ambientazioni

anonymous asked:

1. Un libro che ti ha fatto crescere 2. Un libro che secondo te tutti dovrebbero lèggere. 3. Un libro che ti ha fatto cambiare idea su qualcosa.

grazie per la domanda, che mi fa sembrare una persona di cultura quando in realtà son qua a sfogliare paperino mese formato gigante dell’87. una volta me ne hanno fatta una del genere, ma in quel caso si trattava di scegliere dieci libri. e alla fine mi sentivo tantissimo in colpa per quelli che avevo lasciato fuori. se me ne chiedete soltanto tre, per quanto le richieste siano circostanziate, vado nel panico.

vado molto sul banale e rispondo di getto. uno qualsiasi della trilogia dei nostri antenati di calvino per il crescere, nel senso che li ho letti da ragazzino e li trovo perfetti per introdurre in ambientazioni non contemporanee né realistiche (per quanto il barone rampante non abbia le componenti magiche degli altri due) tematiche e linguaggi più adulti. li finisci meno bambino di quando li hai iniziati. un libro che dovrebbero leggere tutti è difficilissimo, perché a uno verrebbe da nominare uno tra i propri libri del cuore, ma non è detto che sia automaticamente un libro che possa piacere a tutti; dico blankets di craig thompson, semplicemente perché è piaciuto davvero a tutti quelli che conosco che l’hanno letto, per cui è un libro che personalmente trovo bellissimo e che so empiricamente essere apprezzato. un libro che mi ha fatto cambiare idea su qualcosa è difficile da trovare, sono molto cauto nei giudizi per cui è difficile che su un argomento specifico a farmi cambiare idea sia stato un singolo libro, è più facile il percorso opposto, ossia aver letto un libro che ha contribuito a formare una mia opinione. è però successo che un libro mi piacesse nonostante un pregiudizio (o una forte convinzione negativa) sul genere di cui faceva parte, quindi in un certo senso facendomi cambiare idea sulle possibilità di un filone letterario. il realismo magico non mi va giù, ma cent’anni di solitudine l’ho divorato e adorato.

sono andato decentemente?

  • Marta Spedicato (Jane Russel)
Dodici modelle interpretano i volti del cinema internazionale negli spazi del Museo ferroviario di Lecce tra vecchi vagoni, sale d’aspetto e altre ambientazioni vintage originali e coinvolgenti. Su progetto di Max Arcano eventi & fotografia e in collaborazione con diverse realtà
  • Roberta Memmi (Jane Harlow)
Dodici modelle interpretano i volti del cinema internazionale negli spazi del Museo ferroviario di Lecce tra vecchi vagoni, sale d’aspetto e altre ambientazioni vintage originali e coinvolgenti. Su progetto di Max Arcano eventi & fotografia e in collaborazione con diverse realtà