acqua

Uno psicologo insegna ai suoi studenti come gestire lo stress.
Prese un bicchiere d’acqua e si avviò per la stanza, in silenzio.
Tutti si aspettavano una domanda tipo:
“è mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Ad un certo punto si fermò, alzò il bicchiere e chiese ai suoi studenti:
“Quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?”
Meravigliati, gli studenti hanno dato risposte tra 250 e 500 ml.
Lo psicologo risponde: il peso assoluto non importa, importa quanto tempo lo tieni alzato… Un minuto, nessun problema… Un’ora, un braccio dolorante… Un giorno, paralizza il braccio…
In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non cambia. Cambia solo il tempo.
Più il tempo passa, più diventa pesante.
Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d’acqua. Se si pensa di meno a loro, non succede quasi nulla.
Se si pensa di più, il cuore inizia a far male.
Se stai pensando a loro per tutto il tempo, paralizzano la tua mente.
Quando arrivi a casa la sera, lascia fuori le tue preoccupazioni.
Non portarle con te durante la notte.
Metti giù il bicchiere.
—  Cit. IDK
Ti manca?”
“No.”
“Ma tu la amavi.”
“E allora?”
“E le volevi bene..”
“Dunque?”
“Dovrebbe mancarti.”
“No, ho fatto solo il mio dovere.”
“Ossia?”
“L'ho lasciata libera e la libertà va prima dell'amore.
—  unacurvasullelabbra
Mi manchi come l’aria.
Mi manchi come l’acqua nel deserto.
Mi manchi come al sole manca la luna.
Mi manchi come a shaggy manca scooby doo quando non é con lui.
Mi manchi come a Marge manca Homer.
Mi manchi come Minni a Topolino.
Mi manchi come Paperino a Paperina.
Mi manchi come Lucia a Renzo.
Mi manchi come a Eva mancava Adamo.
Mi manchi come a Giulietta mancava Romeo quando non c’era.
Mi manchi come a nonno manca nonna, anzi di più.
Mi manchi più di quanto tu possa immaginare.
—  ragazzaspensierata

“Immagina un barcone
900 corpi, 900 morti.
Io non ho parole.
Libertà è una cosa grande,
è un mare che ti inghiotte
con le sue profonde acque macabre, corrotte.
E tutti quei ragazzi non hanno neanche un nome,
sono solo una notizia sul telegiornale
e il seme dell’indifferenza che viene normale,
che fa da padrone e resta il peggior male.
Ma sopra quel barcone di sogni distrutti
noi c’eravamo tutti, e abbiamo perso tutti.
Ed ogni volta che mi tuffo e torno a galleggiare
mi troverò a pensare com’è profondo il mare.”

- Briga, Imagine