al filo

anonymous asked:

voglio molto bene alla mia famiglia e ai miei amici, sto raggiungendo ottimi traguardi a scuola e altre cose. ma se qualcuno mi desse la possibilità di scappare, non ci penserei due volte a fare i bagagli e andarmene. sento che sto camminando su un filo e al minimo errore possa cadere..

come mai ti senti così, è per qualcosa che è (o non è) successo?

Forse ti aspettavi un pensiero da parte mia, solo mia, anche quest'anno o forse no.
È difficile capirti a volte.
Ci sono momenti in cui ti sento infinitamente distante, altri in cui mi basta allungare le dita per trovare le tue.
È così il nostro rapporto: un continuo avvicendarsi di discese brusche e salite faticose. È un'altalena costante, infinita, una di quelle su cui non vedi ugualmente l'ora di salire, ma una volta sopra di scendere.
Eppure ti sento legato a me a doppio filo. Non al mignolo, bensì da un foro al ventricolo destro del cuore. E fa male quando sei lontano perché il buco si allarga e il nodo quasi si scioglie.
Ci tenevo a farti sapere che alle volte sei l'unica persona che riesce a capirmi, a non farmi sentire un totale fallimento e che molte delle sere spese a parlare con te sono state salvezza per me. Più di quanto voglia ammettere, più di quanto probabilmente tu immagini. Un grazie a confronto è poca cosa.
Io lo so di essere una stronza, acida e rompipalle la maggior parte del tempo, ma anche tu non sei da meno: stronzo in ugual misura, testardo e pessimista. Ci vogliamo bene, ce ne vogliamo tanto, ma spesso ci strozzeremmo vicendevolmente.
Alle volte mi chiedo come facciamo a capirci, visto che io mi protendo verso la luce e tu, invece, ti crogioli ben bene nella tua oscurità. Mi auguro, però, di essere per te fonte di sorrisi luminosi, così da dissipare almeno per qualche attimo la cupezza dei tuoi giorni.
È il tuo compleanno oggi e ti ho visto felice. Avrei voluto poter impacchettare quell'emozione per te. Avrei voluto poterti dire che non c'è niente che desideri di più al mondo di sapere che tu di tanto in tanto, almeno per un solo istante, puoi dire senza esitazione di sapere com'è fatta la felicità.

El odio es una sombra negra y alargada. En muchos casos, ni siquiera quien lo siente sabe de dónde le viene. Es un arma de doble filo. Al mismo tiempo que herimos al contrincante nos herimos a nosotros mismos. Cuanto más grave es la herida que le infligimos, más grave es la nuestra. El odio es muy peligroso. Y, una vez que ha arraigado en nuestro corazón, extirparlo es una tarea titánica.
—  Haruki Murakami.
Da qualche parte deve pur esistere un “noi”; ora che non siamo più niente. E il “niente” non è mai leggero, vuoto, facile da riempire. Ora che le labbra, mani e mente hanno memoria di te, cosa resta di un cuore sospeso, lasciato appeso al filo della nostalgia?
—  Maria Auriemma
El odio es una sombra negra y alargada. En muchos casos, ni siquiera quien lo siente sabe de dónde le viene. Es un arma de doble filo. Al mismo tiempo que herimos al contrincante nos herimos a nosotros mismos. Cuanto más grave es la herida que le infligimos, más grave es la nuestra. El odio es muy peligroso. Y, una vez que ha arraigado en nuestro corazón, extirparlo es una tarea titánica.
—  Haruki Murakami

“Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra (la versione originale cinese narra che il filo è legato alle caviglie); questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è un filo che lega due anime per sempre. Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo, indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame.”

Originally posted by quelquindicisettembre

“Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra; questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è un filo che lega due anime per sempre.
Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo,indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame.”

In ogni cosa ho voglia di arrivare sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi,
sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo dei destini,
degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare,
effettuare scoperte.

B. Pasternak

No soy una de esas

Sin prisa y con media sonrisa llegaste agitado a aquél bar
Cruzamos miradas y como si nada empezaste a cantar:
Libra,Tauro,Leo
Tus ojos sobre mi boca
Mis ojos en otra cosa
Tus manos sobre esa guitarra me llevaron a imaginar
Todo lo que una dama no debe contar:
Escorpio,Virgo,Geminis.

La música fluye, tus ojos me huyen, te quiero amarrar
Caminas al filo de mi precipicio fingiendo saltar
:Piscis,Cancer,Capricornio.


Seducen al gato explorar los tejados de tu suspirar
Me deslizo en tus problemas, ni cuenta te das:
Acuario,Sagitario,Geminis

.. no deberías haberme tentado, te gusta jugar:Acuario,Escorpio,Aries,Sagitario

No confundas la dulzura con la temperatura:Cáncer,Piscis,Tauro,Libra.


Occhi socchiusi e mani quasi troppo fredde
Si uniscono sotto delle coperte
Tessuto leggero e braccia conserte
Quando qualcosa diverte qualcosaltro si perde
È una legge non c'è da chiedersi niente
Solo dormire appiccicati come il vento bollente
Le rive di un mare troppo rumoroso in un ambiente ostile
Che poi non è il mio stile
Ma sono schiavo di quello che mi fai dire
Respiro silenzioso apposta
Tu che mi vuoi perfetto cosi
Ed è così
Che aspetto al prossima mossa
Senza uno scudo una corazza per proteggermi
Convinto che non farà male
Legittimato al 50% il resto
Dio non lo vuole comunicare a noi
Appesi al filo di un casino stupendo
Qualcosa che sarebbe impossibile da spiegare

Io prego perché possa scriverti ancora
Ma a modo io, a modo mio
Io prego perche possa ridere ancora
Ma a modo mio, a modo mio

Scrivo per non avere il tempo
Di avere tempo - per pensare a cosa sta succedendo
E cosa sarà dopo questo momento
Se penso che tutto puo spegnersi - per colpa di fantasmi che trattengo
Sorrisi misti a lacrime amori scritti a pagine in un ora
Spostati dal vento e dalle lenzuola
Del tuo letto
Fumo un'altra sigaretta mentre aspetto
Mentre mi dico che smetto
Ma non per ora
E tento
Di star sereno con me stesso
E fare con te lo stesso
Spesso riesco ad essere debole anch'io
E inciampo e cado
Mi asciugo il capo e sono di nuovo Corrado
Siamo due punti neri
Su di un piano-forte che suona la nostra canzone
Fino alla morte invano
Siamo ciò che possiamo essere
Dividiamo interesse
Per fare finta di essere
Chi non siamo
E vorrà dire che sarà per sempre
Se non lo dimostriamo
Sognare qualcosa che si impara mano mano
Insieme,se tutto quello che vogliamo
Si vede che la realtà
È solo un ostacolo che il cuore non vede
Premo la mano sulla fronte
Mi rilasso
Mi immergo nella calma
Che uso se ti combatto
A patto che possa essere l'unico
Che è rimasto a poter sognare di tenerti in braccio

È semplice come dirsi
Quello che c'è da dirsi
Quando il cuore si sente battere stando zitti
E quando lo spezziamo il silenzio
Perche c'ha visti sprecare questo tempo
Che abbiamo per non capirci
Ma tutto è comprensibile
Al limite del contrario
Quando qualcosa è forte,difficile ed arbitrario
Il modo in cui guardarsi il mondo fa dà diario
Per dire che abbiamo esaurito scusanti
A cui aggrapparci perché è facile
Scegliere di scegliere un po’ più in là
Plausibile il modo in cui ti relazioni agli altri
Io non sono speciale
Non piu di tanti
È che ho scelto di rischiare per darti la mia realtà


La soluzione è a due passi da noi
Ma sono passi importanti da fare
E non abbiamo il coraggio di farci male ancora
Siamo la prova vivente che c'è qualcosa
Qualcosa che vale la pena di sviscerare
Suona nella mia vita ancora..

—  mecna
Mi sentivo sola, in disparte.
Le persone attorno a me sorridevano, erano felici. Non si curavano di me.
Non vedevano quanto stessi lottando per non piangere.
Camminavo, da sola, in silenzio.
Continuavo a dirmi “Manca poco, puoi farcela.”
“Non parlano di te, tranquilla.”
“A loro non importa, non se ne accorgono.”
Ed invece, se ne erano accorti. Li sentivo parlare.
Ma io non dicevo niente, continuavo per la mia strada.
Ed alla fine, riuscivo comunque a non cadere dal filo al quale ero appesa.
Alla fine riuscivo ad essere forte, in qualche modo, e ad alzarmi.
—  paginedariempire
Ti hanno insegnato che siamo nati per essere felici? Che la vita è bella? Ma come fai a pensarlo quando vedi l'infinito negli occhi di un bimbo trasformarsi in odio? Siamo nati per essere pattumiera, lo schifo e la delusione di un Dio suicidato vedendoci. Siamo sconsolati e senza vie di scampo. Siamo nati e la tristezza è fatta per noi. Ed i fiori della primavera ci copriranno di nostalgia e ci faremo mare, sbattendo contro gli scogli. Siamo rabbia, ostinazione. Siamo delusione, ricordi. Denti marci stretti al filo caduco della pazienza. Siamo vomito, macchie di sangue su una parete bianca. La maggior parte questo non lo vede, lo ignora. Pochi se ne rendono conto. Quei pochi, portano il nome di artisti, vanno in giro con una maschera a metà volto, bianca. Sono chiunque, sono i loro mostri, i loro incubi. Li riconosci: sono le loro ferite incise negli occhi.
—  Phoenixinthedarkness