balcony at day

Mio padre mi diceva che
per far felice una donna non ci vuole molto,
ma ci vuole molto.

Cioè, si spiegava meglio,
non ci vuole molto impegno,
ma ci vuole molta passione.

Non ci vogliono molti soldi,
ma ci vuole molta creatività.

Per vedere se
la donna che hai accanto sta bene,
tu portala a passeggiare, mi diceva.

Portala nei vicoli della città,
portala a guardare le cose piccole,
come le vecchiette che
annaffiano dai balconi.

Che poi le passeggiate aiutano pure
ad innamorarsi di più, mi diceva.

Perché quando si cammina
i pensieri stupidi scorrono via,
e rimane solo il presente,
la bellezza del giorno, voi due.

Poi, portala a fare un aperitivo, mi diceva;
quella sarà la prova del nove.

Fate un bell'aperitivo insieme,
riposatevi dalla passeggiata,
bevete e mangiate, ridete,
diamine falla ridere.

E se dopo l'aperitivo ti dice:
io ho ancora fame, andiamo a cena ?
Allora significa che quella persona
sta davvero bene con te.

E felice, mi diceva.

Perché una donna quando sta bene
ha sempre fame.

(Gio Evan)

I can feel your heart beat
fear was growing in your eyes
but you and me, we are all alone
and soon there will be clear blue skies
with the night, comes to goes
when the lights disappear
know that I won´t let go
and if dreams become real
you should know
there’s no retreat and no surrender
you should know
not here not now not ever
when your´re cold, when you´re lost and you fall for the lights
I will stay by your side with the song for the night
…the night will find, some piece of mine, knowing you be safe, sleep tonight,
…with the song for the night…   

Stanfour - Song for the Night

edit:changed some small stuff D:

paper airplanes - part one

Phil Lester was in love with him.

He was in love with the mysterious boy who lived in the large pastel blue house next to his, the one with the Sakura trees carved into the shutters, the boy who sat on his balcony at exactly the same time every evening and did nothing but cry.

And it was irrational and completely silly considering Phil had never actually talked to him.

Dan Howell was the most beautiful boy Phil had ever seen. He had chocolate eyes and gorgeous skin that Phil desperately wanted to touch, everywhere. He looked soft, like an angel or a cloud, he looked like he smelled like vanilla and rain.

But of course, Phil wouldn’t know this, considering he had never been close enough to find out.

Dan Howell had moved in next to him junior year, and Phil had been completely and hopelessly lost since then.

Dan sat on his balcony every day at six o clock sharp. Phil wasn’t sure exactly why, but it happened every day, and Phil was always sure he was ready for it.

It had occurred to Phil that it was probably pretty creepy, but it was the only time he seemed real.

At school he wandered around like a ghost, hiding under his hood and keeping his eyes glued on his feet. On the balcony, when he was alone, he was real.

Every day Dan sat on his balcony and sobbed his heart out until he was shaking, his eyes red and his hair messed up from tugging at it.

And Phil Lester wanted to know why.

mio padre mi diceva
che per fare felice una donna
non ci vuole molto
ma ci vuole molto
cioè, si spiegava meglio
non ci vuole molto impegno
ma ci vuole molta passione
non ci vogliono molti soldi
ma ci vuole molta creatività

per vedere se la donna
che hai accanto sta bene
tu portala a passeggiare
mi diceva
portala nei vicoli della città
portala a guardare le cose piccole
come le vecchiette che annaffiano dai balconi
che poi le passeggiate
aiutano pure ad innamorarsi di più
mi diceva
perché quando si cammina
i pensieri stupidi scorrono via
e rimane solo il presente
la bellezza del giorno
voi due

poi portala a fare un aperitivo
mi diceva
quella sarà la prova del nove
fate un bell’aperitivo insieme
riposatevi dalla passeggiata
bevete e mangiate
ridete, diamine falla ridere,
e se dopo l’aperitivo ti dice
“io ho ancora fame, andiamo a cena?”
allora significa che quella persona
sta davvero bene con te
è felice
mi diceva
perché una donna
quando sta bene
ha sempre fame.

—  Gio Evan

Adrinette Month Day Ten

Tired heroes taking naps on Marinette’s balcony is a thing that should happen. And yes, posting from my phone today to give the tablet a break. Also because I think I draft things better traditionally and don’t make my brain think of confined spaces as easily in a sketchbook. Tomorrow I will have the Rise of the Guardian!AU designs for Adrien and Marinette, and then akumatized again along with something for Femslash Feb so look forward to that!

il trucco dell'aperitivo

mio padre mi diceva che per far felice una donna non ci vuole molto,
ma ci vuole molto.
cioè, si spiegava meglio, non ci vuole molto impegno, ma ci vuole molta passione.
non ci vogliono molti soldi, ma ci vuole molta creatività.
per vedere se la donna che hai accanto sta bene, tu portala a passeggiare, mi diceva.
portala nei vicoli della città,
portala a guardare le cose piccole,
come le vecchiette che annaffiano dai balconi.
che poi le passeggiate aiutano pure ad innamorarsi di più, mi diceva.

perché quando si cammina i pensieri stupidi scorrono via,
e rimane solo il presente, la bellezza del giorno, voi due.
poi, portala a fare un aperitivo, mi diceva;
quella sarà la prova del nove.
fate un bell'aperitivo insieme, riposatevi dalla passeggiata,
bevete e mangiate, ridete, diamine falla ridere.
e se dopo l'aperitivo ti dice:
“io ho ancora fame, andiamo a cena?”
allora significa che quella persona sta davvero bene con te.
è felice, mi diceva.
perché una donna
quando sta bene
ha sempre fame.

—  gio evan.

hi this is a reminder that the love of nat’s life is her cat liho & her second love of her life is ja.mes b.arnes

Cosa racconterò ai miei figli o ai miei nipoti? Che cazzo gli dirò della mia generazione? Che ci chiudevamo in casa a scrivere su dei social perché era più facile che parlare di come ti sentivi? O gli racconterò che la gente si sparava foto nude nei cessi per prendere 100 mi piace su Facebook, oppure gli dirò che un branco di ignoranti si era asserragliato in un palazzo e faceva morire il proprio popolo di fame, e gli dirò che nessuno voleva ribellarsi perché erano troppo impegnati a farsi e a lamentarsi sulle chat di Facebook, gli dirò che non si poteva aprire la TV e guardare il Tg perché era come assistere a dei film horror in sequenza, dove i mariti uccidevano le mogli e le mogli buttavano i figli dai balconi, gli dirò dei maltrattamenti delle insegnati, o dei festini del capo del governo, o che si vociferava che a far saltare Borsellino e Falcone non era stata solo la mafia, o gli dirò di me che sognavo così forte un mondo migliore da farmi uscire il sangue dal naso, e gli dirò di Vasco Brondi e di Baricco che erano gli unici a portarti via nella mia generazione. Di un Harry Potter finito troppo in fretta e di un Beautiful o Maria de Filippi infiniti, e gli dirò di non guardare alla mia generazione senza ideali, senza stimoli, senza sogni, gli dirò di essere migliore di essere tutto quello che noi non diventeremo mai.
—  citazione