annie 50

anonymous asked:

Ciao :3 perdonami la domanda che può sembrare stupida. Mi chiedevo, secondo la tua esperienza gli esemplari di sesso maschile che studiano alle facoltà scientifiche mica sono così maschilisti come quelli di The Big Bang Theory? Io vorrei pensare che la serie sia solo uno stereotipo, però, a volte, guardando alla mia di esperienza universitaria ho paura che si avvicini paurosamente alla realtà.

In questi anni mi sono sorbita una bella quantità di commenti sessisti/omofobi/razzisti (specialmente antisemiti) , devo dire, da alcune persone più che altre, ovviamente (e alcuni ragazzi non hanno mai detto né pensato niente del genere, ma sono la minoranza). Ho notato che presi singolarmente i miei colleghi sono per lo più gente tranquilla dalla mente piuttosto aperta, ma quando si trovano in gruppo regrediscono improvvisamente agli anni 50 e boh, a quel punto non c'è nemmeno più speranza di discutere per fargliele capire certe cose. Un'altra cosa che ho notato è che raramente i commenti spiacevoli sono indirizzati ad una persona specifica, quanto più ad un ipotetico gruppo sociale di “troie/froci/trans/ebbbbrei/musulmani” e chi più ne ha più ne metta, ma, ad esempio, certe volte è come se non si rendano conto che sono anche io una donna, quindi quei commenti dovrebbero riguardare pure me (poi se mi parlano male alle spalle non lo so, non mi interessa). Per farti un esempio, è una forma di ignoranza che mi ricorda i cori razzisti negli stadi.

Per quanto riguarda il sessismo nell'ambiente accademico, direi che esiste ed è molto più subdolo di quello che ti ho appena descritto, a mio parere. Sono ormai vari corsi che mi ritrovo ad essere l'unica ragazza nella stanza o quasi (non è vero per altri curricula di fisica, ad esempio ad astrofisica ci sono molte più ragazze) e il numero di docenti donne è estremamente più basso, diciamo che è un mondo poco conciliante, per dirti, una volta durante una conferenza ho sentito un docente ospite (che stava tenendo la conferenza) che si lamentava del fatto che avessero imposto le quote rose non so dove e che in questo modo degli studenti maschi più meritevoli perdessero delle opportunità e, insomma, a quanto pare non gli è nemmeno passato per il cervello che questo modo di pensare è proprio quello che rende le quote rosa necessarie, se riesci a capire il modello standard dovresti pure arrivare a capire che se ti ritrovi un numero di ricercatrici molto inferiore rispetto ai ricercatori MAGARI il merito non è l'unica cosa che hai tenuto in considerazione durante la selezione.

4 anni : papà ti amo.
10 anni : papà ti voglio bene
15 anni : papà posso…
17 anni : papà non rompere
20 anni : voglio andarmene da questa casa
35 anni : voglio tornare a casa
50 anni : papà non lasciarmi
70 anni : darei qualunque cosa per riabbracciare il mio papà.
—  Facebook
Ti faccio la promessa più grande che si possa fare,quella che dopo di te non farò mai più a nessun altro.
Ti prometto,Che comunque vada sappi che non mi pentirò mai di averti amato,
Non mi pentirò mai per l'amore che ti ho dato,non mi pentirò mai di essermi innamorata di te..
Ti prometto che ti amerò anche fra 50 anni,anche se accanto a te non ci fossi io.
—  La mia fonte ?sei tu

anonymous asked:

Hai voglia di scrivere qualche fact scientifico curioso che possa giocarmi quando porto a cena una ragazza (non mi voglio spacciare per nutrizionista eh)

sì dai, vediamo cosa mi viene in mente. Ne sparo un po’ a caso, dai più banali a quelli per cui c’è bisogno di essere me per capirli in ordine sparso. Non so quanto siano efficaci con le ragazze, ma magari puoi rispondere a qualche domanda di Trivial Pursuit.

  1. puoi guardare le stelle anche di giorno, basta usare una protezione per gli occhi molto potente (una stella, in particolare)
  2. la Schermata Blu della Morte di Windows ha, curiosamente, lo stesso acronimo in inglese di una molecola antiossidante che ci aiuta a sopravvivere nel nostro ambiente e che viene prodotta dalle nostre cellule: SOD (BSOD - blue screen of death - si può ricondurre alla SOD bovina)
  3. tutto è chimico, niente esiste al di fuori della chimica
  4. la sensazione di allappamento che abbiamo con alcuni cibi e con alcuni tipi di vino è causata dal contenuto di tannini: i cachi immaturi sono una eccellente fonte di tannini. Ma a cena fuori magari è più facile trovare un vino rosso.
  5. la Terra non viaggia sempre alla stessa velocità intorno al Sole, come ci spiega la seconda legge di Keplero
  6. molti animali hanno comportamenti omosessuali, solo l’uomo ha comportamenti omofobi (per quanto questa frase nasconda un giudizio morale, è comunque un’affermazione scientifica)
  7. secondo alcune interpretazioni, il rapporto preda-predatore è classificabile come simbiosi: simbiosi predatoria
  8. le piante combattono con armi diversissime per la loro vita: avvelenano, coprono, soffocano, si riproducono velocemente, ingannano, si muovono (c’è un motivo per cui si chiamano girasoli)… la lotta per la sopravvivenza e la riproduzione non riguarda solo gli animali
  9. se Escherichia coli, batterio Gram negativo che colonizza il nostro intestino, potesse crescere in natura alla stessa velocità con cui cresce in laboratorio (ovvero una raddoppiamento ogni 90 minuti) in una settimana formerebbe uno strato di 4 metri su tutta la crosta terrestre (parole del mio vecchio prof di microbiologia, non ho una fonte più affidabile)
  10. alcuni fiori nascondono colori che non possiamo vedere. Gli insetti impollinatori hanno uno spettro di sensibilità visiva diverso dal nostro e spesso vengono attratti da ultravioletto e infrarosso, che non possiamo vedere.
  11. le piante carnivore non mangiano solo insetti: capita anche di trovare piccoli mammiferi nelle trappole
  12. l’ossigeno che noi respiriamo è prodotto dalle piante con la fotosintesi. Ma anche le piante respirano.
  13. non è vero che le piante rubano ossigeno ai malati negli ospedali
  14. non è vero che le piante respirano solo di notte
  15. la pasta e il pane non fanno ingrassare di per sé
  16. moltissime cose uccidono il cancro. Purtroppo la stragrande maggioranza di queste uccide anche il malato.
  17. a proposito di cancro, le cellule HeLa sono cellule di un cancro alla cervice uterina di una donna, Henrietta Lacks, morta negli anni 50. Le cellule sono le stesse da 70 anni e girano ormai per tutti i laboratori del mondo. È sicuramente il cancro più longevo che io conosca.
  18. Le balenottere azzurre sono gli animali più grandi della Terra, ma non sono gli esseri viventi più grandi della Terra: considerando i funghi, alcuni di essi hanno un’estensione pari a chilometri quadrati sotto terra, sono indubbiamente molto più grandi di una balenottera azzurra
  19. alcuni insetti parassitano altri insetti
  20. le coccinelle puzzano esattamente come le cimici
  21. il serpente corallo è velenosissimo e si chiama così perché è colorato di vari colori: rosso-giallo-nero-giallo-rosso-giallo-nero-giallo… Il falso corallo invece non è così velenoso ma è molto simile nella livrea: rosso-nero-bianco-nero-rosso-nero-bianco-nero… Anche questa è una forma di mimetismo
  22. a tal proposito: il mimetismo si chiama Batesiano se una specie innocua assomiglia a una specie pericolosa (vedi sirfide-ape), si chiama mimentismo Mulleriano se invece entrambe le specie che si somigliano sono pericolose.
  23. 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + 8… + n + n+1… = -1/12 (se non ti fidi clicca qui)

anonymous asked:

Ciao, visto che sei molto bravo in quanto a collegamenti logici, dicci la tua sull'ascesa del M5S!

(rumore di mani che scrocchiano le dita prima di attaccare la tastiera).

Il M5S concentra, in sé, tutte le peggiori minchiate che la politica potrebbe/ha partorito negli ultimi 50 anni con l’aggravante di aver calatizzato, a sé, la più grande fetta di delusi che la storia della Repubblica ricordi, dando il più grande schiaffo politico a tutta quella sinsitra che per decenni si è sparata le pippe esultando per risultati tra lo 0.9 e il 2.7% su scala nazionale e che pretendeva di diventare l’alternativa agli altri. A sto cazzo, non agli altri. 

Tutte quelle conferenze stampa in cui era la prima elezione, il simbolo era nuovo, la gente non ci conosce ancora, Tsipras non si capiva se era una sigla o una bestemmia e ora scusate ma c’ho la barca a vela in seconda fila. 

Il movimento 5 stelle, invece, ha creato un linguaggio nuovo (nella sua stupidità), alternativo e funzionale, bypassando i media classici e anticipando, in un certo senso, l’era Trump. 

Ha un che di affascinante come usando una piattaforma come il WEB, il posto meno raccomandato per mettere d’accordo 3 persone su un unico fatto, loro siano stati in grado di montarci su un partito dal 25% di voti nazionali. Una roba che manco Saramago.

Perché e come sia potuto accadere, beh, in primis l’atavico fascismo innato negli italiani, quel voler delegare il potere ad una sola persona, come a dire “fai tu, rompi tutto” e che se poi non funziona (e non funziona mai), si può prendere e impiccare a testa in giù. Delegare le proprie responsabilità è, insieme alla Supercazzola, la nostra filosofia di vita e tocca convivere con questa cosa.

L’altro punto, credo, è da ricercare nel periodo precedente il M5S, quando ad un certo punto (da Rizzo e Stella e pure Travaglio), si è deciso che il problema peggiore degli italiani fosse lo stipendio dei parlamentari. Gli sprechi della politica, ma non in quanto visioni politiche vecchie e completamente errate (il ponte sullo stretto, incentivare la produzione a scapito del salario, tagliare il sociale per dare soldi a Marchionne, puntare ancora sul carbone anziché le rinnovabili ecc), bensì, un più semplicistico controllo del 740 per dire che un politico guadagna 20.000 euro e viaggia con l’elicottero di Stato. 

A partire da questo punto è stato facile alimentare un populismo ignorante, biecamente razzista e fascista in cui il politico andrebbe vessato e torturato peché la gente è frustrata e capisce meglio i prezzi della bouvette in Parlamento che il costo kilowattore di una pala eolica rispetto al metano!

Fenomeni come le sentinelle in piedi, i forconi, le ronde che vanno sui mezzi ATAC di Roma (o al nord per le vie residenziali) a controllare che sia rispettata la legge, fa molto ridicolo, ma pure molto fascista, nonché ci spiega bene il mondo in cui viviamo. A Torino, due settimane fa hanno bloccato un’ambulanza che andava contromano perché era illegale. Il fatto che uno dentro stava a morì non contava ma la gente, il popolo è ignorante e pericoloso e se lo lasci agire ti combina ste cose, tipo smettere di vaccinare i figli. 

Ma non divaghiamo. Nel M5S, poi, sono confluiti anche tutti quei movimenti che credevamo morti e più vicini alla sinistra, tipo i complottisti della prima ora, quelli dell’ordine mondiale, il signoraggio, le scie chimiche, la CIA che crea i terremoti. Prima li trovavi nelle sezioni di Rifondazione, in discussioni alcoliche a fine festa dell’Unità, la testa ciondoloni su sedie intrecciate in plastica colorata. Oggi stanno in Parlamento, tipo la Taverna. 

Ovviamente, il genio di tutto questo è stato Grillo, uno che di comunicazione se ne intende, perché “la decrescita felice”, “uno vale uno”, “non ci arrenderemo mai, loro neppure, ma gli conviene?” e via dicendo, sono perle che altri partiti si sognano da una vita. Roba spendibile da chiunque. 

Prendiamo Trump-clinton. Chi cazzo si ricorda il programma della Clinton a 3 mesi dalla elezioni? Nessuno, manco lei. Di Trump, invece, sappiamo bene quale siano i suoi 3 punti cardine: il muro sul Messico, il ban agli islamici, la cancellazione dell’Obamacare. Del M5S sappiamo tutto del suo programma folle, dal PD a momenti non ci ricordiamo il simbolo, degli altri partiti lasciam perdere. 

Quindi, prima del M5S, il populismo del cazzo gli ha preparato il terreno (i politici rubano e sprecano, si stava meglio con la lira ecc). Loro lo hanno fatto proprio e sintetizzato con in più la proposta concreta di cosa fare: mandare tutti affanculo.

La parte interessante della storia è che i programmi politici - per quello che valgano - sono diventati trasversali. Il M5S ha punti in comune con l’UKIP inglese, l’AfD nazista tedesco ma pure l’estrema sinistra francese del tizio ologrammato (non mi ricordo il nome), tipo l’uscita dalla NATO. Roba da comunisti degli anni ‘60 e ‘70, così come il reddito di cittadinanza. 

Lo stesso vale per il discorso della democrazia dal basso e dell’uno vale uno. Sulla carta ha un che di sensato, ma se poi lo devi applicare con una votazione sul blog diventa una barzelletta a cui molti credono, un po’ come le scie chimiche.

Ma io resto comunque ottimista, anche perché non vivo più in Italia!

10

Cery RaRe Photoshots on set / Rarissime Foto sul set di alcuni “CULT” Movie con il Grandissimo Totò

(da Miseria e nobiltà … passando per Totò contro i quattro Totò diabolicus I due marescialli I due colonnelli Guardie e ladri Lo smemorato di Collegno Totò e Cleopatra fino a Uccellacci e uccellini & …)
Part 1

aplevi  asked:

What decade would the 104th cadets and vets find the most interesting? :)

Mikasa: 20′s
Reiner: 30′s-40′s
Bertholdt: 50′s
Annie: 70′s
Eren: 60′s
Jean: 20′s
Marco: 80′s
Sasha: 90′s
Connie: 2010′s
Historia: 40′s
Armin: 50′s - 60′s
Ymir: 60′s - 70′s
Levi: 10′s
Hanji: 60′s - 80′s
Erwin: 20′s - 40′s
Nanaba: 2010′s
Mike: 90′s
Moblit: 90′s

Avrei voluto vivere negli anni ‘50. Avrei voluto un armadio pieno di vestiti a pois, di quelli dalla gonna ampia che ti fa venir voglia di girare su te stessa. 
Avrei voluto passare pomeriggi con i bigodini in testa nella sala di un parrucchiere di provincia, a chiacchierare con le amiche. Avrei voluto portare fiori tra i capelli, come fosse sempre primavera. E, il sabato sera, organizzare feste nel salotto buono della mamma, una di quelle feste in cui basta un giradischi e una buona compagnia a creare l’atmosfera. Mi sarebbe piaciuto andare al ballo della scuola, e ballare il rock ‘n’ roll tutta la notte, come a volte fa mio padre nei giorni di festa. E poi bere la Coca Cola nelle bottiglie di vetro, guidare una Cadillac con il vento tra i capelli e fare il bagno d’estate con il costume intero. Avrei voluto pranzare al tavolo di un fast food americano, di quelli con il pavimento a scacchi e gli sgabelli in pelle e poi scegliere la mia canzone preferita al jukebox, perchè, vi assicuro, quella canzone avrebbe avuto tutt’altro suono. E tutt’altro valore. Avrei voluto vivere nell’epoca in cui c’era ancora il corteggiamento, quello vero. E i baci fuori al portone di casa avevano ancora la loro magia. L’epoca in cui non esistevano cellulari, tablet, tantomeno Whatsapp. E l’unico modo di amare era guardarsi negli occhi.
—  bacialsapordimare
When a Blogger you particularly like reveals he/she ships your NOTP:

At First I Was Like:

And Then I Was Like:

But in the End I am Like:

Questa Società Malata.

Per una volta credo che un testo possa anche non parlar d'Amore. Voglio esporre la mia idea riguardo alla società di oggi. Si, la società cazzo, la società. Perché ogni persona, ogni cazzo di persona deve essere così cattiva col suo prossimo? Così spesso cazzo. Non lo so. Non lo capisco. Non c'è un motivo preciso per questo comportamento che tutti abbiamo verso gli altri. È perché oggi va di MODA essere stronzi, e ricordatevi questa parola, MODA. Sono fortemente convinto che c'è l'abbia messo in testa qualcuno. Qualcuno che indirettamente ci controlla, ci condiziona. Credo che tutti noi lo pensiamo ma allo stesso tempo facciamo finta di niente, perché per noi è diventata consuetudine, è diventata la normalità. E nessuno ne parla. Se potessi parlare adesso con un ragazzo della mia età, ma magari dell’ epoca degli anni 50 del 900, sono sicuro che rimarrebbe spaventato dall'importanza che oggi si dà agli altri, dall’ importanza che si dà ai sentimenti, ai legami tra le persone. Perché a quell'epoca la felicità era dappertutto. Era in ogni cosa. Dipendeva tutto dal TUO punto di vista, da come TU vedevi la vita. Oggi non abbiamo un punto di vista. E ognuno era diverso, ognuno aveva un sua prospettiva, ognuno aveva una sua personalità. Ognuno aveva il suo modo di rapportarsi con gli altri, di amare, di odiare, di parlare, di esporre le proprie idee. Ognuno poteva trovare la felicità in qualsiasi cazzo di cosa. Potevi trovare la felicità nella solitudine, nella compagnia, negli amici, nell’ amore, nelle tue passioni, nella natura, nello scalare montagne, deserti, nel vivere in campagna, in mezzo alla natura, nel leggere, nel farti le seghe in pubblico, nell'allagare le scuole con la carta stagnola, nel fare quello che più ti piace, nel fare il cazzo che ti pare, NELL'ESSERE LIBERO, FOLLE E PERICOLOSO. NEL VIVERE. Perché nessuno ti condizionava in nessun modo, nessuno ti diceva che fare quello era da sfigato, fare quell'altro era da troia, nessuno ti constringeva a omologarti agli altri, a fare quello che fanno loro solo perché va di moda, e perché lo fanno tutti, e se non lo fai sei DIVERSO. E oggi essere diversi è essere MALATI. Tutto era possibile, tutto poteva essere trasformato in felicità, in passione, in vita. Se io dovessi descrivergli invece la società di adesso, gli direi che non è più come nella sua epoca. Ma che oggi viviamo in una Società malata. Una società in cui sta a galla il superficiale, e chi non è vuoto va a fondo. Una società in cui tutto è omologato a tutti. Sembra quasi come se abbia prevalso il comunismo, una dittatura globale, un regime totalitario. Tutti hanno lo stesso modo di pensare, di parlare, oggi tutti inseriscono stupide parole come Frà, Cuò, Amore, BUFU o Ceh in ogni cazzo di frase che dicono, solo perché lo fanno i loro “idoli”. Quasi come fosse una regola grammaticale. Oggi tutti fanno le stesse cose e vedono il mondo nello stesso modo. Oggi tutti ci lamentiamo del nostro costante stato di apatia, di infelicità e di solitudine. Perché ormai siamo abituati ad associare la felicità ai cazzo di like su Facebook, ad avere tanta figa attorno, ai soldi, ad avere tanti “amici”. E non capiamo il reale valore delle cose. Non capiamo quale cazzo sia la NOSTRA idea, il NOSTRO obiettivo. Non capiamo più dove sia la cosa che ci rende felici. Ci siamo persi di vista, non siamo più noi stessi, non siamo più umani. Oggi tutti noi desideriamo la stessa cosa. Lo STATUS SOCIALE. LA FAMA. Nell'essere tutti VIP famosi, alti, palestrati e con gli occhi azzurri. Oppure delle modelle con una quinta di tette, il culo perfetto, la pancia piatta e le labbra carnose. Il cazzo di status, la cima della catena, che è solo un invenzione di questa cazzo di società malata, occidentalizzata, che tende a discriminare il diverso. Il nuovo. Lo strano. Perché adesso c'è un concetto di normalità assurdo, adesso per essere normale devi fare quello che fanno tutti. Siamo NOI STESSI la causa della nostra fottutissima vita di merda. Perché siamo NOI stessi che ci siamo fatti mettere il guinzaglio da chi ci vuole comandare. E lo sappiamo tutti in fondo. MA NESSUNO ADESSO HA LE PALLE DI FARE UN CAZZO. NESSUNO. Oggi non si hanno nemmeno le palle di andare a parlare con una ragazza. Oggi si mandano i messaggi. Oggi nessuno ha nemmeno le palle di dire quello che pensa veramente, perché oggi chi pensa è un coglione, oggi la scuola si molla a 16 anni per andare a fumare, scopare e drogarsi in discoteca​, perché si pensa che la vita sia fatta solo di quello. Non si hanno le palle di ammettere che ognuno ha il suo piccolo di follia, di umanità, di diversità. Di ammettere che ognuno di noi vorrebbe sapere cosa si prova a ribellarsi, a spaccare tutto, ad uccidere qualcuno, a rubare un'auto, a scoparsi uno sconosciuto, a fare qualunque cosa che oggi non si possa fare perché viene mal vista. Proibita. Perché adesso il centro della vita non è più la felicità, MA È FACEBOOK, È AVERE I SEGUACI SU INSTAGRAM, È SENTIRSI CON 10483929 RAGAZZI DIVERSI. Ecco perché tutti adesso ci facciamo le foto in cui mostriamo i muscoli e la mascella, oppure che inarchiamo la schiena per esaltare il culo e le curve. Per farci una specie di cazzo di curriculum sociale, per mostrare il meglio di noi FUORI e non DENTRO. Perché abbiamo preso la superficialità e l'abbiamo messa dappertutto, abbiamo preso la felicità è la abbiamo riservata a quei pochi con lo status. E adesso? E adesso tutti a corrergli dietro, a mettergli like, e a seguirli su tutti i social, e anche per strada, solo perché hanno lo STATUS, perché sono belli e sono fighi, non perché hanno UN'IDEA. Li seguite come fossero degli dèi, come se avessero trovato la cura per l'AIDS, come se avessero salvato il mondo. SIETE CIECHI. Siete talmente CIECHI che sono loro stessi a prendervi per il culo. Sono loro stessi che stanno nella carrozza, e sai chi è che tira il carretto? Sei TU. Si proprio TU che stai leggendo questo testo di merda. Perché sei tu e i tuoi amici che continuando a nuotare e a sguazzare nella vostra ignoranza e stupidità, vi siete fatti mettere i traini e i paraocchi. E con i vostri bellissimi like, e le vostre ore passate sul telefono a spizzarvi le fighissime foto dei vostri idoli, scommetto con il top e le mutande della Calvin Klein, i capelli rosa e i tatuaggi ovunque, e le altrettante ore passate a immaginare come sarebbe essere belli come loro, ricercati come loro, famosi come loro, non capite che indirizzate male ogni vostra forma di pensiero.Pensate a VOI STESSI, ALLA VOSTRA VITA, e non alle foto della Bertevello che si fa suonare il culo da Tony Effe. Pensate AI VOSTRI IDEALI, e non a comprarvi la tuta della Nike e le Huarrache o a fare la Bottleflip Challenge. È tutto questo che è malato, morboso, non io. Non io che denuncio il vero, non io che vi dico queste cose. Lo dico perché io voglio bene a ognuno di voi, io amo scoprire le persone dentro, io amo il prossimo. È lì che sta la felicità che tutti vogliamo, non nello status. Sta nello scoprirsi, nel restare affascinati dalle idee degli altri, sempre nuove, sempre diverse, sempre più strane, sempre più UMANE. Il mondo è bello perché è vario. Non voglio che finiate vittime della società capitalista e cannibale di oggi. Umanofaga. Filofobica. Oggi c'è una cazzo di catena alimentare che noi abbiamo inventato, È UNA NOSTRA ILLUSIONE, e da cui potremmo uscire in un attimo, se solo ci accorgessimo della sua esistenza. Quindi voi tutti svegliatevi, voletevi bene, scopritevi, confrontatevi, organizzate uscite, cene, rivolte, partite a carte, ribellioni, orgie, guerre. Amatevi. Siate diversi. Siate folli. Perchè a me questa “normalità” mi ha rotto il cazzo. Perché sono stanco di vedere tanti dadi cadere sulla stessa faccia. Perchè io amo la diversità, io amo le persone con la TESTA. Per quanto una mente folle e malata possa essere, Leggere le fotocopie non mi è mai piaciuto. Voglio leggere i LIBRI. È in questo che sta la felicità. Tutti voi siete libri, e non fotocopie. Ce la avete tutti una storia da raccontare. Qualche storia sarà triste, qualche altra sarà strana, qualcuna sarà interessante. Apritevi e mostratele agli altri! Fottetevene! Siamo umani, messi in cattività dagli altri umani. Dalla società di cui tanto ho parlato in questo testo. E sono sicuro che voi tutti condividete ciò che ho detto io. Anche se mi avete sempre etichettato come “diverso”, vedete che poi, alla fine, non siamo poi così diversi? Spero di avervi insegnato qualcosa e di avervi aperto gli occhi. E spero che sappiate leggere fra le righe di quello che ho scritto. Non sempre le parole sono quello che sembrano. Avvolte le parole sanno essere taglienti come 1000 pezzi di vetro. L'ho provato sulla mia pelle. Rebel On 🤘