arte-vittoriana

2

Financial Times 16/11/2014

“The Allure of the roses”

“A Victorian Obsession”, la mostra del Leighton House Museum di Londra, suggerisce sorprendenti riverberi della pittura accademica Vittoriana nell'arte, ma soprattutto nell'estetica kitsch contemporanea. Perchè a collegare il monumentale “The Roses of Heliogabalus” di Lawrence Alma-Tadema con le opere di Jeff Koons è il Kitsch, la narrazione, l'artificio-vs-autenticità, argomenti ai quali Koons aggiunge solo una buona dose di ironia. E’ questo che rende la pittura accademica vittoriana di  Lawrence Alma-Tadema o Frederic Lord Leighton, da sempre oscurata dalla più fascinosa pittura Pre-Raffaelita del periodo, vicina ai nostri tempi in maniera inconsueta. I suoi eccessi, la sua teatralità, ricordano le stravaganze del cinema Holliwoodiano di metà ‘900. Erano dipinti “non credibili”, che trasformavano i corpi in sogni, e, sforzandosi di raggiungere i modelli neoclassici, di fatto rapprasentavano la disperazione della loro epoca. Nel tentativo di escludere il caos, il tremendo e l'orrido della vita reale, a quell'epoca dominata dalla rivoluzione industriale in atto, con l'eccesso esprimevano di fatto la crisi estetica di fin-de-siècle. La stessa crisi che l'autrice sembra ravvisare negli eccessi kitsch contemporanei.