bang bang recordings

anonymous asked:

pre-war steve and bucky slow dancing whilst bucky sings old love songs ahhhhhhhhhh

It wasn’t often Bucky could get Steve to do it.  Once in a while, when Steve was feeling sentimental. When it was dark and most folks were sleeping.  

It wasn’t often, but once in a while Bucky could get Steve to stand on his feet and dance with him; taking slow, careful steps in the kitchen where the floorboards didn’t squeak so much.  He’d lean in close, one hand holding one of Steve’s hands and the other around his waist, and his lips close enough to Steve’s good ear so Bucky could sing only as loud as he needed to for Steve to hear:

Your eyes of blue, your kisses too.”

Steve’s hands tightened: one in Bucky’s hand and the other in his shirt.

I never knew what they could do.

“Buck.”  It was too dark for Bucky to see the blush on Steve’s cheeks but Bucky could hear it in his tone.  Not quite mumbled but directed at their feet.

Bucky removed his hand from around Steve’s waist to tip Steve’s head up and catch his eyes, glinting dim lamplight from the street.  “I can’t believe that you’re in love with me.”

Steve’s eyes lit up and he leaned in to speak against Bucky’s mouth: “Course I do, jerk.”

no i won’t keep my distance 
cos i’m closer than ever before
and i won’t show resistance
i could be everything you want and more
[x]

happy birthday @sinfulmarinette​ ~ this is some gabrinette from her beauty and the beast au. i had a lot of fun with this and i hope you like it fdshfdshfjsdhfj //buries self in the earth 8D//


Please be respectful of those who cannot deal with seeing this ship by tagging with #GABRINETTE and #AGE GAP CW! Also, if you are considering getting in an age gap relationship, please be cautious of the unique complications that come with such a relationship and DO NOT, AT ALL, attempt one if you are a minor! Thank you!

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[ARTICOLO] La differenza tra i BTS e gli altri idol

“Il nuovo album dei BTS ‘Love Yourself’ è entrato alla n.7 della classifica Billboard. È la posizione più alta mai raggiunta da un artista asiatico. Inoltre sono i primi artisti coreani che sono riusciti a far entrare nelle classifiche Billboard tutti i loro album (5). I BTS non erano stati creati per mirare al mercato globale. Non avevano il supporto di una grande agenzia. Loro hanno due particolarità. La prima è che parlano delle loro storie personali, non le inventano. L’altra è che promuovono le loro storie attraverso i social media. I social non hanno limiti/confini. Il loro nuovo video musicale ‘DNA’ ha superato i 20 milioni di visualizzazioni in 24 ore. Per quanto riguarda i video musicali, vengono fatti video reazione da tutto il mondo. Sono conosciuti come ‘MV reaction video’. Invece di essere misteriosi, loro comunicano apertamente con i fan. E questi fan di tutto il mondo attivamente rispondono alle loro parole.

I BTS hanno debuttato nel giugno 2013 con l’ambizione di andare contro il frastuono del mondo e recuperare i valori della giovinezza. Le loro canzoni parlano di storie che gli adolescenti e i ragazzi sui vent’anni affrontano nella società di oggi. L’amante dell’hip-hop Pdogg e Rap Monster hanno un ruolo fondamentale nel team. Suga e J-Hope si sono uniti al gruppo attraverso un’audizione. Più avanti la BigHit ent. ha formato gli attuali BTS con persone che hanno una straordinaria passione per la musica. Era insolito formare un gruppo con membri solo coreani. Hanno conquistato l’industria K-Pop passo dopo passo. Partendo con un rookie award e vincendo il premio più importante nel loro terzo anno. Non solo il mercato locale ma anche il mercato internazionale si è interessato a loro. Appena il nuovo album ‘Love Yourself’ è stato rilasciato, tutte le tracce hanno subito occupato le prime posizioni delle classifiche principali. Hanno venduto 750,000 copie di ‘Love Yourself: Her’. Inoltre sono arrivati in cima alla classifica di iTunes in 73 paesi tra cui US, Canada, UK, Germania, Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda e Austria. È degno di nota il fatto che la loro musica sia entrata nella classifica del Regno Unito. Conosciuta come una classifica più conservativa di Billboard, la UK chart ha promosso di più nuova musica in confronto a quella popolare. Entrare sia nella Billboard che nella UK chart significa che hanno ricevuto una risposta positiva per quanto riguarda la loro capacità di adattarsi oltre che alla freschezza della loro musica.

I BTS avevano una debolezza: quella di non provenire da SM, YG o JYP (le compagnie più grandi e famose). Ciò nonostante questo è diventato una loro arma. La loro agenzia, la BigHit Ent., è stata fondata dal produttore Bang Si-hyuk. In questa piccola ma forte compagnia “non c’è nulla che non si possa fare”. La BigHit crede che il suo ruolo sia quello di sostenere gli artisti a fare ciò che vogliono fare. Non toccano la direzione musicale dei ragazzi. Non censurano i social del gruppo. Non li obbligano ad essere ‘umili’. L’agenzia lascia i membri essere ciò che vogliono essere. La strategia della BigHit non può portare al successo chiunque. Se non ci sono limitazioni l’artista potrebbe essere coinvolto in una situazione negativa. Questo è il motivo per cui le grandi agenzie impongono regole obbligatorie ai loro artisti. Fortunatamente i membri dei BTS hanno utilizzato in modo saggio questa libertà data dall’agenzia. Hanno creato canzoni che parlano delle difficoltà della giovinezza e legate alla generazione che sta affrontando queste difficoltà.

Questa volta hanno inserito una storia d’amore nel loro album. “Abbiamo capito che prima di amare un’altra persona devi amare te stesso” hanno detto i BTS presentando l’album. La prima traccia rivelata ‘DNA’ inizia con un fischiettio. Hanno iniziato con il genere Hip Hop e sono conosciuti come un gruppo Hip Hop ma questa volta hanno provato un nuovo genere. Hanno usato beat EDM e hanno decorato il tutto con il disco punk. Invece che rappare velocemente sono molto più distesi. Vengono lodati per aver creato una nuova grammatica nel Kpop invece che limitarsi a seguire la formula già esistente. “Questo album sarà il punto cruciale per i BTS” ha detto Rap Monster che ha partecipato alla creazione della maggior parte delle tracce.

I BTS hanno partecipato al concerto per il 25esimo anniversario di Seo Taiji lo scorso settembre. Si sono esibiti con otto canzoni insieme a Seo. Alcuni dei membri dei BTS sono nati quando Seo Taiji and Boys erano al top. Il più giovane Jungkook chiama Seo Taiji ‘padre’ visto che il suo vero padre e Seo hanno solo un anno di differenza. Seo ha annunciato “questa è la vostra era” sul palco dove i BTS hanno ricevuto il soprannome ‘Seo Taiji e figli’. Nell’industria di musica pop coreana Seo Taiji è un simbolo importante. Ha dimostrato che la musica può essere cultura e che la musica può cambiare il mondo di qualcuno. La sua immagine rivoluzionaria ha influenzato gruppi di cantanti che gli sono succeduti. Il suo vecchio compagno di gruppo Yang Hyunsuk ha fondato la YG e ha aperto l’era delle grandi agenzie di idol. Big Bang, PSY e 2NE1 hanno dimostrato che gli artisti coreani possono competere nel mercato mondiale. Ora è l’era dei BTS. Ed è diverso dalle ere precedenti. Nel caso di ‘Gangnam Style’ di PSY è stato importante il fattore di quante persone lo hanno visto. Per i video dei BTS si è aggiunta l’importanza del ‘come comunicare con gli spettatori’. I BTS hanno costantemente comunicato con il pubblico fin dal debutto con la trilogia sulla scuola e la trilogia sulla giovinezza. Non solo attraverso la musica ma comunicano in tempo reale con gli ascoltatori attraverso i social e le piattaforme video. La comunicazione col pubblico è importante nella loro vita tanto quanto fare musica.

I BTS hanno vinto il Top Social Artist ai BBMA lo scorso maggio. Hanno bloccato la serie di sei vittorie della pop star Justin Bieber. Hanno gareggiato contro star internazionali come Selena Gomez e Ariana Grande. Essere ‘social’ si trova tra il ‘top’ e l’’artist’. Per i fan i BTS sono il più famoso gruppo al mondo ma anche ‘i ragazzi della porta accanto’. Senza provarci troppo o allenandosi i BTS hanno un DNA per la comunicazione. Sono allo stesso tempo i più lontani e i più vicini. In questo modo è arrivata l’era dei BTS.”

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | Trans ©jiminishell

[ARTICOLO] Dopo una settimana di record superati ci chiediamo: quanto lontano può arrivare il K-Pop?

“Arrivare in cima alle classifiche K-Pop non richiede di certo poco sangue, lacrime e sudore – e ancora di più se superi ogni limite. Pochi gruppi attuali conoscono questa situazione come la conoscono i ragazzi dei BTS, i sette giovani che questa settimana sono diventati il gruppo coreano ad essersi piazzato più in alto nella Billboard 200, oltre a salire nella top 10 e apparire sia nella Billboard 200 che nella Billboard Hot 100. Il loro successo segna un altro passo importante nella lunga campagna nell’industria musicale K-Pop e nell’intera industria dell’intrattenimento coreana con lo scopo di creare un robusto fan base che va ben oltre i confini della Corea del Sud. Ma gli osservatori del K-Pop si sono chiesti: quanto lontano può arrivare questa musica sfacciatamente luccicante, orientata sull’immagine e aggressivamente giovane?

Nonostante sia difficile distinguersi tra gli squadroni di gruppi maschili e femminili che vengono intensamente allenati (e ancora di più messi a lucido) nel 21esimo secolo in Corea, i BTS hanno trovato un modo per risaltare sin dal loro debutto risalente all’estate del 2013. Come ogni artista pop rilevante sono stati esaminati dall’oligarchia del talento del paese. Osservati come prodotto della Big Hit Entertainment, una compagnia fondata da Bang Si-hyuk, autore e partner del migliore creatore di star da record Park Jin-young (conosciuto semplicemente come “JYP”). Prima di arrivare alle audizioni della Big Hit due dei membri erano studenti di una scuola d’arte e due erano rapper underground; la partecipazione del gruppo stesso alla scrittura e produzione delle canzoni, pratica fino ad ora poco usuale nell’altamente specializzato mondo del K-Pop, è una delle ragioni del loro veloce ed enorme successo.

Certamente nessun’altra boy band di qualsiasi nazionalità ha mai rilasciato un singolo ispirato al lavoro dello scrittore tedesco e vincitore di un Nobel Hermann Hesse, come hanno invece descritto i membri dei BTS ‘Blood, Sweat & Tears’ l’anno scorso. Nel video musicale c’è anche un passo di Demian di Hesse, un romanzo conosciuto quasi in tutta la Corea del Sud e amato da varie generazioni. Le parole vengono recitate da Kim Namjoon, conosciuto come ‘Rap Monster’. Il ragazzo che si distingue come la star del gruppo, una specie di intellettuale auto proclamato, che ha ottenuto un alto punteggio nei test del QI e agli esami d’ingresso delle università sud coreane – un grande segno distintivo in una società ossessionata dalle classifiche. È diventato fluente in inglese ed inoltre, di sua stessa iniziativa, ha continuato gli studi di giapponese che tutti i membri dei BTS hanno ricevuto da trainee.

L’apprendimento del giapponese ha richiesto ai BTS – che hanno rilasciato due album nella lingua dei vecchi colonizzatori della Corea – una riflessione sull’insistenza dei produttori K-Pop che sostenevano che il gruppo ha iniziato a sviluppare un fascino internazionale sin dall’inizio. Quello giapponese è un mercato particolarmente allettante non solo perché è il terzo più grande mercato musicale al mondo e nel quale i CD fisici sono ancora venduti per l’equivalente di 20 o 30 dollari americani (diversamente dalla Corea dove le canzoni vengono scaricate per pochi penny), ma anche perché gli indignati che odiano il K-Pop vengono numericamente superati di gran lunga da chi invece ama il genere. Negli ultimi anni le band K-Pop non solo hanno integrato la lingua di altri paesi asiatici ma anche i performer stessi. Nel caso degli Exo, che hanno debuttato due anni prima dei BTS, sei dei dodici membri originali venivano dalla Cina, fattore che non ha sicuramente diminuito il fan base che li ha fatti diventare la boy band più grande al mondo.

Ma fin da quando la musica pop giapponese o “J-pop” ha fallito dopo il momento che aveva goduto della popolarità mondiale negli anni 90, dall’industria K-Pop è arrivato un consiglio saggio che sosteneva che un artista non può veramente avere successo globalmente senza l’uso della lingua inglese. Guidata da un’economia orientata all’esportazione fin dalla sua industrializzazione, la Corea del Sud ha considerato per molto tempo l’inglese come il sine qua non (*condizione senza la quale non si può verificare un evento) per avere successo di larga scala in qualsiasi settore. Di conseguenza il paese spende più soldi di chiunque altro per l’insegnamento dell’inglese, sebbene i risultati non siano sempre notevoli.
La tanto pubblicizzata “Korean wave”, che comprende di tutto, dalla musica pop ai drama televisivi fino agli snack, ha finora scavalcato i paesi asiatici più poveri come il Vietnam e le Filippine.

Se il resto del mondo si affezionerà mai alla cultura popolare coreana rimane per ora ancora un interrogativo ma potenzialmente potrebbe avere una redditizia risposta. Il K-Pop ha tentato parecchie strategie per attirare l’ovest anglofono. Una delle ultime tendenze è quella di creare gruppi che contengano uno o due membri di madre lingua inglese, di solito nati in Corea o cresciuti in America. I BTS hanno respinto questa tendenza non solo con l’assenza di membri di madre lingua inglese ma anche con la mancanza di canzoni totalmente in inglese: “DNA” che li ha portati nella Billboard 100 è scritta quasi totalmente in coreano, come la maggior parte del materiale di Wings, l’album che Billboard ha nominato come miglior album K-Pop del 2016.

“Quando il gruppo ha iniziato sembrava funzionare meglio fuori dalla Corea che in Corea,” ha detto Mark Russell, autore di ‘Pop Goes Korea and K-Pop Now’. “Era un po’ strano. Non avevano una vera e propria canzone di grande successo ma c’era qualcosa in loro che faceva impazzire i fan – lo stile, la buona capacità nelle pubbliche relazioni, quella misteriosa qualità da star?” Presto un segno certo che il gruppo stesse maturando un fervente seguito anche a casa è emerso: “Ho cominciato a notare graffiti con scritto il nome ‘BTS’ nei parco giochi in giro per Seoul,” ha detto Russell. Questo non significa che il gruppo dia le spalle all’ovest: oltre alle influenze dell’hip-hop e dell’elettronica utilizzate in modo inusuale e all’avanguardia, il gruppo ha anche collaborato con artisti americani come Andrew Taggart dei The Chainsmokers, (Rap Monster ha individualmente collaborato con Warreng G) e lo scorso fine settembre il DJ Steve Aoki ha annunciato i suoi piani di lavorare con i BTS.

Più che mai avere successo nella cultura popolare coreana ora richiede allo stesso tempo capacità di attirare il mondo e mobilitare gli ascoltatori a casa. Fortunatamente gli ascoltatori coreani sono più che disposti a mobilitarsi. Le prove di ciò vanno dalla presenza di graffiti nei parco giochi agli enormi messaggi, finanziati dai fan club, per i compleanni dei membri dei gruppi che si vedono ogni giorno negli spazi pubblicitari nelle stazioni della metro di Seoul. Russell ha notato che “i fan della musica coreana sono molto appassionati, sono riusciti a far entrare in classifica le nuove tracce per un giorno o due” con il loro potere, amplificato dall’altamente sviluppata tecnologia dei social media della nazione. “Quindi la vera sfida sarà la longevità.”

In un periodo in cui la produzione di musica senza limiti sta crescendo insieme al concetto di fandom musicale, una domanda può sorgere sulla rilevanza dei traguardi raggiunti nella Billboard come indicatore di prospettiva di successo di un gruppo K-Pop. “Molti artisti hanno successo nelle classifiche Billboard ma non riescono a riempire una sala da concerto, per non parlare di uno stadio,” ha detto Russell, “ma gli artisti coreani riempiono già gli stadi.”

Nessuno può dire con certezza quale stadio riempiranno la prossima volta e che tipo di fan si presenteranno, come nessuno – per primi tutti i coreani – potevano prevedere l’incredibile successo mondiale di ‘Gangnam Style’ di PSY, una canzone quasi totalmente in coreano che prende in giro i ‘nuovi ricchi’ di Seoul.

“Ho visto persone che negli ultimi 20 anni hanno costantemente sbagliato (previsioni) per quanto riguarda il K-Pop. Non vedo alcuna ragione per la quale ora questo dovrebbe finire,” ha detto Russell. “È un’industria iper-competitiva ma questo aiuta anche a dare tanta vitalità. Non ci scommetterei contro.””

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | ©nprmusic