Silenzi imbarazzanti, frasi che cadono qua e là senza un motivo,
parole che sono gettate al vento solo per riempire il vuoto.
La verità è che non sei tu, non sei tu.
Non sarai mai tu, la persona giusta per me.
Perché io sono fragile, e ho bisogno che tu sia forte.
Ho bisogno di qualcuno di forte, che si accorga di quanto ho bisogno di lui, e tu non ne sei in grado, perché vedi solo te stesso, e oggi l'ho capito finalmente.
Tu vedi solo te stesso, e io non sono niente.
Solo che fa ancora un po’ male e mi ci devo abituare a quest'idea.
Mi ci abituerò come ho fatto sempre.
Perché non mi fai stare bene con me stessa, questa è la verità.
Mi critichi, dici certe cose solo per ferirmi e nemmeno te ne accorgi, ed è questo il peggio, nemmeno te ne accorgi che mi fai male e che io sono una di quelle persone che riflettono per tutta una notte sulle parole che le vengono dette.
Non ho più voglia di impegnarmi a credere in te.
Ho chiuso, ho definitivamente chiuso.
Voglio che per una volta, per una fottutissima volta , siano le persone ad aver paura di perdere me.
—  ibattitidelcuore
Ho iniziato a chiudermi in me stessa non per rimanere sola, ma per far capire a chi avevo attorno che se mi avesse abbandonata non sarei morta: ecco perché quando cammino ho lo sguardo spento, il viso sollevato, non ho paura di chi mi sta vicino. Ho il passo più veloce degli altri e non mi faccio intimidire da un semaforo che diventa arancione: passo io, gli altri dopo.
Mi sono lasciata scivolare dietro ad una maschera che non mi appartiene ma che a forza di rappresentarmi sta diventando me. Mi piace: a volte faccio la stronza, ma solo con chi se lo merita, e chi se lo merita non per forza ha fatto del male a me. Spesso sono la prima a non scrivere alle persone anche se ci tengo, perché ho sempre la sensazione di non mancare a nessuno e perché spesso si rivela la verità.
Sono cambiata: non sbaglio più a parlare, se voglio sorridere sorrido e spesso uso parole o espressioni pungenti. Infastidisco, lo faccio per far capire che non ho paura di litigare o di graffiare per quel che mi interessa. Mi faccio pochi riguardi nel dire quel che penso anche se quel che penso fa male: non mi importa. L’hanno sempre fatto con me, ho sofferto per colpa di commenti a bassa voce - ma non abbastanza bassa da essere sentiti.
Sono diversa: sono sempre io, ma sono dietro un muro. Ogni tanto apro la porta e qualcuno riesce ad entrare, e solo quei pochi si accorgono chi è rimasto in vita.
La mia corazza mi protegge, mi protegge da chi mi vuol ferire, ma purtroppo il rischio è di proteggermi anche da chi mi ama. È un rischio che sono pronta a correre, perché lo faccio per me stessa.
Le persone che mollano non sono deboli, sono solamente stanche di lottare, stanche di ricevere solo delusioni.
—  ibattitidelcuore