bacio gay

Ma finalmente eccola, la cintura nera dei commenti. Luigi: “Ok, non mi piace ma lo posso tollerare - vedi sopra - ma domani spiegatemi cosa dirò a mio figlio di 5 anni”. Queste parole sono in realtà la massima sintesi dei tempi che stiamo vivendo. L'eguaglianza della dignità delle coppie omosessuali è un argomento che, sistematicamente, è fatto passare in secondo ordine agitando lo spauracchio della teoria del gender, della manipolazione della coscienza dei bambini, della eterologa e delle adozioni. Il diavolo, insomma.

E non mi interessa parlare di nessuno di questi temi, sono solo specchietti per le allodole. Il tema fondamentale era, è e rimane quello dell'accettazione. Poter tollerare qualcosa per sé ma non poterlo tollerare per i bambini esprime esattamente la misura della propria intolleranza. Come dire: “Io sono grande, adulto e vaccinato, posso resistere alle tante cose sbagliate che vedo nel mondo ma non accetto che non si proteggano gli indifesi”.

L'equazione è scontata: l'omosessualità resta qualcosa percepita come sbagliata, innaturale, da nascondere. Ed è invece fastidioso che venga sbattuta in prima pagina in modo così inequivocabile, associata, guarda un po’, ad un'immagine così virile e positiva quale quella del rugby, sport noto peraltro per la sua correttezza abbinata all'espressione di mascolina potenza.

Luigi, mi dispiace, il punto è proprio che non c'è niente di sbagliato in tutto questo. E se tu lo pensassi davvero sapresti che non hai niente da dire a tuo figlio che, al momento, ha meno preconcetti morali ed etici di te. Tuo figlio non sarà minimamente turbato da quella immagine, per lui sarà normale e probabilmente non ti chiederà nulla al riguardo. La tua vera paura è invece che ti faccia delle domande che ti metteranno a disagio.

La tua più grande paura è che lui, domani, all'asilo baci un suo compagno (in modo totalmente scevro da ogni implicazione etero/omo-sessuale) perché sente lo slancio di farlo e che da qui inizi il tuo calvario di dubbi riguardante il suo orientamento sessuale. Come sarebbe più facile per te se tutti gli dicessimo: “No Luigino, questo non si fa! È sbagliato”, così lui saprebbe chiaramente cosa deve e non deve fare e tu saresti tranquillo della sua eterosessualità a venire.

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“Ditemi come lo spiego a mio figlio di 5 anni”. Sportweek e il bacio (gay) della discordia | Stefano Paolo Giussani

Con questa foto SportWeek si merita 80 minuti di Applausi, per decidere di affrontare così il tema sport-omosessualità