andrea saltini

And no more shall we part
E mai più ci separeremo Non Sara’ più necessario Non diro’ più, caro cuore Sono solo e lei mi ha lasciato E mai più ci separeremo I contratti sono conclusi, l'anello è stretto al dito E mai più le lettere inizieranno Tristemente, o nel mezzo dell'inverno E mai più ci separeremo Ora tutte le asce sono state seppellite E gli uccelli canteranno al tuo bellissimo cuore Sul ramo more E mai più ci separeremo La tua catena di comando è stata messa a tacere, ora E gli uccelli avrebbero cantato al tuo bellissimo cuore In tutti i casi Signore, stammi vicino Non mi abbandonare Non sarò mai libero Se non sono libero adesso Signore, stammi vicino Non mi abbandonare Non sono mai stato libero Di che stai parlando? Perché mai più ci separeremo E mai più ci separeremo.

Having a Coke with You

is even more fun than going to San Sebastian, Irún, Hendaye, Biarritz, Bayonne or being sick to my stomach on the Travesera de Gracia in Barcelona partly because in your orange shirt you look like a better happier St. Sebastian partly because of my love for you, partly because of your love for yoghurt partly because of the fluorescent orange tulips around the birches partly because of the secrecy our smiles take on before people and statuary it is hard to believe when I’m with you that there can be anything as still as solemn as unpleasantly definitive as statuary when right in front of it in the warm New York 4 o’clock light we are drifting back and forth between each other like a tree breathing through its spectacles

and the portrait show seems to have no faces in it at all, just paint you suddenly wonder why in the world anyone ever did them

I look at you and I would rather look at you than all the portraits in the world except possibly for the Polish Rider occasionally and anyway it’s in the Frick which thank heavens you haven’t gone to yet so we can go together the first time and the fact that you move so beautifully more or less takes care of Futurism just as at home I never think of the Nude Descending a Staircase or at a rehearsal a single drawing of Leonardo or Michelangelo that used to wow me and what good does all the research of the Impressionists do them when they never got the right person to stand near the tree when the sun sank or for that matter Marino Marini when he didn’t pick the rider as carefully as the horse

it seems they were all cheated of some marvelous experience which is not going to go wasted on me which is why I am telling you about it

Frank O’Hara

PERCHÉ NON SONO UN PITTORE
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Non sono pittore, sono poeta. Perché? Forse preferirei essere pittore, ma non lo sono.

Ad esempio, Mike Goldberg sta iniziando un quadro. Vado a trovarlo “Siediti e bevi qualcosa” dice Bevo, beviamo. Guardo in alto. “Ci hai scritto SARDINE.” “Sì, lì ci mancava qualcosa.” “Ah.” Me ne vado, passano i giorni e ritorno. Il quadro va avanti; me ne vado, passano i giorni. Ritorno. Il quadro è finito. “Dov'è SARDINE?” Resta solo qualche lettera, “era troppo pieno,” dice Mike.

E io? Un giorno penso a un colore: l'arancio. Scrivo un verso sull'arancio. Ben presto diventa una pagina di parole, non di versi. Poi un'altra pagina. Ci dovrebbe essere molto di più, non d'arancio, ma di parole, su quanto sia terribile l'arancio e la vita. Passano i giorni. È perfino in prosa, sono un vero poeta. La poesia è finita e non ho ancora nominato l'arancio. Sono dodici poesie, le chiamo ARANCE. E un giorno in una galleria vedo il quadro di Mike intitolato SARDINE.