and la volpe

Caro uomo,
Dentro una donna dorme un angelo, una bestia, una stronza, una bambina, una volpe, una principessa, un demonio..
Quella che sveglierai
È quella che avrai
Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?“
«È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ‘creare dei legami'…»
“Creare dei legami?”
«Certo», disse la volpe. «Tu, fino a ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. Non si conoscono che le cose che si addomesticano. Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!»
“Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
«Bisogna essere molto pazienti», rispose la volpe. «In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…»
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
«Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora», disse la volpe. «Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…»
—  Antoine de Saint-Exupèry
Miraculous Fanfic List

So! Realised that I might not have been so hot on posting my fanfics to Tumblr, so have a massiveish list of Miraculous Ladybug f/f fanfics!

http://archiveofourown.org/works/6487654 Harshest Falls. A secret. A rainy day. A moonlit night. Alyanette.

http://archiveofourown.org/works/6686956/chapters/15293956 Through My Window: Slightly longer fic involving a Turtle Miraculous What If scenario. Alyanette.

http://archiveofourown.org/works/8368750 Mission Successful: Ladybug and Queen Bee celebrate another victory, and some feelings overflow. Drabblefic. Chlonette

http://archiveofourown.org/works/8514136 Dancing in the Rain: Chloe has been working hard to try and turn over a new leaf. Someone has noticed. Aloe, Chloya

http://archiveofourown.org/works/8801377 Time to Reflect: Alix finds a valentine note from someone in the class, and investigates who it might be. Rarepair. Julix, Aleka

http://archiveofourown.org/works/9132289 Within the Ruins: Queen Bee and La Volpe hunt for survivors amongst the wreckage of a building. Bee/Fox, Aloe, Chloya

http://archiveofourown.org/works/8880343 Signal in the Storm: Alya helps Marinette confess her feelings to Adrien, but in doing so, lets her own feelings be known. Angstfic. Continuation being worked on. Alyanette.

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
“Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo”.
E le rose erano a disagio.
“Voi siete belle, ma siete vuote”, disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualche passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa”. 
E ritornò dalla volpe.
“Addio”, disse. 
“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi”.
—  Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
Ecco il mio segreto
Anto feat. The Little Prince
Ecco il mio segreto

“Buongiorno…“
"Buongiorno!”
“Sono qui. Sotto al melo.”
“Chi sei? Sei molto carino…”
“Sono una volpe.”
“Vieni a giocare con me. Sono cosí triste…”
“Non posso giocare con te. Non sono addomesticata.”
“Ah! scusa. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Non sei di queste parti, tu. Che cosa cerchi?”
“Cerco gli uomini. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Gli uomini hanno dei fucili e cacciano. É molto noioso! Allevano anche delle galline. É il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?”
“No. Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“É una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami.”
“Creare dei legami?”
“Certo. Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saró per te unica al mondo. La mia vita é monotona. Io dó la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perció. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sará illuminata. Conosceró un rumore di passi che sará diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fará uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiú in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me é inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo é triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sará meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che é dorato, mi fará pensare a te. E ameró il rumore del vento nel grano… Per favore… addomesticami!”

*

“Piangeró…” 
"La colpa é tua. io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“É vero.”
"Ma piangerai!”
“É certo.”
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno… il colore del grano. Va’ a rivedere le rose. Capirai che la tua é unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regaleró un segreto.”

*

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente. Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora é per me unica al mondo. Voi siete belle, ma siete vuote. Non si puó morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, é piú importante di tutte voi, perché é lei che ho innaffiata. Perché é lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché é lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché é lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché é la mia rosa.”

*

"Ecco il mio segreto… É molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale é invisibile agli occhi.” 
"L'essenziale é invisibile agli occhi…”
“É il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosí importante.” 
"É il tempo che ho perduto per la mia rosa…”
“Gli uomini hanno dimenticato questa veritá. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa.”
“Io sono responsabile della mia rosa…”

( to my family, with love )

lykxxn  asked:

ezio's novices cant stand to see kids starving on the streets so they bring them into the hideout and ezio's like "WHERE THE FUCK DID ALL THESE KIDS COME FROM" and he passes the children onto la volpe. cue la volpe, a man of mystery and possible fear, walking around la volpe addormentata with several small children in his arms, and even more sliding along the floor attached to his cape.

he walks around town with like 13 kids just,,,,hanging off of him

Mi sento come l'aereo, che è precipitato. Distrutta.
Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa.
Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata.
Mi sento come l'elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita.
Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa.
Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola.
Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore.
Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata.
Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente.
Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa.
Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta.
Mi sento come l'ubriacone, che beve per dimenticare. Dipendente.
Mi sento come l'uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciata.
Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.
Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi.
E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono.
Ma ho una paura dannata del morso del serpente.
—  Alessandro D’Avenia

Mi sento come l’aereo, che è precipitato. Distrutta.
Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa.
Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata.
Mi sento come l’elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita.
Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa.
Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola.
Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore.
Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata.
Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente.
Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa.
Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta.
Mi sento come l’ubriaco, che beve per dimenticare. Dipendente.
Mi sento come l’uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciato.
Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.

Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi. E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono. Ma ho una paura dannata del morso del serpente.

Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro, allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano… Disse la volpe: ecco il mio segreto. È molto semplice: non vedo bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli
—  Il piccolo principe - Antoine de Saint Exupery