balla-con-me

Davanti allo specchio. Piano e archi.

Indosso un abito da sera, di quelli proprio da ‘sera’, il tessuto morbido, lucido, frusciante, lungo fino ai piedi. È una serata importante. Max indossa l’abito scuro con il papillon. Sono nervosa, emozionata. Cerco di mettere la collana, sono davanti allo specchio “Lascia che ti aiuti” dice il mio amato cavaliere. Sposto i capelli di lato, come fanno le protagoniste nei film. I gemelli della camicia di Max brillano sotto la luce, come i suoi occhi. Mi bacia il collo e circonda la mia vita con le braccia. Cerco di spostarmi “Mi stropicci” mi lamento, ride sul mio collo “Ti stropiccio?” annuisco allo specchio. Cerco di imprimere la nostra immagine, siamo belli, Max di più. “Dovremmo muoverci, non vorrai arrivare in ritardo?” “Dipende da cosa causerà il ritardo” incrocia il mio sguardo allo specchio è divertito, è sereno. Gli do una pacca sulla mano “Non io, sono pronta” “Potrei baciarti e rovinare il tuo rossetto, saresti sì quella in ritardo” “Lo faresti?” dico con un finto allarmismo nella voce, annuisce mentre mi bacia di nuovo il collo “Max…” mi fa girare tenendomi tra le sue braccia “Non mi stringere che ti macchio la camicia!” “Tranquilla, ne metterò un’altra” ovviamente!!! Dalla camera da letto arriva quella dolce melodia … piano e archi… comincia a dondolare, mormora il motivo nel mio orecchio, la sa… stiamo ballando davanti allo specchio. Il mio anello brilla sotto la luce tra i suoi capelli scuri. I suoi occhi brillano. Il riflesso delle sue spalle, la sua schiena… Ha chiuso gli occhi, beatamente assorto a godere delle stesse cose che piacciono a me, ed è una bella sensazione.