artificiere

Vallerano (VT), 19 febbraio - Ennesimo atto terroristico antifascista contro CasaPound. Esploso stanotte un ordigno piazzato sotto la nostra sede dei Cimini. La bomba ha palesemente danneggiato il robusto portone in ferro d'entrata ed avrebbe potuto anche mutilare o uccidere chiunque fosse passato di lì per sbaglio. Tutto questo avviene in seguito al clima di tensione ed odio politico creato nei nostri confronti da testate giornalistiche e programmi televisivi locali e nazionali, così come dalle amministrazioni comunali limitrofe, per i fatti di sabato 11 febbraio in cui il nostro movimento è stato subdolamente coinvolto in maniera aprioristica, senza prima aspettare l’ esito delle indagini, tramite inesattezze ed omissioni le quali tra l’ altro stanno venendo pian piano alla luce. L'episodio in questione è solo l'ultimo di una lunga serie su scala nazionale, tra cui ricordiamo quello dalle conseguenze più gravi la notte del 1 gennaio a Firenze dove un artificiere perse un occhio ed una mano o quello di appena venerdì notte a Grosseto fortunatamente sventato. Notiamo gran parte della stampa enfatizzare e condannare sempre le “violenze neofasciste”, frutto di episodi di cronaca minore, salvo poi ignorare o minimizzare i palesi atti terroristici a danno del nostro movimento. Pretendiamo a questo punto, con la stessa convinzione e la stessa foga, una presa di posizione  da parte delle giunte comunali del nostro paese e dei paesi vicini, dei giornali e delle televisioni locali e nazionali così come quello di pagine facebook che attaccano pretestuosamente e violentemente, con la scusa della “satira” e della “libertà d’ espressione”, la nostra organizzazione da tempo, instillando nei nostri confronti un clima d’ odio e sberleffo continuo dove poi i nostri militanti sono costretti a convivere non solo nella vita virtuale.