avvolgente

vegan pumpkin spiced soup ♥ by *Caterina Neri
Via Flickr:
Sai che è arrivato l'Autunno quando, fra le altre cose, inizi a cucinarti uno dei tuoi piatti preferiti..dal sapore caldo e avvolgente. Sapori antichi, che parlano di semplicità, di casa.. You know it’s Autumn when you start cooking one of your favourite recipes ever..a very simple and easy pumpkin soup. Vegan (of course). Spiced with black pepper and nutmeg. Love ♥ blog / Instagram / facebook

Mentre lo baciava mille volte e rideva felice, si trovò con la testa piena di lei e di lei soltanto; e se avesse saputo il suo nome, l’avrebbe gridato forte. Ebbe la sensazione di occupare con lei un unico spazio nell’universo. Come se, per un solo avvolgente momento, fossero la stessa persona, che dava e riceveva, mentre le stelle si spegnevano nel cielo che anticipava l’alba.
—  Neil Gaiman, Stardust

quello che mi sta sul cazzo dell'inverno è la preparazione per uscire, ché in estate basta solo che controlli se hai le mutande ed è già abbastanza mentre adesso i calzini, sì ci sono, la calzamaglia, sì c'è, i pantaloni, sì ci sono, la canottiera, c'è, la maglietta della salute, c'è, la t-shirt con qualcosa di buffo e coprente per non far vedere i due strati sotto, sì c'è, il maglione, c'è, il sopra maglioncino a bottoni che aggiunge quel tono da professore, c'è, la giacca pesante, c'è, la sciarpa stretta che strozza, c'è, il cappellino e i guanti, ci sono, gli scarponi ci sono, allora li allaccio e sono quasi pronto ma tutte queste protezioni dal freddo non sono nulla, uscirò e soffrirò, lo so, ci vorrebbe qualcosa di più ancora, uno strato ulteriore, più coprente, più avvolgente, più caldo, più solido, una cosa che parte da sotto poi protegge ai lati e infine pensa anche alla testa, magari che provvede autonomamente alla temperatura ma cosa potrebbe mai essere? toh! ma è la casa! e io sciocco che volevo lasciarla! in inverno si dovrebbe inventare la quarta dimensione, per uscire di casa senza mai lasciare la casa stessa. o come altri lo chiamano, internet.

A, ci hai mai fatto caso che la tristezza é come una coperta?
In che senso V?

- ci chiamiamo per lettere noi -

É avvolgente, calda, non lasci entrarci dentro nessun altro e te ne liberi solo quando ormai fuori é primavera!
Ti piacciono le Margherite?

- amiamo la primavera noi -

Sì, molto.
Io un po’ le odio.

- ci siamo incrociati per sbaglio noi -

Ma la tristezza!! Che c'entra la tristezza con le margherite??
C'entrano! Perchè, anche se le odio, quando le vedo, mi ricordano che la felicità odora di primavera; le margherita profumano di felicità.

- di notte facciamo discorsi assurdi noi -

La mia frase! La trovi vera?
Sarò sempre pronto per una passeggiata insieme tra le margherite, ma non credo che riuscirei a farti entrare mai sotto la mia coperta di infelicità; qui sotto c'è posto solo per me e le mie stupide domande.

- un solo divano, due coperte, noi -

Allora fanculo le coperte!
E che facciamo?

- siamo lontani, anche questa notte, noi -


Vieni qui, riscaldami tu.
Arrivo, tu scegli il film.

- siamo primavera, noi -
—  Alessio Dandi, discorsi notturni ‘Noi’.
Che cos'è per me l'amore ?
E’ quella sensazione unica, meravigliosa, avvolgente, è ….. come quando si rimane in una stanza buia con le persiane chiuse, timidamente un raggio di sole entra da una fessura, ti colpisce, ti illumina, ti avvolge tutto, ti scalda la pelle fino ad arrivarti alle ossa. Non lo puoi toccare eppure percepisci la sua presenza. Questo è l'AMORE !
—  rakoan
Tu sei il mondo. E non lo dico come se fosse una frase fatta, lo dico perchè è la realtà.
Tu sei il mondo, con un anantomia e una voce.
Hai quelle braccia che tengono caldo come l’Africa e l’equatore.
I tuoi occhi marroni sono il caffè aromatico del sud America, avvolgente e sensuale.
Il tuo sorriso è l’Aurora boreale, magico e pieno di emozioni che non sai di dare.
I tuoi capelli mi ricordano tanto le onde del mare, poterli toccare per me è come essere li, con la salsedine che ti riempie i polmoni.
Hai quelle mani, delicate, mi ricordano tanto l’Italia e la pizza, così morbida e gustosa.
Il tuo corpo mi ricorda Grecia, le sue sculture, le sue dee e la mano che passi sulla pietra che scorre liscia quasi fossi tu a modellarla.
E le tue gambe? Mi ricordano tanto il Giappone, con il suo dragone ma anche i grandi veli con cui si vestono, quel kimono soffice e pieno di storia.
Ma il tuo cuore, no, non ha nulla a che fare con tutto questo; è troppo freddo, chiuso.
Io non sono molto, sono un marinaio in spedizione nelle lande glaciali del tuo cuore a bordo della mia spaccaghiaccio. Arriverò, te lo prometto.
—  Mattia Santopietro.

DIOR • DIOR HOMME INTENSE • Eau de Parfum •

Lui non ha bisogno di presentazioni. Robert Pattinson ritratto da Peter Lindbergh incarna l'anima vagabonda chic della versione Intense di Dior Homme. Spirito ribelle, inevitabilmente seducente, è un moderno principe metropolitano che vive delle proprie passioni attraversando mille e più vite. Dior Homme Intense vibra della preziosa intensità dell'iris, fiore nobile e raffinatissimo che celebra la tradizione dei maschili Dior con note floreali esclusive. Profondo nel suo bouquet dalla sensualità carnale e avvolgente, elegante oltre le mode, come un meraviglioso cappotto in cashmere indossato con nonchalance. François Demachy Parfumeur Créateur Dior lo colloca tra i legnosi orientali e lo battezza con un'apertura decisa di agrumi accostata all'accento speziato della cannella. Morbido e vigoroso infonde quel piacere immediato che non smette di sorprendere, nell'evoluzione palpita del calore avvincente della vaniglia del Madagascar e dell'aroma indulgente della fava tonka. Il legno di cedro domina nel finale rivelando tutta la forza mascolina della fragranza, un sillage cui arrendersi e l'intraprendenza del suo fascino schietto, senza rivali, nella solida, indimenticabile persistenza.
Dior Homme Intense è un orientale “secco” e persistente. Le sue note piene e rotonde sono racchiuse nei legni che ne asciugano la composizione. Il suo carattere virile è chiaro, diretto.“  François Demachy.
Dior Homme Intense di Dior è presentato nel formato Eau de Parfum 50, 100 e 150 ml. Disponibile nelle profumerie concessionarie esclusive.
©thebeautycove

26 novembre

A volte la gente mi parla e dice cose talmente tanto belle e profonde che vorrei appiccicarmele addosso per darmi una direzione sempre. Ma ogni volta che tento di ripetermele ne ho perso il senso e ne soffro, per questa mia smania di tenere, di trattenere, per il mio essere un'accumulatrice seriale di sentimenti. Svolto l'angolo e mi si stampa in testa l'immagine delle dita lunghe e affusolate delle parke che tagliano il filo rosso della mia esistenza. Non guardo a destra e sinistra quando attraverso, lo faccio per noncuranza visto che è tardi e i rumori sono amplificati, ma poi evito anche di guardare la luna, non solo stasera che non mi omaggia della sua presenza, ma in generale nell'ultimo mese. Entro in casa e sento profumo di crostata alle mele, intiepidita al punto giusto per staccarne già un pezzo, ed è esattamente il profumo che vorrei ci fosse nella mia casa: caldo e avvolgente. Ma non so se esisterà mai quella casa. E con casa non intendo un luogo fisico ma un luogo del cuore. Mamma mi guarda preoccupata, come sempre quando non le rivelo cos'è che non va, e sono lì a piagnucolare perché ho tradito un'amica. Per essermi ritrovata in una di quelle inverosimili situazioni in cui il confine tra giusto e sbagliato si sovrappone e i due elementi si fondono, e allora non conta quanto tempo si passi ad arrovellarsi il cervello, perché in ogni caso si finisce a star male tutti. Alla fine però staremo bene, saremo finalmente felici e liberi da tutto questo caos che ci ha incatenato. Alla fine, non ora, ora serve tempo. Per metabolizzare, per perdonare e poi chi lo sa, per amare ancora gli stessi o guardare avanti con l'augurio di incontrare un cuore finalmente sincero. L'amore a volte può fare del male, senza volerlo, perché ad amare non è la Signora Perfezione, ma gli esseri umani e gli esseri umani sbagliano, sbagliamo sempre, siamo fragili, ed egoisti, anche quando il tutto ci si presenta con il pacchetto dell'altruismo e dell'amore per il prossimo. E forse è giusto così. O forse è sbagliato…ma crescere a volte significa dover ferire se stessi e qualcun altro, e non sempre abbiamo coraggio a sufficienza per infliggere il dolore ad altri che non siamo noi, e allora tutti si cela dietro belle bugie e sorrisi d'estetica traditi dagli occhi della vergogna. Ma poi non vogliamo mai nemmeno guardare sul serio per vedere sul serio. E mi ritrovo a pensare a quando, ad agosto in ospedale, ho sentito dentro di me la necessità di pregare per la vostra creaturina e dentro di me mai preghiera è stata più sincera e sentita. Cresci forte sana e bella. Cresci sana nel cuore e nella mente. Penso ai tuoi occhi felini che non ho mai visto e al fatto che sei la fusione tra due persone di cui vorrei soltanto il bene, ma sta andando tutto in frantumi e bisogna accettare il normale decorso delle cose, ma soprattutto che prima o poi tornerà tutto al posto giusto, tutto dove deve essere; ed io sarò solo un vago ricordo che ti bacia la fronte e ti accarezza la guancia, mentre un treno che deve partire da un secondo all'altro mi alita addosso la frenesia di muovermi tipica di questo secolo, ed io la inglobo dicendovi: buona fortuna, fate i bravi, soprattutto tu. Tu invece piccolina sii felice. E pouf sparisco come la più triste delle promesse infrante.

I 18 anni sono arrivati,
Velocemente ma ê presente il tuo ritratto avvolgente ,
Diverse piante hai seminato,
In un raccolto ormai iniziato,
La vera vita si vive provando forte emozioni,
Senza avere negazioni,
Ma un sorriso avvincente regna la pace nella gente
E con un augurio pieno di gioia aboliamo la noia