avvolgente

l'uso della parola non è che uno stordimento, per me
se scrivo non è per scrivere qualcosa
è solo un confondermi, un alimentare il fuoco ardente della rovina
che tutto divora che ogni cosa raggiunge
lo sento come un blaterare di voci indistinte, voci senza volto
mute e senza aspetto che girano attorno a qualcosa che nome non ha
se per Lucrezio la poesia era il dolce che il farmaco abbellisce
per me è veleno ed incantamento che solo stordisce annienta e disorienta
suono che richiama suono nel ritmo dell'angosciosa ripetizione
È il pianto della madre che piange sulla tomba del figlio per assopire il suo dolore
È il canto della donna che culla i turbamenti nel seno avvolgente ed alienante
che li abbandona, al giorno

Brevemente: sono convinto estinzionista e ho sempre ritenuto il matrimonio religioso come una cosa obsoleta e del tutto superflua. Ora un Amico molto amico, e signora, aspetta prole e si sposerà. Mi vogliono testimone e padrino, e io sono un po’ in difficoltà. Al di là del supposto egoismo che mi affligge, che so lei non tirerà in ballo ma specifico derivare da situazioni per cui porto cicatrici, sento un po’ di tradire me stesso se accetto… ma non posso tradire un Amico rifiutando. Quindi niente, volevo sapere cosa ne pensa lei… soprattutto per quanto riguarda il grande peso simbolico che questa cosa rappresenta.


A un amico molto amico stai accanto fin sull’orlo del mondo e persino al cospetto di Cthulhu, sennò questo nostro mondo sarebbe veramente solo un pallido puntino blu sperduto nell’avvolgente buio cosmico.

E poi, a quale simbolo ti riferisci? Quello di un edificio di mattoni con due pezzi di legno dentro e sotto un omino vestito buffo che farnetica di zombie e spiriti oppure quello del legame tra due persone che si trovano ad avere le stesse passioni e gli stessi intenti e decidono di farsi strada nel mondo spalla a spalla?

Avrai notato che la seconda descrizione vale tanto per i futuri sposi quanto per te e il tuo amico, quindi sta a te decidere quale dei due simboli abbia il peso maggiore nella tua vita: da una parte un’ora di piagnistei noiosi a fare seduto-in piedi da una panca con la cravatta che ti strozza e le scarpe strette e dall’altra uno dei pochi legami sinceri e disinteressati che rendono questo mondo di merda un posto un po’ meno di merda.

Credo che la scelta tu l’avessi fatta già prima di scrivermi e poi ricorda un innegabile vantaggio: negli anni a venire glielo potrai sempre rinfacciare quando arriverà il momento di pagare il conto al pub.

P.S.
Questo vale anche per una certa persona che so che mi segue e ha questo tipo di dubbi… solo che lui è lo sposo e allora sarà un problema da tre pipe, se mi permettete la citazione.