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NUDO: TRA VIRTUOSISMO E SENSUALITA’.

Slitta di un giorno l'appuntamento con il nudo, ma come sempre non deludiamo le aspettative. Uno dei temi preferiti da Renoir (1841-1919) fu quello delle ‘Bagnanti’, in realtà soggetto caro a molti tra gli impressionisti. Questa ha un tono cromatico differente rispetto alle altre opere di Renoir, ma conserva la pienezza dei nudi delle sue donne dall'elegante opulenza.

Nell'immagine: Pierre-Auguste Renoir, “Bagnante con cane”, Sao Paulo, Museum of Art.

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Fernando Botero, nasce il 19 aprile 1932 a Medellín città nelle Ande colombiane.

Credo che l'arte debba dare all'uomo momenti di felicità, un rifugio di esistenza straordinaria, parallela a quella quotidiana. Invece gli artisti oggi preferiscono lo shock e credono che basti provocare scandalo. La povertà dell’ arte contemporanea è terribile, ma nessuno ha il coraggio di dire che il re è nudo.”

Biglie

L’infanzia dell’amico del mare, quel bambino che aveva avuto la fortuna di nascere in una località turistica e al contempo la sfiga di non poter mai dire “vado in vacanza al mare”, era scandita da piccole conquiste che si guadagnavano con anni di pratica e che definivano chiaro e tondo chi era il maschio alfa della combriccola del bagnasciuga. Era imbattibile a nascondino perché conosceva tutti gli anfratti segreti dello stabilimento, sapeva nuotare con disinvoltura e non aveva paura delle alghe verdi attaccate alle braccia, in più poteva contare su una fitta rete di parenti a cui scroccare gelati e gite in pedalò. Ma una cosa più di tutte gli rendeva onore e gloria: sapeva come vincere le biglie.

Succedeva sempre che il “bambino bagnante pollo” di turno arrivasse in spiaggia ben fornito di monetine da 200 lire e che ne sprecasse un sacco prima di riuscire a vincere una partita nel percorso a trabocchetti della macchinetta delle biglie. Tu, l’amico del mare, ti guardavi bene dall’intervenire subito, aspettavi che lo sconforto del pollo prendesse il sopravvento e poi, con un po’ di sufficienza facevi la tua mossa: “Prestami un po’ 200 lire che ti vinco un paio di biglie in più… Oh, se perdo te li ridò.” Se accettava, infilavi la monetina, ti mangiavi la “cicca” che sapeva più di gomma che di zucchero e con due secchi salti di pista vincevi tutte e tre le biglie in palio.

Acclamato come un dio, avevi portato a casa la giornata altrimenti noiosa, ti eri fatto un amico e avevi anche giocato gratis. Tanto di biglie a casa ne avevi già una camionata, eppure inconsciamente avevi imparato la lezione più importante della tua vita: con impegno (e una buona dose di culo) non ci sono prove insuperabili.

Sono passati quasi vent’anni, ma sono ancora l’amico del mare. Magari non più tanto amico, ma di certo del mare. Le care piste per le biglie esistono tutt’ora, ma scopro con tristezza che non serve alcuna abilità per vincere. Pur cadendo nel primo trabocchetto la biglia esce come premio. Alla mia perplessità, un papà moderno mi fa notare come sia corretto far vincere anche chi è scarso. Alla sua risposta segue una nuova perplessità sul come nella società attuale basti avere una moneta e nessuna capacità per vincere.

Incapaci.

Malore in mare, muore donna di 70 anni

Malore in mare, muore donna di 70 anni

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IL BORGHIGIANO Fonte Il Resto del Carlino – Fermo, 1 settembre 2015 – Una donna di 70 anni, probabilmente in seguito a malore, è deceduta mentre stava passeggiando nello specchio d’acqua di mare di fronte allo chalet Paradise di Lido di Fermo. Il fatto è accaduto intorno alle 10.30. La donna stava passeggiando dove l’acqua era alta circa un metro. Ad accorgersi di lei, una bagnante che si è…

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