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Alla domanda: è davvero possibile dire “ti amerò per sempre?” Ligabue risponde: è ovvio che di definitivo nella vita non c'è nulla, però dire a una persona “tu sei lei” ci si avvicina molto. Significa: tu sei la persona che dovevo incontrare, che stavo cercando, con la quale voglio condividere il resto della vita. E infatti ti sposo
—  L. Ligabue
Lo ammetto, sono una persona timida alla quale se si fa un complimento arrossisce e ringrazia con la voce spezzata. E vi dirò di più, sto ore davanti lo specchio a provare abiti che so che non avrò mai il coraggio di indossare perchè alla fine per non sentirmi a disagio preferirò il classico ‘maglione della nonna’. Non so bene come interagire con le persone. Quando ho delle brutte giornate mi metto nel letto al buio ad ascoltarmi gli Imagine Dragons e la sera invece che uscire fino all'alba sto ad esercitarmi al pianoforte. Sì, perchè non sarò granchè a fare conoscenze ma con i tasti ci so fare. Amo la poesia, i libri e i ragazzi che sanno piangere e non si vergognano di farlo quando alle due di notte vengono a casa tua per confidare tutti quei problemi di un'età tanto ambita, discussa, odiata e amata che è la nostra. Non so se sono una bella persona, di certo non sarò perfetta ma ce la metto tutta per essere me stessa. Perchè nella società di oggi so benissimo che se 'non mangi verrai mangiata’ ma so anche che ormai noi siamo la generazione 2.0 dove tutti sono uguali, ormai hanno tutti la fretta di crescere e di perdere la verginità e di fumare e drogarsi. Ma vi dirò io ho una gran voglia di sussurrare parole al mio primo amore come se fossi una bambina, voglio godermi un bacio semplice e sentire le guance andare a fuoco per questo. E sono fiera di tornare a casa al massimo alle undici e mezza per potermi mettere a leggere fino alle 4.00. Quando le cose vanno male preferisco piangere fino a singhiozzare piuttosto che farmi di crack. La società sta cambiando per questo mondo di oggi, ma io non mi vergogno di urlare che il mondo non cambierà me.
—  xxxxxx
Tutto mi parla di te.
Anche lo spazzolino; rosa, il tuo.
Anche perché, se ci pensi bene, quando lasci il tuo spazzolino in un posto è perché in un certo senso, in un determinato momento, per te quel posto si è avvicinato tanto alla parola ‘casa’.
Sarà per questo, ma per te, questo posto, non significa più nulla.
Ma, per me, questo maledetto, dannato, rosa, stronzo, spazzolino, significa troppo.
Troppo.
—  Alessio Dandi

Ho avuto un attacco di caldo e mi sono sdraiata per terra (mi sono ricoperta di peli quindi era come avere addosso una pelliccia mavabbbé) la bimba é venuta vicino a me, si é appiccata alla pancia ma faceva troppo caldo per essere innamorate e allora si é spostata ma ho approfittato del momento ed eccoci qua: due malate di selfie. 

Special guest la paperella

anonymous asked:

ya alla aşkına balıkesirliler mao yu nerden tanıyolarda maketini yakıyolar

“bir balıkesirliyi asla küçümsemeyin. biz o hatayı yaptık ve bedelini çok ağır ödedik. balıkesir halkı bize büyük bir ders verdi.”

- Asa Akira (Çin Halk Cum. Dışişleri Bakanı)

Ci sarai quando
fisserò le nostre foto
e penserò a come
non ci siamo
saputi tenere
Ci sarai quando
sentirò la nostra canzone
alla radio e penserò
a come sa descriverci
senza conoscerci
Ci sarai quando
avrò nostalgia
dei nostri baci
e dei tuoi caldi abbracci
e del nostro fare l'amore
E ti prometto che
non ci sarai più quando
capirai che
non ci siamo battuti
per qualcosa
che in fondo poteva durare.

Su questa sedia,
muta,
sospiro,
affranta,
lo spiro
in esso la mia vita
e ciò che ho dentro
Ma quando
nella solitudine
odo
i silenzi
dentro di me
Io so
che non posso mentire
alla voragine
che avvolge
te

E me
E te
E me
E te

Su queste sedie,
muti,
sospiriamo
affranti
Nelle mani
la nostra vita
e ciò che abbiamo dentro
Ma quando in compagnia
udiamo
le parole
fuori di te
Io so che non posso mentire
Alla voragine
Che avvolge
me

E te
E me
E te
E me

E scrivo di me
E scrivo di te
Di me
Di te

Scrivo
Non vivo
Di te
Di me
Di voi
Di noi

—  apoteosidiparole, 4 luglio 2015
Finisce sempre così…
le cose che non puoi dire a nessuno
le racconti alla notte.
—  Antonio Curnetta

Il mio ultimo desiderio stasera, prima di addormentarmi, è di rinascere frivola e vuota. Nello specifico in futuro ambisco ad essere una casalinga ricca con i bigodini in testa, le ciabatte con il pellicciotto e il tacco a spillo che legge Vanity Fair mentre aspetta il marito più ricco di lei che la porti a cena fuori. E chiede consiglio alla domestica filippina Consuelo sull'abito da indossare.