avran

Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda”. Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.
—  Charles Bukowski
- Tu sei mia?
- Sì.
- Per sempre?
- Non lo so.
- Per quanto, secondo te?
- Secondo me fino a quando gli occhi tuoi avran luce per guardare gli occhi miei.
- Cioè finché non crepo?
- Potrebbe essere.
- Stai dicendo che non è solamente un'avventura?
- Sì, lo sto dicendo.
- Stai dicendo che questo nostro amore non è soltanto una primavera, una stella, un mattino che se ne va?
- Sì, e neanche un fuoco che col vento può morire.
- Mi sembra uno sballo.
- Lo è.
—  Guido Catalano, D’amore si muore ma io no

Inatteso stridente pigolìo.

Kerkyra. Tramonto. Eccovi qua.

Poche in volo. Tu, di fronte a me,

nella grondaia tua dell’anno scorso,

solfeggi una nota bassa senza posa.

Hanno rifatto la facciata al tuo palazzo.

Avran buttato il vecchio nido. Stridi!

E ti lanci in trilli di stizza.

Di fango e cose secche in giro ce n’è a iosa:

rametti, foglie e tutto il ben di Dio.

Canta, sorella: primavera arriverà.

Stanche? Taglia il cuore l’emigrare.

Dopo i deserti dell’Africa, avari,

e mari di sovraccarichi barconi,

anche loro in fuga verso nord,

siete riapprodate, qui, a fine inverno.

Pantelleria? Malta? Lampedusa?

O Creta e poi il Peloponneso?

Sta esplodendo, pare, l’Africa del nord.

Avrete visto rivolte e relitti

nel raggiungere quest’isola ospitale.

Stanotte per voi non c’è riposo.

Stridete anche alla luna. A non sentire,

lei si rimbocca nubi sino alla fronte.


Armando Pajalich, Rondini, a un’altra primavera

Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi,secondo me la droga è una cosa tremenda”. Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senzaocchi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa. 
—  Charles Bukowski