25/08/2016.

Tornare a casa non mi è mai pesato così poco. Mi sento soddisfatta, felice, piena d’amore…

Siamo riusciti a sistemare tutto fra di noi; abbiamo sciolto ogni singolo nodo che soffocava il nostro rapporto e adesso tutto procede per il verso giusto.

Il tuo sorriso incerto, la tua voce tremante, i tuoi abbracci, le tue mani che scivolavano dolcemente su di me, i tuoi sguardi pieni di paura ma anche di desiderio. Ma soprattutto le tue parole, come quando mi hai detto che a convincerti è stata la nostra sintonia che non si è mai perduta, oppure quando mi ripetevi sempre che ti sono mancata..

Tutto questo mi ha fatto capire che finalmente sono sulla strada giusta e in questa strada, al mio fianco ci sei di nuovo tu.

Vorrei averti qui. Nel letto con me, stando abbracciati, guardandoti negli occhi, tu che mi sorridi, mi baci, e io che mi stringo a te..
Ormai smetto di scrivere su di lui perchè tanto ho capito, non servirà a nulla, piuttosto scrivo a te, la persona che gli è vicina.
Trattalo bene per favore, è una di quelle persone che sembrano tanto forti ma che in realtà sono fragili.
Ne he passate molte, mostragli più amore possibile, quello che io non potrò mai fare.
Ascoltalo quando inizia a divagare e a parlare delle cose strane del mondo.
Accetta ogni tatuaggio che vorrà farsi.
Portalo dove i suoi occhi possano brillare di felicità, non ho mai visto occhi più belli e sono sicura che lo penserai anche tu.
Ascoltalo quando ti parla di quella serie tv che tanto gli piace o quando metterà la musica che ama tutto il pomeriggio.
E quando ti abbraccerà stringilo forte, più che puoi, io non posso più farlo.
Sii la sua felicità come lui è la mia.
—  speravaqualcunolanotasse
Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva e faceva di tutto per rimediare. Quei due, sapevano amarsi come nessuno. Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai. Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono. Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi del puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme e lo completeranno, anche con mille litigi. Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, ai litigi, a tutto e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.
Sapevi arrabbiarti con lui con una velocità quasi incredibile.
Ma nessuno dei due non riusciva a resistere per molto,perché un attimo dopo eravate lì con gli occhi di chi non si voleva perdere,e con il sorriso di chi si voleva veramente
—  @sognatricedistelle