre. E’ sempre con me quel profumo: nel letto, a scuola, in bagno, in macchina, ovunque. Ma ancora non capisco di chi sia.

Sospiro e mi allontamo da lui.
Riporto le mani in tasca e chiudo gli occhi.

“Mi volto o non mi volto?” penso.
«Voltati.» la sua voce riscalda l'aria.
Tengo gli occhi chiusi e mi volto, faccio un bel respiro e apro gli occhi, lentamente.
Automaticamente le lacrime iniziano a rigarmi il viso.
Le gambe mi tremano.
Le mani coprono la bocca e in quel momento tutto si ferma.
Ci siamo solo io e lui.
Mi fissa negli occhi.
I suoi occhi marroni che si perdono dentro ai miei blu.
E’ bello come non mai.
Accenna un sorriso, si aggiusta il ciuffo dei capelli e mette le mani in tasca non staccando mai lo sguardo da me.

«Non mi hai ancora detto niente.»
Non riesco a parlare.
«Il freddo ti ha congelato la lingua?» ride.
La sua risata. Ecco di chi era quella risata che sentivo sempre.
E’ così calda e sensuale, ma ti mette un pizzico di felicità.
Istintivamente dalla mia mano destra parte uno schiaffo, diritto sulla sua guancia e scoppio in un pianto.

«Scusami.« mi tira a sè e mi stringe «Non me ne sarei dovuto andare.»
Piango. Piango a dirotto.
«Sono qui, so cos'hai passato, ma ti sono sempre stato accanto, piccola.» mi accarezza i capelli.
La differenza di altezza porta lui a poggiare il suo mento sopra la mia testa mentre mi stringe piú forte.
«Mi avevi detto che non te ne saresti mai andato.» ho urlato.
«Lo so, lo so.» continua a tenermi stretta a lui «Non volevo.»
«Ma l'hai fatto.» mi allontano di colpo da lui.

«Piccola, ho ancora poco tempo, ascoltami.» mi prende le mani e le mette sul suo cuore «Io sono qui con te piccola, sempre. Vedo tutto quello che fai, sento tutto quello che dici, ah ti consiglio di non cantare sotto la doccia, sei un po’ stonata.» ridacchia «Anzi no, fallo pure, amo sentirti cantare la nostra canzone.»
Come fa a sapere che canto la nostra canzone e per giunta sotto la doccia?

«Non farti del male» continua lui «Non sai quanto mi fai stare male quando i tuoi polsi piangono insieme a te. So che piangi ogni sera, so che quando ti guardi allo specchio vorresti morire, ma non è questo il modo.» mi alza la manica della felpa e mi accarezza i polsi.
Continuo a piangere.
«Ho sempre amato la forza che hai, il modo in cui porti allegria, come ascolti la gente, come l'aiuti.»
Perché sta sparendo?
La sua figura si fa sempre piú sbiadita.
«Ti prego non te ne andare..» sussurro.
«Piccola, vai avanti con la tua vita, sii felice, vivila in pieno, divertiti, scopa. Non aspettarmi» toglie le mani dalle mie e le porta sulla guance «Non aspettarmi perché io non tornerò piú. Vivi piccola, sorridi per davvero, amati e apprezzati come ti amo e ti apprezzo io.»
Sospira e mi bacia dolcemente le labbra poi si stacca.
«Non aspettarmi piccola, devi andare avanti senza di me. Sei forte, lo so, lo sai, lo sappiamo entrambi.»
«Ti prego, non andartene.»
«Ti amo.»
Mi butto in avanti per abbracciarlo e tenerlo con me, ma la sua figura ormai è svanita tra le macchine che scorrono per la strada.

Apro gli occhi.
Sento io suo profumo. Ho il viso bagnato, le mani poste sul cuore, le mie labbra hanno un leggero sapore di burrocacao, sento una risata, ma intorno non c'è nessuno. Mi alzo e vado in bagno. Mi lavo la faccia e mi guardo allo specchio “Amati e apprezzati come ti amo e ti apprezzo io”.
Sorrido allo specchio, mi lavo i denti, mi vesto, mi specchio e mi trovo carina.
Vado a scuola e sorrido ad ogni persona.
Torno a casa ed elimino tutto quello che ho di lui: foto, chat, messaggi. Tutto.
Alzo gli occhi al cielo.
Una folata di vento che veniva dalla finestra che prima era chiusa, mi ha portato il suo profumo.
Sorrido.
«Grazie.» sussurro asciugandomi una lacrima.

-Nonurlareperchiedereaiuto.