april 25 1945

“25 APRILE 1945”

“Ricorda, o cittadino, questa data e spiegala ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli;
racconta loro come un popolo in rivolta si liberasse un giorno dall’oppressore e narra loro le mille e mille gesta di quei prodi che sui monti, nei borghi, ed in ogni luogo sbarrarono il passo all’invasore;
nè ti scordar dei morti, nè ti scordar di raccontare com’è stato il fascismo ed il nazismo e la guerra, ricorda le rovine, le stragi, la fame e la miseria, lo scroscio delle bombe ed il pianto delle madri;
ricordati di Buchenvald, delle camere a gas, dei forni crematori e tutto questo spiega ai figli e ai figli dei tuoi figli non perchè l’odio e la vendetta duri ma perchè sappiano quale immenso bene sia la libertà ed imparino ad amarla e la conservino intatta e la difendano sempre.”

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 Pz.Kpfw.V Ausf.G “Panther” from  Kampfgruppe Kaether, Knocked out  in the vicinity of Zossen, 25-26 April 1945. The Panther has a Swastika next to the number, a marking I have never seen before on German armor.

youtube.com
Francesco De Gregori - Viva l'Italia
Music video by Francesco De Gregori performing Viva l'Italia. (C) 2016 Sony Music Entertainment Italy S.p.A. http://vevo.ly/xnQoOM

Viva l'Italia
L'Italia liberata
L'Italia del valzer
L'Italia del caffè
L'Italia derubata e colpita al cuore
Viva l'Italia
L'Italia che non muore.
Viva l'Italia presa a tradimento
L'Italia assassinata dai giornali e dal cemento
L'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l'Italia
L'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia
L'Italia che è in mezzo al mare
L'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare
L'Italia metà giardino e metà galera
Viva l'Italia
L'Italia tutta intera.
Viva l'Italia
L'Italia che lavora
L'Italia che si dispera e l'Italia che s'innamora
L'Italia metà dovere e metà fortuna
Viva l'Italia
L'Italia sulla luna.
Viva l'Italia
L'Italia del 12 dicembre
L'Italia con le bandiere
L'Italia nuda come sempre
L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste
Viva l'Italia
L'Italia che resiste.

Italy, c.25 April 1945: these commandos showing off captured weapons - including a Panzerfaust and a Beretta SMG - are from the Half-Troop raised in Italy by Normandy veterans of No.3 Tp and attached to 2nd Cdo Bde at Lake Commachio. Kneeling on the right is Pte ‘Allan White’ (Adolf Weiss). Born in Berlin to Jewish Polish parents who moved to England in 1939, he enlisted into the Pioneer Corps in 1944 and transferred to 5th Bn The Buffs, serving in Italy before volunteering for the Half-Troop in April 1945.

Photo & caption featured in Osprey Elite • 142 No.10 (Inter-Allied) Commando 1942-45 Britain’s Secret Commando by Nick van der Bijl BEM

Resistenza è scegliere di lottare per la libertà; è ricordarsi di quel capolavoro che è nato da essa, una Costituzione magnifica che ha saputo vedere addirittura più lontano di quanto si riesca a vedere ora. Resistenza è sapere che ogni potere despotico, ogni ingiustizia può essere sconfitta da noi, civili umani che ci aggrappiamo con le unghie e con i denti alla libertà. Resistenza è sapere che è stato possibile ed è renderlo possibile ancora una volta.

Resistenza è la storia più bella che si possa raccontare.

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Elbe Day Memorials inTorgau, Saxony

On April 25, 1945, American And Russian troops simultaneously reached the river Elbe at multiple points: Lorenzkirch near Strehla (between 12:00 and 13:00), Kreinitz near Strehla (13:30), and Torgau (15:30).

The meeting in Torgau is the best known because at the other two sites there were lots of dead bodies of German civilians, who were killed by stray fire during the final phase of the battles. Thus, the polit officer of the Russian army deemed these sites inappropriate for pictures intended for the public, and the meeting was staged at the bridge of Torgau.

The horrible experiences made on that day let many of the soldiers become pacifists and piece activists during the war. A notable example is Joseph Polowsky, who continued to hold vigils on the Michigan Avenue Bridge in Chicago until his death, and who was buried in Torgau, according to his last wish.

25 Aprile/25 de Abril 2017

25 Aprile 1945: the nazifascist army occupying Northern Italy is forced to decamp by an antifascist insurrection. Italy is liberated and thus begins the process that will lead to the establishment of the Republic and the redaction of our beloved Constitution.

25 de Abril 1977: the Portuguese fascist regime of Salazar and Caetano is overthrown by a peaceful revolution. Not a single shot is fired and carnations are put in the muzzles of rifles.

On this day of freedom regained and fighting against fascism, I would like to remember all the antifascists that gave their youth and life to put an end to the horrors of fascism worldwide.

Here is to the Italian Partigiani, the French Maquis, the Greeks, the Albanians, the Jugoslavian, the Polish, the Chech, the Hungarian, the Ukranians, the German White Rose activists, the Spanish refugees from the Civil War, who fought in occupied France all over again for human freedom and dignity, to the Jewish resistance fighters, both in Warsaw’s ghetto and everywhere in Europe, here is to the Chasidei Umot HaOlam who saved Jewish people from the nazi extermination machine, to the Spanish and Portuguese dissidents who fought against their own brands of fascism, and to all the soldiers on all sides, who fought against Hitler’s regime.

Here is to all that said not in my name, not on my watch and stood fast against the horror.

Here is to all that showed the world the highest meaning of being human.

May your names be remembered, may your spirits thrive, may you be a perpetual example of bravery, justice and hope to all in these troubled times.

May your victory be everlasting, may your weapons be taken up by the new generations to mantain, consolidate and further your work.

The fight is never over.

Ora e Sempre resistenza.

bella addio

4.2.1945

Mio caro papà,

per disgraziate circostanze sono caduto prigioniero dei tedeschi.

Quasi sicuramente sarò fucilato.

Sono tranquillo e sereno perchè pienamente consapevole d'aver fatto tutto il mio dovere d'italiano e di comunista. ho amato sopra tutto i miei ideali, pienamente cosciente che avrei dovuto tutto dare, anche la vita; e questa mia decisa volontà fa sì che io affronti la morte con la calma dei forti.

Non so che dire.

Il mio ultimo abbraccio.

Walter

Il mio ultimo saluto a tutti quelli che mi vollero bene.

Walter Fillak (Gennaio, Martin)

Di anni 24 - studente- nato a Torino il 10 giugno 1920. Espulso dal Liceo Scientifico di Genova per professione di idee antifasciste e costretto a studiare privatamente. Alla facoltà di chimica industriale dell'Università di Genova fonda, nell'inverno 1940-41, una cellula comunista studentesca in collegamento con le cellule di Torino, Casale, Livorno e Roma e stabilisce i primi contatti con gli operai di Sampierdarena. Nel 1942 arrestato una prima volta dall'OVRA insieme a tutto il direttivo genovese, trasferito nelle carceri di Apuania, poi nelle carceri di Regina Coeli in Roma a disposizione del Tribunale Speciale; liberato dopo il 25 luglio 1943, nel settembre 1943 è a Torino ove organizza i nuclei operativi militari sbandati. Partigiano a Pian di Castagna (Aqui), Comandante di distaccamento nei dintorni di Genova, Vice-commissario politico dell 3a Brigata Garibaldi “Liguria” sull'altipiano del Marcarolo (Genova), protagonista di numerose missioni e colpi di mano a Genova insieme al compagno Burnarello che il 2 marzo 1944 sarà preso e fucilato, dopo un'azione in forza di tedeschi e fascisti che disperdono la brigata, si porta ad Aqui, poi a Milano, braccato,tenta di passare in Jugoslavia, non riuscendovi passa in Svizzera, ne rientra dopo 3 mesi. E’ commissario politico nella zona di Cogne (Valle d'Aosta) e comanda la VII Divisione Garibaldi operante nella Bassa Valle d'Aosta, nel Canavesano e nel Biellese. Catturato la notte fra il 29 ed il 30 gennaio 1945 in località Lace (Ivrea), con i membri del suo comando che saranno tutti fucilati, in seguito ad imboscata di reparto tedesco guidati da un delatore. Processato il 4 febbraio 1945 dal comando Militare tedesco di Cuorgnè (Torino). Impiccato alle ore 15.00 del 5 febbraio 1945 lungo la strada di Alpette nei pressi di Cuorgnè, spezzatosi il cavo, l'esecuzione viene sospesa e dopo qualche tempo ripetuta.

- tratto da Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, l'Unità)

Mo io non è che pretendo che si festeggi la liberazione dell'Italia che tanto la libertà è relativa, se non è una cosa è un'altra e ditemi quando mai lo siamo stati liberi, però ecco.

Ora e Sempre per chi al contrario nostro nella libertà ci credeva e ne ha fatto ragione di vita e di morte, che poi son la stessa cosa.

(ah e se volete avere un'idea di cosa parlo, leggetevi i libri delle loro lettere prima della condanna a morte)

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Liberation Day: April 25, 1945 in pictures
The date was chosen by convention, as it was the day when the National Liberation Committee of Upper Italy (CLNAI) officially proclaimed the insurgency in a radio announcement, announcing the seizure of power by the CLNAI and the death sentence for all fascists (including Benito Mussolini, who was shot three days later).By May 1, all of northern Italy was liberated, including Bologna (April 21), Genoa (April 23), Milan and Turin (April 25), and Venice (April 28). 

The liberation put an end to twenty years of fascist dictatorship and five years of war. It symbolically represents the beginning of the historical journey which led to the referendum of June 2, 1946, when Italians opted for an end to the monarchy and the creation of the Italian Republic, which was followed by the adoption of the republic’s Constitution of Italy in 1947. (x)

First pic: female partisans in Milan.
Second pic: an old lady kisses an American soldier in gratitude
Third pic: two women and a lady pose with polish soldiers.
Fourth pic: people in Ferrara applaud British soldiers entering the city.

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April 25, 1945

On April 25, 1945, the Allied troops liberated Italy from the Nazi occupation and Benito Mussolini’s rule. Mussolini was an Italian politician who led the National Fascist Party from 1922 to 1943. He then led the Italian Social Republic in parts of Italy that were not occupied by Allied forces from 1943 to 1945.

( To be specific, this is the day of the liberation of Northern Italy, because the South Italy was already free since September 8, 1943 )

HAPPY 25 APRIL TO ALL ITALIANS IN THIS FANDOM!

Boys as young as 16 had to join the Volksstrumn. We see, however much younger boys in uniform at the end of the War. The caption says: “German boy soldiers captured by the 11th Division. When the 11th Armoured Division advanced into the area of Kronach, they found all of the boys of 15 and 16 had been ordered to don uniforms and get on the road to Bavaria.” They were taken by their 22-year old leader into the woods and they waited on the arrival of the Americans to whom they gave themselves up. The picture shows a group of the youngsters in their uniforms. The Americans sent them back to their parents, instead of to a prison camp.“ Many of these boys look younger than 15 to us. We do not know who ordered these boys to Bavaria, but what a despicble person. April 25, 1945.