animal il

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ITS SUMMER. I liked the lighting here, but it does force me to realise that the sun does completely bleach and obliterate my eyebrows

Il dolore è importante tanto quanto la gioia.
Io voglio molto bene al mio dolore, gli voglio veramente bene e quindi non lo reputo tale. Molti lo chiamano dolore io lo chiamo: ‘il mio migliore amico’ perché mi piacciono molto i lupi. È il mio animale preferito perchè il suo compagno più fedele è il freddo, la fame, la solitudine e no che questo sia il mio migliore amico ma il dolore è come il fuoco devi impararlo a gestire. Arriviamo attraverso il dolore in questo mondo quindi negare il dolore è negare praticamente in larga scala molte cose di quelle che ci rendono umane. La fragilità è umana.
E il dolore lo è.
—  Ermal Meta.

Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco di incastri di spazio e di particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persone che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante? Nel grande quadro della scienza contemporanea ci sono molte cose che non capiamo, e una di quelle che capiamo di meno siamo noi stessi. “Noi”, esseri umani, siamo prima di tutto il soggetto che osserva questo mondo, gli autori, collettivamente, di questa fotografia della realtà che ho provato a comporre. Siamo nodi di una rete di scambi, nella quale ci passiamo immagini, strumenti, informazioni e conoscenza. Del mondo che vediamo, siamo anche parte integrante, non siamo osservatori esterni. Siamo situati in esso. La nostra prospettiva su di esso è dall’interno. Siamo fatti degli stessi atomi e degli stessi segnali di luce che si scambiano i pini sulle montagne e le stelle nelle galassie. Man mano che la nostra conoscenza è cresciuta, abbiamo imparato sempre di più questo nostro essere parte, e piccola parte, dell’universo. Pensavamo di essere sul pianeta al centro del cosmo, e non lo siamo. Pensavamo di essere una razza a parte, nella famiglia degli animali e delle piante, e abbiamo scoperto che siamo discendenti degli stessi genitori di ogni altro essere vivente intorno a noi. Abbiamo bisnonni in comune con le farfalle e con i larici. Nel mare immenso di galassie e di stelle, siamo un infinitesimo angolo sperduto; fra gli arabeschi infiniti di forme che compongono il reale, noi non siamo che un ghirigoro fra tanti. Le immagini che ci costruiamo dell’universo vivono dentro di noi, nello spazio dei nostri pensieri, ma descrivono più o meno bene il mondo reale di cui siamo parte. Quando parliamo del Big Bang o della struttura dello spazio, quello che stiamo facendo non è la continuazione dei racconti liberi e fantastici che gli uomini si sono narrati attorno al fuoco nelle sere di centinaia di millenni. E’ la continuazione di qualcos’altro: dello sguardo di quegli stessi uomini, alle prime luci dell’alba, che cerca tra la polvere della savana le tracce di un’antilope – scrutare i dettagli della realtà per dedurne quello che non vediamo direttamente, ma di cui possiamo seguire le tracce. Nella consapevolezza che possiamo sempre sbagliarci, e quindi pronti ogni istante a cambiare idea se appare una nuova traccia, ma sapendo anche che, se siamo bravi, capiremo giusto e troveremo. Questa è la scienza. C’è una questione in particolare, riguardo a noi stessi, che ci lascia spesso perplessi: che significa che siamo liberi di prendere delle decisioni, se il nostro comportamento non fa che seguire le leggi della natura? Non c’è forse contraddizione fra la nostra sensazione di libertà e il rigore con cui abbiamo ormai compreso si svolgono le cose del mondo? C’è forse qualcosa in noi che sfugge le regolarità della natura, e ci permette di torcerle e sviarle con il nostro stesso pensiero? No, non c’è nulla in noi che sfugge le regolarità della natura. Se qualcosa in noi violasse le regolarità naturali, l’avremmo già scoperto da tempo. Non c’è nulla in noi che violi il comportamento naturale delle cose. Noi siamo sorgente di stupore per noi stessi. Abbiamo cento miliardi di neuroni nel nostro cervello, tanti quante le stelle di una galassia, e un numero ancora più astronomico di legami e combinazioni in cui questi possono trovarsi.  Di tutto questo non siamo coscienti. “Noi” siamo il processo formato da questa complessità, non quel poco di cui siamo coscienti. Quando abbiamo la sensazione che “sono io “a decidere, non c’è nulla di più corretto: chi altri? Io, come voleva Spinoza, sono il mio corpo e quanto avviene nel mio cervello e nel mio cuore, con la loro sterminata e per me stesso inestricabile complessità. L’immagine scientifica del mondo, non è allora in contraddizione con il nostro sentire noi stessi. I nostri valori morali, le nostre emozioni, i nostri amori, non sono meno veri per il fatto di essere parte della natura, di essere condivisi con il mondo animale o per essere cresciuti ed essere stati determinati dai milioni di anni dell’evoluzione della nostra specie. Anzi, sono più veri per questo: sono reali. Sono la complessa realtà di cui siamo fatti. La nostra realtà è il pianto e il riso, la gratitudine e l’altruismo, la fedeltà e i tradimenti, il passato che ci perseguita e la serenità. La nostra realtà è costituita dalle nostre società, dall’emozione della musica, dalla ricche reti intrecciate nel nostro comune sapere, che abbiamo costruito insieme. Della natura siamo parte integrante, siamo natura, in una delle sue innumerevoli e svariatissime espressioni. Quanto è specificatamente umano non rappresenta la nostra separazione dalla natura, è la nostra natura. E’ una forma che la natura ha preso qui sul nostro pianeta, nel gioco infinito delle sue combinazioni, dell’influenzarsi  e scambiarsi correlazioni, e l’informazione fa le sue parti. Chissà quali e quante altre straordinarie complessità, in forme forse addirittura impossibili da immaginare per noi, esistono negli sterminati spazi del cosmo… C’è tanto spazio lassù, è puerile pensare che in quest’angolo periferico di una galassia delle più banali ci sia qualcosa di speciale. La vita, sulla Terra, non è che un assaggio di cosa può succedere nell’universo. La nostra anima non ne è che un altro. Noi siamo una specie curiosa. Non siamo curiosi contro natura: siamo curiosi per natura. Penso che la nostra specie non durerà a lungo. Non pare avere la stoffa delle tartarughe, che hanno continuato ad esistere simili a se stesse per centinaia di milioni di anni, centinaia di volte di più di quanto siamo esistiti noi. Apparteniamo a un genere di specie a vita breve. I nostri cugini si sono già tutti estinti. E noi facciamo danni. Siamo forse la sola specie sulla Terra consapevole dell’inevitabilità della nostra morte individuale: temo che presto dovremo diventare anche la specie che vedrà consapevolmente arrivare la propria fine o, quanto meno, la fine della propria civiltà. Nasciamo e moriamo, come nascono e muoiono le stelle, sia individualmente che collettivamente. Questa è la nostra realtà. Per noi, proprio per la sua natura effimera, la vita è preziosa. Perché, come scrive Lucrezio, “il nostro appetito di vita è vorace, la nostra sete di vita insaziabile". Ma immersi in questa natura che ci ha fatto e che ci porta, non siamo esseri senza casa, sospesi tra due mondi, parti solo in parte della natura, con la nostalgia di qualcosa d’altro. No: siamo a casa. La natura è la nostra casa e nella natura siamo a casa. Questo mondo strano, variopinto e stupefacente che esploriamo, dove lo spazio si sgrana, il tempo non esiste e le cose possono non essere in alcun luogo, non è qualcosa che ci allontana da noi: è solo ciò che la nostra naturale curiosità ci mostra della nostra casa. Della trama di cui siamo fatti noi stessi. Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia, non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo. Per natura amiamo e siamo onesti. E per natura vogliamo sapere di più. E continuiamo a imparare. La nostra conoscenza del mondo continua a crescere. Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato.

 - V. Van Gogh, “Notte stellata” (dettaglio) 
- C. Rovelli, “Sette brevi lezioni di fisica”

Il lupo non è un animale come gli altri. Il lupo ha due facce.

Quando è in branco dà tutto sé stesso per aiutare e proteggere gli altri lupi e loro fanno lo stesso, perché solo così il gruppo può funzionare.

Il lupo solitario, invece, è quello che non ha bisogno di nessuno e pensa solo ad andare avanti da solo, perché la vita gli ha insegnato che non ci si può fidare di nessuno. Di notte però, con la luna piena, inizia a piangere. 

Per quanto sia forte e indipendente, forse, anche lui vorrebbe qualcuno al suo fianco.

- etiricordoancora

Non mi piaccio. Non mi sono mai piaciuto, neanche fisicamente. Non mi piaccio quando mi osservo allo specchio: questo nasino corto, questa bocca cicciuta. A me piacciono le bocche senza labbra e i nasi lunghi, aquilini. Io sono carino e un uomo non dev’esser carino. Più ci penso, più mi chiedo come sia possibile che una faccia simile mi dia da mangiare. Che la gente ci veda l’espressione di un’epoca, anzi il simbolo di un uomo ambiguo, confuso, egoista, immaturo? Sono tutto ciò, ed eccoci al peggio: non mi piaccio dentro. Tanto per dirne una, sono ignorante. Non ho mai tentato di studiare, non mi sono mai detto leggiamo-quel-libro, andiamo-in-quel museo, ascoltiamo-quel-concerto, può-essere-un-godimento. La cultura per molti è un godimento. Per me è un’impossibilità fisica e spirituale. Ma lo sai che mi stanco a leggere? Non approfondisco mai un problema. Vorrei, lo giuro, vorrei: perché è così brutto sentirsi a disagio tra la gente informata. Resto sempre alla finestra, a guardare. Mi spiace che tanti soffrano la fame, l’ho sofferta anch’io e so che cosa significa, ma non vado certo in giro a battermi per i poveri.
Se mi si piglia di contropiede, rispondo: «Ovvio che sono socialista!». Però non ho mai capito bene in cosa consista questo socialismo e non faccio alcuno sforzo per capirlo. Molti credono ch’io sappia le cose. A volte le so, vero, ma nella maniera in cui un animale fiuta il cibo e la strada che conduce all’abbeveraggio. D’istinto, ecco. Guarda il mio amore per i quadri: non nasce da una cultura pittorica, ma da un istinto. Quando li compro, non sbaglio mai. Dal mio disinteresse per tutto e per tutti mi sveglio esclusivamente per parlar di me stesso.

- Marcello Mastroianni

Mi annoio :c
— 
  1. Sessualità?
  2. Cosa significa il tuo URL?
  3. Se potessi incontrare qualunque persona sulla terra, chi sceglieresti di vedere?
  4. A cosa pensi più spesso?
  5. Come stai?
  6. Hai mai tinto i capelli?
  7. Qual’è il colore dei tuoi occhi?
  8. Porti le lenti a contatto/occhiali?
  9. Hai dei tatuaggi?
  10. Hai qualche piercing?
  11. Dormi con o senza vestiti?
  12. Bevi?
  13. Fumi?
  14. Sei una cattiva persona?
  15. Hai qualche soprannome?
  16. Ti piace l’odore della benzina?
  17. Ultimo libro letto.
  18. Ti hanno mai picchiato?
  19. La prima cosa che fai al mattino?
  20. L’ultima cosa che fai la sera?
  21. Cosa cambieresti del tuo corpo?
  22. Hai mai avuto esperienze sessuali?
  23. Mai fatta una canna?
  24. Ti depili?
  25. Bestemmi?
  26. Frase preferita?
  27. Che cellulare hai?
  28. Hai mai odiato qualcuno?
  29. Cosa ti rifaresti dal chirurgo plastico?
  30. Come ti immagini fra 20 anni?
  31. Invidi qualcuno?
  32. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente sentendo la parola “cuore”.
  33. Quale è l’ultima canzone che hai ascoltato?
  34. Quale è il tuo colore preferito?
  35. Che ore sono?
  36. Quali sono i tuoi negozi preferiti per fare acquisti?
  37. Ti è mai piaciuto qualcuno a cui non l’hai detto?
  38. Ti piace quando la gente gioca con i tuoi capelli?
  39. Parlare di sesso ti mette a disagio?
  40. Quando è stata l’ ultima volta che hai detto a qualcuno che lo/la ami?
  41. Pensi che qualcuno provi dei sentimenti per te?
  42. Pensi che qualcuno stia pensando a te in questo momento?
  43. Hai mai pianto per un ragazzo/a?
  44. C’è qualcuno che non dimenticherai mai?
  45.  Avete mai desiderato qualcuno non potrai mai avere?
  46. Qual è la cosa più dolce che qualcuno abbia mai fatto per te?
  47. Cosa vorresti che qualcuno ti facesse di veramente dolce?
  48. Sei mai stato tradito?
  49. Sei innamorato?
  50. Essere se stessi è importante in un rapporto?
  51. Qual è la prima cosa che noti in qualcuno?
  52. Hai mai baciato qualcuno più vecchio di te?
  53. Racconti com’è stato il tuo primo bacio?
  54. Racconti com’è stato il tuo primo bacio?
  55. L’ ultima persona che hai abbracciato?
  56. Preferisci stare dietro la macchina fotografica o davanti a questa?
  57. Sei il tipo di persona che vorresti avere come amico/a?
  58. Dov’è il tuo migliore amico/a in questo momento?
  59. Risparmi o spendi subito i soldi che ottieni?
  60. Sai toccare il naso con la lingua?
  61. Fidanzato/a?
  62. Quante relazioni hai avuto?
  63. Dov’eri ieri?
  64. Credi nella fortuna?
  65. Avete mai voluto essere qualcun altro?
  66. Posta una foto di te stesso .
  67. Se avessi un figlio maschio e uno femmina, come li chiameresti?
  68. Se fossi una canzone, quale saresti?
  69. Se fossi un odore, quale saresti?
  70. Puoi scegliere di avere un superpotere. Quale sarebbe?
  71. Con quale celebrità musica dormiresti?
  72. Hai la possibilità di partire in questo istante. Dove andresti?
  73. Hai un/a migliore amico/a?
  74. Quale canzone ti mette sempre di buonumore?
  75. Quali sono le ultime 4 cifre del tuo numero di cellulare?
  76. Cosa faresti se avessi un ultimo mese di vita?
  77. Per te, cosa rende grandiosa una relazione?
  78. In che modo ti si può conquistare?
  79.  Quale numero di scarpe porti?
  80. Quale è la migliore decisione che tu abbia mai preso?
  81. Credi nella magia?
  82. Sono mai state diffuse voci che ti riguardavano?
  83. Sei solito portare rancore nei confronti delle persone che ti hanno fatto un torto?
  84. Quale è l’ultima cosa che hai acquistato?
  85. Amore o lussuria?
  86. Stai indossando calze?
  87. C’è qualcosa di rosa nel raggio di 3m da te?
  88. Quale è il tuo animale preferito?
  89. Sei felice della persona che sei diventata?
  90. Quale suono ti infastidisce?
  91. E quale invece ami?
  92. Allunga il tuo braccio destro. Cosa tocchi per primo?
  93. Hai mai seguito una dieta?
  94. Quale è stata l’ultima bugia che hai detto?
  95. Se sei all’aperto, quale è la cosa che preferisci fare?
  96. Ti è mai rimasto incastrato qualcosa nel naso?
  97. Quando è stata l’ultima volta che hai suonato la air guitar?
  98. Quale è il tuo talento più strano?
  99. Hanno mai scritto una canzone per te?
  100. Ti consideri una buona amica?
  101. Come deve essere il tuo ragazzo ideale?
  102. Ti piace la cioccolata?
  103. Con chi andresti in vacanza?
  104. Qual è la tua canzone preferita? 
  105. Preferisci il mare o la montagna?
  106. Hai mai pensato al suicidio?
  107. Come vorresti morire?

Un anno fa non avevo molte cose come ad esempio il cappotto blu che mi fa sembrare un po’ un pugile un po’ una appena uscita dalla doccia, molti centimetri di capelli e il DVD con l’atto primo e secondo de La meglio gioventù. Ne avevo altre che ora non posseggo come il mio zaino della Vans nuovo di zecca e la consapevolezza che avrei fatto il chirurgo cardiotoracico. Bevo pochissimo e non fumo più, quando posso corro vari chilometri (oggi otto e settantotto, in salita su per la collina morenica), ho perso più di otto chili. Sono sempre pallida e continuano a non entusiasmarmi gli Impressionisti; studiare mi appassiona maggiormente. Ho ancora dei professori che non mi piacciono (Oftalmologia e Otorinolaringoiatria, attenzione alla i) e ne ho altri con cui vorrei chiacchierare davanti a una birra. Gennaio è stato un mese crudele in cui mi sono sentita impotente mentre indossavo le mie scarpe nere nuove scomodissime e in cui ho scoperto che la persona a cui voglio bene più che a me stessa vuole più bene a me che a se stessa (quindi non so bene come si faccia). A Febbraio ho dato un esame che mi ha consumata, non sono andata a tirare al Carnevale, ho passato molto tempo con la mia famiglia. Questo mese è un anno che io e Gianluca siamo finiti a dormire insieme senza neanche conoscerci da una settimana. Penso a quella serata con molto affetto. A volte mi manca la mia migliore amica delle superiori; sento di aver mai avuto in comune tante cose con una persona. Ho scoperto di dover comprare uno stetoscopio; il mio nuovo animale preferito è il cane di razza Shiba. Nonostante tutto sono felice.

Chiedete, su. ♡
  • 1 - Come stai?
  • 2 - Posta una foto di te stesso .
  • 3 - Avete mai voluto essere qualcun altro?
  • 4 - Qual è il tuo nome completo?
  • 6 - Come età mi danno:
  • 7 - Il vostro zodiaco/oroscopo e se si pensa che misura la vostra personalità:
  • 8 - Cosa hai fatto nel tuo ultimo compleanno?
  • 9 - Cos'è che vorresti realizzare prima del tuo prossimo compleanno?
  • 10 - Qual'è il colore dei tuoi capelli?
  • 11 - Hai mai tinto i capelli?
  • 12 - Qual'è il colore dei tuoi occhi?
  • 13 - Vorresti cambiare il colore dei tuoi occhi, vero?
  • 14 - Porti le lenti a contatto/occhiali?
  • 18 - Hai dei tatuaggi?
  • 19 - Hai qualche piercing?
  • 20 - Destra o sinistra?
  • 21 - Qual è il tuo orientamento sessuale?
  • 22 - Bevi?
  • 23 - Fumi?
  • 24 - Hai animali domestici?
  • 25 - Dove lavori?
  • 26 - Dove stai lavorando in questo momento:
  • 27 - Hai qualche “regola” sul cibo?
  • 28 - Di dove sei?
  • 29 - Quale diresti che sia la tua migliore qualità?
  • 30 - Pensi di essere davvero bravo a:
  • 31 - Pensi di essere davvero male a:
  • 33 - Sei una cattiva persona?
  • 34 - Sei gentile con tutti?
  • 36 - Qualcuno ti ha mai fatto diventare di cattivo umore?
  • 37 - Qual è il tuo letto ideale? Perché?
  • 38 - Ti sei mai svegliato irritato?
  • 39 - Dormi con un peluche?
  • 40 - Cosa ne pensi di più?
  • 42 - Come vorresti essere quando invecchierai?
  • 43 - Quali sono i tuoi obiettivi di carriera?
  • 44 - Qual è il tuo ideale di carriera?
  • 45 - La tua vita è simile a quella di due anni fa?
  • 46 - Ricordi le cose che ti sono successe nella tua testa?
  • 47 - Hai mai avuto un amico immaginario?
  • 48 - Dici 10 fatti sulla tua camera:
  • 49 - Hai qualche fobia?
  • 50 - Sei mai stato da uno psichiatra/terapeuta?
  • 51 - Sei allergico a qualcosa? Se sì, a cosa?
  • 52 - Hai mai rotto qualche ossa?
  • 53 - Ti sei mai avvicinato alla morte?
  • 60 - Hai un facebook ? Se è così, vorresti aggiungere la persona che ti ha mandato questo?
  • 61 - Avete qualche foto sul tuo Facebook?
  • 62 - Descriviti in una parola/frase:
  • 63 - Una citazione che ti fa provare a vivere:
  • 64 - Una persona famosa che hai paragonato a:
  • 65 - Cose strane che fai quando sei da solo/a:
  • 66 - Qualcosa che fai senza rendertene conto:
  • 68 - Chi vuoi essere per un giorno e perché :
  • 69 - Fai un complimento:
  • 70 - Qual è la tua preferita cosa da fare?
  • 71 - Qual è il tuo colore preferito?
  • 73 - Qual è il tuo film preferito?
  • 74 - Quali sono i tuoi libri preferiti?
  • 75 - Qual è la tua citazione preferita e perché?
  • 76 - Qual è la tua parola preferita?
  • 77 - Qual è la tua parola meno preferita?
  • 78 - Qual è il tuo tipo di cibo preferito?
  • 79 - Qual è il tuo gelato preferito ?
  • 80 - Qual è il tuo animale preferito?
  • 81 - Preferisci cani o gatti? Che razza?
  • 82 - Descrivi la tua struttura preferita:
  • 83 - Qual è il tuo fiore preferito?
  • 84 - Qual è il tuo profumo preferito? E sul sesso opposto?
  • 85 - Qual è la tua stagione preferita?
  • 86 - Quali sono i primi cinque posti che desideri andare prima di morire?
  • 87 - Quali sono le quattro cose che non puoi vivere senza e perché?
  • 88 - Quale creatura mitologica ti piace di più e perché?
  • 89 - Qual è il tuo programma televisivo preferito?
  • 90 - Qual è il tuo posto preferito per fare acquisti?
  • 92 - L’ ultima persona che hai abbracciato?
  • 93 - Racconti com'è stato il tuo primo bacio?
  • 94 - Ti piace baciare in pubblico?
  • 95 - Hai mai baciato qualcuno più vecchio di te?
  • 96 - Hai una preferenza per i ragazzi o le ragazze?
  • 97 - E’ il corpo maschile o femminile più vicina alla perfezione?
  • 98 - Qual è la prima cosa che noti in qualcuno?
  • 99 - Essere se stessi è importante in un rapporto?
  • 100 - Qual è la caratteristica più superficiale che cercate?
  • 101 - Qual è la tua opinione sulle differenze di età nelle relazioni?
  • 102 - Sei mai uscito con qualche ragazzo/a che hai conosciuto su Internet?
  • 103 - Hai una cotta per qualcuno?
  • 104 - Una descrizione della ragazza/a che ti piace:
  • 105 - Un fatto sulla persona che ti piace:
  • 106 - Se la persona che ti piace, dice che gli/le piace qualcun altro/a, cosa diresti?
  • 107 - Quando è stata l’ ultima volta che hai detto a qualcuno che lo/la ami?
  • 108 - Pensi che qualcuno provi dei sentimenti per te?
  • 109 - Pensi che qualcuno stia pensando a te in questo momento?
  • 110 - Hai mai pianto per un ragazzo/a?
  • 111 - Avete mai desiderato qualcuno non potrai mai avere?
  • 112 - C'è qualcuno che non dimenticherai mai?
  • 113 - Qual è la cosa più dolce che qualcuno abbia mai fatto per te?
  • 114 - Cosa vorresti che qualcuno ti facesse di veramente dolce?
  • 115 - Sei innamorato?
  • 116 - Sei mai stato tradito?
  • 117 - Quanto spesso ascolti la musica?
  • 118 - Che tipo di musica ti piace?
  • 119 - Ti piace ballare?
  • 120 - Avete sentito una canzone che ti ricorda qualcuno oggi?
  • 121 - Condividi una canzone che ti porta a una certa memoria nel passato:
  • 122 - Una canzone che è bloccato nella tua testa:
  • 123 - Metti il ​​tuo lettore di musica in riproduzione casuale e scrivere le prime dieci canzoni che suonano:
  • 124 - Un libro che desidere leggere:
  • 125 - Descrivi la tua libreria sogno:
  • 126 - Perché mi segui?
  • 127 - Se mi hai incontrato che hai fatto/avresti voluto fare? Se non mi hai mai incontrato, però capitasse che mi incontrassi cosa vorresti fare?
  • 128 - Lascia un domanda ridicola :
  • 129 - Lascia un messaggio carino :
Il dolore è importante tanto quanto la gioia.
Io voglio molto bene al mio dolore, gli voglio veramente bene e quindi non lo reputo tale. Molti lo chiamano dolore io lo chiamo: ‘il mio migliore amico’ perché mi piacciono molto i lupi. È il mio animale preferito perché il suo compagno più fedele è il freddo, la fame, la solitudine e no che questo sia il mio migliore amico ma il dolore è come il fuoco devi impararlo a gestire. Arriviamo attraverso il dolore in questo mondo quindi negare il dolore è negare praticamente in larga scala molte cose di quelle che ci rendono umane. La fragilità è umana.
E il dolore lo è.
—  Ermal Meta.

p1gwendolyn  asked:

voinonaveteideadiquantoviami <3 Questo è il miglior AU di tutto il fandom (e Mccree e Hanzo sono troppo belli <3 <3) siete fantastiche e continuate così!!!! :D (vorrei farmi una fanart ma le mie capacità a disegnare animali sono pari a 0 )

Aaaaaaah oddio ;W; AAAAAAAAAAH Ma grazie millissimeeeeee!! ❤ ❤ ❤
Siamo super mega contente che la shifterAu ti piace così tanto (come dire di no ad una buona dose di McHanzo?) e scusa per a risposta tarda ;w;

Per incoraggiamento ti mandiamo una fanart McHanzo in forma animale fatta con il mouse dalla Marti, le cui capacità con gli animali sono 0,5 ahahah

C'era una volta un bambino.
Quando il bambino compì sei anni, suo padre gli regalò un falco da addestrare, perché i falchi sono rapaci, uccelli assassini, gli disse suo padre, i Cacciatori del cielo.
Al falco quel bambino non piaceva, e quel bambino non piaceva al falco.
Il suo becco affilato lo rendeva nervoso, e i suoi occhi acuti sembravano sempre osservarlo.
Quando gli si avvicinava, il falco lo colpiva con il becco o con gli artigli. Per settimane i suoi polsi e le sue mani furono costantemente coperti di sangue. Il bambino non lo sapeva, ma suo padre aveva scelto un falco che aveva vissuto libero per più di un anno ed era quindi quasi impossibile da addomesticare. Ma il bambino ci provò, perché suo padre gli aveva detto di insegnare al falco a obbedire, e lui voleva compiacerlo.
Stava sempre con il falco, e lo teneva sveglio parlandogli e anche suonandogli della musica, perché gli avevano detto che un uccello stanco era più facile da addomesticare. Imparò tutto sull'equipaggiamento da falconiere: i geti, il cappuccio, i ganci, il guinzaglio che legava il falco al suo polso. Avrebbe dovuto tenere il falco sempre incappucciato, ma decise di non farlo: provò a sedersi dove l'uccello lo poteva vedere mentre gli accarezzava le ali, per fare in modo che si fidasse di lui. Lo nutriva con le proprie mani: all'inizio il falco non mangiava, poi iniziò a mangiare tanto selvaggiamente che il suo becco tagliava la pelle del palmo del bambino. Ma il bambino era felice dei suoi progressi e voleva che l'uccello imparasse a conoscerlo, anche se doveva versare il proprio sangue perché questo succedesse.
Il bambino iniziò ad apprezzare la bellezza del falco, a vedere che le sue ali erano fatte per volare veloce, che era forte e agile, feroce e delicato. Quando si tuffava in picchiata, si muoveva come la luce. Quando imparò a girare in cerchio e a posarsi sul suo polso, il bambino quasi urlò per la gioia. A volte l'uccello gli saltava sulla spalla e gli infilava il becco in mezzo ai capelli. Il bambino sapeva che il suo falcone lo amava, e quando fu certo che non era solo addomesticato, ma perfettamente addomesticato, andò da suo padre e gli mostrò ciò che aveva fatto, aspettandosi che fosse fiero di lui.
Suo padre invece prese in mano il falco, che ora era addomesticato e fiducioso, e gli spezzò il collo.
“Ti avevo detto di insegnarli a obbedire”, disse suo padre gettando a terra il corpo senza vita del falco.
“Tu invece gli hai insegnato ad amarti. I falchi non devono essere cuccioli affettuosi: sono animali feroci e selvaggi, aggressivi e crudeli. Questo uccello non è stato addestrato, è stato rovinato.”
Più tardi, quando suo padre lo lasciò solo, il bambino pianse sul cadavere del suo animale, finché il padre non mandò un servitore a prendere il corpo dell'uccello per seppellirlo. Il bambino non pianse mai più e non dimenticò mai ciò che aveva imparato: che amare significava distruggere, e che essere amati significava essere distrutti.
—  Jace Wayland - Shadowhunters, Città di Ossa.
La noia gioca brutti scherzi.

1. Iniziamo?
2. Nome :
3. Soprannomi?
4. Orientamento sessuale?
5. Segno zodiacale?
6. Sei uomo o donna?
7. Colore dei capelli?
8. Occhi?
9. Altezza?
10. Vorresti cambiare il tuo nome?
11. Hai animali domestici?
13. Qual è il tuo animale preferito?
14. Qual è l'ultimo manga che hai letto?
15. Ultimo libro letto?
16. Ultima cosa che hai bevuto?
17. Social Network preferito?
18. La pagina web più visitata oggi?
19. Ultima canzone ascoltata?
20. Ultima volta che hai pianto?
21. Hai mai frequentato due persone contemporaneamente?
22. Sei mai stato tradito/a?
23. Hai mai baciato qualcuno e poi ti sei pentito?
24. Hai mai perso qualcuno di speciale?
25. Sei mai stato depresso/triste?
26. Ti sei mai ubriacato/a e poi hai vomitato?
27. Elenca 3 colori che ti piacciono:
28. Sei nato a :
29. Fatto nuove conoscenze?
30. Smesso di amare qualcuno?
31. Riso fino a piangere:
32. Incontrato qualcuno che ti ha cambiato la vita?
33. Capito chi sono i tuoi veri amici?
34. Beccato qualcuno che stava parlando di te?
35. Baciato qualcuno del tuo sesso?
36. Quante persone tra i tuoi amici di Facebook conosci realmente?
37. Con quante persone parli in questo momento?
38. A che ora ti sei svegliato/a questa mattina?
39. Che stavi facendo la notte scorsa?
40. Qual è la cosa per la quale non riesci ad aspettare per niente?
41. Qual è il modello del tuo cellulare?
42. Qual è la cosa che ti auguri di cambiare nella tua vita?
43. Che cosa stai ascoltando adesso?
44. Per te, sono più importanti la salute o il denaro?
45. Che cosa ti da sui nervi in questo momento?
46. Cioccolato bianco o nero?
47. Al latte o fondente?
48. Hai tatuaggi?
49. Piercing?
50. Hai una cotta per qualcuno?
51. Cosa ti piace di te?
52. Sei di destra o di sinistra?
53. Hai cicatrici sul tuo corpo?
54. Il ricordo più bello legato alla tua infanzia?
55. Primo/a miglior/e amico/a?
56. Primo sport cui hai partecipato?
58. Prima vacanza?
59. Primo concerto?
60. Prima cotta?
61. Stai mangiando?
62. Stai bevendo?
63. Sei sul punto di?
64. Stai aspettando?
65. vorresti sposarti?
67. Tuo uomo/donna ideale?
68. La carriera che hai in mente?
69. Labbra o occhi?
70. Abbracci o baci?
71. Alto/a o basso/a?
73. Romantico/a o spontaneo/a?
74. Una bella pancia o belle braccia?
75. Sensibile o superficiale?
76. Storiella o relazione seria?
77. Provocatore/ice o indeciso/a?
78. Hai mai baciato una persona che non conoscevi?
79. Bevuto un liquore forte?
80. Perso gli occhiali o le lenti a contatto?
82. Spezzato il cuore di qualcuno?
83. Avuto il tuo cuore spezzato?
84. Pianto per la morte di qualcuno?
85. Avuto la cotta per un tuo amico/a?
86. Ti sei mai ubriacato/a?
87. Sei mai stato arrestato/a?
88. In te prevale, sentimento o ragione?
89. Avuto una cotta per una persona del tuo stesso sesso?
90. Avuto più di una/un ragazza/o contemporaneamente?
91. Detto a qualcuno che lo ami e non era vero?
92. Credi in te stesso?
93. Nei miracoli?
94. Nell'amore a prima vista?
98. Negli angeli?
99. C'è una persona che vorresti lì con te adesso?
100. Credi di piacere a qualcuno?

Cari ragazzi e ragazze che dicono che leggere è una perdita di tempo , con la lettura ho fatto cose che voi non potreste mai fare:
Credo che non avrete mai il piacere di incontrare una persona che si chiama come uno stato, non salterete mai la cerimonia dei diplomi per andare a cercare una ragazza in una città di carta, non conoscerete mai un uomo che come soprannome ha il numero delle sue paure, non verrete mai spediti in un labirinto apparentemente senza uscita assieme ad altri ragazzi, non ci sarà mai a Montecarlo un assassino che esporta il viso alle sue vittime solo per ridare un volto al fratello deceduto, non sarete mai figli di Poseidone, non avrete mai poteri magici , non avrete mai come baby sitter una fata dal nome sefelicetusaraidirmelovorrai , non frequenterete una scuola per spie , i cellulari non faranno impazzire la gente facendola regredire ad uno stato animale, il vostro miglior amico non inscenerá la sua morte in un incendio doloso, non vivrete mai in un mondo senza colori, non ucciderete un uomo solo perché il suo occhio vi inquieta, Udinì non tornerà dall’ oltretomba per insegnarvi il trucco del mestiere , nella vostra casa non ci sarà una porta che vi conduce in un mondo apparentemente perfetto dove la gente ha bottoni al posto degli occhi, non userete mai una bacchetta magica mentre volate su una scopa…
Quindi ditemi…cosa ci avrei perso io?
—  Ildiariodiunaquasiattrice

“- C'era una volta un bambino, quando il bambino compì sei anni suo padre gli regalò un falco da addestrare, perché i falchi sono rapaci, uccelli assassini gli disse suo padre, i cacciatori del cielo.
Al falco quel bambino non piaceva, e al bambino non piaceva il falco.
Il suo becco affilato lo rendeva nervoso e i suoi occhi acuti sembravano sempre osservarlo.
Quando gli si avvicinava, il falco lo colpiva con il becco o con gli artigli. Per settimane i suoi polsi e le sue mani furono costantemente coperti di sangue. Il bambino non lo sapeva, ma suo padre aveva scelto un falco che aveva vissuto libero per più di un anno ed era quindi quasi impossibile da addomesticare. Ma il bambino ci provò, perché suo padre gli aveva detto di insegnare al falco a obbedire, e lui voleva compiacerlo.
Stava sempre con il falco, e lo teneva sveglio parlandogli e anche suonandogli della musica, perché gli avevano detto che un uccello stanco era più facile da addomesticare. Imparò tutto sull'equipaggiamento da falconiere: i geti, il cappuccio, i ganci, il guinzaglio che legava il falco al suo polso. Avrebbe dovuto tenere il falco sempre incappucciato, ma decise di non farlo, provò a sedersi dove l'uccello lo poteva vedere mentre gli accarezzava le ali, per fare in modo che si fidasse di lui. Lo nutriva con le proprie mani: all'inizio il falco non mangiava, poi iniziò a mangiare tanto selvaggiamente che il suo becco tagliava la pelle del palmo del bambino. Ma il bambino era felice dei suoi progressi e voleva che l'uccello imparasse a conoscerlo, anche se doveva versare il proprio sangue perché questo succedesse.
Il bambino iniziò ad apprezzare la bellezza del falco, a vedere che le sue ali erano fatte per volare veloce, che era forte e agile, feroce e delicato. Quando si tuffava in picchiata, si muoveva come la luce.
Quando imparò a volare in cerchio e a posarsi sul suo polso, il bambino quasi urlò per la gioia. A volte l'uccello gli saltava sulla spalla e gli infilava il becco in mezzo ai capelli. Il bambino sapeva che il suo falcone lo amava e quando fu certo che non era solo addomesticato, ma perfettamente addomesticato, andò da suo padre e gli mostrò ciò che aveva fatto, aspettandosi che fosse fiero di lui.
Suo padre invece prese in mano il falco, che ora era addomesticato e fiducioso, e gli spezzo il collo. ’ Ti avevo detto di insegnargli a obbedire ’ disse suo padre gettando a terra il corpo senza vita del falco. ’ Tu invece gli hai insegnato ad amarti. I falchi non devono essere cuccioli affettuosi: sono animali feroci e selvaggi, aggressivi e crudeli. Questo uccello non è stato addestrato, è stato rovinato.’
Più tardi , quando suo padre lo lasciò solo, il bambino pianse sul cadavere del suo animale, finché il padre non mandò un servitore a prendere il corpo dell'uccello per seppellirlo.
Il bambino non pianse mai più e non mai ciò che aveva imparato: che amare significava distruggere e che essere amati significava essere distrutti. -”