anno nuovo

Cara me,
Ti auguro un anno che sappia togliere tutto il dolore che ti ha portato, un anno per rialzarti e migliorarti, un anno che non ti porti a odiare te stessa, un anno per accettarti, un anno per trovare il tuo posto.
Ti auguro un anno che ti faccia incontrare un ragazzo in grado di amare ogni tua imperfezione, un anno che non porti continue illusioni e delusioni, un anno di amicizie, un anno di nuovi incontri, un anno per apprezzare chi ti vuole bene.
Ti auguro un anno per ricominciare a danzare nonostante i problemi al ginocchio, un anno per essere te stessa sul palco e anche nella vita di tutti i giorni, un anno di spettacoli,un anno per esprimerti come desideri.
Ti auguro un anno per scrivere quello che ti scombussola il cuore, un anno per mettere ordine ai tuoi tanti pensieri, un anno senza troppe paranoie ma con cose concrete.
Ti auguro un anno per darti da fare, un anno per aiutare chi ti sta accanto, un anno per essere meno acida, un anno per perdonare.
Ti auguro un anno per crescere, un anno in cui fare i 18, un anno per maturare, un anno per fare la patente, un anno per imparare nuove cose, un anno di curiosità e osservazione.
Ti auguro un anno per metterti in gioco, un anno di sogni che si possono realizzare, un anno di danza,teatro,volontariato e tutto ciò che ti fa stare bene.
Ti auguro un anno per commuoverti ancora anche per un piccolo dettaglio, un anno per dare importanza ai piccoli gesti, un anno con tutte le emozioni che ti stravolgono ogni giornata.
Ti auguro un anno per ricominciare, un anno di sicurezza e anche di orgoglio, un anno spensierato, un anno con i film mentali ma anche sul pianeta terra.
Ti auguro un anno per soffrire sempre con qualcuno pronto a consolarti, un anno con una mano per stringerti forte quando qualcosa non va.
Ti auguro un anno di musica e canzoni che diventano le colonne sonore dei tuoi pensieri, un anno di salti e di corse, un anno di disegni e storie.
Ti auguro un anno di scoperte, un anno per impegnarti, un anno in cui raggiungere i tuoi obiettivi.
Ti auguro un anno come lo vuoi tu, un anno con le persone e le cose che ti fanno stare bene.
Ti auguro un anno che possa renderti davvero felice, un anno di sogni, un anno che ti faccia rialzare sempre dopo ogni caduta.
Ti auguro un anno da vivere a modo tuo
Ti auguro un anno…
Con affetto,
Me
Io vi auguro di sbagliare tanto.
Di fare una marea di cazzate.
Di ritrovarvi col tempo a dire “ma chi me l'ha fatto fare?”, di ripensare all'indietro senza un briciolo di nostalgia.
Di dire “sono stato un idiota” oppure “è il ricordo più bello che ho”, ma senza un solo frammento di rimpianto.
(Non negatevi nulla.)
Vi auguro di trovare l'amore della vostra vita solo dopo aver aperto ferite incolmabili per quella sbagliata, o non sarete mai capaci di apprezzarla davvero.
Vi auguro di arrivare a capire che la felicità è uno stato d'animo e non una condizione di vita, che non la si prova in assenza di delusioni ma nonostante.
Mi auguro che troviate il coraggio di ritrovarvi in meno libri, film, canzoni, e più in voi stessi.
Vi auguro di sentirvi a terra, allo stremo, di dire che non potete più farcela solo per sorprendervi del fatto che invece, ancora una volta, potete.
Di imparare a non giudicare le scelte degli altri, anche se in minima parte lo facciamo tutti, solo perché le sentiamo distanti e in contrasto con le nostre.
Di ricevere gentilezza, tenerezza, dolcezza e non per forza da un partner, ma da qualsiasi persona sappia capire che a volte per stare bene basta qualcuno che ci ascolti e si prenda cura di noi. Anche nel suo piccolo, anche da lontano.
Per una volta, io non auguro a nessuno l'amore, la salute, la felicità o i soldi, ma la vita.
—  Senpaicoco
Ti auguro di affrontare sfide e vincerle,
di sfidare il dolore e superarlo il prima possibile, di gioire delle cose belle e farne la tua forza, ma sopra ogni cosa, ti auguro un amore sincero accanto a te che sappia comprenderti e guardarti negli occhi con amore per cio’ che sei.
—  A me, perché me lo merito 🤝
È inevitabile non fare bilanci quando l'anno termina, quest'anno non saprei come definirlo, non è stato bello ma neanche brutto, posso dire però che è stato strano. Tanto strano e tanto intenso.
Mi sono messa in gioco, sono andata, come mio solito, contro tutti e tutto pur di inseguire il mio sogno, sono caduta e ho toccato il fondo ma poi mi sono rialzata e ho iniziato a star bene.
Quest'anno porta il mio nome, lo dedico a me stessa. Mi ha fatto capire tante cose, ho dato maggior peso ai gesti invece che alle parole, ho capito chi c'è davvero, chi c'è perché vuole esserci e chi, invece cerca solo scuse, chi ti butta giù, chi ti calpesta come se fossi carta sporca, chi crede di essere migliore di te, chi finge di volerti bene, chi ti accenna un sorriso e dopo ti pugnala alle spalle.
Ho conosciuto persone nuove, culture nuove, ho fatto nuove amicizie e ho capito quanta importanza hanno altre. Ho ripreso e rafforzato il rapporto di sempre, con l'amica di sempre. Ho capito che non vuole dire niente scriversi e vedersi ogni giorno perchè quando il bene di fondo è tanto grande nulla conta più.
Ho viaggiato, ho preso la tanto attesa e temuta maturità, ho abbandonato quella scuola che mi stava stretta e ho intrapreso la strada dei miei sogni, che sembrava lontanissima per una come me, con un sorriso e tanta paura.
Sono andata per la prima volta in vacanza con gli amici di sempre e Dio, quanto sono tornata diversa, cambiata.
Ho visto il nero, poi il rosso e poi di nuovo quasi tutti i colori.
Sono andata ai concerti, ho ballato, ho letto, ho sorriso, ho fumato forse un po’ di più rispetto al solito, ho bevuto.
Ho capito che leggersi dentro è la più grande vittoria che ci possa essere, che crollare serve e che trattenere le lacrime invece non serve a nulla ma anzi piangere non è da deboli ma ti aiuta, ti mette in contatto con la vera te. Con la tua anima, con quella bambina con mille domande e nessua risposta, persa nella sua solitudine.
Ho iniziato nuove serie tv, ho permesso alle persone di entrare nel mio mondo, mi sono fidata forse un po’ di meno e messo da parte l'orgoglio forse un po’ di più.
Mi sono arrabbiata, sono stata delusa ma ho camminato e camminerò sempre a testa alta perché ho capito che io non sono sbagliata, perchè ognuno di noi, a modo suo è speciale.
Ho sentito la mancanza di una persona che non vedo da tanto, le ho dedicato un tatuaggio per averla sempre con me e perché non importa se non c'è più ma vivrà sempre in me. E sì, dopo quasi tre anni ancora non l'ho superata perché mi manchi terribilmente ma tu, più di chiunque altro mi hai aiutato e sei stata al mio fianco in questo anno così strano.
Sono andata ai concerti, il mio piccolo mondo dove ho potuto urlare con le mani al cielo abbracciata ai miei amici mentre le lacrime e i sorrisi rigavano i nostri volti.
In quest'anno ho vissuto.
Mi sono scoperta e riscoperta.
Non sono solita a scrivere queste cose ma quest'anno più di tutti, forse, è stato importantissimo per me e probabilmente non lo dimenticherò mai.
Per il nuovo anno non spero nulla per il semplice fatto che credo, siamo noi a scegliere e a fare la nostra storia e non altre cose che la gente chiama Dio o destino. L'unico augurio che posso fare a me stessa è di essere felice, prendere le scelte giuste ma anche di sbagliare in modo da poter crescere e maturare sempre di più. E adesso posso ritornare dai miei amici perché sono le sette e quaranta del mattino, sono sbronzissima, fattissima e vorrei solo il mio letto e un cornetto.

Scorrono veloci i minuti, oggi.
Sembra quasi che questo anno abbia fretta di andare via, di fuggire, di dirci un addio lungo un'eternità.
E, infondo, va bene così.
Saluteremo questo anno nello stesso identico modo in cui abbiamo salutato il precedente e avremo le stesse identiche speranze che avevamo l'anno scorso.
Ci illuderemo, ancora.
Spereremo, ancora.
Ci faremo del male e ci faremo del bene, ancora.
Come sempre è stato e sempre sarà.

Ed in cuor nostro, come ogni anno, allo scoccare della mezzanotte diremo a noi stessi che il nuovo anno sarà migliore come se, davvero, fosse una questione di “anno sbagliato” ed “anno giusto” .
Come se davvero la vita dipendesse da un anno e non da se stessi.

—  Zoe.
Le tre cavolate più dette dalle persone sono:
- “Anno nuovo vita nuova”
- “La prossima estate faró cose pazze e mi divertirò un casino”
- “Da lunedì prossimo inizio la dieta”
Beh ce ne sarebbe una quarta “resterò per sempre”, ma la differenza è che le prime tre si sa che sono cavolate nel momento stesso in cui le si dicono, la quarta, si spera sempre sia la verità.

· Godeteveli questi giorni tra i banchi di scuola,
che sia il vostro ultimo anno,
che sia il vostro primo anno,
perché una cosa è certa:
sono anni
che non torneranno.
Godetevi quei banchi
quei corridoi
le paure
le ansie
le bestemmie
i professori stronzi
quelli finti buoni
e poi i compagni amati, ma anche quelli odiati
e godetevi i compiti
le interrogazioni,
ma, soprattutto, le risate.
Godetevi tutto:
i cambi, le ricreazioni, i progetti, i corridoi,
i due e i quattro
i sei strappati per miracolo
i minuti contanti per vedere il vostro lui o la vostra lei nel corridoio,
le liti, i vaffanculo,
perché non tornerà niente.
Non abbiate paura di nulla,
perché anche quando tremerete di paura
perché anche quando penserete ‘Sto morendo’,
non sarà vero niente,
anzi starete vivendo un sacco,
starete vivendo forte.
Godeteveli quei banchi
e questi giorni in quella scuola che tanto odiate
- la vostra.
Godetevi i respiri profondi,
le risate,
essere ragazzi
- perché quando uscirete da quel liceo
dopo la maturità
dopo la notte delle notti
dopo la notte prima degli esami
che è una notte speciale
inizierete ad essere grandi -
le volte in cui urlerete 'Questa volta non ce la faccio’
e ricordatevi che ce la fate sempre,
se solo volete,
perché l'unico blocco che avete sono quelle quattro parole che vi ripetete 'Non ce la faccio’
e non fatevi convincere di niente:
che non siete in grado di superare le vostre paure e i vostri limiti,
perché non ne avete.
Godetevi questi anni,
perché questi anni sono pieni di vita, di paura, di speranza, di voglia,
pure se passerete cento giorni con la testa abbassata sulla scrivania,
ma ne varrà la pena - credetemi -
e se posso darvi un consiglio:
studiate sì, ma, soprattutto, divertitevi.
Godetevi questi anni
e non pensate al voto,
perché non siete un voto
e certo fa schifo pensare che qualcuno possa classificarvi come un numero,
ma voi non vi arrendete:
mostrate che siete molto di più
- di un voto scritto su un pezzo di carta,
perché quello che tu sei vale tanto e tanto di più,
vale di più.
Non valete quello che un professore giudica:
pure se si mostra vostro amico.
E ai ragazzi di quinto,
che devono affrontare la maturità,
voglio dire di non temerla
né di odiarla
né di convincersi
di essere quel voto in centesimi scritto nero su bianco a metà luglio,
dato da metà professori sconosciuti,
arrivati per dimostrarvi che non valete niente
e da un'altra metà che finge di stare dalla vostra parte, ma sa già “quanto valete”
e combatte per voi solo per dimostrare che valete tutto
e non perché lo pensano davvero
ma soltanto per riscattare loro stessi con i membri esterni.
Godetevi questi anni
e fate tutto quello che dovete fare:
in fondo, com'è che si dice?
Meglio un rimorso che un rimpianto.
Dimostrate chi siete
e non abbiate paura
e non fatevi ingannare dalle parole.
Godetevi questi anni
e la vostra scuola,
perché in questi anni e in quella scuola
resterà una parte della vostra vita,
della vostra adolescenza,
del vostro insegnamento
e del vostro cuore.
Godetevi tutto quello che c'è tra quelle mura,
tanto odiate
quanto amate
Date un senso a tutto:
a questa vita
a questi giorni,
a quei banchi
a quei libri.
Studiate per voi
crescete per voi stessi,
perché in questa vita tutto quello che facciamo lo dobbiamo fare per noi.

Buona fortuna
che non so se si dice
o se invece porta sfiga,
ma tanto quello che conta
è essere felice
e godersi ogni attimo
di ogni momento
di ogni anno
ed allora
buona fortuna
e buon anno scolastico.
Ad maiora! ·

#904

– Testo NON mio, purtroppo non so di chi sia, l'ho trovato per caso su Facebook.

Quando arriverà il momento in cui smetterò di giustificare i tuoi atteggiamenti poco maturi per rendermi finalmente conto che sei soltanto pieno di difetti?
Quando smetterò di tollerare tutti quei tuoi comportamenti che odio profondamente negli altri?
Ecco il mio buon proposito per il 2015: allontanare chi mi fa stare male.
—  Georgette.
Tutti a dire “da domani cambio vita”.
Ma col cazzo che cambiate vita.
Domani sarete più innamorati di ieri. Domani amerete più di ieri.
Domani vi fiderete più di ieri.
Domani avrete delusioni più grandi di ieri.
Domani farete errori peggiori di ieri.
Domani guarderete lo stesso film di ieri.
Domani ascolterete la stessa musica di ieri.
Domani tornerete sempre dalla persona di ieri.
Domani piangerete più di ieri, magari.
Domani perdonerete come ieri.
Domani farete le stesse minchiate che facevate ieri.
Quindi inutile dire “anno nuovo, vita nuova.”
La vostra vita sempre quella è. Se dovete cambiare, fatelo in meglio. Miglioratevi sempre.
Ogni giorno, non solo all'anno nuovo.
—  mi-hai-cambiata