accucciato

Chiuso in una stanza buia, intravedo la luce fuori. Protendo una mano in avanti. Aspiro alla luce. È lontana, si allontana sempre di più. Vedo nero, tutto nero. Intorno l'indefinito. Una canzone mi fa pensare ad un film. No, è la mia vita.
Mi accorgo che questa stanza buia è quella dove ho sempre vissuto. Sono all'angolo a terra, accucciato come in punizione. In punizione da cosa poi? C'è polvere, ma va bene così. Da tempo ci sono abituato. Mi abbraccio le ginocchia; non ho altro da abbracciare. Guardo un'ombra avvicinarsi dalle fessure della porta. È la vita che scorre lontano o è qualcuno che ha provato a bussare? Tanto la camera è chiusa sia da dentro che da fuori. E la chiave? Mi metto una mano in tasca. La sento. Ce l'avevo io. Perché non l'ho mai usata? Guardo il soffitto in cerca di risposte che non ci sono. Vedo nero. È buio, ma l'ho scelto io.