anno series

È inevitabile non fare bilanci quando l'anno termina, quest'anno non saprei come definirlo, non è stato bello ma neanche brutto, posso dire però che è stato strano. Tanto strano e tanto intenso.
Mi sono messa in gioco, sono andata, come mio solito, contro tutti e tutto pur di inseguire il mio sogno, sono caduta e ho toccato il fondo ma poi mi sono rialzata e ho iniziato a star bene.
Quest'anno porta il mio nome, lo dedico a me stessa. Mi ha fatto capire tante cose, ho dato maggior peso ai gesti invece che alle parole, ho capito chi c'è davvero, chi c'è perché vuole esserci e chi, invece cerca solo scuse, chi ti butta giù, chi ti calpesta come se fossi carta sporca, chi crede di essere migliore di te, chi finge di volerti bene, chi ti accenna un sorriso e dopo ti pugnala alle spalle.
Ho conosciuto persone nuove, culture nuove, ho fatto nuove amicizie e ho capito quanta importanza hanno altre. Ho ripreso e rafforzato il rapporto di sempre, con l'amica di sempre. Ho capito che non vuole dire niente scriversi e vedersi ogni giorno perchè quando il bene di fondo è tanto grande nulla conta più.
Ho viaggiato, ho preso la tanto attesa e temuta maturità, ho abbandonato quella scuola che mi stava stretta e ho intrapreso la strada dei miei sogni, che sembrava lontanissima per una come me, con un sorriso e tanta paura.
Sono andata per la prima volta in vacanza con gli amici di sempre e Dio, quanto sono tornata diversa, cambiata.
Ho visto il nero, poi il rosso e poi di nuovo quasi tutti i colori.
Sono andata ai concerti, ho ballato, ho letto, ho sorriso, ho fumato forse un po’ di più rispetto al solito, ho bevuto.
Ho capito che leggersi dentro è la più grande vittoria che ci possa essere, che crollare serve e che trattenere le lacrime invece non serve a nulla ma anzi piangere non è da deboli ma ti aiuta, ti mette in contatto con la vera te. Con la tua anima, con quella bambina con mille domande e nessua risposta, persa nella sua solitudine.
Ho iniziato nuove serie tv, ho permesso alle persone di entrare nel mio mondo, mi sono fidata forse un po’ di meno e messo da parte l'orgoglio forse un po’ di più.
Mi sono arrabbiata, sono stata delusa ma ho camminato e camminerò sempre a testa alta perché ho capito che io non sono sbagliata, perchè ognuno di noi, a modo suo è speciale.
Ho sentito la mancanza di una persona che non vedo da tanto, le ho dedicato un tatuaggio per averla sempre con me e perché non importa se non c'è più ma vivrà sempre in me. E sì, dopo quasi tre anni ancora non l'ho superata perché mi manchi terribilmente ma tu, più di chiunque altro mi hai aiutato e sei stata al mio fianco in questo anno così strano.
Sono andata ai concerti, il mio piccolo mondo dove ho potuto urlare con le mani al cielo abbracciata ai miei amici mentre le lacrime e i sorrisi rigavano i nostri volti.
In quest'anno ho vissuto.
Mi sono scoperta e riscoperta.
Non sono solita a scrivere queste cose ma quest'anno più di tutti, forse, è stato importantissimo per me e probabilmente non lo dimenticherò mai.
Per il nuovo anno non spero nulla per il semplice fatto che credo, siamo noi a scegliere e a fare la nostra storia e non altre cose che la gente chiama Dio o destino. L'unico augurio che posso fare a me stessa è di essere felice, prendere le scelte giuste ma anche di sbagliare in modo da poter crescere e maturare sempre di più. E adesso posso ritornare dai miei amici perché sono le sette e quaranta del mattino, sono sbronzissima, fattissima e vorrei solo il mio letto e un cornetto.
What’s in a name?  Alucard

You have probably noticed many posts lately mentioning the name Alucard.  Whether it’s because of Castlevania or the anime Hellsing, I am going to teach you the history of “Alucard.”

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10

Perchè fallire non è un'opzione.
Devo essere inflessibile con me stesso, devo usare la mia paura.
Mi fa essere più determinato.
Non posso controllare chi sono, ma posso controllare lo zero. 
FANCULO LO ZERO.

House of cards | 2013 

Paese: Stati Uniti

Anno: 2013

Formato: serie tv

Genere : drammatico\politico

Stagioni: 2

Episodi: 26

Durata ep: 55’

Produzione esecutiva: Kevin Spacey

Sceneggiatura: Beau Willimon 

Interpreti: Kevin Spacey, Robin Wright, Kate Mara, Michael Kelly, Constance Zimmer

Ho aspettato un anno per la nuova serie di Braccialetti Rossi, e devo dire che il primo episodio della seconda serie è stato tutto tranne che scontato!
Ha raffigurato la realtà. La malattia ritorna, gli amici ci lasciano, e chi non c'è più in questa terra cercherà sempre di far riunire il tutto.
Amo questa miniserie perché rappresenta la realtà, mette in evidenza quello che noi pensiamo essere molto distanti da noi.
Ho pianto quando la dottoressa ha comunicato a Leo, protagonista principale del film, che il suo calvario non era finito lì, ma che avrebbe dovuto da lì a poco ricominciarne un altro.
È una serie spettacolare!
Se non avete nulla da fare in questi giorni di carnevale, vedete questa serie e capirete che i veri problemi della vita sono altri.