acqua marine

Come aveva ragione, il Capitano, quando sgridava i ragazzi che portavano via le Stelle marine dal mare: “Cosa c'è di bello in un affare morto, secco e puzzolente?” E i sassi del fiume? “Toglieteli dall'acqua e otterrete sassi opachi e polverosi.” Una castagna? “Fuori dal riccio è presto brutta come una prugna secca.” I ricordi, non importa poterli toccare. Non avevo bisogno dei sassi del fiume per ricordare la voce delle bambine che sguazzavano nell'acqua; non mi serviva un stella marina per ricordare il profumo del mare della baia di Arran, e i boschi attorno al villaggio erano ben più di una castagna. Potevano una matita e un paio di bretelle ricordarmi tutto ciò che Vaniglia e Pervinca erano state per me? I ricordi si portano nel cuore.
—  Fairy Oak, Elisabetta Gnone.