anima piccola

Camminare fa passare ogni tristezza,
ti va di passeggiare insieme?
Meriti del mondo ogni sua bellezza.
Dicono che non c'è niente di più fragile di una promessa
e io non te ne farò nemmeno una.
—  Ermal Meta - Piccola Anima

anonymous asked:

Eh allora dai, racconta.

Va bene, racconterò una storia che ho scritto un po’ di anni fa.
Vieni con me, ti prendo per mano e ti porto su un sentiero contornato da bellissimi fiori, tutti colorati. Da lontano vediamo una casa sulla scogliera, è lì che siamo diretti. È una meravigliosa villa, tutta bianca col tetto rosso, finestre e balconi in stile antico, fiori e piante rampicanti. Proviamo ad entrare ma la porta è chiusa, come anche le finestre, da cui per altro non si vede nulla dell'interno. Non c'è un campanello da suonare e intorno non si vede nessuno, c'è solo tanto silenzio. Ti arrendi già? Conosco un passaggio segreto che farà al caso nostro. Devi solo avere il coraggio di tuffarti dalla scogliera. Ecco, in profondità, nascosta da coralli e alghe c'è una porticina. La apriamo e ci ritroviamo a salire su per una scalinata di pietra. Alle pareti sono dipinti disegni astratti dai colori sgargianti. Arriviamo in una stanza. Le pareti sono grigie ed è piuttosto spoglia. C'è solo un letto vuoto e ragnatele un po’ ovunque. In un angolo c'è un bambino di circa 7 anni che trema, e stringe tra le mani una collanina con un crocifisso. Usciamo dalla stanza e attraversiamo il corridoio, dove un raggio di sole ci sfiora e ci fa sorridere. Entriamo nella stanza di fronte. Le pareti bianco candido sono macchiate di sangue. Intorno a noi ci sono delle sagome nere, non hanno un volto e nemmeno un corpo materiale, sono come delle ombre e urlano terrorizzate. In fondo alla stanza c'è un trono, sul trono un mostro, fatto di soldi, che poggia i piedi su un tappeto che raffigura il mondo. Vediamo un ragazzo di 17 anni, è il bambino dell'altra stanza che è cresciuto. Tra le mani tiene una pistola in cui si ostina a mettere dei fiori che puntualmente si polverizzano. Scappiamo da li dentro salendo per una scala tutta buia, facendo fatica e inciampando. Arriviamo così nella terza stanza. Le pareti sono di un azzurro accecante e per terra ci sono molte frecce bianche e appuntite. C'è il solito ragazzo seduto per terra, potrà avere massimo un anno in più. Ha gli occhi un po’ troppo verdi e nasconde le braccia dietro la schiena. Ha un sorriso strano e non parla, ci guarda ma non ci vede. Usciamo e attraversiamo un altro corridoio, e sentiamo il pianto di un bambino provenire da chissà dove. La stanza di fronte è rettangolare e molto lunga. Ci sono dei letti lungo tutte e due le pareti laterali e una scia di petali rossi sul pavimento. Seguendola arriviamo fino in fondo alla stanza, c'è un gruppo di ragazzi tutt'intorno a un letto e sentiamo dei lamenti provenire da lì. Cosa sta succedendo? Ma ti prendo e ti porto via, non voglio che guardi. Saliamo una scala, sulla ringhiera crescono intrecciate rose selvatiche, fai attenzione a non pungerti. Quinta stanza. Pareti rosso scarlatto macchiate di giallo. Un letto e ancora quel ragazzo, coi piedi legati, non può scappare. Sta dipingendosi dei tramonti sulle braccia. La stanza è invasa da bolle di sapone, alcune lucide e altre opache. C'è una piccola anima verde ai piedi del letto e tiene stretta in mano una chiave. Tra le fughe del pavimento scivola un liquido denso e blu e ci sono sparpagliati dei pezzi di carta, poesie scritte con inchiostro lilla sbavato, ormai illeggibile. Usciamo da lì e senti le scarpe bagnarsi, c'è acqua per terra, rose e girasoli appassiti. Entriamo nell'ultima stanza. Sembra tutto normale. Su un tavolo sono sparse tante matite e molti fogli di carta, ritratti. Ci sono due gatti belli grandi che stanno ai piedi di un ragazzo dagli occhi di ghiaccio, privo di espressione, che tiene in bocca un fiore tutto verde. C'è anche il solito ragazzo dagli occhi verdi, sorride mentre cancella parole dai muri. Intanto mangia strane caramelle tutte di diverse forme e colori. Ci sono delle farfalline bianche che tentano di entrare dalla finestra, ma è sbarrata. Il ragazzo dagli occhi verdi si alza, e sposta delle piante, dietro c'è una porta. Lo seguiamo in quella stanza segreta. È piccolissima, c'è lo spazio solo per un letto e la luce non si può spegnere. Le pareti sono nere con punti bianchi luminosi. Lui prende un cuscino a forma di cuore e comincia a tirare fuori delle penne fatte di nuvole da sotto il letto. Dovrà provarne molte prima di trovare quella che scriverà sul cuore. Alza lo sguardo e si accorge di noi. Ci consegna una chiave che brilla. A cosa servirà?