amsterdam e

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È successo esattamente un anno fa.
Ad Amsterdam non mi ci ha portata. Ora non so cosa stia facendo. Magari starà insegnando agli angeli come andare sullo skate, o magari a disegnare sulle maglie con quei cazzo di colori ad olio che non ho mai saputo usare perché sporcavo tutta la casa,gli starà insegnando a giocare alla play, o a fare freestyle, o ad andare in moto.
Lui non ha avuto il tempo di insegnare a me queste cose, me l'hanno portato via troppo presto.
Ma non dimenticherò mai la sua promessa. E forse, un giorno, andrò ad Amsterdam e farò queste cose che mi ha promesso, magari andrò con un'amica,o con il mio futuro ragazzo,se mai ne avrò uno.
E mi tatuerò il suo nome sul polso, prenderò due frullati e prenderò la porzione di quelle crocchette schifose che mangiava lui, però da 5,perché 10 erano troppe, solo che mi disgustano e non so se le mangerò.
E mi farò fare il dannato septum che lui voleva tanto e non mi importerà se farà male.
Ho sempre pensato che sarebbe stato lui a piangere la mia morte,ma quando mi dissero che non ce l'aveva fatta, le lacrime non bastarono.
E..cristo, Alex, non c'è stato un singolo momento da quando sei volato via che non ho pensato a quel giorno in cui stavo sui binari aspettando che passasse il treno e arrivasti tu, mi prendesti in braccio e mi portasti in moto al mare. Mi hai salvato. Te ne sono grata. Mi manchi. Torna. 9/05/14-9/05/15.

ifeellikeastorm.
Ti prego, ritorniamo a Venezia. Solo io e te questa volta.
Poi portami a Londra, per la prima volta, insieme.
Prendiamo il primo volo e andiamo a Dublino. E so che non ti basta: prenotiamo un weekend a Berlino e una settimana ad Amsterdam. Oh e che ne dici dell'Australia? La California e il Giappone?
Andiamoci solo io e te. Come nei libri, nei film e quant'altro…
—  cisiamosoloincontratiametà

Voglio fare tutto con te.
Voglio baciarti. Voglio abbracciarti. Voglio coccolarti. Voglio chiamarti alle tre di notte perchè ho fatto un cattivo sogno e voglio sentire la tua voce che mi rassicura. Voglio scappare con te. Andare in uno di quei posti lontani,dove esistiamo solo io e tu. Voglio fare l'amore con te,in una stanza d'albergo di Parigi,o anche qui,nel tuo piccolo letto,mi andrebbe bene. Voglio potermi addormentare tra le tue braccia imponenti,e nel frattempo voglio che mi tempesti la fronte con i tuoi caldi baci. Voglio ogni giorno,stanca dalla giornata appena passata,rilassarmi con un bel bagno caldo insieme a te. Voglio volare fino a New York,e vivere per sempre lì.
Voglio vederti girare per casa solo con un paio di boxer e voglio che il tuo profumo sia lo stesso di casa mia. Voglio andare ad Amsterdam,e fumare fino a non capire più un cazzo e voglio guardarti ridere per capire che non desidero altro nella vita. Voglio fare l'amore con te,sempre e dovunque,e voglio che ogni volta sia sempre più bella della precedente. Voglio un piccolo nanerottolo che corre,strillando,in giro per casa e voglio che tu lo rincorra e che,una volta preso,lo faccia volare in aria,proprio come faceva il mio papà. E tu sarai un ottimo papá,il papà migliore che possa esistere. Voglio vivere e viverti. Voglio divertirmi con te. Voglio amarti,come si ama nei libri,o ancora di più. Voglio poterti raccontare tutto,e una volta grandi voglio poter ridere delle assurdità che abbiamo fatto.
Voglio poter raccontare,quando avró qualche ruga in più,di come quel ragazzo tanto insicuro di sè,ha illuminato le mie giornate,facendomi credere che il vero amore esisteva.

Non togliete la fonte(scritta da me)
Vienimi a prendere, scappiamo. Partiamo per Parigi, così su due piedi.
Io e te, da soli.
Portami sulla Tour Eiffel, al tramonto.
Guardiamolo insieme.
A mezzanotte poi restiamo sul quel prato infinito, a guardare le stelle, sdraiati,
ad amarci,
con il caos delle luci della notte e della magica Parigi.
E poi baciami.
Fumiamo tante sigarette, beviamo, cantiamo a squarciagola, balliamo, ridiamo.
Poi prendimi la mano e portami lontano.
Portami nei vicoli stretti e bui della città e baciami ancora.
Poi guardami negli occhi, sorridimi,
odorami, vivimi, stringimi,
facciamo l’amore.
Poi facciamo mattino, insieme,
e ovunque, di nuovo, io e te.
Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino, New York, e ovunque, di nuovo,
ma vienimi a prendere tu.

La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere e comunicare emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione. 


Amsterdam, 2014