ammiratori

Lei non voleva un milione di ammiratori, ne voleva uno solo. E l’ha avuto. Non era innamorata selvaggiamente. Ma era innamorata profondamente. E non è molto più di quello che potevamo? Ho cercato di immaginare il mondo senza di noi e come non ne valesse la pena. Lei è bellissima, non ti stanchi mai di guardarla. Non puoi scegliere se essere ferito in questo mondo, ma hai la possibilità di scegliere da chi farti ferire. E mi piacciono le mie scelte. Perché l’ho amata. Dio, la amo. E sono così fortunato a farlo.
—  Colpa Delle Stelle

Dimmi come riesci a svegliarti la mattina perfetta, a leggere quel messaggio dolce di lui, ad essere meravigliosa anche senza trucco. Come fai ad essere così sicura di te, ad avere tanti amici ed ammiratori. E come fai a stendere le persone con uno sguardo lo sai solo tu. Sei sempre occupata con le feste e a divertirti, sempre felice. Dimmelo, ti prego. Io, che la mattina mi sveglio interrompendo il sogno di chi credevo fosse importante, che vado a scuola imperfetta, con i capelli spettinati, le felpe da maschio e il trucco che sparisce subito. Con il sorriso e gli occhi pesanti di chi la notte si addormenta tra le lacrime. Dimmelo, forza. Come fai ad essere così felice quando la gente ti giudica soltanto.

Non sono mai stata bella. Sai quelle ragazze che vengono sempre bene in foto, che hanno un sorriso perfetto, che anche con quattro stracci addosso sembrano uscite da una rivista di moda? Ecco, io non sono mai stata così. E avrei tanto voluto esserlo, per una volta. Mi sarebbe piaciuto sapere cosa si prova a camminare per strada e attirare tutti gli sguardi dei passanti, cosa si prova a sentirsi sicuri di sé, a non vergognarsi per il proprio aspetto, ad essere circondate da ammiratori. E quando è così c’è poco da fare. Finisce sempre che a un certo punto non ne puoi più. Cominci ad odiarti, ad odiare la tua immagine riflessa nello specchio. Vorresti nasconderti dal mondo e nessuno lo capisce. Cerchi solo un po’ di amore, ma ti convinci di non meritarlo.
Ti convinci di non meritare niente. E così finisci ad accettare carezze dalle mani sbagliate. Se qualcuno ti dice che sei bella, pensi che sia ubriaco, o disperato, ma scegli di crederci, per una notte, perché pensi che quello sia quanto di più vicino all’amore tu possa avere. E poi ricomincia tutto daccapo.
È sempre stato così. Avevo amore dentro di me, ma l’ho dato alle persone sbagliate. Dicevo di volerti salvare, ma in realtà volevo solo essere salvata.

……Sul mio indirizzo Kik ricevo molti messaggi di “ammiratori”alcuni dei quali spiritosi ed eccitanti…altri invece-senza essere mai maleducati tengo a precisare-scrivono e non ricevendo risposte insistono a cercarci…spero di non dover più precisare quanto segue:1…dopo qualche bella foto di cazzi ecc,se non c’è la possibilità concreta di un incontro ,non ho voglia ne tempo di continuare a chattare nei termini..cosa ti farei,cosa mi faresti,sei questo quello…2…atletici cazzuti palestrati e “cervellati”sono i benvenuti ma se non siete vicini ai 40-quaranta-NON CI INTERESSA-ci piace così e vogliamo fare così…3…se non rientrate nei 50/100 km di distanza da Torino è molto complicato perché noi non viaggiamo e certe cose le facciamo in casa o al max in hotel-comodi caldi sicuri-no foreste ghiacciai cave strade buie ecc… i ns amici attuali,non incontrati qui,hanno luoghi e tempi adatti alle ns e loro esigenze,quando diciamo che non è facile incontrarsi ci riferiamo a queste situazioni non a bei cazzi,quelli volendo non ci mancano..
Non vogliamo alimentare fslse speranze per chi non ha tutti i requisiti di cui sopra,sarebbe da stronzi far viaggiare qualcuno per poi dire che non fa al caso ns o no?Ultimo poi basta…!!Decide mio marito dopo una conoscenza di persona-non carnale..-se va bene a lui sarò la vs puttana e anche di più e poi ognuno a casa sua…Grazie ancora,un bacio M e S

RICORDI

Arrivavano tutte le mattine,esclusa la domenica,intorno alle otto,le telefonate.All’inizio stupore,ma in quanto femmina,mi sentivo lusingata da tanta ammirazione.Non che non avessi avuto ammiratori caparbi anche prima,ma onestamente uno in più non faceva che aumentare la mia autostima.Un’ autostima non relegata solo alle mie potenzialità interiori,ma al mio aspetto esteriore,non dispiace a nessuno,piacere fisicamente.Lo avevo conosciuto dal mio parrucchiere,erano amici.Era rimasto colpito dal mio aspetto e dal mio modo di pormi.Tutti lo avevano capito,ma io no,perché non mi pongo mai il problema se piaccio o meno alle persone.A me basta essere me stessa,trovarmi bene nei miei vestiti.Ricordo di averlo incontrato tre o quattro volte prima che iniziasse a telefonarmi.Mi era stato presentato come amico carissimo:piacere sono Tizio..una stretta di mano e una risposta di cortesia:piacere sono Lilla.Per me la cosa finiva lì.Non c’era nulla nel suo aspetto che mi avesse colpito in modo diverso dalle tante persone conosciute prima,ne avrei mai immaginato il suo interesse per me e la richiesta da parte sua del numero telefonico del mio cellulare al mio parrucchiere.Fino a quel giorno in cui arrivò la prima telefonata.Ricordo che mi trovavo al supermercato,sempre di corsa,dopo aver lasciato i figli a scuola.Non riuscii a mettere a fuoco subito il suo aspetto,quando rispondendo senza guardare il numero della chiamata,risposi con un “pronto” frettoloso.Qualcuno un giorno dovrà spiegarmi perché rispondiamo in modo così stupido alle telefonate!Che cavolo vuol dire”pronto”? Ma”pronto”a che cosa? E’ un modo incredibilmente idiota di rispondere eppure lo ripeto ogni volta che suona il telefono! Comunque chiuso questo interrogativo,riprendo.Dall’altra parte una voce gradevole,devo ammetterlo,mi augurava buongiorno presentandosi come Tizio.Subito non riuscii a collegare nome,voce e aspetto di chi mi stava parlando,forse lui capì di non essere stato riconosciuto e mi ricordò dove ci eravamo conosciuti.In quel momento il mio cervello ricompose il “puzzle”del suo viso anche se non ben delineato e mi salvai da una brutta figura.Quel giorno ebbe inizio una non ben definita strana amicizia,fatta di telefonate tranquille,gentili,puntuali.Con il passare del tempo le telefonate divennero quattro,cinque al giorno tanto che il mio cellulare iniziò a soffrire di una patologia che definisco,crisi di suono,perché per ovviare a “incidenti famigliari”per anni rimase in modalità silenzioso.Molte volte durante gli anni trascorsi ci incontravamo per me casualmente dal parrucchiere,per lui non era una casualità perché sapeva perfettamente tutti i miei movimenti,impegni,orari.I luoghi più segreti dove ci siamo visti con appuntamento erano tre bar,davanti ad un buon orzo per me e un ricco cappuccino con brioches per lui,sfiorandoci le mani,guardandoci negli occhi senza parlare.Le sue mani mi sono rimaste dentro.Mani ben curate con dita affusolate da pianista.Tutte le mattine puntuale arrivava la telefonata del buongiorno alle otto.Ormai era diventato un appuntamento fisso.Sorrido se penso e calcolo quanti giorni,esclusa la domenica ci sono in sette anni! Quante parole dette,ascoltate e quante risate di gusto,capaci di rendere la giornata allegra quasi spensierata.Brivido il giorno quando le tue orecchie ascoltano un “ti amo”,panico,emozione in un attimo il tempo ritorna indietro,il cuore batte forte,le gambe tremano!E tu ti trovi quasi per magia ad ascoltare la tua voce che risponde “anch’io”! Sensazioni indimenticate,uniche.

lentigginiesogni asked:

Annalisa in realtà sono tutti tuoi ammiratori segreti al liceo pedagogico che non vogliono che tu te ne vada, così ti portano all'esaurimento 😏

hahah alessia, oddio, lasciamo stare, sta genteee! aah

anonymous asked:

sei a quota due ammiratori.. (io sono quello del sexy, se ricordi)

Bitch, plz, ho talmente tanti ammiratori che devo pagare un agente per inviare foto autografate a tutti voi, miei piccoli oompa loompa dell’ amore u.u

Come vi avevamo anticipato, Alessandra Amoroso non è solo cantante ma è diventata anche scrittrice. Infatti dal 10 marzo i milioni di ammiratori della cantante salentina potranno acquistare in tutte le librerie A mio modo vi amo, il primo libro di Alessandra. Prima fatica letteraria che l’ex vincitrice di Amici dedica proprio a loro, alla […] http://ift.tt/eA8V8J

Coloro che ti odiano sono ammiratori segreti che non riescono a capire perché tanta gente ti ama.
—  Paulo Coelho
Non sono mai stata bella. Sai quelle ragazze che vengono sempre bene in foto, che hanno un sorriso perfetto, che anche con quattro stracci addosso sembrano uscite da una rivista di moda? Ecco, io non sono mai stata così. E avrei tanto voluto esserlo, per una volta. Mi sarebbe piaciuto sapere cosa si prova a camminare per strada e attirare tutti gli sguardi dei passanti, cosa si prova a sentirsi sicuri di sé, a non vergognarsi per il proprio aspetto, ad essere circondate da ammiratori. E quando è così c’è poco da fare. Finisce sempre che a un certo punto non ne puoi più. Cominci ad odiarti, ad odiare la tua immagine riflessa nello specchio. Vorresti nasconderti dal mondo e nessuno lo capisce. Cerchi solo un po’ di amore, ma ti convinci di non meritarlo.
Ti convinci di non meritare niente. E così finisci ad accettare carezze dalle mani sbagliate. Se qualcuno ti dice che sei bella, pensi che sia ubriaco, o disperato, ma scegli di crederci, per una notte, perché pensi che quello sia quanto di più vicino all’amore tu possa avere. E poi ricomincia tutto daccapo.
È sempre stato così. Avevo amore dentro di me, ma l’ho dato alle persone sbagliate. Dicevo di volerti salvare, ma in realtà volevo solo essere salvata.
"Signor Van Houten
Io sono una brava persona ma uno scrittore di merda, lei è una persona di merda ma un bravo scrittore: penso che faremo una bella coppia. Non voglio chiederle favori ma se ha tempo – e da quanto ho visto ne ha molto – per favore mi corregga questo, è un elogio funebre per Hazel. Lei mi ha chiesto di scriverne uno ed io ci provo, solo che ci vorrebbe un po’ di stile… il fatto è che tutti vogliamo essere ricordati, ma Hazel è diversa, Hazel conosce la verità. Non voleva un milione di ammiratori, ne voleva uno, e lo ha avuto. Forse non è stata amata da molti, ma è stata amata profondamente, e questo non è più di quanto spetti a molti di noi? Quando Hazel stava male io sapevo già di dover morire, ma non ho voluto dirglielo. Lei era in terapia intensiva e io sono sgattaiolato dentro, e per dieci minuti sono stato accanto a lei prima che mi beccassero. Aveva gli occhi chiusi, era pallida, ma le mani erano ancora le sue mani, ancora calde, e le unghie erano dipinte di un colore blu notte e io le ho tenute tra le mie; e mi sono forzato ad immaginare un mondo senza di noi, e che mondo senza valore sarebbe stato? Oh è così bella… non ti stanchi mai di guardarla, non ti preoccupi mai se sia più intelligente di te, perché sai che lo è. E’ spiritosa senza essere cattiva. Io la amo, Dio se la amo… sono così fortunato di amarla Van Houten. Non puoi scegliere di non soffrire a questo mondo, ma puoi scegliere per chi soffrire, e a me piace la mia scelta: spero che a Hazel piaccia la propria. Ok Hazel Grace?

(Augustus Waters)