balla-con-me

Sposami.
Passiamo le notti a mangiare cereali sul pavimento, nonostante ci sia un tavolo dietro di noi.
Possiamo andare al cinema e sederci nell'ultima fila, solo per baciarci come ragazzini che si innamorano per la prima volta.

Sposami.
Dipingeremo le stanze della nostra casa, colorando più noi stessi che i muri.
Possiamo tenerci la mano e andare alle feste che capitano,
ritrovandoci a bere una bottiglia di vino nella vasca da bagno.

Sposami.
E balla un lento con me nella nostra camera,
con un letto sfatto e con le candele che illuminano la notte.
Lascia che io ti ami per sempre.

Sposami.

Mi sono disfatta di uno dei miei eventuali futuri:

In questa decisione c’è almeno una qualche leggerezza
Cammino svelta, ma non smetto di aver freddo.

Mi faresti scaldare accanto a te?

Non ho mai sentito: No.
Quando dividi qualcosa con me, provo a trattenerti:
Attenzione, perché sono sfacciata!
Non così veloce!
Addomesticami con cautela, non permettermi
una mancanza di misura. Non risvegliare in me
quello che non sarai in grado di soddisfare,
Non lasciarmi affamata.
Rimani con me!

Non ascoltarmi affatto.
Parlami con quella tenerezza nella voce indifferente
infilami in una tasca, avvolgimi in una morbida sciarpa,
nelle maniche di una giacca.
Dividi con me uno spicchio d’arancia.

Permettimi di mangiare dal tuo piatto
strisce verdi di broccoli e virgole di peperone,
rosse come sangue. Cedimi il tuo letto.
Regalami il tuo cognome.
Dammi un futuro, che io cresca per questo.

Balla con me.
Conducimi su pavimenti, parquet, scale
Fammi girare la testa
Trattienimi con tenerezza

Arrischia un tango

Promettimi che tra poco lo rifaremo di nuovo. E di nuovo.
E di nuovo e ancora
Mille volte
Finché il passato non giungerà inaspettato
come un regalo non voluto
ordinato in precedenza
Consegnato dietro ricevuta

E che importa se
ho protestato che non è quello che ricordo
Lo volevo
Ma non questo, questo mai.

—  IZABELA FILIPIAK

anonymous asked:

Sono innamorato di lei che fa la scema. Che mi disegna fiori sulle braccia mentre cerco di studiare, e mi accarezza i capelli quando ho sonno. Sono innamorata di lei che non abbraccia nessuno tranne me, che mi sorride e mi fa morire. Sono innamorato di lei che balla con me, e si sotterra sotto il mio piumone per guardare i cartoni della Disney e sgridarmi per il non sapere le canzoni, e mi minaccia prendendo i testi su internet. Lei che prende le mie felpe, e mi afferra la mano quando sono solo.

Sembra una ragazza davvero meravigliosa, e anche molto fortunata, perché ha un ragazzo come te che si ricorda ogni piccolo dettaglio di ciò che fa e che è, ed è una cosa dolcissima..mi hai trasmesso tutto l'amore che provi e..mio dio, beata lei.

anonymous asked:

Ti prego ho bisogno di qualche canzone d'amore non triste, plizz 🙏

Non tristi? Azz questa è difficile… Alloooora, ti consiglio quelle più positive e allegre:

- Un bacio al volo (Alessio Mininni)
- Troppo forte (Benji e Fede)
- Mi drogherò (Irama)
- Sei mia (RIKI)
- Ti luccicano gli occhi (RIKI)
- Balla con me (RIKI)
💛

Davanti allo specchio. Piano e archi.

Indosso un abito da sera, di quelli proprio da ‘sera’, il tessuto morbido, lucido, frusciante, lungo fino ai piedi. È una serata importante. Max indossa l’abito scuro con il papillon. Sono nervosa, emozionata. Cerco di mettere la collana, sono davanti allo specchio “Lascia che ti aiuti” dice il mio amato cavaliere. Sposto i capelli di lato, come fanno le protagoniste nei film. I gemelli della camicia di Max brillano sotto la luce, come i suoi occhi. Mi bacia il collo e circonda la mia vita con le braccia. Cerco di spostarmi “Mi stropicci” mi lamento, ride sul mio collo “Ti stropiccio?” annuisco allo specchio. Cerco di imprimere la nostra immagine, siamo belli, Max di più. “Dovremmo muoverci, non vorrai arrivare in ritardo?” “Dipende da cosa causerà il ritardo” incrocia il mio sguardo allo specchio è divertito, è sereno. Gli do una pacca sulla mano “Non io, sono pronta” “Potrei baciarti e rovinare il tuo rossetto, saresti sì quella in ritardo” “Lo faresti?” dico con un finto allarmismo nella voce, annuisce mentre mi bacia di nuovo il collo “Max…” mi fa girare tenendomi tra le sue braccia “Non mi stringere che ti macchio la camicia!” “Tranquilla, ne metterò un’altra” ovviamente!!! Dalla camera da letto arriva quella dolce melodia … piano e archi… comincia a dondolare, mormora il motivo nel mio orecchio, la sa… stiamo ballando davanti allo specchio. Il mio anello brilla sotto la luce tra i suoi capelli scuri. I suoi occhi brillano. Il riflesso delle sue spalle, la sua schiena… Ha chiuso gli occhi, beatamente assorto a godere delle stesse cose che piacciono a me, ed è una bella sensazione.

Cammino svelta, ma non smetto di aver freddo.
Mi faresti scaldare accanto a te?
Parlami con quella tenerezza nella voce indifferente
Infilami in una tasca, avvolgimi in una morbida sciarpa,
nelle maniche di una giacca.
Dividi con me uno spicchio d’arancia.
Permettimi di mangiare dal tuo piatto
strisce verdi di broccoli e virgole di peperone, rosse come sangue.

Balla con me, conducimi su pavimenti, parquet, scale
Fammi girare la testa
Trattienimi con tenerezza
Arrischia un tango
Promettimi che tra poco lo rifaremo di nuovo.
E di nuovo. E di nuovo e ancora.

—  Izabela Filipiak, Affamata (tratto da)