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Migranti, Danimarca approva confisca di beni oltre i 1.350 euro ai richiedenti asilo. Onu: "Trattate i rifugiati con rispetto" - Il Fatto Quotidiano
La Danimarca – che insieme ad Austria, Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia e Francia ha reintrodotto i controlli alle proprie frontiere per contrastare i flussi migratori provenienti dall’Europa dell’est – sequestrerà parte dei beni personali ai migranti che fanno richiesta di asilo per far fronte alle spese della loro accoglienza. Raggiunto il 12 gennaio l’accordo tra il governo e l’opposizione, …

La memoria, già.

Un paio d'anni fa volevate bruciare la kasta, circondare il parlamento, impiccare i politici. Ora che avete abbassato le pretese vi accontentate di fare la guerra dei penultimi contro gli ultimi, dietro un politico come Salvini che con la mano destra tuona contro l'Unione Europea e l'euro, e con la sinistra si mette in tasca 160mila euro all'anno dall'Unione Europea. Complimenti alla coerenza, la vostra e la sua. E siccome siete un popolo pur capace di eccellenze ma mediamente poco istruito (la metà di voi non legge nemmeno un libro in tutta la sua vita), siete facilmente manipolabili. Così credete alle cazzate senza senso degli stranieri che prenderebbero 900 euro a mese, quando invece i soli richiedenti asilo politico ne percepiscono 2,50 al giorno finché non viene valutata la loro domanda, come stabilito dai principi del diritto internazionale. Poi fra voi ci sono quelli che hanno una vaga coloritura di sinistra e dicono: «noi abbiamo fatto le lotte per il salario e i diritti e questi qua accettano paghe da fame», dimenticando che era la stessa identica cosa che i francesi, i belgi, gli svizzeri, dicevano ai lavoratori italiani (che emigravano anche illegalmente e vivevano nei pollai). Ma anche gli operai settentrionali accusavano quelli meridionali di essere crumiri e accettare salari più bassi. Vi dimenticate pure, ammesso che lo abbiate mai saputo, che soltanto quando i lavoratori si guardarono negli occhi smettendola di darsi del polentone e del terrone a vicenda le loro lotte furono così forti ed efficaci che la generazione di mio padre, un operaio metalmeccanico, aveva più diritti di un laureato di oggi. Parlate di un'Italia alla fame, di pensionati costretti a rovistare nell'immondizia, però sulle vostre bacheche trovo le fotine di sempre, i selfie accattivanti, la Kawasaki Ninja e la Smartina, le vacanze nei posti dove fa caldo quando invece qui si montano il presepio e l'albero di Natale. E mica mi sorprende, sapete? Perché questo resta pur sempre il paese che ha inventato il fascismo, quello dove si mangia pane e ipocrisia, il più cattolico al mondo ma dove “sesso” è la parola più digitata nei motori di ricerca. Siete fatti così, la domenica in chiesa e poi a a votare un personaggio che per vent'anni vi ha governato mantenendo uno stuolo di rampanti ragazzine disposte ad andare a letto con un settantenne pur di fare carriera in qualche programmino televisivo, che poi voi decerebrati del cazzo guardate. E ammettetelo fuori dal confessionale che lui era quello che voi vi accontentate di sognare di essere per tutta la vita. Invece mi solleva molto, in questo accesso d'ira che mi coglie al risveglio quando leggo le immonde infamie che scrivete, pensare che mentre voi poverini siete allo stremo e invece di uscire a andarvi a cercare un lavoro, state su facebook a scrivere cose degne del Ku Klux Klan, c'è un'altra Italia che in questo stesso istante è a scuola e studia. Si chiama Esposito, si chiama Brambilla, si chiama Wu, Diop, Mendez, Ivanov, Makhlouf, Kowalski, Ionesco e in mille altri modi. Se ne fotte del vostro miserabile razzismo e conosce l'italiano molto meglio di chi scrive «l'Italia agli italiani», insieme a «o ragione» e «non c'è n'è per tutti». Perché non tutti gli ignoranti sono razzisti, ma i razzisti lo sono sicuramente tutti.
Rosario Dello Iacovo fa parte del nostro collettivo e ha scritto la nostra biografia. Prende la parola sulla questione migranti e lo fa con il consueto piglio provocatorio. Si assume personalmente la responsabilità delle sue affermazioni.

dalla pagina facebook dei 99 posse

Immagina:

Geronimo che riunisce il suo popolo, mostra loro una raffigurazione dei cowboy, e spiega che quelli sono i “nuovi Apache” e come tali vanno accolti.

Immagina:

Cesare Battisti che, avendo la sua terra occupata dagli austriaci, scappa come profugo in Francia e chiede di diventare francese.

Immagina:

Gli Spartani che nel 480 a.C. bussano alle porte di Roma, con in testa re Leonida, per chiedere asilo politico in quanto scacciati dai Persiani.

Immagina:

Bobby Sands che spiega ai suoi amici, in un pub di Belfast, i vantaggi dell'occupazione inglese in termini di crescita economica.

Immagina:

Gli ungheresi del ‘56 che organizzano corsi per spiegare ai soldati russi le abitudini locali e confrontare la loro cultura con la loro.