Per quanto io cercassi di nasconderlo, per quanto cercassi ancora una volta di mascherarmi. Lui lo capì.

Lui vide quel velo che rendeva opachi i miei occhi, che non brillavano più da giorni ormai, riuscì a vedere quel sorriso spento che mi attraversava il viso e riuscì a cogliere il dolore che si celava dietro ad ogni mia risata.

Gli fui grata per questo, perché mi fece capire quanto grande potesse essere il suo amore per me, quanto ormai conosceva a memoria ogni mio piccolo particolare, quanto non potesse fare a meno di quel sentimento che ci teneva legati e quanto avrebbe fatto di tutto per me.

Grazie a lui mi tornò il sorriso, quello vero, i miei occhi brillarono ancora e le mie risate divennero nuovamente piene di gioia, ma nulla è destinato a durare per sempre e lo sapevamo anche noi.

Quando me lo portarono via, quella notte di metà settembre, tornai in quel tunnel buio da cui solo lui era riuscito a salvarmi.

Da allora nessuno è più riuscito a farmi vivere come lo faceva lui, come nessuno è più riuscito ad avvicinarsi a me tanto da riuscire addirittura a sfiorarmi e come nessuno si è mai più preoccupato di amarmi.

Nessuno.

non sei più un pensiero fisso come prima, ma a volte cade su di te la mia attenzione, per svariati motivi, ma in ogni caso evito categoricamente di avvicinarmi a te, non mi manchi più come una volta, sto bene senza di te, non mi faccio più del male, ho imparato a bastarmi già da un po’, ho imparato a voltarmi e non trovarti, mi sono pian piano abituata alla tua assenza, finché è diventata quasi irrilevante, quasi non si sente piu, solo in alcuni frammenti di tempo, mi capita di avvertire sulla mia pelle la tua assenza, ma anche questa volta non è più come prima, ci penso, penso a te, a quello che saremo potuti essere ma poi, l'attenzione mia si distoglie da ciò e penso che ti chi ti vuole ti tiene, che chi ti ama resta, chi si pente torna, che se solo tu avessi voluto con la stessa intensità con la quale volevo io, saremo potuti essere così maledettamente felici, ma non è andata così, e va bene.
mi sento più leggera ora senza te, mi sento me stessa, sento di non dovermi privare della mia vita, ed è favoloso, ma soprattutto sento che sono in armonia con me stessa, ho sviluppato amor proprio.
non tornare, non farlo, non ancora, non di nuovo.
non distruggere tutto ciò che ho creato.
vai via.
esci definitivamente da me e dalla mia vita. scusa se me ne frego, ma ho imparato da te.
—  bonnie prk. @wordsofablackshadow
A volte non devi semplicemente dimenticare, devi fare entrare il dolore, farlo scorrere nelle vene, fare in modo che bruci così tanto da farti rinascere dalle tue ceneri
—  scrivoperanestetizzaretutto

Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.

Mi mancherai sempre.
Mi mancherai quando farò 18 anni e mancherai solo tu a farmi gli auguri, perché non ricorderai il giorno del mio compleanno.
Mi mancherai il giorno in cui finalmente riuscirò a diplomarmi e magari anche quello della laurea.
Mi mancherai il giorno del mio matrimonio e quando nasceranno i miei figli.
Mi mancherai quando tornerò dai viaggi che cambiano la vita e non potrò raccontarti nulla.
Mi mancherai quando riuscirò a realizzare i miei sogni, e penserò a te.
Mi manchi ora e mi mancherai sempre.
—  Quella storia mai scritta