aksnos&nitro

Tu per me sei il segnalibro che resta a pagina quindici, nonostante abbia finito di leggere il libro da un pezzo. La sveglia che imposto alle sei del mattino per andare a scuola, che d’estate non disattivo. L’antivirus che ogni dieci giorni appare sulla sinistra del desktop e mi ricorda che bisogna fare l’aggiornamento ed io semplicemente clicco su ricordamelo tra dieci giorni.
Quante persone servono per dimenticarmi? Te lo chiedo perché io proprio non ci riesco, mi guardo attorno e tutta questa gente non ha nulla d’interessante, non ha nulla da dire. E come faccio a dimenticarti quando tutti mi chiedono di te? Quando per convincermi che non ti cercherò più ti cancello dalla rubrica, ma so il tuo numero a memoria? Io dormo poco sai?
E quando mi sveglio non sono mai serena, perché sono le sei di un giorno d’estate, e vorrei tanto poter cliccare ricordamelo tra dieci giorni.
Vorrei fotografarti con le palpebre, rinascere ed innamorarmi mentre tu mi guardi piangere, combattere per meritarti, abbattere i giudizi nei miei riguardi, ma siamo due sassi lanciati tornati diamanti, due cuori spezzati coi lati combacianti, lo sai.
—  Nitro, Pleasantville